Sua Santità il Dalai Lama: La pratica di Vajrasattva 3

Sua Santità il Dalai Lama: “Quando si realizza anche un lieve progresso in questa meditazione, in realtà ci si sente meglio. Si possono fare sogni speciali.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Quando si realizza anche un lieve progresso in questa meditazione, in realtà ci si sente meglio. Si possono fare sogni speciali.”

Commentario alla pratica di Vajrasattva di Sua Santità il Dalai Lama a Labsum Shedrub Ling, Washington, New Jersey USA, il 23 settembre 1984. Leggermente modificato da un manoscritto (non controllato) di Sandra Smith, novembre 2012. Traduzione dall’inglese in italiano del Dott. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” , approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU, a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Vedi http://www.sangye.it/wordpress2/?p=3737 .

Terza parte.

Sua Santità il Dalai Lama

Ci sono lievi differenze tra i vari modi di praticare il rituale, ma questa è la procedura generale. La divinità possiede nelle mani molti simboli, ma in questa sede non abbiamo bisogno di andare tanto in dettaglio. Se siete impegnati nella pratica del Supremo Tantra Yoga, anche voi immaginate d’avere una consorte. C’è un disco lunare al cuore sia alla divinità maschile che femminile ed al centro del disco lunare è la lettera HUM. Il mantra dalle 100 sillabe sorge intorno al disco lunare che circonda la HUM al centro. Ripetete dopo di me, come farò, tre volte il mantra:
OM Vajrasattva SAMAYA MANUPALAYA / Vajrasattva TENOPATISHTA / DRIDHO ME BHAVA / SUTOSHYO ME BHAVA / SUPOSHYO ME BHAVA / ANURAKTO ME BHAVA / SARVA SIDDHIM ME PRAYACCHA / SARVA KARMA SU Chame / chittam SHRI YAM HUM KURU / HA HA HA HA HO / Bhagavan SARVA Tathagata / VAJRA MA ME MUNCHA / VAJRIA BHAVA MAHA SAMAYA SATTVA AH HUM PHET.
Immaginate questo mantra al cuore delle divinità maschili e femminili, da cui scende verso il basso nettare o ambrosia.

Quando v’impegnate nel processo di meditazione, immaginate l’ambrosia ed il nettare scorrere verso il basso. Ci sono diversi modi di visualizzazione. Di solito nella pratica quotidiana si esegue questa operazione 21 volte in tre gruppi di sette volte.
La prima modalità di purificazione, con il primo modo di visualizzazione si chiama la purificazione dall’alto, perché ciò che rappresenta la natura della saggezza suprema che realizza la vacuità appare sotto l’aspetto di ambrosia e nettare, e scorre verso il basso dalla parte superiore del capo nel vostro corpo. Questo scaccia varie impurità sotto forma di acqua nerastra, o acqua sporca che fuoriesce dalla parte inferiore del corpo. Perciò questa è chiamata purificazione dall’alto.
Un altro tipo di visualizzazione è quello che viene chiamato la purificazione dal basso. In questo caso, anche se il nettare o ambrosia scende dalle divinità sulla sommità del capo, il corpo viene riempito dal basso verso l’alto e le impurità del corpo e della mente sono come l’acqua sporca che fuoriesce dalla parte superiore del corpo. Questo metodo è chiamato purificazione dal basso.
Il terzo modo di visualizzazione e di purificazione è per coloro che sono impegnati nello yoga di raccogliere in se stessi tutte le energie o venti. In questo caso non è utile immaginare le vostre energie fuoriuscire dal corpo. In questo caso, tutte le impurità e così via sono immaginate come una massa d’oscurità al vostro cuore ed il nettare o ambrosia entra sotto forma di luce che subito, istantaneamente, spazza via le tenebre senza che nulla fuoriesca. Questo metodo è come accendere una luce per eliminare il buio in una stanza.

A volte, quando si esegue la visualizzazione e la ripetizione del mantra, è bene dividere il numero di ripetizioni in tre gruppi di sette: primo gruppo di sette, secondo gruppo di sette e così via. In questo caso è molto positivo pensare che gli oggetti che vengono purificati sono di tre tipi. In primo luogo, i difetti del corpo, in secondo luogo, quelli della parola, ed in terzo, quelli della mente.
Ci sono persone che sono coinvolte nella pratica della fase di completamento del Tantra Yoga Supremo. In questo caso fanno la visualizzazione e la ripetizione in quattro gruppi di sette, quindi fanno 28 ripetizioni, in connessione con le quattro iniziazioni. Ci sarebbe la visualizzazione del canale centrale, in connessione con ciascuno dei quattro gruppi di sette, ma non è necessario spiegare questo oggi.
Per coloro che fanno una meditazione costante, è possibile utilizzare questa visualizzazione e recitazione per superare problemi fisici. Per esempio, se abbiamo problema al cuore o al sangue nella parte superiore del corpo, immaginate che il nettare sia fresco.

D’altra parte, se abbiamo un problema con un disturbo di freddo nella parte inferiore del corpo, immaginate che l’ambrosia abbia la natura del calore. Quindi sarebbe opportuno o ragionevole, se abbiamo una particolare malattia o problema del corpo, immaginare che il nettare di ambrosia colpisca quella parte particolare di quel corpo. Tuttavia, fatta eccezione per quelle persone che mantengono una visualizzazione costante, sembra essere difficile ottenere un risultato tanto elevato.
Coloro che attuano una visualizzazione e meditazione molto costante hanno la facoltà, attraverso la meditazione profonda, d’emanare o far apparire varie forme. In altre parole, se siamo capaci di fare la meditazione della totalità del globo, siamo in grado di manifestare oggetti che gli altri possono vedere.

