4-S.S. Dalai Lama: Insegnamenti Kalachakra S.ta Monica 1989

Quarto giorno degli

Insegnamenti preliminari all’Iniziazione del Kalachakra

di Sua Santità il XIV Dalai Lama

a Santa Monica, California, USA, Luglio 1989

Tema degli Insegnamenti:

Le Trentasette pratiche del Bodhisattva” di Togmey Zangpo

Traduzione dal tibetano in inglese del Prof. Jeffery Hopkins e dall’inglese all’italiano della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi, revisione del Dott. Luciano Villa, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Domanda: Lei afferma che, di solito, l’iniziazione al Kalachakra è consigliata solo a coloro che sono buddisti da almeno cinque anni. Per quelli di noi che sono buddisti da poco tempo ricevere l’iniziazione può creare karma negativo? Come possiamo sapere se questo è opportuno per noi individualmente? E’ possibile per noi ricevere qualche beneficio?

Sua Santità il Dalai Lama: aiuterà, sarà di beneficio.

Domanda: Se si prende l’iniziazione al Kalachakra e abbiamo tempo solo per sei brevi sessioni del Guru Yoga, e non per la pratica più lunga, è l’iniziazione giustificabile?

Sua Santità il Dalai Lama: va bene.

Domanda: Quante iniziazioni riceveremo durante l’iniziazione al Kalachakra? Avremo l’iniziazione sia per lo stadio di completamento che per lo stadio di generazione?

Sua Santità il Dalai Lama: Verranno date anche le iniziazioni per la fase di completamento.

Domanda: Perché non vi sono più lama femminili? Il corpo femminile è inferiore? Questo potrebbe cambiare in futuro, ora che le donne possono fare di più ciò che desiderano?

Sua Santità il Dalai Lama: dobbiamo dare qualche spiegazione. Nel Sutra Vinaya, a causa del sistema sociale indiano, i bhiksu erano considerati superiori. Ma in termini di diritti, sono completamente uguali. Proprio come un uomo ha il diritto di ottenere la piena ordinazione a monaco, così una donna ha il diritto di ottenere l’ordinazione completa a monaca. Secondo il Sutrayana, e anche i primi tre Tantrayana inferiori, la vita in cui raggiungeremo l’illuminazione è in forma di maschio umano.

Secondo il Yoga Tantra Supremo è diverso. Per ricevere la piena attivazione, la cerimonia di iniziazione deve essere effettuata sulla base della meditazione associata a tre gruppi di divinità: Dhyani Buddha e consorti, i Bodhisattva e consorti e divinità adirate e le loro eroine. Dopo aver ricevuto l’attivazione, il praticante osserva i voti e gli impegni presi durante l’attivazione. Uno dei 14 voti radice è non deridere o insultare le donne. Non vi è alcun voto radice riguardo il prendere in giro gli uomini.

Nella pratica effettiva del sentiero uno degli elementi più importanti richiesti dallo Yoga Tantra Supremo è la ricerca di un altro praticante come consorte. A livello della fase di completamento, il praticante raggiunge l’illuminazione ed un praticante donna, come un praticante maschio, può raggiungere l’illuminazione.

Nel Tantra Yoga Supremo si dice che se tutte le condizioni sono favorevoli si può raggiungere l’illuminazione in una sola vita. Non vi è alcuna menzione della necessità di essere un uomo come condizione favorevole o per una donna di trasformarsi in un uomo per realizzare l’illuminazione. Quindi, potete vedere che nello Yoga Tantra Supremo uomini e le donne sono completamente uguali. Questa è la posizione finale buddista. Ora, per quanto riguarda i lama. Un lama non è uno status sociale. Proprio come un padre è posto in relazione ad un bambino così un lama è in relazione ad un allievo. Quando una donna ha molti studenti che la ritengono un lama, lei diventa un lama. Tra le qualifiche di un lama non c’è alcuna spiegazione che la persona debba essere un maschio. Poi, per quanto riguarda le reincarnazioni, in passato in Tibet sono esistiti alcuni lama di sesso femminile che erano considerati molto elevati. Tra i lama auto-generatisi vi sono alcuni lama molto qualificati. Esistono consorti degli ultimi grandi lama che sono praticanti con molte conoscenze.

Domanda: Qual è lo stato della mente quando scambiamo la nostra felicità e prendiamo la sofferenza degli altri? Per esempio, negli Stati Uniti c’è grande carenza di infermieri. Coloro che lavorano come infermieri hanno un tasso molto elevato di gravi esaurimenti mentali a causa di lunghe ore di lavoro e l’esposizione alla sofferenza. In quale stato spirituale o emotivo dovremmo trovarci in queste circostanze?

