7-Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala sulle Quattro Nobili Verità 20-22.10.09

Sua Santità il Dalai Lama: Una volta che si ha la capacità di realizzare il sentiero della liberazione e quindi di vincere le delusioni, le frustrazioni si comprende la verità della sofferenza e le sue cause, cessazione e pratica del sentiero.

Sua Santità il Dalai Lama: Una volta che si ha la capacità di realizzare il sentiero della liberazione e quindi di vincere le delusioni, le frustrazioni si comprende la verità della sofferenza e le sue cause, cessazione e pratica del sentiero.

20 ottobre 2009 mattino, primo giorno d’insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India, sulle Quattro Nobili Verità, ai Singaporesi.

Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, prima revisione ed editing del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama sulle Quattro Nobili Verità qui liberamente disponibile http://www.sangye.it/altro/?p=3785 , su richiesta di devoti Taiwanesi.

Sua Santità il Dalai Lama

LA MENTE DELLA COMPASSIONE POTENZIA IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO.

L’anno scorso mi è stata tolta la colecisti, avevo dei calcoli. In alcune occasioni ho chiarito se qualcuno era venuto per curiosità a sentire ciò che dicevo e se qualcuno era venuto pensando che avessi potere miracolosi, mai non aveva senso. L’anno scorso la mia operazione ha provato scientificamente che non ho nessun potere di guarigione. Dopo l’operazione la colecisti si era ingrandita tre volte più del normale con del pus. E’ una operazione che porta via 15/20 minuti ma nel mio caso ha portato via 3 ore. Era piuttosto completata. Subito dopo l’operazione ho sentito male e se mi muovevo sentivo ancora più male. Ma nel giro di pochi giorni sono guarito completamente il medico mi ha detto che il mio livello fisico è molto buono, ti stai riprendendo in fretta e mi sono ricordato che il mio stato mentale era piuttosto pacifico. Questo per dire che io stesso devo praticare altrimenti quello che vi sto dicendo sarebbe ipocrisia. Dipende da me stesso se quello che vi sto dicendo sia sincero o meno. Dalla mia esperienza vi posso dire che la pace della mente è molto, molto importante. Tutti dovrebbero avere a cuore la salute. Anche facendo yoga. Tutto ciò significa buona salute. Dobbiamo stare più attenti ancora ad un altro fattore ch porta buona salute che è la pace della mente. La bellezza fisica è importante ma è più importante la bellezza emozionale. IL mondo è così materialistico che tanti, tanti soldi vengono spesi per cosmetici ma nessuno spende per la bellezza interiore. Questo è molto più importante ed essenziale. Ci sono delle prove scientifiche a riguardo, questa compassione è orientata non all’azione ma agli esseri senzienti. Quindi la compassione orientata verso gli esseri stessi, compassione senza errori. Sviluppa un senso di comprensione degli altri, questa consapevolezza è senza errori, senza macchia non è più verso le attitudini del figlio dell’amico ma verso tutti gli esseri senzienti. Si riduce la rabbia l’attaccamento la gelosia l’orgoglio. Quindi è impossibile rubare, essere scortesi, no dico far del male ma essere anche scortesi. E’ impossibile essere ipocriti. C’è un primo livello, non commetto un azione perché altrimenti vado in prigione. Un secondo livello, in cui mi dico, compio un peccato grave quindi per non compierlo mi astengo da quell’azione.

VI È UN TERZO LIVELLO, IN CUI COMPRENDO CHE LA VITA DELL’ALTRO È COME LA MIA, CERCHIAMO ENTRAMBI LA FELICITÀ QUINDI PERCHÉ DOVREI FARE DEL MALE AGLI ALTRI?

