Sarnath 08.01.09: I giorno d’insegnamenti di S.S. il Dalai Lama: pomeriggio

Scarica la registrazione 8 gennaio pomeriggio

Cari amici,

lentamente stiamo riprendendo fiato, oggi riusciamo a mantenere la parola data: come per incanto il blog con gli insegnamenti di Sua Santità sta per comparire sul nostro sito nell’immenso oceano del web. Intanto eccovi la prima novità: con una gran cerimonia presieduta da Sua Santità il Dalai Lama, il Central Institute of Tibetan Higher Studies (CIHTS) di Sarnath, vera culla e fucina della cultura Tibetana esiliata in India, che ha organizzato questo grande incontro, ha cambiato nome per diventare Central University of Tibetan Studies (CUTS). Il CIHTS fu fondato nel 1967 grazie a Sua Santità il Dalai Lama Tenzin Gyatso ed al Primo Ministro dell’India il Pandit Jawaharlal Nehru. Ce l’hanno finalmente fatta! I tibetani hanno finalmente ottenuto il riconoscimento della loro università. Erano tanti anni che lo desideravano. A Sua Santità ed a tutti i tibetani farà senz’altro un’enorme piacere questo riconoscimento del Governo Indiano.

Luciano Villa ed Alessandro Tenzin Villa

GLI INSEGNAMENTI INIZIANO DA QUESTO PUNTO:

Sua Santità il Dalai Lama

I fenomeni sono dovuti a cause e condizioni perciò esistono. Noi utilizziamo l’addestramento in cui viene detto che tutti i fenomeni composti sono impermanenti, per impermanenza intendiamo due significati: una grossolana, quella con cui vediamo le cose decadere pian piano, ed una sottile, a livello microscopico. Se guardassimo una nostra foto di qualche anno fa potremmo notare molti cambiamenti, vediamo qualcosa che esisteva ed ora non esiste più. Se al mattino ci rasiamo il capo, verso sera vediamo che qualcosa sta cominciando a ricrescere. Questi cambiamenti grossolani sono il risultato visibile di un continuo cambiamento microscopico. Il cambiamento che si manifesta in un anno non potrebbe apparire improvvisamente, in un attimo. Tutto questo arriva gradualmente. Siamo testimoni di questo processo di cambiamento. Vediamo anche gli effetti del mondo tecnologico che ci circonda. Nuovi macchinari vengono rodotti e qui c’è un grande cambiamento progressivo.