Sua Santità il Dalai Lama: Questo dipende dalla singola persona e dal loro atteggiamento mentale. Chi accetta il cristianesimo, il buddismo o qualche altra religione, dovrebbe rifletterere secondo la propria fede e sviluppare una certa determinazione. Il vero scopo della vita non è solo nutrire noi stessi. Se l’alimentazione fosse così importante, allora, andare in bagno diventerebbe lo scopo principale nella vita. Il vero scopo nella vita è quello di portare gioia o la felicità nella vita degli altri. Il lavoro di Infermiere è molto sacro.

Non credo che sarei in grado di sopportare i disagi della vita dun infermiere, ma in qualità di osservatore, trovo il lavoro di infermiere molto ammirevole e molto nobile. Insegnanti e medici forniscono un grande servizio all’umanità, a condizione che lavorino per gli altri e non per soldi.

Domanda: riguardo alla condotta sessuale scorretta ed al fatto di essere gay, ho sentito interpretazioni contrastanti. Da un lato, tutti i comportamenti sessuali sono definiti corretti finché non si infligge sofferenza all’altra persona. D’altra parte, l’approccio tradizionale che ho sentito condanna indirettamente i comportamenti come i rapporti tra gay. La prego di chiarire questo punto.

Sua Santità il Dalai Lama: Penso che questo dipenda dal fatto se siamo o meno credenti. Se qualcuno è buddista, allora questa è una cattiva condotta sessuale e dovrebbe essere evitata. Ma, se non è credente e non infligge sofferenza e non c’è pericolo di prendere l’ AIDS, allora è una sua decisione.

Per il praticante il desiderio sessuale è un desiderio molto delicato. Per il profano, generalmente l’eccitazione sessuale non è considerata come qualcosa di sbagliato. Troppa enfasi o coinvolgimento in essa possono portare ad un disastro.Tutto deve essere fatto in modo equilibrato. Questo è importante. Troppa eccitazione o attaccamento sessuale è un seme di divorzio. Un approccio equilibrato dura più a lungo. Nella vita umana tutto dovrebbe essere in equilibrio.Questo è molto importante.

Domanda: Il governo cinese ha usato violenza contro il popolo tibetano. E ‘accettabile per il popolo tibetano usare la violenza contro i cinesi per ottenere la libertà?

Sua Santità il Dalai Lama: Come consiglio sempre, suggerisco ai tibetani: la violenza è contro la natura umana. In secondo luogo, nel nostro caso non è pratico. La violenza sarebbe quasi un suicidio. Se ci ci comportiamo con violenza perderemo molti buoni amici. Molti sono attratti dalla nostra lotta per il suo carattere non violento. La nostra lotta è qualcosa di unico. Se ci riusciremo, allora sarà un nuovo approccio per questo pianeta.

Sempre più persone si rendono conto che la non violenza è il metodo migliore. La non violenza è qualcosa che considero come un’indicazione di forza interiore. La violenza è in realtà un segno di debolezza. Questo è quello che sento. È un discorso difficile.

La violenza e la repressione che i cinesi stanno usando contro il popolo tibetano dimostra insicurezza e debolezza. C’è un detto in tibetano: utilizzare il piccone per uccidere i pidocchi. Nonostante il loro atteggiamento, noi manterremo la non-violenza.

Domanda: Sono uno studente e gli esercizi di meditazione mi sembrano incoraggiare la concentrazione interiore. Quando medito, divento troppo focalizzato alla mia interiorità ed ho difficoltà a comunicare con i miei compagni di scuola ed insegnanti. Con quale metodo posso affrontare questa fissazione?

Sua Santità il Dalai Lama: Non dovresti meditare in classe, ma nella tua stanza.

Domanda: per favore, mi spieghi come la compassione approfondisca la comprensione della vacuità e come la realizzazione della vacuità rafforzi la compassione.

Sua Santità il Dalai Lama: Quando sviluppate un atteggiamento di compassione, sviluppate il desiderio di studiare o esaminare le cause della sofferenza degli esseri senzienti.

Quando sviluppate alcune realizzazioni della vacuità, dalla vostra esperienza potrete capire che le emozioni afflittive, quali il desiderio e così via, sono costruite su un fraintendimento della natura delle cose. Così, quando considerate le sofferenze altrui, capirete che esse sono sottoposte ad un tale concetto errato, che la loro sofferenza deriva da un qualcosa che non è necessario. Sebbene esista una tecnica per superare la loro sofferenza, non riescono a farne uso.

Domanda: qualcuno dovrebbe essere condannato a morte?

