A. Berzin: L’importanza del Dalai Lama nel mondo moderno

Il Dalai Lama lavora incessantemente per il beneficio degli altri e per la pace mondiale attraverso la sua promozione dell’etica secolare e dell’armonia religiosa. Come personificazione di amore, compassione e saggezza, egli agisce per ispirarci, mostrandoci il potenziale che possiamo raggiungere come esseri umani.

Dr. Alexander Berzin: L’importanza del Dalai Lama nel mondo moderno

Esaminiamo l’importanza del Dalai Lama nel mondo moderno. Se ha un ruolo da giocare, deve essere un ruolo significativo e di beneficio a quante più persone possibili, e non dev’essere rilevante soltanto in termini di intrattenimento o curiosità perché è un fenomeno simile a una superstar. Questo non è ciò che il Dalai Lama rappresenta. Il suo unico scopo nella vita è quello di essere di beneficio per gli altri.

Al servizio degli altri

Anche se ci sono altre persone al mondo che affermano di essere totalmente dedite al benessere altrui, credo che la cosa meravigliosa di Sua Santità, di solito lo chiamiamo così, sia la sua completa sincerità.

Questa sincerità è qualcosa che viene certamente trasmessa agli altri, a coloro che si trovano in sua presenza quando vanno ad ascoltarlo, e quando capiscono ciò che egli fa effettivamente. Egli afferma sempre che sono tre gli scopi principali che persegue nella sua vita. Il primo è l’etica secolare, il secondo è l’armonia religiosa, e il terzo è occuparsi del benessere del Tibet e della popolazione tibetana, dal momento che questo è il ruolo che gli è stato trasmesso.

Etica

Sua Santità parla spesso dei temi dell’etica e dell’armonia religiosa, e la ragione di ciò è che nel mondo c’è un gran bisogno di etica. C’è così tanta corruzione, disonestà, tanto disaccordo tra le persone e tutto questo a causa della mancanza di etica.
Il Dalai Lama ha una mente aperta e universale, e le sue parole e i suoi pensieri riguardano ciò che potrebbe essere di beneficio ai sette miliardi e passa di persone in questo pianeta. Tra questa popolazione, ci sono coloro che credono in una certa religione, e ci sono i non credenti. C’è quindi bisogno di un sistema etico – una base etica – che possa essere accettata da tutti. Questo è ciò che Sua Santità chiama “etica secolare”, la quale non consiste nell’essere contrari a qualche religione o sistema, ma piuttosto nel rispettare tutte le forme di fede, nonché i bisogni dei non credenti. Essa si basa su ciò che lui chiama “valori umani fondamentali”, e quindi a volte – invece di dichiarare che l’argomento di cui sta parlando è l’etica secolare – egli dice che è giunto il momento di promuovere i valori umani fondamentali, che si fondano sulla biologia. L’affetto e la cura di una madre verso il suo bambino appena nato sono assolutamente fondamentali e primari, non solo per gli esseri umani, ma anche per gli animali: prendersi cura degli altri. Lo possiamo osservare nella vita del Dalai Lama stesso, ed è per questo che il suo messaggio è molto toccante.

Programma

Sua Santità viaggia in tutto il mondo seguendo un programma che è assolutamente incredibile specialmente quando si pensa che ha, nel 2013, 78 anni. Fa dei tour molto lunghi in giro per il mondo, fermandosi in molti luoghi e rimanendo spesso in un posto soltanto per un giorno. I suoi programmi sono veramente impegnativi. Ho viaggiato insieme a Sua Santità come intermediario, come traduttore ecc., quindi so che tipo di programma si tratta. Ogni giorno ci sono varie conferenze, poi ci sono gli incontri con la stampa, gli incontri privati, a volte non ha quasi il tempo di mangiare. In più, al mattino si sveglia ogni giorno alle 3.30, a prescindere dal fuso orario o da cose del genere, e ogni mattina fa circa quattro ore di intensa pratica meditativa. La sua energia è così intensa ed è sempre pervaso da buon umore e interesse per chiunque incontri. È veramente sorprendente vedere ed osservare come con chiunque s’incontri si mostri assolutamente felice d’incontrare quella persona: “Ecco un altro essere umano, che meraviglia!”

