6 – Insegnamenti S.S. Dalai Lama a Bodhgaya 7.01.10 pomeriggio.

Sua santità il Dalai Lama: "L'occhio che vede la  natura profonda dei fenomeni è il sentiero che elimina completamente l'esistenza ciclica".

Sua santità il Dalai Lama: "L'occhio che vede la natura profonda dei fenomeni è il sentiero che elimina completamente l'esistenza ciclica".

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Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Bodhgaya, India 7 gennaio 2010 terzo giorno pomeriggio

Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

Nel momento in cui cerchiamo quel tipo di realtà non la si trova. Piano piano continuando a meditare sulla vacuità. Sua Santità sta leggendo il testo. Si medita sulla vacuità con la saggezza trascendentale con lo sviluppo della concentrazione sulla base di shamata. Si procede sempre coltivando bodhicitta e si procede verso il prossimo altro sentiero della preparazione. In più si continua a coltivare la saggezza trascendentale della vacuità. Finché non ci si concentra completamente sul significato della saggezza della vacuità. Piano piano si attraversa verso i 10 terreni del bodhisattva.

Verso 33.

L’occhio che vede la profonda natura è il sentiero che elimina completamente l’esistenza ciclica. Nel buddhismo non solamente ad un livello relativo, in cui si realizzano le nature dei fenomeni. Questa ignoranza fondamentale è proprio la radice dell’esistenza convenzionale. Il poter che si contrappone ad essa è l’opposto che sconfigge l’ignoranza. Per cui Tsong Khapa dice che tuti gli insegnamenti di Buddha sono fatti per condurre i discepoli allo stato dell’onniscenza. Anche se ci sono tanti insegnamenti diversi che servono ad eliminare le afflizioni mentali o a diminuirle. Quando parliamo dell’entrare nella vacuità ci sono gli insegnamenti preliminari a questi sono gli insegnamenti che conducono alla realizzazione dell’aspetto grossolano del non sé che esiste non dipendentemente e non sostanzialmente esistente. Nel momento in cui riusciamo a generare il desiderio di ottenere la liberazione allora ecco che la mente fluirà in quella che è la pratica della saggezza trascendentale. Si parla della mancanza di un sé intrinsecamente esistente. Per cui Sua Santità adesso ha spiegato come gradualmente fluisce verso la comprensione della vacuità. Una volta essere fluito verso la comprensione della mancanza del sé un po’ più grossolana. La mente non solo fluisce nella vacuità ma nasce la comprensione diretta della vacuità che comprende come i fenomeni esistono come nominati, nominati perché sono generati interdipendentemente. Je rinpoche se si guardano i suoi scritti. Sua Santità sta citando a memoria i suoi versi. Ha menzionato Je rinpotche che stabilizzando la mente sul nulla non è una meditazione sulla vacuità. La vacuità non è qualcosa da concepire e da meditarci sopra. Per cui la vacuità non è una visione non è una realtà costruita mentalmente imposta su quella che è la realtà ma è la visione della realtà stessa. Je rinpoche utilizzando così tanta ricerca analitica ha sviluppato tanta comprensione. Certo non ha realizzato la vacuità solamente studiando l’ha fatto in modo esteso. Una volta quando stava portando il suo gregge svenne e quando tornò alla realtà ebbe questa visione di Manjusri ed era in grado di comunicare con Manjusri. Lama Tsong Khapa non lo disse a lama omapa. Mi sembra che anche te stai avendo la visione di Manjusri e infatti era vero. Per cui quando Je rinpoche faceva domande sulla visione filosofica di Madhyamika, Manjusri. All’inizio erano molto difficili da comprendere per lui per questo tava facendo grandi pratiche di purificazione. Manjusri disse a Lama Tsong Khapa di andare in ritiro. Andò a vivere in solitudine con un po’ di discepoli. Manjusri gli disse non ti preoccupare se sarà di beneficio o no per cui sta zitto. E gli disse anche se le altre persone si lamentono di queste cose non ti preoccupare, pratica la pazienza. Per cui Je rinpotche portò gli discepoli principali il cui principale era jamap gyatso. Alcuni studenti praticavano di estrarre l’essenza mentre Jampa Gyatso praticava l’essenza mangiando solamente i frutti di ginepro. A un certo punto all’alba ebbe questa visione, questa esperienza trascendentale dove je rinpoche vide i 5 grandi pandita con Nagarjuna. Con il testo che aveva in mano toccò la testa di je rinpoche e Buddha palita lo benedì con il suo testo. A quel punto je rinpoche stava leggendo un punto del commentario della saggezza fondamentale dibuddha palita. Se il sé fosse differente dagli aggregati allora non ci potrebbe essere produzione e disintegrazione di questo sé. IN quel momento lì Je rinpoch ebbe questa comprensione profonda della vacuità. Quando Lama Tsong Khapa non era riuscito a generare certezza sulla vacuità mentre invece quando pensava alla vacuità non riusciva a generare certezza sull’apparenza