Sua Santità il Dalai Lama: Alcuni paesi hanno abolito la pena di morte e questo è molto grandioso. Io stesso, rimango in India, il paese fondato dalla non-violenza. La filosofia di base dell’India è l’ahimsa, la non violenza. Il Mahatma Gandhi ha introdotto l’ahimsa nella moderna politica indiana e la politica estera è di non allineamento, il che è collegato con la filosofia di base della non-violenza.

La mia tesi è praticamente questa. Tutti noi abbiamo il potenziale di commettere un reato come l’omicidio. Finché sono presenti il desiderio, l’odio, l’attaccamento, la gelosia o l’ignoranza, rimane costante il rischio di commettere un crimine. Dal punto di vista dell’azione, questa può essere fermata con altri mezzi. Anche un grande criminale, non appena cambia la sua concezione mentale, diventa positivo.

La pena di morte è un qualcosa di molto spiacevole. Ho sempre sostenere l’abolizione della pena di morte. Le organizzazioni internazionali che stanno facendo questo lavoro agiscono molto positivamente.

Domanda: Qual è la differenza tra l’orgoglio nello Yoga della Divinità ed il falso orgoglio?

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo la mia comprensione, esistono diverse connotazioni del termine orgoglio. L’orgoglio in senso negativo è associato all’essere presuntuoso e arrogante. Un altro stato mentale, che è talvolta chiamato orgoglio, è la fiducia in se stessi per contrastare il sorgere delle illusioni all’interno di se stessi. L’identità di se stessi come una divinità tecnicamente è chiamato orgoglio divino.

Rimane ora il problema o domanda del comportamento che assumiamo mentre pratichiamo lo Yoga della Divinità: se intendiamo diventare o meno dal profondo una divinità. In ogni caso, proprio come per il nostro senso comune del’Io, prima appare la nostra mente ed il corpo, gli aggregati mentali e fisici. Poi, in dipendenza dal fatto che abbiamo un senso dell’io, appare un sé ordinario. Nella meditazione sulla divinità prima meditiamo sulla vacuità, eliminando nella vacuità tutte le apparenze ordinarie. Dalla vacuità appaiono mente e corpo puri, da cui deriva la sensazione dessere una divinità designata in dipendenza da mente e corpo puri. Questo è il sé divino, pensare o provare “Io sono tale divinità”, è l’orgoglio divino.

Domanda: Potrebbe dire qualche parola se vè conflitto tra la pratica Dharma e l’attività politica?

Sua Santità il Dalai Lama: Le attività politiche sono un altro modo per cercare di risolvere i problemi umani. Tutte le diverse professioni sono volte ad aiutare l’umanità. Con la giusta motivazione non c’è niente di male ad impegnarsi in politica.Mi prendo gioco dei politici indiani che dovrebbero essere motivati religiosamente perché il loro comportamento ha un grande effetto sul pubblico. Alcune delle persone religiose che rimangono sulle montagne non hanno effetto sulla società. Se la motivazione è corretta quasi tutto può diventare un’attività di Dharma.

D’altra parte, se non abbiamo la giusta motivazione, perfino un insegnamento è un’azione negativa.

Domanda: Qual è la differenza tra la meditazione ed il pensiero analitico?

Sua Santità il Dalai Lama: Generalmente sono gli stessi.

Ritornando al testo, siamo alla strofa 23. Nella strofa precedente, le istruzioni vertevano sull’equilibrio meditativo sulla vacuità in cui ci concentriamo sulla mancanza desistenza intrinseca. Una volta raggiunto l’equilibrio meditativo vediamo tutti i fenomeni come illusioni. I fenomeni appaiono di nuovo e possiamo cadere sotto l’influenza di desiderio, odio e così via. Ora ci sono le istruzioni su come cadere sotto l’influsso delle apparenze dei fenomeni come se esistessero in sé mentre in realtà non è così.

Quando incontrano oggetti attraenti,

è pratica del Bodhisattva vederli come falsi

sebbene appaiano belli come arcobaleni estivi

e abbandonare attaccamento e desiderio.

Come la morte di un bimbo in un sogno,

Mantenere le apparenze erronee delle varie sofferenze come se fossero vere, è un grande travaglio!

Perciò è pratica del Bodhisattava quando si incontrano circostanze sfavorevoli vederle come illusioni.