L’amore

Nel Buddhismo si parla di un amore che riscalda il cuore, un amore che, quando si incontra qualcuno, ti riempie il cuore di calore e ti fa sentire tanto contento per quell’incontro e davvero interessato al benessere di quella persona. Questo lo si può osservare nel modo in cui il Dalai Lama interagisce con chiunque, anche solo quando cammina tra la folla, il modo in cui guarda le persone dedicando la sua totale attenzione a ciascuna persona che vede. Ciò che comunica è il suo vero interessamento per il benessere altrui, e per il benessere di tutti gli esseri in egual misura. Quindi l’idea di promuovere i valori umani nel suo complesso, l’etica secolare, è ciò che ha identificato come il più grande beneficio per tutti. Il suo modo di pensare non è ristretto a quello “esclusivamente buddhista”. Egli ha a cuore il progetto di introdurre nel sistema educativo mondiale degli insegnamenti a livello secolare grazie ai quali i bambini apprendano i benefici dell’onestà e della gentilezza, e di tutti gli altri valori umani fondamentali che sono di enorme beneficio per il mondo.

L’armonia religiosa

Sorgono così tante difficoltà nel mondo a causa di dispute tra gruppi religiosi. C’è diffidenza; c’è paura, e tutto ciò causa problemi. Sua Santità sostiene che in termini di armonia religiosa ciò di cui abbiamo bisogno è istruzione, non solo nell’etica secolare ma istruzione gli uni nei confronti degli altri. Siamo spaventati da ciò che non conosciamo e proiettiamo ogni tipo di fantasia su questi gruppi e religioni sconosciute. Sua Santità dice che in molti di questi dialoghi interreligiosi a cui partecipa, tutti sorridono e si comportano con estrema gentilezza verso gli altri; poi si recitano insieme delle preghiere o semplicemente si medita in silenzio, cose di questo tipo. Tutto ciò è molto bello ma non molto produttivo. Affermare “parliamo tutti della stessa cosa, siamo una cosa sola” ed evidenziare sempre le somiglianze non aiuta ad imparare effettivamente gli uni dagli altri.
Nel giugno di quest’anno Sua Santità ha avuto un incontro con alcuni maestri sufi; in quell’occasione Sua Santità disse di voler conoscere le differenze, non soltanto le somiglianze. Ha detto che non dovremmo vergognarci per le nostre differenze ma che possiamo imparare da esse dei modi che potrebbero aiutarci nel nostro sforzo per migliorare noi stessi. Sua Santità afferma che tutte le religioni hanno lo stesso fine, ovvero di rendere la vita di coloro che le praticano più felice. Ma per ottenere questo ci sono moltissimi metodi differenti, e dev’essere necessariamente così perché le persone sono così diverse tra di loro.
Egli dice: “Se tutti noi cerchiamo di insegnare ai nostri seguaci a sviluppare amore, compassione e così via; voi quale metodo usate? E quale metodo usiamo noi? Questo è qualcosa che possiamo imparare da voi. Osserviamo queste differenze e rispettiamole quali opportunità per imparare qualcosa di nuovo. Sarebbe ottimo avere incontri tra praticanti molto seri di varie religioni affinché possano condividere le loro esperienze; non per un grande pubblico ma tra di loro, in modo da poter discutere al livello di praticanti molto impegnati. Questo sarebbe di grande beneficio”.

