3 Dalai Lama: Otto versi, Washington ’98

Sua Santità il Dalai Lama: Per contrastare la rabbia, è necessario coltivare amore e compassione.

Sua Santità il Dalai Lama: Per contrastare la rabbia, è necessario coltivare amore e compassione.

Insegnamenti di Sua Santità il XIV Dalai Lama a Washington DC, USA, 8 novembre 1998

Tema degli Insegnamenti: gli Otto versi di trasformazione della mente

Trasformare la mente: Verso 3

Traduzione dall’inglese all’italiano della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi, revisione del Dott. Luciano Villa, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Possa esaminare la mia mente in tutte le azioni

ed appena sorge un’emozione negativa

che possa nuocere a me od gli altri,

possa io affrontarla ed eliminarla senza indugio

Questo verso arriva al cuore di ciò che potremmo chiamare l’essenza della pratica del Dharma. Quando si parla di Dharma nel contesto degli insegnamenti buddisti, stiamo parlando di nirvana,o libertà dalla sofferenza. La libertà dalla sofferenza, nirvana, o la cessazione è il vero Dharma. Esistono molti livelli di cessazione, per esempio, astenersi dall’uccidere potrebbe essere una forma di Dharma. Ma questo non può essere chiamato Dharma buddhista proprio perché astenersi dall’uccidere è qualcosa che anche chi è non religioso può adottare in quanto rispettoso delle leggi. L’essenza del Dharma nella tradizione buddista è lo stato di libertà dalla sofferenza e dalle contaminazioni (in sanscrito klesha in tibetano Nyonmong) che stanno alla radice della sofferenza.

Questo verso indica come combattere queste contaminazioni o emozioni e pensieri afflittivi. Si potrebbe dire che per un praticante buddista, il vero nemico è questo nemico interno, queste contaminazioni mentali ed emozionali.

Sono queste afflizioni emotive e mentali che danno origine a dolore e sofferenza. Il vero compito del praticante di Buddhadharma è sconfiggere questo nemico interiore. Applicare antidoti a queste contaminazioni mentali ed emozionali è al centro della pratica del Dharma e in un certo senso il suo fondamento, il terzo verso suggerisce che è molto importante coltivare la consapevolezza fin dall’inizio. Altrimenti, se lasciate che emozioni e pensieri negativi nascano dentro di voi senza alcun controllo, senza alcuna consapevolezza della loro negatività, in un certo senso stiamo dando loro libero sfogo. Questi possono poi svilupparsi fino al punto in cui semplicemente non c’è modo di contrastarli. Tuttavia, se sviluppiamo la consapevolezza della loro negatività, quando si verificano, saremo in grado di cacciarle non appena si presentano. Non darete loro l’opportunità o lo spazio per svilupparsi in pensieri emozionali a tutti gli effetti negativi.

Il modo in cui questo terzo verso suggerisce di applicare un antidoto è, credo, a livello di esperienza manifesta e provata di un’ emozione. Invece di arrivare alla radice delle emozioni in generale, si suggerisce applicare antidoti appropriati a specifiche emozioni negative e pensieri. Ad esempio, per contrastare la rabbia, è necessario coltivare amore e compassione. Per contrastare il forte attaccamento a un oggetto, è necessario coltivare pensieri circa l’impurità di tale oggetto, la sua natura indesiderabile ecc. Per contrastare la nostra arroganza e superbia, è necessario riflettere sulle nostre carenze, il che può far sorgere un certo senso di umiltà. Ad esempio, pensiamo a quanto siamo ignoranti rispetto ad un’infinità di cose al mondo che non conosciamo. Prendiamo ad esempio l’interprete qui davanti a me. Quando la guardo e vedo i gesti complessi con cui traduce, non ho la minima idea di cosa stia succedendo, il che mi rende ammirato delle sue capacità ed alquanto umile delle mie. Nella mia personale esperienza, ogni volta che provo un fremente senso di orgoglio, penso alla complessità dei computer, il che mi calma davvero!

Questi sono i primi tre degli otto versi della trasformazione della mente, e commentario da Sua Santità il Dalai Lama l’8 novembre 1998 a Washington DC. Otto versi di trasformazione della mente http://www.sangye.it/altro/?p=27