Il testo quindi istruzioni sulle Sei Perfezioni iniziando dalla generosità. Il testo parla della generosità del Bodhisattva come una forma di generosità, in cui non si ha alcuna aspettativa di ricompensa, o di ottenere qualcosa in cambio

Piuttosto, la generosità, il dono, l’offerta è fatta esclusivamente per il beneficio degli altri. Sebbene gli eroi ecc. si impegnino in pratiche di generosità, non hanno il tipo di generosità dei Bodhisattva di dare esclusivamente per il bene degli altri, senza alcun attaccamento o fraintendimento della natura del donatore, di ciò che è donato e di chi lo riceve.

Se è necessario per coloro che aspirano all’illuminazione donare perfino il loro corpo,
Che dire allora degli oggetti esterni?
Perciò è pratica del Bodhisattva donare senza aspettare una ricompensa o beneficio per loro stessi.

Si donano beni materiali, ma donare la mancanza di paura significa proteggere la vita degli altri esseri o liberarli da situazioni difficili ed il dono della parola di dottrina rappresenta il voler beneficiare agli altri.

Il verso successivo riguarda l’etica. Dovremmo mantenere una buona etica almeno per ottenere una buona vita in futuro. Tuttavia, il Bodhisattva mantiene disinteressatamente una buona etica: per il bene degli altri. La modalità principale dell’etica di un Bodhisattva è di frenare l’egoismo e l’egocentrismo.

Senza un’appropriata etica non è possibile raggiungere la felicità, affermare di poter raggiungere il beneficio per gli altri è solo fonte di scherno.

Pertanto è pratica del Bodhisattva

mantenere l’etica senza aspirazioni per l’esistenza mondana.

Quando riassumiamo tutti i vari tipi di etica, questi sono inclusi in tre punti: l’etica d’astenersi da azioni malvagie, l’etica intesa come un insieme di pratiche virtuose e l’etica di prendersi cura degli altri.

Dato che la generazione di odio è un ostacolo enorme allo sviluppo di un atteggiamento di altruismo del Bodhisattva, è molto importante praticare pazienza, tolleranza.

Per un Bodhisattva che cerca le ricchezze che sorgono dalla virtù,
tutti coloro che lo offendono sono gioielli preziosi.
perciò è pratica del Bodhisattva coltivare la pazienza

Senza rabbia o risentimento verso nessuno.

Esistono fondamentalmente tre tipi di pazienza, il primo è la volontà di sopportare le difficoltà, il secondo è rimanere indifferenti agli attacchi o colpi da parte di altri ed il terzo è la pazienza che ha sviluppato la profonda convinzione della natura dei fenomeni. Per quanto riguarda la pratica della pazienza non vi è insegnamento migliore di quello indicato nella Guida allo stile di vita del bodhisattva, il capitolo sulla pazienza. La pratica della pazienza è il fondamento o base per la pratica dello scambiare se stessi con gli altri.

Per conseguire risultati sia temporanei che definitivi, è molto importante sforzarsi. Perciò, è importante che i Bodhisattva si sforzino senza alcun senso di scoraggiamento.

Se gli uditori e realizzatori solitari si sforzano solo per la propria felicità
e si impegnano come per spegnere un fuoco sul loro capo,
è pratica del Bodhisattva sforzarsi di essere fonti di qualità positive per il beneficio di tutti gli esseri migratori.

Come detto in precedenza, per superare le emozioni afflittive dobbiamo sviluppare una visione della vacuità abbastanza potente che funzioni da antidoto contro di esse. Per farlo è necessario raggiungere una stabilizzazione meditativa, che è unione di calmo dimorare della mente e della visione speciale che realizza la vacuità. Così lo scopo per la propria realizzazione del calmo dimorare, questa mente focalizzata su un solo punto, è attivare la coscienza della saggezza in modo da superare le emozioni afflittive. Lo scopo non è dunque un fine mondano, terreno, ma è un fine supramondano. La forza della mente deve essere utilizzata per il sentiero della saggezza per capire che le emozioni afflittive sono completamente vinte attraverso la visione speciale perfezionata attraverso il calmo dimorare.

È pratica del Bodhisattva coltivare la stabilità meditativa
Che trascende i quattro stati senza forma

Per quanto riguarda il raggiungimento del calmo dimorare, la procedura nel sistema Sutra e nel Yoga Tantra Supremo sono leggermente diverse.

Nonostante queste lievi differenze, sia il sistema dei Sutra che del Tantra Yoga Supremo concordano che quello che stiamo cercando non è solo la mente capace di riposare su un oggetto, ma una mente che possa rimanere su un oggetto con grande intensità e con grande chiarezza. Quindi è necessario superare quei fattori che impediscono tale intensità e chiarezza. Sono lassismo, eccitazione, dispersione della mente e ottusità.

