Sarnath 11.01.09: IV giorno d’insegnamenti di S.S. il Dalai Lama: mattino

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Cari amici
Come si vede che siamo proprio degli sbadatoni! Non vi abbiamo detto nulla sui testi degli insegnamenti! Chiediamo proprio tanta venia. Fortunatamente Sua Santità l’ha spiegato proprio il mattino del primo giorno. L’avete notato? La sua scelta è caduta innanzitutto sul famosissimo testo “Guida allo stile di vita del Bodhisattva” di Shantideva che vi raccomandiamo di leggervi attentamente, anzi di studiare: visto che è disponibile in italiano per i tipi della Chiara Luce Edizioni
www.chiaraluce.it/ il meraviglioso commentario del santo lama Ghesce Yesce Tobten col inserito il testo radice tradotto in italiano. L’altro importantissimo testo dei questi insegnamenti sono “Gli stadi intermedi della meditazione” di Acharya Kamalashila. Sono testi talmente preziosi che i monaci tibetani li conoscono a memoria!

Luciano Villa ed Alessandro Tenzin Villa

GLI INSEGNAMENTI INIZIANO DA QUESTO PUNTO:

Sua Santità il Dalai Lama

Oggi recitiamo il sutra del cuore in Koreano.

Prendo rifugio nel Buddhha, nel Dharma e nel Sangha per i meriti accumulati dall’ascolto degli insegnamenti. Possa io raggiungere l’lluminazione per il bene di tutti gli esseri. L’abilità del Buddha che è totalmente compassionevole si dice che attraverso l’esame e l’investigazione invetigate le mie parole. Non prendete le mie parole coe qualcosa di garantito ma utilzzate l’investigazione per comprendere profondamente l’insegnamento. Attraverso l’investigazione potete avere la certezza della correttezza dell’insegnamento. Nagarjuna ha portato avanti una investigazione totale ed è venuto fuori il significato deinitivo. Vi sono insegnamenti che possono essere definiti definitivi ed altri interpretativi. C’è una progressione negi insegnamenti del Buddha. La visione all’interno di questi insegnamenti diventa sempre più profonda e sottile.

Sua Santità il Dalai Lama

Anche se tutti gli insegnamenti hanno le loro radici nelle parole del Buddha bisogna vedee le differenze e distinguere. Quando parliamo di risultati che devono essere ottenuti questi risultati vengono ottenuti con una serie di livelli di conoscenza. Non ci si può aspettare di ottenere risultati soltanto sulla base della fede ma li dobbiamo ottenere attraverso lo studio e la semre più raffinata comprensione a livello spirituale ed intellettuale. La negatività ha le loro radici nelle percezioni distorte. E’ necessaria una totale investigazione degli insegnamenti di Buddha per arrivare alla porta dell’illuminazione totale. Anche nella vita ordinaria utilizziamo l’intelligenza. Se noi la utilizziamo nella vita ordinaria tanto più la dovremmo utilizzare per comprendere questi preziosi insegnamenti. E’ necessario prepararsi per porre le necessarie concessioni affinchè questo tipo di risutato possa essere raggiunto. Quando Tata Rinpoce ha lasciato il corpo sono andato alla conacrazione rituale. Dovevamo attraversare un fiume, un grande fiume, dopo la consacrazione il livello dell’acqua del fiume era aumentato molto. Vi erano animali che si erano fermati su una specie di isola allungata al centro del fiume erchè c’era molto rischio. C’era una mucca che guidava questi animali, camminò fino in fondo all’isola per vedere se c’era un punto dove attraversare il fiume. Ma l’acqua cresceva, la corrrente cresceva e gli animali non avrebbero potuto attraversare il fiume. Non erano sicuri di riuscire ad arrivare all’atra sponda ma questo animale si accingeva comunque ad attraversare il fiue. Quello che voglio dirvi è che se anche gli animali sono disposti a corrrere rischi per raggiungere la meta anche noi dobbiamo trovare dentro di noi la forza per la pratica del Dharma.