Esiste una meditazione molto positiva e pratica in cui realizziamo la meditazione di Vajrasattva e la recitazione per 100.000 volte del mantra. Mentre teniamo il conto sul rosario o mala (in tibetano), siamo in grado d’impegnarci in vasti tipi di meditazioni, pensando ai vari tipi di azioni negative e le infrazioni che abbiamo commesso in precedenza. Possiamo anche pensare a quegli esseri senzienti che ci circondano, e che ciascuno di questi esseri è Vajrasattva in cima alla loro testa e che sono allo stesso modo impegnati a purificare le loro azioni negative, infrazioni, contaminazioni e così via. Ci sono molti modi di rendere la pratica ancora più vasta.
Per coloro che sono impegnati in questa pratica per lunghe sessioni, ad esempio una o due ore, è molto utile all’inizio della sessione impegnarsi nella visualizzazione così come ho spiegato, per poi pensare, mentre si fa la recitazione, a temi importanti come l’impermanenza, la sofferenza e così via.
Se la vostra capacità di visualizzare e meditare non è stabile, è molto facile, quando si fa questo tipo di meditazione che la mente possa divagare o si distragga, o pensi ad altri temi, quali gli affari, il denaro e così via. Sarebbe meglio vagare per un argomento virtuoso, piuttosto disperdersi e vagare in argomenti non virtuosi o neutri. Sarebbe meglio distrarsi su argomenti virtuosi. Ma la mente vaga perché non state pensando ad un particolare oggetto di meditazione, come Vajrasattva e così via. Tuttavia, dirigendo la mente verso un argomento virtuoso risulta più positivo che distrarsi su argomenti non virtuosi o neutri.

Quando si realizza anche un lieve progresso in questa meditazione, in realtà ci si sente meglio. Si possono fare sogni in cui si ricercano di alcuni tipi d’alimenti necessari, o espelliamo delle sostanze nocive o incontriamo una divinità. Perché facciamo questi sogni positivi? Se non avvengono solo una volta ogni tanto, ma succedono regolarmente, è un segno che davvero avete fatto qualche progresso. Ciò è dovuto al fatto che vi siete impegnati in questo tipo di confessione di azioni negative e le purificate attraverso la meditazione e la recitazione per un lungo periodo di tempo. Quanto vi era un tempo difficile da realizzare, come la generazione di compassione o la realizzazione della vacuità, vi diventerà più facile.
Quindi, abbiamo bisogno di praticare in modo alternato, accumulando forze positive e purificando quelle negative. Attraverso l’impegno continuo e per un lungo periodo di tempo in tali pratiche, gradualmente avanzeremo lungo cinque sentieri:
il sentiero dell’accumulazione;
il sentiero della preparazione;
il sentiero della visione;
il sentiero della meditazione;
il sentiero del non più apprendimento.
Questi percorsi sono presentati in modi diversi a seconda che si tratti della via del sutra od il percorso del mantra, ma sono in generale cinque sentieri che portano alla onniscienza, o Buddhità.
Alla fine della sessione, qualunque sia il numero di ripetizioni del mantra delle 100 sillabe che avete fatto, fate una dichiarazione a Vajrasattva su quanto vi dispiace per tutte le cattive azioni che avete fatto in passato, e dichiarare la vostra ferma intenzione di evitare queste cattive azioni in futuro. Poi immaginate che Vajrasattva su cui state meditando si dissolve in voi. Qui termina la sessione di meditazione, perciò potete uscire e (Sua Santità scherza. n.d.t.) commettere azioni negative. Quindi, così termina la spiegazione della meditazione e recitazione del mantra di Vajrasattva.
Come ho detto prima, sono davvero felice. E’ nostra consuetudine alla fine di una sessione di virtuoso di dedicare i meriti alla persona che rappresenta il patrono della sessione. Se la persona è viva, ci si unisce tutti per dedicare i meriti a quella persona. Vediamo la persona di fronte a noi e le dedichiamo i meriti. Tuttavia, se quella persona è morta, la dobbiamo immaginare e le dedichiamo tutti i meriti virtuosi. In questo caso, Alice Scudder Rayburn è il patrono, ma lei è deceduta, quindi chiedo a tutti d’immaginarla e di dedicarle le virtù della sessione per il suo benessere.

In effetti era molto vicina al nostro vecchio Bakshi, ed ottenne grandi meriti e virtù attraverso tutte le sue grandi e buone azioni.
Infine, ho davvero apprezzato e sono molto felice di essere qui ancora una volta. Nonostante il sole forte, voi tutti avete ascoltato con molta attenzione in modo pacifico e, quindi, voglio ringraziarvi. Che siate credenti o non credenti, la cosa più importante è essere un buon essere umano, una dolce, persona onesta e di buon cuore. Finché ci sono membri della famiglia umana, dovremmo cercare di essere delle brave persone, e, se possibile, dovremmo fare tutti la nostra parte positiva. Almeno, non dovremmo disturbare la comunità umana. Questo è il mio ultimo desiderio. Con questo non abbiamo solo portato qualche beneficio alla comunità, ma abbiamo anche realizzato più pace e più felicità. Quindi, vi ringrazio molto, e ora, la dedica finale.