Per quanto riguarda il tipo di oggetto su cui possiamo meditare nel processo di sviluppo del calmo dimorare potrebbe essere un fenomeno esterno, come un sasso o un bastone. Ma esistono anche oggetti interni di meditazione per lo sviluppo del calmo dimorare, come la struttura di canali del corpo, le gocce dei fluidi fondamentali che scorrono all’interno di quei canali. Allo stesso modo è molto valido utilizzare come oggetto della meditazione la mente stessa.

Nel fare la meditazione, è molto importante prendersi cura in modo appropriato della propria condizione fisica. Dovete evitare che il vostro corpo diventi pesante: quindi la dieta è importante. In generale, è molto utile essere vegetariani. Alcune persone non-vegetariane sono in squilibrio nervoso in questi stati di tale alta intensità meditativa, vi è il pericolo di un eccesso di eccitazione. Anche il luogo in cui si sta meditando è importante. Dovremmo vivere in un luogo completamente isolato, un posto molto tranquillo. Questo è molto importante. In generale, se tutte le condizioni sono presenti con un buon insegnante, possiamo sviluppare questa concentrazione in due mesi, sei mesi o un anno. A volte questo è molto difficile, per niente facile. Se non state attenti, è possibile cadere in un esaurimento nervoso. Talvolta abbiamo una persona normale che entra in meditazione per sviluppare il calmo dimorare e ne esce fuori una persona anormale. Credo che le tecniche nello Yoga Tantra Supremo che coinvolgono varie pratiche fisiche possano essere utili per ridurre questo tipo di ostacoli.La strofa successiva considera la perfezione della saggezza.

Dal momento che non possiamo ottenere la perfetta illuminazione senza la saggezza attraverso le 5 perfezioni.

È pratica del Bodhisattva coltivare la saggezza
possedendo metodo e non concettualizzando sulle tre sfere di oggetto, agente e azione come non esistenti intrinsicamente.

Esistono fondamentalmente tre tipi di saggezza, la saggezza relativa ai cinque tipi di conoscenza, la saggezza relativa alla verità ultima e la saggezza relativa alla cura degli altri.

Dopo aver spiegato le sei perfezioni, i seguenti versi spiegano altre pratiche del Bodhisattva. Il versetto seguente descrive le quattro pratiche del Sutra chiamato ….

Poiché è molto importante essere critici verso noi stessi, per esaminare i nostri errori, Milarepa ha detto che è una pratica religiosa essenziale impegnarsi nell’autocritica. Milarepa ha detto che potremmo avere l’aspetto esteriore di un praticante, ma la forma interna di un non-praticante.

Se non analizziamo i nostri errori,
Potremmo assumere l’aspetto di un praticante mentre ci comporteremmo da non praticanti.

Quindi, è pratica d’un Bodhisattva, analizzare incessantemente i nostri errori ed abbandonarli.

Se a causa delle emozioni afflittive un Bodhisattva parla degli errori di un altro Bodhisattva: entrambi degenerano.

Pertanto, è pratica del Bodhisattva non parlare degli errori delle persone che sono entrate nel Grande Veicolo.

Il primo Dalai Lama ha detto che il nostro atteggiamento verso gli altri deve essere tale da riflettere sempre sulla loro bontà, ammirare tutti i praticanti spirituali e lottare sempre contro il nemico dentro di noi.

Discutere per desiderio di beni e servizi

fa si che le attività di ascolto, di pensiero e meditazione deteriorino.

Pertanto, è una pratica di Bodhisattva di abbandonare l’attaccamento

verso amici e mecenati.

Come ha detto Shantideva nel suo Bodhicaryavatara, il Bodhisattva non deve essere troppo attaccato o troppo vicino ad amici o parenti, ma piuttosto tenere una sorta di posizione neutrale, una sorta di distanza. L’atteggiamento del Bodhisattva deve essere tale che, se possibile, consideri e percepisca tutti gli esseri senzienti allo stesso modo, alla stregua dei migliori amici o parenti. Se questo non è possibile, il Bodhisattva almeno non deve diventare troppo attaccato o vicino ai propri parenti o amici.

Le parole dure turbano le menti altrui e fanno si che il comportamento di un Bodhisattva si deteriori.

Pertanto, è una pratica di Bodhisattva abbandonare

Le parole dure riguardo la sgradevolezza degli altri.

Ora il testo parla di come contrastare le emozioni afflittive.

Se si è abituati alle emozioni afflittive,

è difficile superarle attraverso i loro antidoti.

Pertanto, è una pratica di Bodhisattva superare

Le emozioni afflittive del desiderio e così via immediatamente

Quando si producono.