Testo di Kmalashila

Sua Santità il Dalai Lama

Sta parlando dell’ogggetto della calma dimorante quando gli aggregati diventano il sogetto di questa analisi. Come elemento di concentrazione si può scegliere l’immagine del Buddha oppure altri oggetti. Quando ci concentriamo ll’inizio questa uò apparirci in mnira grossolana. Per i principianti è importante porre tutto lo sforzo possibile per rendere la mente stabile su questo oggetto. Se si sceglie il respiro come oggetto è importante coltivare questa mente stabile sul respiro. In termini di oggetti di meditazione vi sono molte ctegorie di oggetti e l’oggetto viene scelto in dipendenza del tipo di ottenimento che si vuole raggiungere. L’oggetto iù pervasivo è chiamato oggetto pervasivo. Altrimenti i può porre l’attenzione sul corpo del Buddha. Il corpo del Buddha rappresenta infinite buone qualità. L’immagine deve essere posta di fonte a noi e a poco a poco dobbiamo focalizzarci non sull’immagine reale ma sull’immagine mentale. Si focalizza totalmente su questa e la si rende stabile. Non deve essere troppo lontana. L’altezza a livello della fronte, l’immagine deve essere in una forma aabastanza piccola e deve essere lumminosa, il fatto di essere luminosa ci impedisce di cadere nel torpore. Cerchiamo di immaginarlo di un certo peso, non troppo evanescente ed in questo modo si rende la mente più stabile. Altre volte si può scegliere come prtica di meditazione la mente stessa. Si riflette sulla natura convenzionale della mente. Spesso si parla della mente come dotata di caratteristiche di pura luminosità e pura chiarezza. Quando siamo focalizzati sull’oggetto è i importante non avere nessun pensiero disturbante, nessun pensiero discorsivo.

Sua Santità il Dalai Lama

Non avere una mente che segue tutti i pensieri. Non lasciare la metne trascinata da colori che posono apparire di fronte a noi, o suoni, rumori. L’oggetto può essere un’immagine che irradia luinosità. Lasciamo gli occhi in una posizione stabile altrimenti si favoriranno il sorgere di pensieri e distrazioni. Bisogna rimanere impassibil rispetto agli organi di senso che possono far sorgere elementi di distrazione. Nel sistema Vaibashika si dice che quando noi vediamo un oggetto questa è la sua rappresentazione reale. Metre nelle scuole successive si dice che la mente aprende una rappresentazione del’oggetto non un oggetto reale. La coscienza sensoriale si applica all’oggetto e può incontrare un senso di vacuità ma non vuol dire che ‘abbimo realizzata. Bisogna porre sforzo nella calma dimorante anche se questi momenti di vacuità si presentano non sono l’aspetto ultimo della vacuità. Si possono utilizzare momenti particolari della mente per arrivare alla traguardo finale della mente totalmente vuota. Ma intanto si devono utilizzare i vari processi utilizzando i vari momenti che si presentano. Analizzare i due tipi di mancanza del sé, prima è meglio indagare la mancanza del sé della persona. Quando si arriva alla possibilità di sostenere come oggetto della calma dimorante la mancanza del sé della persona e dei fenomeni questo diventa il nostro oggetto di meditazione.

Sua Santità il Dalai Lama

Vedo che qualcuno tra di voi sta mangiando un cibo tradizionale tibetano..Sua Santità sta raccontando la prima volta in cui ha dovuto cucinare questo tradizionale cibo tibetano. La prima volta che ha assaggiato questo impasto di farina gli si è impastata a bocca. E racconta che è stato uno stimilo per imparare meglio. Questo piatto tradizionale è molto facile da fare: orzo, acqua, farina…a volte i Tibetani sono chiamati mangiatori di Tsampa. Quando avete bisogno della pasta per fare la Tsampa avete bisogno del tè e lo si mescola con le dita. Continuando a mescolare bisogna mettere le due dita dentro e si fa come una palla, si prende, si schiaccia tra le mani e poi lo si mangia.