Sua Santità il Dalai Lama

La mente anche in un minuto vi son infiniti cambiamenti, ed anche in un secondoo vi sono cambiamenti. Da queste esperienze è noto che non esiste alcun fenomeno che sia permanente. Anche se non vediamo l’impermanenza a livello sottile possiamo percepire quella a livello grossolano. Quindi tutte le cose sono della natura del cambiamento e nulla puo’ fermare questo cambiamento. Quando Buddha insegnò le 4 nobili verità parlò dei due livelli di impermanenza, grossolano e sottile. Tutti i fenomeni dipendono da cause. Non è possibile che cause qualsiasi diano risultati qualsiasi. Da una causa deriva un risultato congeniale. Quindi c’è questo cambiamento legato alla natura dei fenomeni. Nel bodhisattvacharyavatara troviamo due cause: una a livello fisico ed una a livello mentale. Per quanto riguarda la realtà fisica il processo di causalità è iterabile all’infinito, vi sono cause sostanziali a loro volta causate da altre cause. Mentre a livello della mente la causa fondamentale è il karma. L’azione ed il risultato corrispondono al’intenzione che è la causa. A livello di causa l’elemento dell’intenzione è accompagnato dalla potenzialità di sperimentare un momento piacevole o spiacevole. A livello finale per quanto riguarda gli esseri viventi la causa principale è l’intenzione. Gioia, felicità e sofferenza non sorgono dal nulla ma sorgono da precise cause e condizioni. Le azioni positive porteranno una intenzione che produrrà gioia. E’ importante considerare le azioni che vengono indotte dall’intenzione. Molte specie di uccelli sembrano essere più vicini alla comprensioni della legge di causa ed effetto. Ci sono fenomeni che sembrano non avere un risultato immediato. Non può esserci una relazione casuale ma sempre causale. Nella nostra vita quotidiana ci sono così tanti fattori che se guardassimo una particolare relazione la possiamo analizzare con il pssato ed il futuro, penetrando il significato di causa ed effetto otterremo una comprensione maggiore: tutti i fenomeni sono mutuamenti designati. E’ sulle basi di questa profonda conoscenza che dobbiamo coltivare sempre di più la nostra relazione. Il livello sottile dell’originazione interdipendente è proprio questo: ogni fenomeno non esiste di per sé, senza dipendere da altri. Nelle scritture si trova molto chiaramente la linea di demarcazione che stabilisce qual è il livello di esistenza dei fenomeni che non è né eternalismo né nichilismo. Noi Buddhisti siamo profondamente ammirati dalla fisica moderna quando scoprono che Nagarjuna aveva avanzato ipotesi sulla realtà simili a quelle che la scienza modern sta facendo oggi. La scienza ha un punto di vista imparziale, senza preconcetti, è importante questo. L’omniscienza è molto rara e non si ottiene così facilmente ma è una cosa che va realizzata percorrendo il sentiero. Vi sono delle relazioni tra le cause e l’effettto. Quindi questa produzione viene vista in termini di cause, proprie cause, che portano ad una produzione specifica. Vi deve essere la causa completa perchè vi sia un risultato completo.

Sua Santità il Dalai Lama

Tutte le cose non possono nascere dal nulla, tutti i fenomeni sorgono da cause e tutte le cause evono essere corrette per dar origine ad un’effetto coretto.

Vi sono persone più portate alla gelosia, rabbia ed anche se accumulano molte ricchezze non sono migliorate in questo senso. Se non si prende il Dharma nel proprio cuore tutti i titoli che si possono ricevere saranno sempre macchiati da queste emozioni disturbanti. Nel caso di qualcuno con meno riconoscimenti, una situazione materialmente meno agiata, può essere anche intellettualmente sfavorito ma se ha preso nel cuore anche poco Dharma pian piano otterrà una grande ricchezza spirituale. Io non incoraggio il praticare divinità mondane per accumulare ricchezza materiale, è molto più importante accumulare ricchezze mentali che materiali, a volte le ricchezze materiali invece che essere di aiuto, potrebbero riultare di danno perchè ci possono portare fuori strada. Gli agi materili non postranno stare per sempre con noi nelle vite future mentre la pace interiore sì. Chiunque può accumulare la concentrazione, penetrare dentro se stessi, raggiungere il calmo dimorare, la visione speciale…dobbiamo impegnarci a studiare ed una volta che abbiamo deciso di imboccare questo sentiero lo dobbiamo praticare fino in fondo. Nel Buddhismo parliamo di diverse discipline e la più importante è quella spirituale. Nei paesi sviluppati si inizia ad avere interesse tra gli scienziati alle emozioni. Nella tradizine non solo Buddhista ma anche sanscrita si motiva all’applicarsi allo studio graduale. Non tanto sulla recitazione dei testi ma sulla comprensione profonda dei testi fino ad arrivare ad una consapevolezza che abbraccia tutto il mondo interiore.

Sua Santità il Dalai Lama

Kamalashila ed il suo discepolo Shantarakshita cominciano l’esplorazione filosofica con la presentazione del punto di vista Cittamatra, solo mente, per arrivare fino alla Madhyamika. Shantarakshita è stato un grande studioso della saggezza, della scienza cognitiva Buddhista. Questi studiosi hanno stabilito la realtà delle cose sulla base dell’analisi. Possiamo applicare questa tecnica di guardare dentro la mente ed analizzare con un’analisi specifica tutti i vari aspetti della mente. Sviluppare e portare avanti lo sviluppo della mente con una motivazione più vasta.