Nell’Impegnarsi nel compito di contrastare illusioni o emozioni afflittive è molto importante applicare un adeguato e giusto grado dell’antidoto al pari dell’emozione afflittiva o illusione.

Fin dall’inizio dobbiamo sempre pensare alla inutilità o la nocività delle emozioni afflittive. Questo è di per sé molto utile. Questo tipo di realizzazione può sviluppare un atteggiamento riluttante verso le emozioni negative. Nonostante questo, quando un emozione negativa inizia a svilupparsi, ma non è ancora pienamente sviluppata, a volte potete utilizzare l’antidoto.

Per esempio, se la rabbia inizia a svilupparsi, ricordate la compassione o gentilezza. I nemici sembrano spesso molto negativi, ma visualizzare quella persona da una prospettiva o angolo diversi, spesso riduce la negatività. La rabbia è spesso generata contro un solo aspetto duna persona e se vi può venire in mente un altro aspetto della persona, la rabbia diminuirà.

Se ci troviamo di fronte ad una tragedia o crisi, ricordare gli altri che la stanno affrontando allo stesso modo, porta una consapevolezza, che aiuta a ridurre la propria reazione nei confronti della situazione.

Un altro metodo è quello di cercare dindagare la stessa esperienza negativa. Se c’è un modo per superarla allora non c’è motivo di preoccuparsi. Ma se non vi è alcun modo per superarla è anche inutile preoccuparsi. Questo tipo di analisi è molto utile. Durante il periodo di attaccamento l’oggetto appare solo positivo. In realtà non è così. Vi sono qualità negative. Così, quando l’attaccamento inizia a svilupparsi provate a vedere l’altro angolo. Potete trovare l’aspetto negativo e questo aiuta a ridurre attaccamento. Una volta che l’attaccamento si è pienamente sviluppato, a quel punto è molto difficile da sopprimere. L’unico metodo in quel momento è cercare di dimenticare o distrarre l’attenzione dall’oggetto. Può richiedere di lasciare fisicamente la presenza dell’oggetto.

Questo è il modo di pratica. Alla fine le emozioni negative si ridurranno.

In breve, è la pratica del Bodhisattva per ottenere la felicità degli altri attraverso il possesso continuo di consapevolezza e introspezione,

Conoscere lo stato della loro mente

In ogni forma di comportamento.

È una pratica del Bodhisattva dedicare per l’illuminazione

Con la saggezza della purezza delle tre sfere [di

oggetto, l’agente e l’azione]

Le virtù ottenute con sforzo in questo modo

Al fine di eliminare la sofferenza degli innumerevoli esseri trasmigratori.

La dedica dei meriti è molto importante. Se dedichiamo i meriti originati dalla attività virtuosa verso la completa illuminazione è un grande scopo. E molto opportuno dedicare i meriti delle attività virtuose mentre le facciamo di giorno e di notte quando andiamo a dormire. È una pratica molto utile esaminare cosa abbiamo fatto di positivo e dedicarlo alla più alta illuminazione.

Se ogni giorno esaminiamo le nostre azioni sbagliate e sviluppiamo pentimento, rimpianto e l’intenzione di non ripeterle in futuro, allora questa è una buona pratica quotidiana di base.

L’autore definisce quindi il suo scopo nello scrivere il testo.

Per il bene di coloro che desiderano addestrarsi nel sentiero dei Bodhisattva

Ho scritto questi trentasette pratiche di

Bodhisattva,

Significati relativi a sutra, tantra, e trattati,

Basandomi sul discorso dell’Eccellente.

Poiché la mia intelligenza è bassa e il mio addestramento limitato,

Questa non è poesia per deliziare gli studiosi.

Tuttavia, poiché si basa su sutra e parole del

eccellente,

Penso che sia la pratica senza errore dei Bodhisattva.

L’autore sta assumendo un atteggiamento umile.

Eppure, è difficile per uno dalla mente poco dotata come la mia

penetrare le profondità delle grandi onde delle azioni dei Bodhisattva.

Pertanto, prego gli Eccellenti di sopportare gli errori, contraddizioni, mancanza di correlazione ecc.

Infine v’è una dedica del merito del testo, che è di non cadere nei due estremi di essere prigioniero dell’esistenza ciclica o di cercare una pace solitaria per se stessi.

Grazie alle virtù che derivano da questo possano tutti gli esseri trasmigratori diventare essi stessi come il protettore Avalokiteshvara,

Non dimorando negli estremi dell’esistenza ciclica e della pace solitaria

Attraverso la mente suprema di illuminazione, ultima e convenzionale.

Qui termina un breve insegnamento breve sulle Trentasette pratiche del Bodhisattva.