Ritornando al testo, alla fine della pagina 12, bisogna continuamente ritornare sull’immagine visualizzata anche se vi sono distrazioni. La qualità di questo tipo di oggetto deve esere fresca, spontanea, chiara. Tutti i particolare devono essere visibili, non vi deve essere eccitazione. E quando si riesce ad avere questa immagine chiara e fresca di fronte a noi si può incorrere in problemi di torpore. Questi due fattori: torpore e agitazione sono da tenere sotto controllo perchè possono distogliere la mente dall’oggetto. Altrimenti la sessione meditativa si interrompe. Bisogna osservre anche gli effetti di pigrizia che possono sorgere. Bisogna sempre tenere la mente sotto controllo altrimenti si incorre in 5 errori. Il torpore è diverso dallo sprofondare poco a poco nel sonno. E’ uno stato in cui ci si trova senza accorgersene. Quindi bisogna stare molto attenti. Quando abbiamo il minimo sentore che questo torpore si sta manifestando immediatamente cercare di sforzare la mente a qulcosa che ci uò tirre su da questo stato: come la bodhicitta, il Buddha, alle sue qualità e questo ci tirerà su. Se invece la mente è troppo agitata bisogna riportarla alla calma. Possiamo riflettere sulla mente, ul fatto che tutti i fenomeni compositi sono sottoposti alla sofferenza e questo abbasserà il livello della mente. La mente può scegliere tre oggetti di meditazione: le immagini di Buddha, gli aggregati e la mente stessa. Poi si passaad una focalizzazione in cui la mente anche se riesce a rimanere tabilmente sull’oggetto a volte può succedere che in maniera ipprovvisa l’oggetto scompaia. Improvvisamente l’oggetto può venire a mancare ma alora bisogna immediatamente tornare con sforzo sulla mente, non lasciare passare il tempo. La massima flessibilità della mente e del corpo fisico si ha quando il meditatore può rimanere a lungo sull’oggetto, a questo punto si può dire che il meditatore ha raggiunto ‘obiettivo del clmo dimorare.

Capitolo 8 Shantideva

Sua Santità il Dalai Lama

Bisogna abbandonare la vita mondana, ui l’importante è capire ce si parla in senso figurato e significa di non avere la mente troppo preoccupata dalle cose mondane. Abbiamo già visto e analizzato l’odio e la rabbia. L’ignoranza la analizzeremo nel capitlo 9. Questo capitolo è più focalizzato per quello che riguarda l’attaccamento, in particolare sull’attaccamento sessuale. La mente che non è soddisfatta e non è contenta in quanto non possiede l’oggetto del deiderio non riesce a rimanere calma in meditazione. Bisogna osservare l’oggetto del desiderio come un oggetto impermanente. E’ importante riflettere sull natura di cambiamento delle cose, sulla natura di impermanenza delle cose, il senso dell’attaccamento può indebolirsi in queto caso. Senza parlare di situazioni che riguardano l’attaccamento a livell spirituale parliamo dell’attaccamento per quanto riguarda un oggetto mentale. Schiavi del’attaccamento saremo incaaci di comprendere la situazione reale. Nell stanza 8 si ice he noi esseri ordinri crediamo in qualcosa che è una pura illusione. E questo ci impedisce di percorrere il setiero che ci porta alla corretta visione. Non riusciamo a vedere che a volte le persone che ci sono amiche diventano neche e viceversa. Come ho insegnato ieri tutti gli esseri senzienti non vogliono sofferenza e desideran al felicità. Altrimenti saremo sempre preda di un continuo oscillare tra piacere e dolore.