Ai fondamenti del sentiero vi è la compassione basata sui suoi due livelli: la compassione che si basa sull’azione e quella che si basa sulla persona. Un altro aspetto importantissimo è Bodhicitta dell’aspirazione e dell’impegno. La nostra mente è soggetta all’ignoranza e ad una errata concezione della realtà. Passo dopo passo dobbiamo raggiungere la completa chiarezza. Questa mente non è sostenuta da nessuno, non possiamo aspettarci che le cause dell’ottenimento dell’illuminazione ci possono arrivare dagli altri. E’ qualcosa che è dentro di noi, dobbiamo imparare come raggiungerla. La mente deve essere compresa come completamente priva di esistenza inerente, questa deve essere conosciuta come essenza ultima della natira della mente. Le mente ultima è chiara luce. La mente sottile non è qualcosa che abbiamo bisogno di coltivare, è già dentro di noi. Quando parliamo di bodhicitta e di natura di Buddha dobbiamo comprendere chè questo stato? Come è possibile con la nostra esperienza raggiungere questo stato? Per questo è importante l’intenzione, se ci applichiamo con sforzo sarà possibile per noi raggiungere lo stato di Buddha. Senza il supporto della saggezza e senza il metodo non può essere raggiunta la buddhità. Perchè nel testo l’insegnamento sullla saggezza è alla fine ed in tutto il resto si pone l’accento su Bodhicitta? La motivazione si trova ne lam rim, all’inizio, per introdurre il praticante alla comprensione della vacuità, bisogna dare una fondazione che riguarda tutti i punti e gli aspetti della pratica.

Sua Santità il Dalai Lama

Prima si deve generare un senso genuino di fede verso il proprio maestro. Qualunque cosa facciamo in nome del Dharma deve provenire dal desiderio di conoscere il Dharma, di voler apprendere il sentiero delle esperienze mentali. L’importante è conoscere i maestri approfonditamente, non dobbiamo avere fede cieca ma dobbiamo analizzare. In tutti i testi troviamo come grandi maestri abbiano ottenuto tutti i oro ottenimenti spirituali. Leggendo tutti i testi dei vari maestri spirituali si può comprendere che la mente che ha ottenuto l’illuminazione non si annichilisce con la morte. Ognuno di noi deve porre sforzo ed applicarsi attraverso la compassione e la saggezza. Nagarjuna ha avuto fede nei propri maestri e parla di cosa evitare e cosa no.

Vediamo che tutti gli esseri sperimentano acuti livelli di sofferenza: per esempio non essere capaci di ottenere quello che vogliamo, il dover affrontare ciò che non vogliamo, tutti siamo costretti a sottostare agli stessi livelli di sofferenza.

Sua Santità il Dalai Lama

Inizialmente si può iniziare a desiderare che i nostri amici ed i nostri parenti stiano bene, si può iniziare con questo livello che poi pian piano va esteso. In genere abbiamo la tendenza a esere gelosi al sucesso degli altri. Invece che generare la compassione nei conronti di queste persone che anche questo successo uò portare proviamo un senso di invidia. I Bodhisattva hanno una potente immagine di compassione di tutti gli esseri. Mentre cerchiamo di comprendere ed analizzare la prpria sofferenza si uò iniziare a comprendere come tutti glie sseri provano l stessa sofferenza che proviamo oi e sulla base di questo nalizzare anche le nostre emozioni disturbanti. Se siamo completamenti inteessati solo alla nostra vita, alla nostra reputazione, al nostro sé, non riuscremo mai a sradicare le emozioni disturbanti ma anzi questo orterà all’accumulo continuo di emozioni disturbant e di negatività. Quindi non riusciremo mai ad avere una mente g rande he possa interessarsi al benessere di tutti gli esseri senzienti. La grane compassione è l’unica posibilità per noi di ragiungere rinascite in reami sueriori e iano ppiano percorrere il sentiero. Quindi dobbiamo iniziare ad alimentare il desiderio che tutti gli esseri siano liberi dalla sofferenza ed andare sempre più in profondità di questa sofferenza di tutti gli esseri.