Ora eseguiremo una breve cerimonia per la generazione della mente altruistica. Secondo le fasi della cerimonia, prima generiamo un senso di altruismo attraverso una spiegazione che darò. Quindi, questo senso di altruismo prodotto viene reso più stabile attraverso questa cerimonia. Quindi sviluppiamo il desiderio di addestrarci nelle pratiche del Bodhisattva. Dopo aver generato un forte desiderio di impegnarci nelle pratiche Bodhisattva prendiamo i voti del Bodhisattva.

Se poi ci addestriamo n Mantra, Tantra, allora è possibile prendere i voti mantrici. Prendere i Voti tantrici è necessario per la pratica delle due classi superiori del tantra: Tantra Yoga e Tantra Yoga Supremo.

Il modo di procedere è di assumere innanzitutto come base l’etica di chi ha lasciato la vita del capofamiglia o di laico. Inoltre è necessario avere i voti di un Bodhisattva. Infine, si prendeno i voti mantrici. Questa è chiamata la procedura triplamente qualificata.

Esistono posizioni differenti tra gli studiosi tibetani. Per l’una questi tre voti sono entità diverse entro il continuum di una persona, mentre per l’altra posizione è che invece sono un’unica entità all’interno del continuum duna persona. Che si tratti di un entità o di più identità, è comunque necessario impegnarsi molto per questi tre voti.

La cerimonia odierna è chiamata “Promessa di prendere Intenzione aspirazionale di diventare illuminati”. Per prendere questo impegno, o promessa di migliorare la vostra generazione di altruismo, occorre osservare il precetto di riflettere sui meriti e benefici dell’altruismo ed aumentare la forza e migliorare il vostro altruismo, il che va fatto almeno sei volte al giorno. Il precetto successivo è di non abbandonare mai, neppure un singolo essere senziente, per la cui salvezza avete preso l’impegno di generare altruismo. Il precetto successivo è quello di accumulare quanti più meriti possibile.

Questi sono i quattro fattori che assisteranno il praticante nel proteggere la sua aspirazione a raggiungere l’illuminazione e l’atteggiamento altruistico generato all’interno di questa vita.

Il praticante deve evitare di commettere quattro azioni negative che sono ostacoli, che fanno degenerare il pensiero dell’attitudine altruistica nel futuro, e la vita attuale. La prima delle quattro azioni negativa è ingannare una persona degna di rispetto e venerazione. La seconda azione negativa è incoraggiare gli altri a pentirsi di essersi impegnati in azioni positive. La terza azione negativa è insultare o parlare falsamente dei Bodhisattva. La quarta azione negativa è essere ingannevoli.

L’antidoto per evitare le quattro azioni negative è impegnasi nelle quattro azioni positive corrispondenti. Se si riesce a identificarle e comprenderle, ne saremo aiutati a prevenire di commettere azioni negative. In primo luogo: mai mentire. La seconda azione è: essere sempre sinceri e onesti. La terza è: considerare sempre i Bodhisattva come propri maestri spirituali.

Questo tipo di atteggiamento potrebbe essere completato avendo una prospettiva più ampia che è normalmente richiesta ad un Bodhisattva: cioè avere un atteggiamento di vicinanza verso tutti gli esseri senzienti. Come ho già citato dal primo Dalai Lama, in generale dovremmo ricordare la gentilezza di tutti gli esseri senzienti ed ammirare tutti i praticanti spirituali. La quarta azione positiva è: impegnarsi sempre in azioni che sono direttamente o indirettamente di beneficio ed utili agli altri, in particolare per quelli che porterebbero a conclusione la loro liberazione dall’esistenza ciclica, raggiungendo così la suprema illuminazione.

Per chi di voi che non si sente abbastanza impegnato per prendere gli impegni ed osservare i precetti, non è necessaria la piena partecipazione alla cerimonia di Generazione della Aspirazione all’Illuminazione. Così, per coloro che non si considerano buddisti, non è necessario partecipare alla cerimonia. Per voi è vantaggioso ed utile nella cerimonia semplicemente generare dentro di voi un atteggiamento altruistico.

Nello svolgersi di questa cerimonia, faremo una Servizio in sette parti, ma, poiché non sapete come fare e non ha senso che lo faccia senza che voi capiate che cos’è, mi identificherò in voi.

Prima di tutto, immaginate che tutti i Buddha e Bodhisattva siano presenti intorno a voi. Intorno vi sono esseri che rappresentano i sei diversi tipi di esseri nell’esistenza ciclica. Con fede nel Buddha e compassione verso gli esseri senzienti, generate il desiderio di ottenere l’onniscienza della Buddhità. Pensate: per questo “prenderò il desiderio aspirazionale di ottenere la Buddità”.