dell’interdipendente della vacuità. Quindi nella prima parte della sua vita questa visione interdipendente della vacuità non era ancora avvenuta. Poi in seguito fu riportata lungo il suo sentiero. Dopo questa esperienza scrisse il commentario al supplemento. Poi scrisse molti altri testi come il lam rim chemmo e così via. Se vUoi studiate questi testi troverete questi punti in cui Lama Tsong Kahpa non aveva esposto i punti precedenti. Per cui nel momento dell’assorbiemnto meditativo sulla vacuità poi quando si esce da questa concertazione ancora le apparenze ordinarie i fenomeni appaiono alle coscienze. Dal momento che c’è stato quell’assorbimento della vacuità con quella forza di comprensione, benché i fenomeni ancora appaiono esistenti dalla loro parte. Lo yogi capisce che il modo in uci appaiono questi fenomeni non esiste per niente per cui vede tutti i fenomeni come se fossero un’illusione creata. Per cui con questo sé che è come un”illusione si praticano queste pratiche che sono come illusione per aiutare questi esseri senzienti che sono come un’illusione. Nei sutra si dice che si praticano il metodo e la saggezza. Mentre invece nel tantra c’è l’unione del metodo e saggezza non soltanto un complemento. Nello yoga tantra supremo quando si medita sulla vacuità viene fatta sulla base diuna meditazione di concertazione così anche per quanto riguarda la pratica di mahamudra ae della grande perfezione di tso chen. Fnchè non sì è sviluppata completamente questa penetrazione speciale. E’ facile perdersi nella concertazione, nel senso di rimanere troppo stabilizzati univocamente. Per cui questa meditazione si chiama l’assorbimento della vacuità come lo spazio. Durante gli intervalli della meditazione si chiamano le apparenza come un’illusione. Per potere praticare il sentiero mahahyana in modo efficace è bene avere una comprensione totale degli insegnamenti di Buddha. Per quanto riguarda la visione profonda della vacuità la natura ultima dei fenomeni bisogna basarsi sulla tradizione madhyamika. Per questa è bene avere anche un po’ di comprensione di quelle che osno le scuole filosofiche minori. Come trampolino di lancio per le scuole filosofiche superiori è utile capire la visione cittamatra o solo mente. Il commentario di Bodhicitta sul maestro Nagarjuna comincia parlando della mancanza di esistenza sostanziale di tutti i fenomeni. L’argomentazione filosofica che si trova nei testi classici Nagarjuna non sono solamente fatte per rifiutare le altre visione ma per aiutare i modi differenti in cui la realtà viene percepita. Se alla fine dell’analisi abbiamo ancora l’apprensione di un fenomeno come se esistesse per proprie caratteristiche allora non abbiamo meditato bene perché non esiste un’esistenza così. Tutte le esistenze sono nominali. Se c’è qualcosa che rimane la come oggetto è possibile allora che sorga una visione sottile e un’avversione sottile. Se vi limitate in istruzioni limitate piccole e brevi allora ala pratica non sarà potente. Se prendente in considerazione tutti gli insegnamenti di Buddha allora ci sarà una grandissima differenza nella vostra pratica. In quel caso anche il maestro stesso ha la comprensione totale degli insegnamenti di Buddha. Quando danno insegnamenti li danno con lo scopo di partecipare nin quel particolare momento quel particolare discepoli. Mentre invece come noi abbiamo bisogno di insegnamenti che sono basati su una visione universale per quanto riguarda la pratica. UN maestro che ha lasciato il corpo re recentemente meditava in Nepal mi disse che praticava quella tradizione in cui il guru da un’istruzione breve e poi il discepolo medita su quell’istruzione breve. E poi un altra istruzione e il discepolo torna indietro a meditare fino a che ha un po’ di esperienza. Queste sono le istruzioni guidate con le esperienze. Questo tipo di istruzioni è utile per discepoli specifici mentre quando diamo un’introduzione al hrma dobbiamo farlo dal punto di vista del Dharma in generale. Altrimenti c’è il pericolo di cadere in errori. Siamo al verso 42 in cui inizia la menzione della pratica del tantra. Domani mattina facicmao l’iniziazione di Avalokitesvare durante la quale prenderemo i voti del bodhisattva ci sono anche persone che vogliono prendere i voti laici. Una struttura di legno che è stat messa nell’acqua e appena sotto la superficie dell’acqua e voleva pretender di avere poteri spirituali e riuscì ad accumulare molti soldi. Questo è un esempio di menzogna spirituale in cui si dichiara di aver ottenuto realizzazione che non si hanno. Non posso smettere di bere alcool e allora je rinpoche gli disse se quello è il caso allora per lo meno se avete questo voto non ubriacatevi, anche se assaggiate un bicchierino di vino ma senza portarvi ad ubriacarvi. Prima i voti di upasaka, poi la bodhicitta dell’aspirazione poi l’iniziazione in cui si prenderanno di nuovo i voti.