Dalai Lama alla Kumbha Mela Haridwar

Sua Santità il Dalai Lama parla alla Maha Kumbha Mela Haridwar il3 aprile 2010

Sua Santità il Dalai Lama parla alla Maha Kumbha Mela ad Haridwar il 3 aprile 2010

Discorso di Sua Santità il Dalai Lama alla cerimonia di benedizione della Enciclopedia dell’Induismo e Messaggio di Pace per il mondo dalla Maha Kumbha Mela il 3 aprile 2010.

Traduzione dall’inglese di Alessio Trillini, che ha scritto: “Mi sono sentito a tu per tu con Sua Santità e con la sua inimitabile spontaneità e verità. Spero di cuore di poter collaborare ancora, e di essere stato di aiuto”. Revisione a cura di Luciano Villa, Alessandro Tenzin Villa e Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dalai Lama’s Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Trovate il video o l’audio originale del discorso di Sua Santità con la traduzione in inglese a

http://www.dalailama.com/webcasts/post/98-peace-message-for-the-world—his-holinesss-address.

Sua Santità il Dalai Lama

Scusatemi, il mio inglese è molto, molto povero, un inglese terribile, ma, in ogni modo, alla mia età, penso..penso di poter fare una cosa o l’altra ..

Sono venuto in India, al “Buddha Genji Celebration” per un breve periodo, pochi mesi, e mi sono subito impressionato. La ricchezza di pensiero di questo paese… e poi anche sotto la guida del Mahatma Gandhi hanno portato la lotta per la libertà indiana attraverso la non violenza. Molto impressionante. Poi nel 1959, l’età della svolta, ho preso asilo politico in questo paese e, grazie alla libertà di questo paese, ho avuto molte opportunità di imparare, incontrando persone, persone dalle diverse tradizioni religiose e persone provenienti da diversi ambienti, particolarmente ambienti scientifici. Ho avuto molte opportunità, incontrando molte persone, quindi ho imparato molto. Nel frattempo ho avuto modo di visitare altri paesi e l’occidente e anche in alcuni casi l’Africa e l’Asia ed anche il Medio Oriente. Poi, sfortunatamente, in alcuni casi, a volte, si sono verificati certi conflitti, le persone interessate, perlomeno, hanno usato il nome della religione sebbene le loro cause fossero principalmente altre, potenza politica o economica, ma spesso è stato usato il nome della religione. Per esempio le lotte tra cattolici e protestanti in Irlanda del Nord, le morti, e nel mondo mussulmano, lotte tra sunniti e sciiti. Quando vedo queste cose resto profondamente afflitto. La tradizione indiana: per migliaia di anni tradizioni religiose diverse hanno vissuto in armonia, rimango molto impressionato, chiaramente piccoli incidenti o problemi qui e la, è comprensibile che accada, questa è una nazione enorme, quasi un miliardo di persone, alcune strane persone è inevitabile che ci siano… penso che questo paese, penso che negli ultimi tremila anni, penso abbia acquistato lo spirito di tutte le diverse tradizioni vissute insieme ed il senso del rispetto.

Ed a volte nei nostri meeting, s’è menzionato che uno dei fattori più importanti di successo per una democrazia, in questo paese, è stato, voglio dire è, l’India, migliaia di anni, negli ambienti filosofici, disaccordi, discussioni, per esempio lui ha menzionato molte Sravaka: egli è considerato nichilista… nichilismo, molti tipi di pensatori.. discutono, loro discutono.. ma rispettano.. rispettano, si considerano “Rishi”, tu lo hai detto.

E così lo dico spesso alla gente, in tempi antichi questo Sravaka negava l’esistenza di Dio, l’esistenza di una vita futura, l’esistenza della legge di causalità, queste cose.. ma vedete le persone, queste persone io le chiamo antichi non-credenti ma la tradizione indiana ha rispettato queste persone, questo significa, oggi anche noi rispettiamo i moderni non-credenti, come si dice..atei, atei no ?

Quella è la ricchezza dell’India, il rispetto… per tutte le forme di vita, per tutti gli esseri umani, il rispetto per i diversi punti di vista, i diversi credi, penso che quella sia veramente, dell’India, penso che sia il vero tesoro, per migliaia di anni aver accolto queste cose e ancora è viva.

Poi un’altra cosa, l’antico concetto indiano di Ahimsa, nonviolenza, poi ho visto così tanti spargimenti di sangue, secondo alcuni storici nel secolo scorso, nel ventesimo secolo, più di duecento milioni di esseri umani uccisi.. dalle guerre, comprese le guerre civili.

Quindi, di solito chiamo il ventesimo secolo, è come diventato, il secolo dello spargimento di sangue, il secolo della violenza… dal momento che abbiamo notato, vedete, che in quel secolo ci sono state così tante morti, così tante sofferenze hanno avuto luogo, e ancora ci sono molti problemi, ricordatelo, quindi questo secolo, il ventunesimo secolo dovrebbe essere il secolo del dialogo, il secolo della non violenza.

Quindi ora, India, tu hai migliaia di anni di antico concetto di nonviolenza, e perciò, adesso.. adesso due cose: il concetto di armonia tra le tradizioni religiose e il concetto di Haimsha, queste due cose, sono… io penso, penso che questo paese, Bharat, ha impiegato migliaia di anni e adesso è il tempo in cui deve mostrarlo al resto del mondo.

