1A-S.S. Dalai Lama: Insegnamenti Kalachakra New York 1991

Sua Santità il Dalai Lama: "Tutti gli esseri viventi sono uguali agli esseri umani nel possedere il diritto alla felicità".

Sua Santità il Dalai Lama: "Tutti gli esseri viventi sono uguali agli esseri umani nel possedere il diritto alla felicità".

Primo giorno degli

Insegnamenti preliminari all’Iniziazione del Kalachakra

di Sua Santità il XIV Dalai Lama

a New York City, USA, Novembre 1991

Tema degli Insegnamenti:

Il Bodhicaryavatara, La Via del Bodhisattva di Shantideva

PRIMA PARTE

Traduzione dal tibetano in inglese del Prof. Ghesce Lobsang Jinpa e dall’inglese all’italiano della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi, revisione del Dott. Luciano Villa, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il XIV Dalai Lama

Ci troviamo in un’epoca di alto sviluppo materiale e progresso scientifico e tecnologico: il che è molto evidente dal momento che stiamo ricevendo questo insegnamento in un auditorium molto moderno e sofisticato. Mi sembra molto opportuno dare questo insegnamento in un moderno auditorium, che riflette lo stadio di sviluppo del mondo materiale. Intendo dare un insegnamento, che enfatizzi limportanza di investigare, addestrarsi ed accrescere lo stadio di sviluppo degli stati spirituali e mentali in noi stessi: credo che sia molto opportuno farlo in tale auditorium.

Il Kalachakra Tantra è una pratica del tantra della classe più alta dello Anuttarayoga Yoga, che, idealmente parlando, richiede un certo addestramento nelle pratiche di preparazione e conseguimento da parte dei praticanti, ma anche di coloro che ricevono l’iniziazione o che semplicemente assistono alla cerimonia di iniziazione. Idealmente parlando, questa è la situazione. LEGGI TUTTO … Per indicare questa importanza ed anche per informare che l’insegnamento successivo (liniziazione al Kalachakra), appartiene allo Yoga Supremo, chi è sinceramente e seriamente interessato a intraprendere una simile pratica correttamente, deve fare questi preparativi.

E’ per trasmettere questo messaggio che si tengono questi insegnamenti preliminari. Ho pensato che sarebbe stato meglio se gli insegnamenti preliminari fossero basati sul Bodhicaryavatara di Shantideva.

Dal momento che abbiamo solo quattro giorni per gli insegnamenti preliminari, non c’è modo di completare il commentario sull’intero testo, pertanto n’estrarrò i punti opportuni, illustrando il senso delle pratiche, in particolare: le pratiche che sono illustrate nella questo prezioso testo.

Come al solito, gli insegnamenti saranno preceduti dalla recita di alcune preghiere come la Presa di Rifugio e prostrazioni ai Tre Gioielli, la recitazione del Sutra del Cuore e di Versi di lode a Manjusri. Infine l’offerta del mandala per chiedere al maestro di conferire l’insegnamento. L’offerta del mandala ha un significato diverso a secondo che venga fatta di discepoli o dal maestro. Nel caso del discepolo, l’offerta del mandala è per chiedere al maestro di dare gli insegnamenti che siete venuti ad ascoltare. Mentre, da parte del maestro, egli immagina davanti a sé tutti i maestri del lignaggio che sono collegati alla trasmissione del testo ed il lama richiede a questi maestri del lignaggio il permesso di dare l’insegnamento ai discepoli presenti

È utile, quando recitiamo i Versi di Lode a Manjusri, visualizzare davanti a voi stessi l’immagine di Manjusri.

Tra il pubblico ci sono qui delle persone che si considerano praticanti buddisti e altri che non si considerano buddhisti, ma sono venuti qui perché interessati alle idee e pratiche buddiste. Ora, coloro che si considerano buddisti, il loro atteggiamento e motivazione all’ascolto e partecipazione allinsegnamento non dovrebbe essere solo di raccogliere informazioni o aumentare la loro conoscenza del buddismo. Invece, la motivazione primaria o scopo di partecipare a questo insegnamento dovrebbe essere quello di addomesticare, disciplinare ed addestrare la mente. Trasformare uno stato indisciplinato della mente in uno disciplinato, domato e calmo Questa dovrebbe essere la motivazione primaria per seguire questo insegnamento.

