8 – Insegnamenti S.S. Dalai Lama a Bodhgaya 8.01.10 pomeriggio.

Sua Santità il Dalai Lama: "La mera apparenza di queste concettualizzazioni fa sì che si comprende la natura ultima delle cose. Qui l'esempio è quello di un ladro che entra in una casa vuota dove non c'è niente da rubare. Quando si è nella chiara luce, non ci si impegna più in pratiche convenzionali, come prostrazioni e così via, ma si rimane sempre concentrati nella chiara luce e nel significato".

Sua Santità il Dalai Lama: "La mera apparenza di queste concettualizzazioni fa sì che si comprende la natura ultima delle cose. Qui l'esempio è quello di un ladro che entra in una casa vuota dove non c'è niente da rubare. Quando si è nella chiara luce, non ci si impegna più in pratiche convenzionali, come prostrazioni e così via, ma si rimane sempre concentrati nella chiara luce e nel significato".

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Bodhgaya, India 8 gennaio 2010 quarto giorno pomeriggio

Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

Tutti gli oggetti puri e impuri nascono da questa mente primordiale di chiara luce e si dissolvono in essa e queste sono le manifestazioni magiche della chiara luce. Ho anche un’altra nota di Guru Rinpoche. La vacuità sia nei sutra sia nei tantra è la stessa come è spiegata nel Madhyamika. Nel Lam Rim Cemno si parla di vacuità della mente di Buddha. La vacuità degli esseri senzienti impuri, la differenza è solamente la base, ma non c’è differenza nella vacuità stessa. Si medita la vacuità su questi oggetti in quel modo. Si abbandonano le percezioni impure o grossolane. Dal momento in cui non capiamo le ragioni per cui siamo in questa esistenza condizionata è perché non abbiamo capito la vacuità. L’unione della chiarezza e della vacuità avviene sulla base della chiara luce. Sogni, illusioni e così via sorgono da questa chiara luce primordiale, innata. A causa delle impronte lasciate nel passato, oggetto e soggetto appaiono come separati. Quando si dice che i fenomeni sono senza base, senza fondamento, vuol dire che, anche a livello convenzionale, non c’è nessun fenomeno che esiste dalla sua parte. All’inizio il principiante viene introdotto alla natura della mente, al se, al colore, alla forma. Ma l’obiettivo principale è stabilire l’inesistenza vera della mente stessa. Si stabilisce che la mente è priva di dimora, di movimento, di esistenza inerente. Quando guardi dove la mente sorge, dove va e dove è prodotta, allora dovete capire che non ha un’esistenza inerente. Per quanto riguarda la visione, per poter praticare la pratica del salto al di là, che è una pratica del salto Tzso Cen, ci vuole una comprensione ottimo, che è quella dell’apertura. Qui si parla di liberazione tramite l’aver visto la natura delle varie concettualizzazioni. La mera apparenza di queste concettualizzazioni fa sì che si comprende la natura ultima delle cose. Qui l’esempio è quello di un ladro che entra in una casa vuota dove non c’è niente da rubare. Quando si è nella chiara luce, non ci si impegna più in pratiche convenzionali, come prostrazioni e così via, ma rimane sempre concentrati nella chiara luce e nel significato.

Adesso finiamo il Lam Rim di Je Rinpoche.

Prima si studia il significato dei sutra e dei tantra, e dopo di che, avendo acquistato una certezza di questi soggetti, si genera un’esperienza vera e propria nel proprio continuum mentale. Dopo aver eliminato i dubbi, le concezioni errate e così via, allora possiamo meditare, ed ecco che sorgono le esperienze. Per cui mentre recitate i versi, fate una meditazione analitica.

Abbiamo finito, non c’è molto altro da dire, devo incontrare anche i nuovi arrivi dal Tibet. Non è che ci siamo messi qua insieme a caso o per perdere tempo, ci siamo riuniti per ascoltare il Dharma, per ascoltare gli insegnamenti, per cui io sono stato molto contento e ho pensato che sarebbe stato di beneficio per dare gli insegnamenti e per dare i testi. Voglio ringraziare gli sponsor che hanno provveduto a pubblicare i testi. Tutto quello che avete ascoltato consideratelo come un’impronta, un un seme da coltivare. Fate domande e chiedete a persone che hanno più conoscenza di voi nel Dharma, finché non avete una ferma certezza continuate a studiare e a sforzarvi nella meditazione. Per coloro che praticano, peri ghelupa, è bene memorizzare questo Lam Rim breve, mentre ai Nymapa consiglio di meditare prima su questi insegnamenti preliminari. Domani offriamo la Puja di Lunga Vita e prima abbiamo l’Iniziazione di Lunga Vita di Tara Bianca. Questo Lam Rim breve è il documento essenziale per tutti i Ghelupa. Per cui se potete studiare questi testi come la Grande Esposizione del Sentiero Graduale di Je Rinpoche sarebbe di beneficio. Lo scopo è quello di pacificare la mente, e il modo di pacificare la mente è tramite la pratica del Lam Rim, che è estremamente di beneficio per azzittire il pensiero egoistico dentro di noi. Se praticate gli insegnamenti nymapa cercate di imparare bene questo testo lonchempa che vi ho dato. Se fosse possibile provate a farvi guidare da un maestro nyamapa per un periodo di 141 giorni è un modo particolare strutturato l’insegnamento di questo lon chempo. Almeno provate a passare un giorno per ognuna di queste sessioni in modo da riflettere bene sugli insegnamenti. Il tesoro delle visioni filosofiche, per cui voi che siete nymapa cercate di diventare familiari con questi testi e poi di praticare il teso. In questo modo avrete una buona pratica. Per praticare gli insegnamenti.