Quindi, innanzitutto porgete omaggio a tutti gli esseri degni di culto. Con le mani giunte pensate che state rendendo omaggio, obbedienza. Riflettete sulle grandi qualità di questi esseri che sono oggetti degni di venerazione e di culto. Sviluppate un forte senso di fede e di ammirazione per il loro stato e sviluppate anche una forte aspirazione per voi stessi ad ottenere un tale stato. Riflettete sulle loro qualità di grande compassione, saggezza e così via.

A questi oggetti degni di venerazione e di culto, immaginate di offrire i vostri possedimenti, la raccolta di virtù, e così via.

Riflettete che, sebbene sono le azioni negative e le illusioni a generare tali azioni, fonti e cause della nostra sofferenza, tuttavia fino ad oggi l’abbiamo ignorato. Abbiamo commesso molte azioni negative ed affrontiamo conseguenze insopportabili così ora, che abbiamo capito, ci pentiamo e chiediamo che tutte le nostre azioni malvagie accumulate siano purificate in presenza di tutti i Buddha e Bodhisattva. Questo atto di confessione è fatto prendendo a testimone tutti gli esseri senzienti verso i quali abbiamo commesso queste azioni.

Riflettendo che le azioni virtuose nostre e degli altri sono fonti di felicità, gioiamo della nostra accumulazione dattività virtuose nel passato, così come ammiriamo la raccolta di meriti degli altri. Non dobbiamo essere né gelosi delle virtù altrui concorrenziali, dobbiamo invece ammirare le azioni degli altri.

Quindi ci appelliamo ai Corpi di Emanazione, le manifestazioni fisiche dei Buddha, che devono ancora insegnare, affinché girino la ruota del Dharma. Inoltre ci appelliamo ai Corpi di Emanazione che stanno per entrare nel parinirvana e cessare la loro esistenza fisica, affinché rimangano più a lungo per il beneficio di tutti gli esseri.

La settima e ultima parte è la dedica. Dedichiamo tutti i meriti accumulati attraverso questa e tutte le altre pratiche per il raggiungimento della massima illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Dovremmo ora inginocchiarci su un solo ginocchio, se possibile. La cosa più importante è sviluppare un forte desiderio di portare aiuto e felicità ad altri esseri.

Promettete di non fare del male a nessuno in ogni situazione e di fare il possibile per essere utili. Se siete in grado di farlo, allora pensate che non abbandonerete mai questo atteggiamento che avete generato. Come ho detto prima, se pensate di non poter mantenere i precetti descritti in precedenza, ora generate solo un buon atteggiamento e sarà sufficiente.

Prima ripetizione.

Alla seconda ripetizione fate come prima, ma con un atteggiamento di fede e generando un forte senso di altruismo per gli altri.

Con la terza ripetizione, all’ultima riga, pensate: “Proprio come i Buddha del passato hanno generato unintenzione altruistica di diventare illuminati, si sono impegnati nelle azioni del bodhisattva e sono diventati pienamente illuminati così oggi anche io ho generato questo desiderio di aspirazione” .

Ora ci impegniamo in preghiera, dedicando qualsiasi virtù accumulata attraverso questa pratica. Che sia per il beneficio di tutti gli esseri senzienti così che siano liberi da ogni sofferenza ed ottengano rapidamente lo Stato di Buddha, questo completa la generazione della mente altruistica. Cercate sempre di generare un buon cuore e dessere un buon essere umano. Sono molto felice di aver avuto l’pportunità di parlare di queste pratiche. Sebbene non abbia nessuna alta realizzazione né le conoscenze necessarie e la saggezza, almeno la mia motivazione è sincera e pura. Faccio del mio meglio per spiegare quanto mi è possibile.

Oggi è il decimo giorno del mese tibetano e un grande giorno religioso associati a Guru Rinpoche, Padmasambhava. Faremo un’offerta tsog.

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Trascritto e digitato da Phillip Lecsó da cassette audio ottenute da Thubten Ling Dhargye intitolate Le 37 pratiche del bodhisattva. Mi assumo la piena responsabilità e mi scuso per tutti gli errori che possano essersi verificati, ascoltando e scrivendo in modo non corretto ciò che è stato insegnato. Possano tutti essere di buon auspicio. Possano tutti i meriti da questa attività essere dedicati alla lunga vita e buona salute di Sua Santità. Che tutti gli esseri senzienti raggiungano velocemente lo stato del glorioso Kalacakra anche attraverso questi sforzi imperfetti.