NATURA DI BUDDHA O TATHAGATAGARBHA

Il Buddismo crede nella bontà fondamentale di tutti gli esseri viventi. In altre parole, noi crediamo che tutti gli esseri senzienti possiedano una natura intrinseca tecnicamente nota come la natura di Buddha o Tathagatagarbha. Questo è il seme che permette all’interno di tutti gli esseri senzienti la possibilità di realizzare nel proprio continuum mentale tutte le grandi qualità della mente di Buddha. Inoltre, permette all’individuo di superare e rimuovere gli aspetti negativi della mente, come le emozioni afflittive, i pensieri negativi, le impronte carmiche negative e così via. Ascoltando questo insegnamento, dovremmo iniziare le pratiche per attivare tale potenziale, per attivare il seme dentro di noi. Tale dovrebbe essere la motivazione principale per partecipare a questo insegnamento da parte di coloro che si considerano buddhisti praticanti. Riguardo coloro che non sono praticanti buddisti, ma sono venuti qui perché sono interessati alle idee ed alle pratiche buddhiste, vorrei darvi il benvenuto come buddista praticante. Ho sempre considerato d’importanza cruciale una grande armonia tra le varie religioni. Per sviluppare questa armonia il fattore chiave è sviluppare una reale comprensione dei valori e delle dottrine principali di quella particolare religione. Credo che, dal momento che tutte le diverse religioni mirano a soddisfare le esigenze e bisogni spirituali delle persone, e, dal momento che le disposizioni mentali degli esseri senzienti sono così diverse, maggiore è la diversità religiosa, meglio è, perché psoddisfare un maggior bisogno degli esseri senzienti. Quindi, ho sempre avuto questa convinzione e, sulla base di questa convinzione, rispetto la diversità della moltitudine delle religioni del mondo.

Alla base della diversità delle tradizioni religiose del mondo c’è un obiettivo comune, che è quello di creare un buon essere umano, una persona dal cuore gentile. Un essere umano che dovrebbe condurre la sua vita secondo valori spirituali per consentire una vita felice, soddisfatta e contenta. Questo è l’obiettivo comune a tutte le religioni del mondo.

Quindi, dò il benvenuto a coloro che sono venuti qui perché interessati ad imparare qualcosa sulle idee e pratiche buddhiste, e sono molto felice di vedervi qui. Per quattro giorni, a partire da oggi, gli insegnamenti preliminari alla iniziazione vera e propria al Kalachakra saranno svolti nella modalità di domanda e risposta. Innanzitutto, recitiamo la formula del rifugio e generazione di bodhicitta, l’aspirazione altruistica a raggiungere l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Recitiamo insieme questi versi. Il significato di questo è che, visto che l’insegnamento che stiamo per dare è un insegnamento buddista, è necessario prendere rifugio nei Tre Gioielli. Dal momento che l’insegnamento appartiene alla tradizione Mahayana, è necessaria la generazione di bodhicitta o aspirazione altruistica a raggiungere l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Recitiamo insieme questi versi in tibetano.

Idealmente parlando, la tradizione richiede, inoltre, al momento, degli insegnamenti preliminari, che l’insegnamento inizi con la descrizione dei maestri del lignaggio a cominciare dal Buddha attraverso Shantideva, l’autore di questo testo. Dato che abbiamo poco tempo e che la mia memoria a volte fallisce sugli aspetti storici del lignaggio dei guru, la faremo emplice.

Per dare unintroduzione generale al buddismo prima vorrei citare un verso di Nagarjuna in cui Nagarjuna rende saluto al Buddha. Egli non riflette sulle grandi qualità del corpo, parola o della mente del Buddha, ma si concentra piuttosto su una qualità essenziale del Buddha, il suo grande conseguimento di avere capito l’essenza della Dottrina, l’originazione dipendente, la vacuità e la Via di Mezzo. Buddha si rese conto che queste tre dottrine sono essenzialmente le stesse: avendo percepito l’originazione dipendente in termini di vacuità e la vacuità in termini di Via di Mezzo. Buddha propose questa dottrina ai suoi seguaci. Nagarjuna vide ciò come la grande realizzazione del Buddha e porse i saluti al Buddha da questa prospettiva.

Il significato della dottrina della originazione dipendente è vasto e profondo. In un certo senso si potrebbe dire che la dottrina degli stati di originazione dipendente affermi che tutti i fenomeni, in generale, non accadono senza causa, ma come conseguenza di cause e condizioni pertinenti. In particolare i fenomeni che hanno rilevanza diretta, dando origine alla nostra esperienza di dolore o di piacere, di infelicità o di felicità, avvengono a causa delle loro relative cause e condizioni. Pertanto, finché restiamo esseri senzienti, per i quali l’esperienza della sofferenza e di piacere è una questione molto importante. Inoltre cause e le condizioni che danno luogo a queste esperienze, il che è in un certo senso affermato nella dottrina di originazione dipendente.

Questa dottrina della originazione dipendente e il principio di causalità di base, sono stati insegnati dal Buddha nel primo giro della ruota del Dharma noto come il Discorso delle Quattro Nobili Verità. Nella dottrina delle Quattro Nobili Verità, il Buddha spiega due serie di catene causali.