4 Dalai Lama: Otto versi, Washington ’98

Sua Santità il Dalai Lama: Un esempio in questo nostro tempo è stata la scomparsa Madre Teresa che ha dedicato la sua vita alla cura degli indigenti. Ha esemplificato l'ideale descritto in questo verso.

Sua Santità il Dalai Lama: Un esempio in questo nostro tempo è stata la scomparsa Madre Teresa che ha dedicato la sua vita alla cura degli indigenti. Ha esemplificato l'ideale descritto in questo verso.

Insegnamenti di Sua Santità il XIV Dalai Lama a Washington DC, USA, 8 novembre 1998

Tema degli Insegnamenti: gli Otto versi di trasformazione della mente

Trasformare la mente: Verso 4

Traduzione dall’inglese all’italiano della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi, revisione del Dott. Luciano Villa, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Vedendo gli esseri in preda alla malvagità

oppressi da forte negatività e sofferenze,

possa sempre tenere care tali creature così rare,

come se avessi trovato un tesoro prezioso.

Questo verso si riferisce al caso particolare di persone socialmente emarginate, forse a causa del loro comportamento, aspetto, povertà o a causa di qualche malattia. Chiunque pratichi bodhicitta deve prestare molta attenzione a queste persone, come se incontrandole abbiate trovato un vero tesoro. Invece di provare repulsione, un vero praticante di questi principi altruistici dovrebbe impegnarsi e prendere la sfida di relazionarsi. In realtà, il modo in cui interagiamo con le persone di questo tipo potrebbe dare un grande impulso alla nostra pratica spirituale. In questo contesto, vorrei sottolineare il grande esempio di molti fratelli e sorelle cristiani che si dedicano alla professione umanitaria e di assistenza specialmente rivolta a agli emarginati della società.

Un esempio in questo nostro tempo è stata la scomparsa Madre Teresa che ha dedicato la sua vita alla cura degli indigenti. Ha esemplificato l’ideale descritto in questo verso. E’ su questo importante punto che quando ho occasione di incontrare membri dei centri buddisti in varie parti del mondo, spesso sottolineo che non è sufficiente per un centro buddista avere semplicemente programmi di insegnamento o meditazione. Esistono naturalmente, centri buddisti molto impressionanti, e alcuni centri di ritiro, dove i monaci occidentali sono stati addestrati così bene che sono capaci di suonare il clarinetto nella maniera tradizionale tibetana! Ma, sottolineo anche a loro la necessità di introdurre la dimensione sociale e di assistenza nel loro programma di attività, in modo che i principi presentati nella insegnamenti buddhisti possano dare un contributo alla società.

Sono lieto di dire che ho sentito dire che alcuni centri buddisti stanno cominciando ad applicare i principi buddisti socialmente. Per esempio, credo che in Australia vi siano centri buddisti che stanno costruendo ospizi ed aiutando i morenti e si prendono cura di malati di Aids. Ho anche sentito parlare di centri buddisti coinvolti in qualche forma di educazione spirituale nelle carceri, dove tengono conferenze ed offrono consulenza. Penso che questi siano ottimi esempi. Ovviamente, è profondamente deprecabile quando queste persone, in particolare i detenuti, si sentono rifiutati dalla società. Non solo è profondamente doloroso per loro, ma lo anche da un punto di vista più ampio, è una perdita per la società. Non stiamo fornendo a queste persone la possibilità di dare un contributo sociale costruttivo quando, in realtà, hanno il potenziale per farlo. Penso che sia quindi importante per la società nel suo insieme non respingere questi individui, ma abbracciarli e riconoscere il potenziale contributo che possono apportare. In questo modo sentono di avere un posto nella società, e inizieranno a pensare che forse hanno qualcosa da offrire. Otto versi di trasformazione della mente http://www.sangye.it/altro/?p=27