In lode di Sua Santità il XIV° Dalai Lama

Sua Santità il Dalai Lama in preghiera

Sua Santità il Dalai Lama in preghiera

In lode di Sua Santità il XIV° Dalai Lama del Ven. Lama Thubten Zopa Rinpoce

Sua Santità il Dalai Lama è il grande tesoro d’infinita compassione che abbraccia tutti noi esseri senzienti, una fonte inesauribile di beneficio e felicità, il rifugio perfetto. Noi siamo i fortunati discepoli in grado di vedere il suo santo corpo e ascoltare le sue sante parole ed egli è incomparabilmente gentile nei nostri confronti, più di quanto lo siano stati tutti i Buddha del passato, del presente e del futuro.

Nel Sutra del Loto bianco si dice: “Una volta, mentre risiedeva nel Parco della pianta del latte, il Buddha volse il viso verso nord e sorrise. Cinque raggi di luce emanavano dai riccioli tra le sue sopracciglia. Quando il Bodhisattva Significativo da guardare gli chiese il perché, il Buddha rispose: Figlio di nobile lignaggio, c’è una terra del nord, conosciuta come il Paese delle nevi, dove i Buddha dei tre tempi non hanno ancora posato i loro santi piedi. Tuttavia, in futuro, il sacro Dharma vi si diffonderà e splenderà come il sole che sorge. Tutti gli esseri viventi di quelle terre saranno liberati dal Signore Avalokitesvara che pregò di poterli domare e soggiogare e di poterli condurre sul sentiero della liberazione e della piena illuminazione, permettendo loro di udire il nome del Triplice Gioiello, di prendere rifugio e di ottenere i corpi di migratori felici. Egli pregò di poter conquistare il Paese delle nevi per diffondervi e farvi fiorire tutto il santo Dharma per un lungo periodo“. Il Bodhisattva Significativo da guardare, al quale Buddha Sakyamuni predisse la diffusione del Dharma in Tibet con le parole: – in futuro, quando i miei insegnamenti saranno degenerati in India, gli esseri senzienti del Paese delle Nevi, saranno gli oggetti che tu dovrai domare, – altri non era se non l’attuale Dalai Lama. Anche le persone comuni possono accorgersi delle impareggiabili qualità delle sante azioni di corpo, parola e mente di Sua Santità e come queste mostrino l’aspirazione infinitamente compassionevole da lui generata in passato.
Sua Santità non solo pregò per portare beneficio al Tibet e agli esseri senzienti che vi abitavano, ma oggi egli fa risplendere la luce del Dharma per eliminare l’oscurità dell’ignoranza e portare lo splendore della pace e della felicità anche nel mondo occidentale.
Il lignaggio delle sue incarnazioni indica com’egli sia il Buddha vivente, il compassionevole Avalokitesvara. Egli fu il bodhisattva Significativo da guardare al tempo di Buddha e quindi il re Jigten Nawang; poi il bramino Kyeu Nan Che. In seguito apparve come Sanghie Ghialwa; Nyatri Tsenpo; il primo re del Tibet Chogyal Trisong Duetsen; Chogyal Songsten Gampo; il grande Dromtonpa, traduttore di Lama Atisha e sua quarantacinquesima incarnazione; il primo Dalai Lama Ghendun Drub, che fondò il Monastero di Tashi Lunpo Ghiatso; il secondo Dalai Lama Ghendun Ghatso; Sonam Ghiatso; Yonten Ghiatso il quarto Dalai Lama; il quinto Dalai Lama Lobsang Ghiatso; Tsanghiang Ghiatso; Kelsang Ghiatso; Jamphel Ghiatso; Lungtok Ghiatso; Tsultrim Ghiatso; Ghedrup Ghiatso; Trinlè Ghiatso; Thubten Ghiatso il tredicesimo Dalai Lama e Tenzin Ghiatso il presente Dalai Lama.