La scienza

Sebbene il suo impegno principale sia di beneficiare tutti, con una specifica responsabilità nei confronti del popolo tibetano ed una specifica responsabilità nei confronti delle tradizioni tibetane del Buddhismo, questo non è il suo unico interesse. Fin da piccolo Sua Santità ha mostrato un forte interesse nella scienza, nella meccanica e su come funzionano le cose. Ha partecipato ad incontri con gli scienziati sin dai primi anni ’80, e vuole davvero imparare da loro.
Sua Santità ha affermato che se gli scienziati possono dimostrare validamente qualcosa che è in contraddizione con quello che si trova negli insegnamenti buddhisti, ad esempio la descrizione dell’universo, di come l’universo ha avuto inizio e così via, non c’è nessun problema a rimuovere ciò dagli insegnamenti buddhisti. La comprensione scientifica occidentale sul funzionamento del cervello, tutti gli aspetti riguardanti la chimica ecc. sarebbero un’ottima integrazione alla comprensione buddhista.
Allo stesso tempo, il Buddhismo possiede una grande conoscenza che può condividere con gli scienziati. Si tratta delle categorie della scienza buddhista, della conoscenza buddhista, della filosofia buddhista. Ad esempio, il Buddhismo offre una mappa molto dettagliata delle emozioni, di come l’intero mondo interiore delle emozioni funzioni, di come affrontarle ecc. L’analisi buddhista offre una visione d’insieme organizzata in modo molto scientifico. Ciò può essere anche molto utile per gli scienziati occidentali. Nei monasteri Sua Santità ha istituito lo studio della scienza, aggiungendola al curriculum dei monaci e delle monache. Ha commissionato la traduzione dall’inglese al tibetano di vari testi scientifici. Tutto questo mostra un’incredibile apertura mentale per qualcuno che è il leader di una delle principali religioni mondiali.

L’apertura verso le altre tradizioni

Sua Santità vuole aprirsi al mondo musulmano, e mi ha incoraggiato affinché gli insegnamenti fondamentali del Buddhismo e il materiale generale riguardante il suo messaggio sui valori umani fondamentali, l’etica e così via – contenuti nei miei archivi online – venissero tradotti in arabo e nelle altre lingue islamiche principali. Questo è attualmente in corso. Negli ultimi anni l’Islam è stato molto demonizzato e questa è una cosa davvero deplorevole. È davvero importante che essi vengano inclusi nel mondo, non escludendoli semplicemente come se fossero un pericolo. Dobbiamo fare in modo di offrirgli chiare spiegazioni delle credenze buddhiste, non certo per cercare di convertirli o cose del genere, ma semplicemente condividere queste informazioni fondamentali, così come potrebbero fare con noi. Nuovamente l’istruzione è il modo per sviluppare comprensione e amicizia.
Nell’ambito del Buddhismo stesso c’è la tradizione Mahayana, che è praticata in Tibet, Cina, Giappone ecc., e le tradizioni Theravada praticate nel Sudest asiatico. Sfortunatamente, e sorprendentemente per molti, entrambe si conoscono molto poco. Sua Santità ha commissionato e sponsorizzato una monaca buddhista americana affinché effettui un confronto molto dettagliato. Per ciascuna delle differenti pratiche, qual è la versione Mahayana e quella Theravada? Questo studio verrà tradotto nelle lingue del Sudest asiatico per condividere quest’importante conoscenza.

L’ordinazione per le donne

Sebbene ci siano ovviamente monaci pienamente ordinati in Tibet, il lignaggio d’ordinazione per le monache non ha mai attraversato l’Himalaya dall’India. Questo fu dovuto a varie ragioni, principalmente geografiche; era semplicemente troppo difficile nei tempi antichi per un gruppo di monache indiane viaggiare a piedi fino in Tibet. Così il lignaggio fu rotto, perché era necessario un gruppo di dieci monache pienamente ordinate per trasmetterlo.
Nuovamente, il Dalai Lama ha sponsorizzato vari studi e progetti per verificare come sarebbe possibile ricominciare questo lignaggio, affinché le donne che vogliono prendere la piena ordinazione nella tradizione tibetana abbiano l’opportunità di farlo.

Sono solo un semplice monaco”

Credo che uno degli aspetti più commoventi di Sua Santità sia il fatto che è totalmente con i piedi per terra, semplice, senza pretese o arroganza. Lui afferma sempre di essere solo un semplice monaco, un essere umano qualsiasi come tutti gli altri. Ogni volta che incontra qualcuno dice: “Tutte le volte che incontro una persona mi rivolgo ad essa come ad un altro essere umano. La nostra è una comunicazione che va da essere umano a essere umano, non dal Dalai Lama ad una persona comune, non da un tibetano ad uno straniero. Non si basa su differenze secondarie ma su questo livello fondamentale: siamo tutti esseri umani”.
Immediatamente si preoccupa di smontare qualunque tipo di fantasia che le persone possano avere, per esempio che è un dio, un re, è dotato di poteri magici, è una divinità o qualcosa del genere. Quando si trova di fronte a un pubblico vastissimo, decine di migliaia di persone, è totalmente rilassato, come se fosse a casa. Se sente prurito si gratta, proprio come un normale essere umano. Non è mai imbarazzato e non cerca mai di dare spettacolo per nessuno. Se deve incontrare il presidente di qualche paese e si trova ad indossare sandali di gomma per la doccia, indosserà quelli. Non vuole e non cerca mai di fare colpo su nessuno.