Evitare di uccidere, non uccidere. Per non andare in carcere, rispettare la legge, secondo livello perché avrei conseguenze negative su di me, terzo livello quello più sottile di compassione verso gli altri esseri. Il terzo comprende gli altri due. La stessa azione ha tre motivazione diverse. Nel primo caso non infrangere la legge, secondo caso non danneggiarmi compiendo un peccato, nel terzo caso non danneggiare gli esseri ispirati da un infinito altruismo. La mente dell’altruismo anche a livello mondano è utile, porta ad avere più amici. L’attitudine della rabbia, tante persone possono approfittare della loro possibilità di esprimere la rabbia ma quella della compassione e dell’amore è una qualità molto più preziosa. Anche una scimmia ha la capacità di mostrare i denti. Certi sorrisi sono sarcastici non sono sorrisi veri e invece di portare più felicità portano più paura, più dubbio. A livello umano mostrare semplicemente l’attitudine di essere fratelli e sorelle. Nella natura consideriamo tutti esseri senzienti, bisognerebbe estendere il sorriso. L’attitudine altruistica. Appena sviluppiamo delle convinzioni, i nostri sogni diventano sempre migliori. Giorno dopo giorno, mese dopo mese diventiamo più amichevoli. Più pacifici. Se crediamo in un Dio o no o nella prossima vita o meno non importa, abbiamo l’egoismo negativo distruggente, dobbiamo capire che se vogliamo aver cura di noi stessi dobbiamo aver cura degli altri. Per esprimere moralità abbiamo bisogno di una visione corretta, vera. Questa è la saggezza, ma non è sufficiente. Perciò è molto importante la consapevolezza. I tre addestramenti: moralità, concentrazione e saggezza. Per la pratica della moralità comprendere non solo a livello intellettuale ma a livello pratico la relazione di causa ed effetto. Comprendere la causalità, verificare la propria condotta attraverso la consapevolezza sostenuta da quei fattori mentali che verificano gli oggetti della nostra conoscenza. Dobbiamo comprendere cos’è la sofferenza e come eliminarla in quanto causa della sofferenza che realizza il livello della cessazione. Dovreste comprendere i 3 tipi di sofferenza è il primo punto. Quando parliamo di vincere la sofferenza come dice il Buddha la sofferenza più importante da comprendere è la terza l’omnipervasiva portata avanti dal karma e dalle nostre emozioni distruggenti, dagli aggregati psicofisici. Il terzo tipo di sofferenza deriva dai risultati del karma e dalle afflizioni, questo tipo di sofferenza, per cercare di vincerla, di porre fine,  dobbiamo cercare di vincere i tre veleni: desiderio, rabbia e ignoranza. Le cause principali della sofferenza è l’ignoranza. Quando vedete il modo con cui vincere queste tre cause della sofferenza, si tratta di comprendere l’ignoranza. Ci sono diversi tipi, c’è chi considera l’ignoranza come un emozioni affliggente altri come un’oscurazione cognitiva. Comunque sia la sconfitta dell’ignoranza dipende dalla comprensione della realtà ultima della vacuità. Anche se qualcuno dice che è un’emozione affliggente altri un’oscurazione cognitiva. La mancanza del sé dei fenomeni, la mancanza di un’unità indipendente. Nagarjuna definisce i tre veleni come causati dall’ignoranza e pure come oscurazioni cognitive. La comprensione della vacuità fa raggiungere lo stato di Arhat, attraverso la via dell’Arhat Pratiekabuddha. Quanto più si desidera uscire da questa esistenza pervasa dalla sofferenza. Si manifesta questo desiderio di vincere l’ignoranza, deve essere il desiderio di uscire dal samsara, di uscire dal nirvana. Il più grande desiderio di ottenere il nirvana. Il grande desiderio di ottenere il nirvana, se vuoi sconfiggere il nemico devi sapere come farlo e essere capace di utilizzare con calma i modi per risultare vincitore. E quindi devi essere fiducioso e sapere come vincere l’ignoranza. Una volta che si ha la capacità di realizzare il sentiero della liberazione e quindi di vincere le delusioni, le frustrazioni si comprende la verità della sofferenza e le sue cause, cessazione e pratica del sentiero.