Sua Santità il Dalai Lama: Consigli per 365 giorni felici

Sua Santità il Dalai Lama

Sua Santità il Dalai Lama

Sua Santità il Dalai Lama – In quanto esseri umani, noi tutti vogliamo essere felici ed evitare la sofferenza. Secondo quanto mi suggerisce la mia limitata esperienza, per conseguire questo scopo è immensamente prezioso coltivare mantenere uno stato mentale positivo. Nella tradizione buddhista, uno dei mezzi più efficaci per raggiungere tale obiettivo consiste nella meditazione: ciò può talvolta significare sedersi in una particolare posizione e acquietare la mente, ma anche familiarizzarsi di continuo con pensieri positivi. Questo è il motivo per cui leggiamo e recitiamo regolarmente i testi delle scritture e delle preghiere. Ho tratto grande ispirazione nel corso degli anni da una breve opera chiamata ‘“Otto versi per l’addestramento della mente’“ (qui liberamente disponibie http://www.sangye.it/altro/?p=27), che contiene molti consigli utili e ci invita a considerare gli altri più importanti di noi stessi, ad affrontare e a contrastare le emozioni che turbano la nostra pace mentale, a donare agli altri ogni beneficio mentre noi ci facciamo carico di tutte le difficoltà.

Questo libro raccoglie citazioni quotidiane tratte dai miei scritti. Prego umilmente affinché i lettori possano trovare in queste parole l’ispirazione per sviluppare quell’affettuosa pace mentale che è la chiave della felicità.

Sua Santità il Dalai Lama 16 Febbraio 1998

Nota del curatore

Questo libro è una raccolta di pensieri quotidiani di Sua Santità il Dalai Lama e rappresenta altresì un ulteriore suo contributo alla conservazione dell’antica sapienza e della cultura indiane. Il mio editore per primo propose l’idea sottesa al libro e Sua Santità diede la sua approvazione e la sua benedizione. Incominciai a lavorare senza indugio all’inizio dello scorso anno. Sono profondamente consapevole della selezione qui operata. I passi riportati rappresentano mie scelte estrapolate dagli scritti, dagli insegnamenti e da occasionali interviste di Sua Santità. Queste, spero, rifletteranno in modo significativo gli interessi spirituali e secolari di Sua Santità e diffonderanno ilsuo messaggio di responsabilità universale, di compassione e di pace. Inoltre, attraverso queste citazioni,intendo condividere con il pubblico non specializzato e gli studenti del Dharma non solo le differenti prospettive e possibilità che si schiudevano dinanzi a me, ma anche il cuore, apparentemente semplice ma in realtà complesso, del pensiero fondamentale di Sua Santità. Tuttavia, bisogna imprimere nella mente che termini come ‘“ascolto’“, ‘“dare’“, ‘“pensare’“, ‘“meditare’“ ecc. sono tecnicismi e devono essere recepiti nel contesto della pratica del bodhicitta, ovvero l’aspirazione a conseguire l’illuminazione per il bene di tutti.

Nella Prefazione, molto a proposito Sua Santità fa riferimento agli Otto versi per l’addestramento della mente. Basandomi sulla mia personale esperienza, anch’io posso pormi come garante della loro infallibile utilità e vorrei citare qui i seguenti versi: Nei confronti di tutti gli esseri senzienti superando perfino il gioiello appagatone per realizzare lo scopo più alto possa io sempre considerarli estremamente cari. Quando sarò in compagnia d’altri considererò me stesso l’infimo di tutti,e dal profondo del mio cuore li considererò cari e importantissimi. Vigile, nel momento in cui appare la delusione,che danneggia me e gli altri,mi impegnerò ad affrontarla e a vincerla senza indugio. Quando vedrò esseri dalla natura malvagia sopraffatti da azioni negative violente e da sofferenza considererò costoro come care persone, difficili a trovarsi,come se avessi scoperto un tesoro prezioso. Quando gli altri, per invidia, mi tratteranno male, mi insulteranno o cose simili,accetterò la sconfitte offrirò la vittoria agli altri. Quando qualcuno a cui avevo recato beneficio e nel quale avevo riposto grandi speranze mi ferirà in modo terribile,imparerò a considerarlo il mio santo fratello spirituale. In breve, imparerò a offrire, direttamente o indirettamente tutto l’aiuto e la felicità a tutti gli esseri senzienti, mie madri;possa segretamente prendere su di me tutte le loro azioni violente e la sofferenza. Possano restare incontaminati da gli otto interessi mondani,e consapevoli dell’illusorietà di tutte le cose possano, senza avidità, essere liberati dall’attaccamento. Sono profondamente debitore al mio maestro e amico Sua Santità Tenzin Gyatso, il quattordicesimo Dalai Lama, per il suo sostegno e la sua benedizione a questo progetto. Per la collaborazione e pazienza, merita un ringraziamento speciale Tenzin Geyche Tethong; così anche Lhakdor; per la sollecitudine nel procurarmi il materiale inedito di Sua Santità e per i suoi preziosi suggerimenti. Estendo la mia gratitudine a Linda e Ashok Jhalani, Antonella e Naresh Mathur e Alison hamsey per aver confermato alcune delle mie scelte in questo libro, a Prama e Ranj Bhandari per il loro sostegno morale, a Sunita Kakaria per essersi presa cura di me, a McLeod Ganj, a V.K. Karthika e Sudeshna Shome Ghosh di Penguin che hanno lavorato con particolare scrupolosità a questo progetto insieme a me. All’ultimo momento è giunto come una vera sorpresa il sostegno economico di Derek Goh per il permesso di pubblicazione delle citazioni scelte e gli sono grato per non aver lasciato naufragare questo progetto. Infine, ringrazio i membri della mia famiglia Pritam, Singh, Jyoti e Paul, Ashma e Tsagaadai, e Sumeet e Supriti per il loro sostegno che mi ha consentito di dedicare così tanto tempo al mio lavoro. Quest’opera è dedicata a tutti gli esseri sensibili con l’augurio di benessere e di felicità. Renuka Singh Aprile 1998

Fonte http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno che si ringrazia di cuore.