S.S. Dalai Lama: Promuovere la pace nel mondo

Sua Santità il Dalai Lama: Volere la pace dal cielo è impossibile, dalle Nazioni Unite, impossibile; pertanto la pace deve essere costruita dalle persone, e persone significa combinazione di individui..quindi iniziate individualmente, io inizio per quanto posso, secondo questa tradizione indiana, non violenza, basata sulla compassione e l’armonia religiosa.

Sua Santità il Dalai Lama: Volere la pace dal cielo è impossibile, dalle Nazioni Unite, impossibile; pertanto la pace deve essere costruita dalle persone, e persone significa combinazione di individui..quindi iniziate individualmente, io inizio per quanto posso, secondo questa tradizione indiana, non violenza, basata sulla compassione e l’armonia religiosa.

Quinta parte della Conferenza di Sua Santità il Dalai Lama alla Florida Atlantic University, USA il 24 Febbraio 2010, dal titolo: “La compassione è il pilastro della pace nel mondo”.

Traduzione del Prof. Alessio Trillini. Revisione ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Vi consigliamo di vedere il filmato originale nella versione in inglese al sito http://www.dalailama.com/, in particolare: http://www.dalailama.com/webcasts/post/97-compassion-as-a-pillar-of-world-peace.

Cosa possiamo fare per promuovere la pace nel mondo?

Sua Santità il Dalai Lama

L’ho già detto !! Penso.. una cosa semplice.. ohoo senza cambiare interiormente… vedete, smettete di urlare “pace, pace” non ha molto senso. Oppure cercate di sabotare i predicatori, riducete le prediche, sono sciocchezze, non hanno senso.

– Crede che il mondo possa mai divenire un luogo realmente pacifico ?

Sua Santità il Dalai Lama – Penso che sia possibile, penso che la possibilità ci sia, penso che molto dipenda… il vero problema è l’essere umano non quei mammiferi come le tigri che possono sembrare terribili ma, penso, che da migliaia di anni sono rimaste le stesse, più equilibrio naturale, così..ma noi esseri umani siamo in realtà vegetariani, , a giudicare sono i nostri denti, questi son fatti per le verdure non per uccidere gli animali e..le nostre unghie non sono uguali a quelle delle tigri, servono solo per… grattarsi.. non per prendere qualcosa, dall’altro lato le aquile o i falchi sono equipaggiati per uccidere altri animali per natura e anche i piccoli gatti sono equipaggiati in quel modo, questi non sono vegetariani…

I conigli, i cervi, questi sono vegetariani. Quindi supponiamo di essere molto gentili, ma in realtà siamo diventati il maggior problema su questo pianeta, non è così ?

Penso che fino a quando noi esseri umani rimaniamo su questo pianeta ci saranno sempre dei problemi, perciò adesso è importante il dialogo, il dialogo spirituale. Pace non significa mancanza di conflitti, i conflitti sono là, possono accadere, in ogni modo abbiamo bisogno di risoluzioni pacifiche, metodi pacifici, dialogo, in modo da arrivare ad un vero dialogo l’elemento importante è rispettare gli altri, volontà di ascoltare le loro sofferenze, poi trovare la soluzione. Quello è il modo di dialogare. Quindi, i problemi ci sono, finché noi esseri umani rimarremo su questo pianeta ci saranno problemi pertanto abbiamo bisogno di metodi nonviolenti, metodi effettivi… questi sono metodi appropriati. Usando la forza possiamo risolvere alcuni problemi ma creiamo altri problemi,

è come una potente pillola, può funzionare per alcune malattie ma i suoi effetti collaterali sono immensi. Così la guerra in Iraq, le motivazioni sono buone, ohoo il mio caro amico presidente Bush, le motivazioni sono buone, lo scopo è buono ma il metodo sbagliato, adesso ci sono molte complicazioni là, lo so.

– C’è mai una giustificazione per la violenza ?

Sua Santità il Dalai Lama – Teoricamente parlando si, violento o nonviolento, è solo un metodo quindi il metodo non è importante.. ma l’obiettivo e le motivazioni, queste due cose sono molto importanti, la violenza è qualcosa di imprevedibile, la sua vera natura è imprevedibile e una volta che iniziate a fare violenza anche se le vostre motivazioni impongono un limite alla violenza essa spesso risulta fuori controllo, inoltre la violenza viene generata da emozioni negative, usare la forza può comportare un controllo fisico ma non mentale… più calma quindi.

Adesso, immediatamente dopo l’11 settembre, in molte occasioni ho espresso.. in verità l’11 o il 12 ho scritto una lettera al presidente Bush, mio caro amico, ho espresso la mia tristezza e gli ho anche detto che speravo che quel problema si risolvesse attraverso soluzioni nonviolente, metodi nonviolenti, l’ho espresso! E a quel tempo glielo dissi, l’ho veramente sentito che se le conseguenze di quella tragedia si fossero messe male, dopo un po’ di tempo ci sarebbero stati dieci Bin Laden e poi cento Bin Laden, potrebbero moltiplicarsi, in questo modo..lo menzionai.

Sembra quindi a causa della violenza, per ogni persona uccisa almeno un suo parente combatte, tutto si moltiplica per quindici o venti volte; quindi controllare il fisico è più facile ma controllare l’odio, la rabbia è molto più difficile, solo attraverso la riconciliazione, l’amore, la compassione, il rispetto genuino, la volontà di ascoltare i punti di vista, questa è l’unica via per cambiare la loro attitudine mentale, la mente negativa può essere controllata attraverso questo modo.