Sua Santità il Dalai Lama

E’ importante che noi eliminiamo questa mente infantile e anche ci teniamo a ditanza di persone che agiscono in manierra infantile. Queto significa non cadere sotto la loro influenza ma non danneggiarli o avere attitudini negative nei loro confronti. Vi era un discepolo che voleva attirare l’attenione di un maestro spiegandogli che netramb venivano dallo stesso posto. Questo racconto che non è stato ben chiarito è tato portato da Sua Santità come esempio di azioni infantili. Poi vi è l’attaccamentoalla fama al potere. Conosco persone che pur avendo molti beni vivono continuament nell’ansa e nell’infelicità continua. E’ meglio liminare questi elementi di attaccamento perchè ci cano la paurda di perderli. Nulla potrà venire con me alla fine della mia vita. Anche tra i discepoli del Buddha c’erano ersone che criticavano il Buddha. E’ importante non basarci qu queo che gli altri dicono di noi ma porre la nostra attenzione fondamentale detro noi stes, alla nostra coscienza, alla nostra consapevolezza. E’ completamente sbagliato parlare male delle persone ed essere gelosi degli altri. Nella strofa 27 si auspica ce la capacità di eliminae l’attaccamento porti anche la liberazione della paura. E ‘ importante tenere sempre la mente sotto controllo erchè non ricada nelle stesse abitudine. Milarepa quando una notte aveva a che fare con un ladro gli disse “ma cosa speri di trovare qui nella mia caverna se nemmeno di giorno cìè qualcosa”.

Sua Santità il Dalai Lama

Bisogna eiminare l’attaccamento verso gli oggetti. In Tiet siamo troppo preoccupati di vestiti, ornamento. poi si arriva all’attaccamento al proprio corpo.Dignoa elimnarlo coe ha fatto milarepa e viveva di un cibo totalmente misero. Nell’abhidharma vi è la pratica di focalizzrsi verso le varie categorie di questo corpo se noi ci focalizziamo sulle parti interne del corpo, come facevano i maestri andvano nei cimiteri per analizzare le varie fasi dei cadaveri putrefatti. Attraverso questa ruota della vita si può vedere la decadenza del corpo, arrivando alla totale disintegrazione. Quando moriamo solo il livello sottile della mente continua e questo è dimostrato dalla capacità meditativa di saggi, santi di rimanere in emditazione dopo la morte del corpo fisico. Per esempio Ganden è rimasto in meditazione per due settimane. Solo dopo che la mente sottile di chiara luce ha lasciato l corpo olo in quel momento il corpo ha iniziato a putrefarsi. Quindi questo indica come la mente continua la sua attività dopo la morte clinica del corpo. Il momento cruciale della nostra vita avviene quando si muore. Al momento della morte non vi sarà nessuno e nessuno ci potrà aiutare e in questo motivo sarà importante se la nostra mente sottile porta con sé impronte positive. Nasciamo soli e moriamo soli. Siamo tutti i viaggiatori in questo mondo, siamo schiavi dalle affliioni e siamo tormentati da sofferenze, malattie e tutto questo si produrrà continuamente e non potremo mai essere liberati se non decidiamo di cambiare la mente. Il maestro Kadampa Potowa metteva tutte le sere l tazza rovesciata sul tavolo e questo perchè in qualsiasi momento la morte poteva venire anche la morte. Se vogliamo bloccare le esistenze cicliche del samsara ci dobbiamo applciare allo sviluppo mentale. Tagliando le radici all’ignoranza noi saremo liberait. Tutti gli stati dei 12 nelli ell’origine interdipendente sono stadi di vita indesiderabili, e noi cerchiamo di liberarne uno gli altri proseguiranno.