Si visualizzan tutt gli esseri in mezzo alla miseria del samsara, a quesa situazione di essere vittime di quete soffernze. Quindi l’amore e la compassione porta in sé anche un entimento di gioia prodotta dal desiderio di mettere se stessi per alleviare la sofferenza egli altri e per libelarli. Insieme a questo va unita la comprenione, sulla base dell’intelligenza, della saggezza. Quindi è importante capire cosa è il goal definitivo e quindi capire cosa è il nirvana. Dopo avere beneficiato se stessi con questa attitudine altruistico la comprensione della saggezza interviene come supporto.

Nel testo di Shantideva si pone l’attenzione di come è raro l’ottenimento del corpo umano. Dobbiamo riconoscere che questo corp è un mezo ptente per poter praticare il sentiero è importante riconoscere le possibilità offerte da questa preziosa rinascita umana. L’essenza del Buddhadharma che è la bodhicitta, si devno spendere eoni ed eoni a meditare sulla grandezza di questa mente per poter generarla. Una dele caue principali pe poter raggiugnere questa mente del’illuminzione è la rinascita umana. Semplciemente pensare a quest ci dovrebbe spingere sul sentiero per l’illuminazione. L base mentle che si richiede riflettere a come arrecare beneficio a tutti gli esseri senzienti. Mettendo insieme tutte queste differenti cause e condizioni si po’ generare a mente di Bodhicitta.

Elementi interni: Rinascita umana

Elementi esterni: incontro col maestro

Qundo queste tre cose si uniscono da qui scaturisce a possibilià di percorrere velocemente il sentiero. Tutte le virtù che possono sorgere a livello ordinario sono infinitamente inferiori a questa mente di Bodhicitta solo la mente di Bodhicitta può purificare tutte le negatività. E’ l’unica possibilità che abbiamo per liberarci. Tutti i Buddha hanno meditato su come portare beneficio agli esseri, soon d’accordo che l’unica mente che può condurci al beneficio ultimo è la bodhicitta. Questa bodhicitta eliminerà tutte le esistenze inferiori, ci condurrà alle rinascite superiori e infine ci condurrà all’illuminazione. Questa Bodhicitta completamente si occup degli altri esseri e i conseguenza conduce anche al nostro prprio beneficio personale. Se c’è qualcuno che è interesato, che vuole applicarsi totalmente, deve applicarsi bene a sviluppare bodhicitta.

Sua Santità il Dalai Lama

Il corpo che abbiamo è un corpo solido, pieno di negatività ed è contaminta. Però queto corpo può essere trasformato per mezzo della pratica di Bodhicitta e si può raggiungere il corpo divino del Buddha. Il Buddha che ha ricercato totalmente come produrre il beneficio per sé e non per gli altri è il Buddha che ha generato complemente questo prezioso esiderio di Bodhicitta. Anche le prostrazioni se sono sorrette ad ottenere solo il proprio beneficio ci porteranno a sperimentare solo meriti limitati, finiti e non porteranno mai alla mente vasta dell’iluminazione. Il goal completo delliluminazione non si esaurirà mai perhè anche il numero di esseri è infinito. un altro punto che riguarda i benefici di Bodhicita dice che noi abbiamo acumulato un grande numero d negatività. Se abbiamo degli amici che ci sostengono, bravi e coraggiosi, ci sentiamo sicuri a mente di bodhicitta anche può esere considerata come un amico bravo e coraggioso che ci conduce fuori dal samsara.

Torniamo a testo di kamalshila..

Due nature della bodhicitta convenzionale: aspirazion ed impegno.

Bodhicitta dell’aspirazione: coltivazione dei pensieri specali come bneficiare tutti gli eseri senzienti. desiderio di rggiungere l’illuinazione per il beneficio di tutti gli esseri. E’ solo un puro desiderio. Per fare questo si prendono i voti del bodhisattva ed i precetti. Ci si prepara con una determinazione mentale che prende la decisione e di fronte al maestro si fa la promessa di sviluppare completamten e di trattenere questo pensiero di bodhicitta. Poi i passa alla passaggio successivo che è quello di impegnarsi nel sentiero delle 6 perfezioni.