Qual’era la domanda ? Ah, quindi, teoricamente ci possono essere giustificazione ma ad un livello pratico è molto più sicuro evitare l’uso della violenza.

Dico sempre che per costruire una vera pace, una pace duratura…ieri tu eri qui, ho parlato del disarmo esterno e disarmo interno. Innanzitutto il disarmo interno riduce l’odio. Il sospetto, queste cose; poi eventualmente è possibile un disarmo esterno. Come ho detto in precedenza deve essere promosso il dialogo spirituale e attraverso le scuole d’infanzia dovremmo tentare di insegnare alle nostre generazioni future che l’unico metodo possibile per risolvere le controversie è il dialogo, deve essere coltivato nelle loro menti, di solito quando affrontiamo delle sfide la risposta immediata nella nostra mente è come risolverlo con l’uso della forza, questo è uno sbaglio.

Quando vediamo un conflitto la nostra risposta naturale dovrebbe essere: come risolverlo attraverso il dialogo. Dico spesso che il ventesimo secolo è stato il secolo della violenza, il secolo degli spargimenti di sangue, secondo alcuni storici più di duecento milioni di persone sono state uccise in guerra durante quel secolo, incluse le guerre civili, ma i problemi sono sempre presenti, molti danni, molta sofferenza. Questo ventunesimo secolo dovrebbe essere il secolo del dialogo, questa è la nostra priorità e dobbiamo fare degli sforzi per raggiungere questo obiettivo.

Prossima domanda.

– Crede nella profezia dei Maya del 2012 e se si, che cosa accadrà in quel giorno ?

Sua Santità il Dalai Lama – No, no…persone, perché le persone mi descrivono come un sapiente..è ridicolo.. non so che cosa accadrà domani, quindi naturalmente, logicamente non sapendo, sono molto scettico verso le persone che predicono il lontano futuro..ohoo

Lasciateci vedere, adesso è rimasto solamente un anno, due anni, 2010, 2011 e se nel 2012 qualcosa accadrà certamente svilupperò più rispetto verso quelle persone, altrimenti se non accadrà, quelle persone sembra che siano esperti nel crearsi le proprie disgrazie.

Una volta, credo più di dieci anni fa, ho notato su un giornale indiano, un Sadhu, una persona che diceva di esser capace di sedersi sull’acqua, credo che vendette alcuni biglietti e organizzò uno spettacolo con tanto di contenitore d’acqua. Si sedette e affondò…ma in ogni modo egli aveva già intascato dei soldi e quindi credo che il suo obiettivo fosse vendere qualche biglietto, del resto non gli importava, qualche imprevisto non importa..

Al contrario alcune previsioni sono abbastanza strane e abbiamo bisogno di spiegazioni per queste cose…normalmente comunque non credo a queste cose, ma aspettiamo..

Domanda finale.

– Cosa pensa possa offrire l’emergente collaborazione tra scienziati e studiosi buddisti in termini di miglioramento dell’azione compassionevole nella vita di tutti i giorni ?

Sua Santità il Dalai Lama – Penso una cosa: innanzitutto devo dire.. devo fare delle distinzioni. Non tutto è buddismo.

Precisamente dobbiamo fare… di solito io faccio delle distinzioni: scienza buddista, filosofia buddista, religione buddista. Noi stiamo collaborando con gli scienziati, scienziati moderni con la scienza buddista e in un certo modo, in certi casi concetti buddisti come la fisica quantistica.

L’essenza dell’esistenza indipendente, Sùnyata, vedete, questo tipo di concetti.

Una volta un fisico nucleare indiano, una volta mi ha espresso, più di quindici anni fa in un occasione, si chiamava R. Rajaraman, adesso non più con noi, una volta mi disse in un incontro, che aveva trovato il concetto della teoria quantistica negli scritti di Nagarjuna. Egli aveva trovato l’essenza di queste idee, di queste teorie. Quindi, in filosofia in alcuni casi ci sono alcune connessioni, ma altrimenti esclusivamente nella scienza buddista, fattori esterni e fattori interni. Per quanto riguarda i fattori esterni la scienza moderna è molto sviluppata, incredibile… abbiamo imparato molte cose dalla scienza moderna. Per quanto riguarda i fattori interni, scienza interiore, la mente, le emozioni, e come con comportarsi con queste emozioni la filosofia orientale, la scienza orientale, indiana, il pensiero antico riguardante la mente, come il Samadhi, questo può essere spiegato, la spiegazione della mente è molto dettagliata. E particolarmente nel buddismo.

Vedete, poiché queste religioni sono basate sulla legge della causalità, da ultimo sia la gioia che la sofferenza sono emozioni mentali, per ridurre queste emozioni negative e per accrescere le emozioni positive dobbiamo conoscere la mente stessa, le stesse emozioni. E così naturalmente spiegazioni dettagliate della mente, delle emozioni e anche fare distinzioni. Livello grossolano, livello sottile, livello molto sottile; tutto questo è molto utile alla scienza moderna specialmente per gli scienziati che si occupano del cervello e così negli ultimi venti anni abbiamo avuto rapporti regolari, benefici reciproci, in questo modo..

Grazie.