L’umorismo

È davvero sorprendente il modo in cui Sua Santità possa dire cose con umorismo; altre persone non riuscirebbero a farla franca. Una volta stava tenendo una lezione e la sua sedia era estremamente scomoda. Alla fine del discorso si rivolse agli organizzatori, e naturalmente anche al pubblico, dicendo che tutta l’organizzazione era fantastica e così via, ma per favore la prossima volta datemi una sedia migliore perché questa è davvero scomoda! Ma lo disse in modo così leggero ed amorevole che nessuno si offese, anzi tutti si misero a ridere. Allo stesso modo è in grado di rimproverare le persone.

In visita da Vaclav Havel

Mi trovavo con Sua Santità quando fu invitato da Vaclav Havel, il primo presidente della Repubblica Ceca, quando era ancora la Cecoslovacchia. La rock star Frank Zappa fu la prima persona ad essere invitata, ma la seconda fu il Dalai Lama. Havel voleva che Sua Santità insegnasse a lui ed al suo consiglio dei ministri a meditare perché diceva: “Non abbiamo nessuna esperienza; non abbiamo alcuna idea di come gestire un governo. La nostra mente è stressata e non riusciamo a dormire. Per favore potrebbe insegnarci come diventare più calmi? Altrimenti non ce la faremo mai a far funzionare il governo di un nuovo paese”.
Vaclav Havel era un tipo molto pratico, molto concreto, ed invitò Sua Santità e tutti i ministri nel palazzo estivo, un grande castello fuori Praga. Lui stesso non c’era mai stato prima; era enorme e tutti si persero nelle varie sale. Egli disse informalmente al Dalai Lama: “Questo era il bordello dei leader comunisti”. Questo non è il tipo di linguaggio normale che useresti con il Dalai Lama, ma lui era così, molto terra terra. Poi tutti, incluso il Dalai Lama, si sedettero per terra in una delle grandi camere. Havel e i suoi ministri erano tutti in tuta da ginnastica, e il Dalai Lama insegnò loro le meditazioni fondamentali sul respiro e l’energia per calmarsi.
Normalmente Sua Santità non mangia di sera, poiché segue i suoi voti monastici in modo piuttosto stretto. Ma è comunque molto flessibile, e il Presidente Havel aveva fatto preparare una cena nel palazzo. La conversazione si svolse in inglese ma una delle cose davvero degne di nota fu come il Dalai Lama rimproverò Havel, che era un fumatore incallito. Stava fumando lì con il Dalai Lama accanto a lui; non proprio una cosa che si fa. Sebbene fosse il presidente di un paese, Sua Santità si sentì perfettamente a suo agio mentre lo rimproverava, dicendogli: “Lei fuma troppo, e questo le farà venire il cancro e la farà ammalare, deve assolutamente smettere!”. Pensai che questo era davvero molto gentile da parte di Sua Santità. In seguito effettivamente a Vaclav Havel venne un cancro ai polmoni. Ho citato questo esempio solo per mostrare che l’interesse principale di Sua Santità è quello di beneficiare le altre persone. Non è quello che gli altri possono pensare di lui.