Nella Bodhicitta dell’impegno si prendono i voti e ci si impegna nel beneficiare gli altri e quindi accumuare meriti.

Questa bodhicitta è la base per iil raggiungimento dell’illuminazione. Prendendo i voti de bodhisasttva, e quindi essersi impegnati nel procedere in questo sentiero, i meriti non si perderanno anche quando si riposa. Come è possibile generare la bodhicitta per tutti gli esseri senzienti se non si possiede nemmeno il desiderio di essere liberati dal samsara. Se questa mente viene sviluppata da un individuo è importante anche sviluppare gioia e soddisfazione perchè questa è una mente che può portare allo stato completo dell’illuminazione. Il desiderio di liberare tutti gli esseri deve essere totale ed essere rivolto anche all’esere più infinitamente piccolo. Tutto l’inifito numer d esseri vglianno liberarsi dalla mieria dalla soffereza. Tuti questi esseri sono vittima e non fanno altro che lottare per raggiungere a felicità. Tutti questi problemi

continuano a sorgere perchè sono creazioni della mente.

Nagarjuna dice che le nostre percezioni sono create dal karma e non dagli oggetti delle nsotre percezioni. E’ la nostra mente ad essere responsabile di quelle caratteristiche che vediamo in un oggetto e così per quelle caratteristiche ci attacchiamo ad un oggetto le cui caratteristiche sono create enfatizzate dalla mente stessa. E’ questo a creare il karma. Se esaminassimo in profondità il singolo individuo non ha niente a che vedere con la nostra rabbia. A volte ci sentiamo così attaccati ad un oggetto così che perdiamo ogni speranza, di demoralizziamo diventiamo depressi. Se invece siamo più realisti dobbiamo vedere questo oggettocome desiderabile a causa delle nostre percezioni, non è stato creato intrinsecamente come oggetto desiderabile ma è causa delle nostre percezioni. In questo modo il nostro attaccamento istantaneamente si dissolve. La mente di bodhicitta che desidera eliminare la sofferenza è l’unico amico su cui possiamo contare, l’uncio con il quale possiamo realizzare la saggezza che realizza l’originazione interdipendente, l’antidoto più forte che può sradicare l’ignoranza. Questo bodhisattva che si dedica con amore al beneficio di tutti gli esseri senzienti è una mente grandiosa. E se noi danneggiamoanche solo un essere questo atteggiamento si può allargare a danneggiare tutti gli infiniti esseri. Se noi dedichiamo tutti i meriti per cercare di diventare dei bodhisattva in questo modo beneficiamo tutti gli esseri. Le virtù dei bodhisattva cresce sempre. Se un essere ordinario infligge dolore al bodhisattva. Sono stati fatti esperimenti su alcuni meditatori, varie analisi sulla pressione del sangue etc..e si è visto che alcuni meditatori dopo alcune settimane di attività meditativa intensa avevano le stesse analisi molto migliorate. Anche se questo può non avere un significato scientifico valido per me sembra importante. Recentemente sono operato per togliere dei calcoli. Anche se ci sono state delle complicazioni credo che l’amicizia con tutto il team di medici ed infermieri mi abbia aiutato ed in poche settimane tutto si è risolto e sono tornato in buona saluta. Anche se la mia esperienza per la mente di bodhicitta è molto limitata ho una grande ammirazione per bodhicitta quindi anche solo i fatto di pensare alla bodhicitta credo mi abbia aiutato. Anche solo questo grande desiderio crea una grande differenza. Immediatamente rivolgere l’attenzione a bodhicitta crea una senso di sollievo.

 

1 Commento


    Warning: call_user_func(oriental_comment) [function.call-user-func]: First argument is expected to be a valid callback in /web/htdocs/www.sangye.it/home/wordpress2/wp-includes/class-walker-comment.php on line 180

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.