Sua Santità il Dalai Lama

Ma se tagliamo l’ignoranza tutti gli altri saranno recisi. Noi siamo come ospiti come prigionieri che non riusciamo a liberarci. L’ignoranza è la base di questa prigione e non vi è modo di porre ine a questa situazione se non riusciamo ad elminare l’ignoranza. Siamo viaggiatori che partono da una stanza e arrivano ad un altra. Come è possibile riuscire ad ottenere il vero proposito di questa vita?Bisogna impegnarsi seriamente nello studio del Dharma, seriamente imegnarci nella riflessione, seriamente impegnarci nella meditazione. Quando avremo completato i nostri studi avremo i mezzi e le risorse per mettere in atto la nostra pratica. E solo così potremo godere dei frutti di questa nostra pratica. Queste abitudini mentali alla paura ed all’ansia porteranno rinascite inferiori. Ed anche in questa vita si continuano ad avere sofferenza nonostante la nostra ricchezza. Si può essere attaccati al cibo, alla forma agli odori ed alle 5 preoccupazioni mondane. Si può essere attaccati a tutti e 5 gli oggetti mondani, solo ad uno o ad alcuni. E’ importante riconoscere la negatività di qeusto tipo di attaccamento, specialmente la negatività dell’attaccamento sessuale. Come aiamo visto prima ci si riferisce alle vesti dei monaci, a coloro che hanno il voto di castità. Quindi è neessario considerare queste strofe, questi versi in una prospettiva particolare altrimenti possiamo avere fraintendimenti. Ho incontrato mie discepoli donne che non volevano più leggere il Bodhisattvacharyavatara perchè ritenevano che parlasse male delle donne. Ma qui non dobbiamo cadere in questi fraintendimenti , le persone principali a cui si rivolgevano questi insegnamenti erano i monaci. Siamo ala stanza 43.

Al momento della morte la donna, o la sposa, all’inizio la sua faccia era coperta dal velo ora la sua faccia è completamente nuda ed è portata al posto della cremazione. E perchè tu che sei il marito ora non senti attaccamento per tuo partner?

Sua Santità il Dalai Lama

Se prima si cercava di proteggere questa persona, si cercava di averla per sé, e invece ora questo corpo è solo un pezzo di carne e ci provoca un senso di ribrezzo non c’è più un senso di attaccamento. Queto dovrebbe facri riflettere e cpire che non c’è nessun motivo di farci rimanere attaccati al corpo che sono impermanenti. Se si pensa alle cause del corpo questa stesse cause della generazione del corpo sono impure. Quindi questo corpo che si forma dalle menti impure non potrà essere che puro. Persone diverse posono trovare gradevole o non gradevole una stessa persona. Quindi anche la qualità della bellezza è un qualcosa di relativo. Il cibo che noi mangiamo ci sembra gradevole, questo cibo va incontro ad una trasformazione che lo rende totalmente sgradevole. Pensate qui che vi sono molte malattie spesso siamo soggetti a diarrea. Vi sono molti oggetti verso i quali noi sentiamo tutto questo attaccamento. Per quel che riguarda il corpo, la forma, il colore e molte volte la mente di questa persona ci attrae e produce un forte attaccamento.

Se noi pensiamo attentamente al nostro corpo, al corpo degli altri, tirimo via la pelle che è la prima cosa che ci attrae e vediamo soltanto una massa di carne e di ossa e questo invece che attaccamento ci produc terrore. Qui si parla di come bene esercitarsi nei posti dove si vedono i cadaveri e meditare sui cadaveri nei cimiteri. La visione di questi cdaveri di per sé incute terrore però è importante osseervare queste cose per avere un assoluto certezza dell’inutilità dell’attaccamento. Il corpo è in continua trasformazione quindi non potrà mai essere un oggetto di attaccamento. Per le persone ordinarie rimanere vivi è molto importante. I laici cerchiamo di unirci sempre ad un compagno. E questo produce ansietà e poi immediatamente vi sono problemi. Poi ci si concentra sui figli, se i figli non vengono ci sono problemi, se vengono vi sono molti altri problemi come il denaro per mantenerli e garantirgli una educazione. E poi vi sono i figli dei figli, quindi i nipoti. Tutto si ripropone e vi sono ulteriori preoccupazioni. Vi sono problemi che riguardano il mantenimento di una famiglia allargata, le preoccupazioni di aveere uan ricchezza necessaria, le preoccupazioni di perdere questa ricchezza. Qui si riflette sui benefici di allontare tutte queste preoccupazioni mondane ed i benefici della solitudine per cercare la pace interiore.