Queste due tradizioni indiane dovrebbero essere un modello per il resto del mondo…penso sinceramente questo.

Quindi, il mondo di oggi, in particolare il mondo odierno, in realtà, per ragioni economiche e per ragioni ambientali e a causa di altri fattori, oggi il mondo è diventato molto più piccolo ed ogni continente e ogni nazione interdipendente, sotto queste circostanze la millenaria tradizione indiana è molto, molto rilevante, quindi dico spesso quando incontro amici indiani e non solo amici, come tu hai menzionato, descrivo me stesso come figlio dell’india, eccetto questo, non ho la barba, quindi, posso prendere in prestito un po’ di questa qui ?

Così, a parte quello, vedete, sinceramente, seriamente, qui nel mio cervello, certi miei punti di vista e certi miei pensieri filosofici, tutto questo proviene dall’India, non da altre tradizioni, e poi anche fisicamente, negli ultimi 51 anni questo fisico è stato alimentato da dahl indiano e chapati, e riso indiano; quindi di conseguenza, sono realmente un figlio dell’india e perciò ovunque vada porto sempre con me questi pensieri indiani.. due cose: l’Ahimsa, e il pluralismo religioso e l’armonia tra le tradizioni religiose, inoltre promuovendo l’Ahimsa cerco anche di promuovere un’etica circolare, senza considerare religioni particolari, solo le basi del nostro senso comune, dell’esperienza comune e anche le ultime scoperte scientifiche. Maggior pace della mente, maggior mente calma, molto positivo per la nostra salute. Inoltre possedere una mente calma è la base per l’utilizzo della nostra intelligenza umana comune, una volta che la nostra mente disturba le emozioni distratte allora il nostro cervello giudicherà più olisticamente quel tipo di funzione…quindi per due motivi: il primo riguarda la salute, una mente calma è molto essenziale, e il secondo per poter utilizzare il cervello umano efficacemente una mente calma è molto necessaria.

Uno dei miei amici scienziati, un americano, la sua età adesso penso che sia, non so se egli sia vivo o no, se è vivo dovrebbe essere sulla novantina, è uno specialista dei problemi mentali, mi disse, una volta che lo incontrai, mi disse che quando generiamo rabbia o odio, l’oggetto che sentiamo, la rabbia o l’odio, quell’oggetto è molto negativo ma in realtà il novanta per cento di quella negatività è un processo mentale, non realtà, poiché nella nostra rabbia il singolo attaccamento appare molto bello ma in verità ancora in un ottanta-novanta per cento sono processi mentali.

Una volta che questa attitudine cambia allora anche la vostra attitudine cambia, quindi non possiamo vedere la realtà senza vedere o senza la piena conoscenza della realtà, così il nostro vero approccio diventa irrealistico, quindi di conseguenza è molto, molto fondamentale conoscere la realtà, attraverso una sola dimensione non si può vedere la realtà, dobbiamo osservare ogni evento, dobbiamo vedere da tre dimensioni o da quattro dimensioni, da sei dimensioni.. con mente calma,

allora vedremo il quadro completo della realtà.

Con quella completa conoscenza il nostro approccio diviene realistico, attraverso un metodo irrealistico è abbastanza sicuro che voi non vi riteniate soddisfatti.

Il nostro approccio deve essere realistico, per questo dobbiamo conoscere la realtà a pieno,

per una investigazione è molto essenziale..

per intraprendere una giusta investigazione…è veramente necessario possedere una mente calma.

Perciò usando queste premesse dico spesso alle persone che il proprio cammino nella compassione è uno dei fattori più importanti per generare una mente calma.

Così la bella musica può portare calma per un breve periodo

ma la compassione o la profonda fede porterà una calma mentale più durevole,

perciò se praticate la compassione o la fede genuina al mattino presto, per il resto della giornata la vostra mente di conseguenza può essere più calma.

Così, credenti o non credenti, è un beneficio per ognuno, io di solito chiamo questi valori interni via dell’approccio circolare. Così, vedete, ho imparato dalle vostre tradizioni, quindi mi sento sempre orgoglioso di dire che sono figlio dell’India. E poi oltretutto di solito descrivo la relazione tra tibetani e indiani, la viva relazione tra Guru e Chela, adesso voi siete Guru, siete Guru..

noi tibetani, Chela.

E a volte, anche esprimendoci, noi siamo Chela abbastanza affidabili, perché sapete, penso che negli ultimi mille anni mentre questa tradizione di Nalanda e altre tradizioni indiane, ma in particolare la tradizione di Nalanda, nonostante molti danneggiamenti si siano verificati in questa terra natale…

durante questo periodo abbiamo mantenuto intatto il pensiero di Nalanda, la scuola di pensiero di Nalanda…quindi questo prova che siamo degli affidabili Chela.

Quindi, vedete, il nostro rapporto è qualcosa di veramente, veramente unico, così quando vengo qui, e vengo coinvolto in questo tipo di, guru…incontrando alcuni guru con molta barba e altri guru senza barba, anche se, come vedete, non ci sono molti capelli qui.. sono sempre felice….

sento come questo sia un tipo di… una casa millenaria per noi.

comunque, molte grazie, grazie.