L’intelligenza e la memoria

Sua Santità è certamente la persona in assoluto più intelligente che io abbia mai incontrato. Ha una memoria assolutamente fotografica. Quando insegna, ha la padronanza di tutto il più ampio corpus degli studi buddhisti di qualunque differente tradizione. Può fare citazioni da qualunque testo. I tibetani durante la loro formazione memorizzano tutti i testi principali che studiano, circa mille pagine o qualcosa del genere, ma nel caso del Dalai Lama, è incredibile il numero di commentari che ha memorizzato. Quando insegna, cita un breve passaggio da questo testo e un breve passaggio da quel testo; questo è molto difficile da fare. Ecco come funziona la sua memoria, ed è segno di grande intelligenza: sei in grado di mettere insieme le cose e di vedere come si incastrano tra loro per capirne le dinamiche. Come ha fatto una persona come Einstein a scoprire e=mc2? Dall’abilità di mettere insieme varie cose e trovarne l’andamento. Il Dalai Lama è capace di farlo con la sua enorme conoscenza del corpus tibetano.
La sua memoria fotografica non è soltanto per i testi, ma anche per le persone; ne ho avuto la prova di fronte a me molte volte. Una volta ho assistito alla visita di un vecchio monaco che fu in grado di visitare Dharamsala. Sua Santità lo guardò e disse: “Oh, mi ricordo di te. Trent’anni fa mentre ero in viaggio per l’India ci fermammo al tuo monastero e ci fu una certa cerimonia; tu dovevi reggere un piatto con le offerte e ricordo che fu davvero difficile per te reggerlo durante tutta la cerimonia. Ti ricordi?”. Fu proprio incredibile. Il mio principale maestro, Serkong Rinpoche, fu uno dei maestri principali del Dalai Lama; egli diceva che quando al Dalai Lama da bambino veniva insegnato qualcosa, era sufficiente spiegargliela una volta sola, non aveva mai dovuto spiegare una seconda volta. Sua Santità lo capiva immediatamente e se lo ricordava.

I risultati

Questa è una delle persone più eccezionali dei nostri tempi, e in cosa consiste la sua importanza? In questo: guardate ciò che si può realizzare come essere umano. Ovviamente, come egli stesso ha detto, ha lavorato molto duramente per evolversi, ma possiamo fare tutto questo anche noi. Guardate il modo in cui affronta i problemi. Riuscite ad immaginare cosa vuol dire essere considerato il nemico pubblico numero uno da un miliardo di persone del pianeta? Di fronte a questo, Sua Santità semplicemente ride perché sa che non è vero, non ha le corna sulla testa. Ma noi come reagiremmo se venissimo etichettati come un demone vestito da monaco?
Non si deprime mai. Ha affermato di non aver mai provato la depressione, e che per lui in realtà è piuttosto difficile capire cosa voglia dire essere depressi. Ricordo quando ha ammesso di non aver mai sentito parlare dell’idea di avere poca stima in sé stessi o odio verso sé stessi. Non ne aveva mai sentito parlare né l’aveva mai provata lui stesso.
Rimane così ottimista, ma allo stesso tempo affronta la realtà delle situazioni. Riguardo alla situazione attuale egli afferma: “I problemi del mondo sono stati creati dall’umanità e possono essere eliminati dal genere umano”. Sta cercando di contribuire alla loro eliminazione promuovendo i valori umani fondamentali, portando l’etica nell’istruzione dei bambini, e cercando di promuovere l’armonia tra varie culture e religioni. Sta lavorando attivamente per il benessere del mondo intero, di tutti, pur mantenendo una completa umiltà e un atteggiamento totalmente realista. Questo è davvero commovente. E in cima a tutto ciò c’è l’umorismo e un’energia sorprendente, è incredibile.
I suoi segretari e consiglieri gli dicono sempre che ha bisogno di riposarsi e di non viaggiare così tanto. Quando viaggia, ogni singolo minuto della giornata è pieno zeppo, con dozzine di incontri al giorno, e viaggi aerei spesso ogni giorno. Ma dice sempre: “No, fino a quando ho l’energia per farlo, viaggerò in questo modo perché è di beneficio per gli altri”.
L’importanza sta nel fatto che ci dà speranza. È così sincero, e lavora tantissimo. Quando parla di come migliorare l’umanità, si esprime in termini assolutamente realistici e raggiungibili: istruzione, comprensione reciproca, ed etica. Questi non sono metodi miracolosi; sono cose che possiamo effettivamente fare. Quando viene in visita nel nostro paese, nella nostra città, è davvero un’opportunità meravigliosa e meritevole fare personalmente l’esperienza di incontrare Sua Santità il Dalai Lama.

Domande e risposte

Come fa Sua Santità a combinare tutti i suoi doveri spirituali con cose molto pratiche quali organizzare la vita dei rifugiati?

Non solo si impegna molto nello studio e nella pratica meditativa, ma era anche il capo dell’Amministrazione Centrale Tibetana per la comunità tibetana in esilio. Coraggiosamente e con grande intelligenza e lungimiranza, ha lasciato tale posizione istituendo un capo eletto democraticamente, conosciuto come il Sikyong. Ma per molti anni prima di questo era il capo ed ha organizzato e supervisionato tutti i vari sforzi per sistemare i rifugiati, per ricominciare varie istituzioni in esilio ecc. La sua principale strategia era quella di essere molto realistico, senza pensare: “Oh questo è troppo, non ce la faccio, è impossibile”, ma semplicemente continuare il lavoro in modo ben organizzato. Con la sua intelligenza e memoria incredibili, poteva tenere sotto controllo tutti i progetti che dipendevano da lui e sapeva come delegare le cose. Semplicemente fa quello che è necessario; non è nulla di eccezionale per lui.
Spesso scherzo ma mica tanto dicendo che il sistema del Kalachakra è molto utile per addestrarsi a fare un’enorme quantità di cose differenti. Nel mandala di Kalachakra devi visualizzare 722 figure, e forse è uno dei pochi in grado di farlo. Pensando a sé stessi attraverso questo sistema di pratica in una maniera così ampia e complessa, allora quando salta fuori un nuovo compito o un problema, bè è solo un’altra piccola cosa. Non hai paura di nulla, non crei un dramma per nessuna cosa.
La vita è complessa e la vita di alcune persone è ancora più complessa di altre. Ma invece di aver paura della complessità, perché non abbracciarla? Più ce n’è, meglio è. Perché no? Ad esempio con il mio sito web, lavorando con 21 lingue, niente di speciale, possiamo farlo. Possiamo aggiungerne altre se necessario, perché no? Questo è un piccolo progetto se paragonato a tutte le cose con cui ha a che fare il Dalai Lama. Ma ciò mostra le possibilità. Non ci lamentiamo, non pensiamo “povero me”. Come direbbe mia madre: “Avanti a testa alta”. Fallo e basta!

Per favore può spiegare perché il Dalai Lama viene chiamato Sua Santità, anche se lui stesso insiste sul fatto che è un semplice essere umano?

C’è da dire che il Dalai Lama non chiama sé stesso Sua Santità. Non so come sia cominciata questa cosa, forse proviene da qualche titolo cristiano, e poi in inglese è rimasto così. Le persone semplicemente la utilizzano come un’espressione di rispetto, come “Sua Altezza” per un re. In tibetano sono molti i termini onorifici usati per riferirsi al proprio maestro spirituale, e ce ne sono alcuni speciali riservati al Dalai Lama, ma nessuno che si traduca realmente con “Sua Santità”. È diventata una semplice convenzione che le persone adottano, e non può evitare che le persone smettano di chiamarlo così. Ma certamente non vuole mai che le persone lo venerino come una specie di dio.

Visto che lei conosce il tibetano, forse può suggerire qualcosa in inglese che sia più appropriato?

Il titolo principale che viene usato per lui è “Kundun”, che vuol dire “la Suprema Presenza”. È difficile da tradurre in altre lingue, ma significa che egli incarna e rappresenta tutte le buone qualità dei più grandi esseri realizzati. Siete alla presenza di qualcuno che è davvero altamente realizzato, la Suprema Presenza. Ho effettivamente cercato di introdurlo, ma nessuno era interessato!

In sintesi

Alcuni lo considerano come il loro leader spirituale, altri lo vedono come una superstar. Ci sono persino coloro che pensano sia un “lupo travestito da pecora”. La realtà è che il Dalai Lama lavora incessantemente per il beneficio degli altri e per la pace mondiale attraverso la sua promozione dell’etica secolare e dell’armonia religiosa. Come personificazione di amore, compassione e saggezza, egli agisce per ispirarci, mostrandoci il potenziale che possiamo raggiungere come esseri umani.

Traduzione italiana a cura di Benedetta Lanza; revisionato nel gennaio 2019. https://studybuddhism.com/it/buddhismo-tibetano/maestri-spirituali/il-xiv-dalai-lama/l-importanza-del-dalai-lama-nel-mondo-moderno