Sua Santità Serkong Dorje Chan ebbe un sogno nel quale una statua di Avalokitesvara con cinque teste sorse spontaneamente di fronte a lui e predisse che, il giorno seguente, avrebbe avuto un incontro con il bodhisattva della compassione. Serkong Dorje Chan vide, in quel giorno successivo, sua santità il Dalai Lama.

Un giorno, il grande studioso yogi Tehor Kiorpen Rinpoce, famoso nei monasteri di Sera, Gaden e Drepung, predisse a tutti i suoi discepoli che avrebbero incontrato Drontompa, il grande traduttore, incarnazione del Buddha della compassione. Ed essi, effettivamente, videro sua santità il Dalai Lama, incontrandolo poco dopo nel corso di un insegnamento.

Il Dalai Lama preserva l’insegnamento completo del Buddha, le tre preziose esercitazioni superiori di moralità, meditazione e saggezza, l’essenza dell’insegnamento hinayana, il fondamento del sentiero causale mahayana paramitayana e il risultante segreto del sentiero vajrayana, fiorito in passato in Tibet e, ora, fuori dal Paese delle Nevi.
Grazie a questa vastità di metodi, Sua Santità è in grado di generare continuamente molte centinaia di migliaia di santi, di yogi altamente realizzati, brillanti e numerosi come le stelle nel cielo.
Ancora oggi, in molte parti del mondo, tantissime persone possono ricevere istruzioni da insegnanti estremamente qualificati, provenienti dai Monasteri di Gaden, Sera e Drepung e anche dai Monasteri delle altre tradizioni. Moltissimi occidentali di tutti i paesi del mondo hanno la possibilità di studiare in profondità con tali maestri e di apprendere tutto ciò che desiderano. Mettendo in pratica questi insegnamenti, essi riescono a realizzare le loro vite e a renderle ricche di significato, indirizzandole verso la liberazione e l’illuminazione e godendo pace e felicità. Il loro numero aumenta di anno in anno e tutto ciò è dovuto esclusivamente alla gentilezza di Sua Santità. Senza di lui il buddhismo languirebbe e sarebbe estremamente difficile continuare a preservare l’intero Buddhadharma.
Senza l’insegnamento del Buddha, che è l’unica medicina in grado di curare tutte le malattie delle illusioni e il karma negativo e le sue impronte, gli esseri senzienti soffrono.
Sua Santità è completamente libero da tutte le paure del samsara, il ciclo delle esistenze condizionate e cariche di sofferenza. Perciò, dal profondo del nostro cuore, dovremmo sempre pregare affinché Sua Santità abbia vita sino alla fine del samsara.
Il santo corpo, la santa parola e mente di Sua Santità, sono fonte di pace per ogni essere vivente. Egli è il primo fra i sapienti, il primo tra i puri nella pratica della moralità e il primo tra i buoni di cuore. Egli è incontaminato, non solo dalle illusioni, ma anche dall’egoica ricerca di felicità. Egli è esente persino dalle oscurazioni più sottili.
Per noi esseri senzienti, umani o animali, il solo vedere o toccare il suo santo corpo, purifica le nostre menti e rende le nostre vite significative. Egli reca con sé indimenticabile pace e felicità e pianta i semi della liberazione e dell’illuminazione nel nostro continuum mentale. Dà incredibile ispirazione e speranza per una vita migliore.
Il sorriso sempre amorevole e il volto di Sua Santità emanano caldi raggi di luce che pacificano tutte le paure e le ansietà, tutti i karma negativi e le delusioni degli esseri senzienti. Per quanto a lungo si guardi il santo corpo del Buddha della compassione, non ci si sente mai sazi. Non vi sono limiti alle sue qualità e al vasto beneficio che tutti gli esseri ne traggono. Dopo un’ora o persino dopo pochi minuti del gentile nettare della sua parola pacificante, le persone possono comprendere immediatamente la vera essenza del buddhismo. Le sue sante parole, che vengono esclusivamente da un pensiero amorevole, compassionevole e senza egoismo, presentano ogni soggetto in modo estremamente semplice, chiaro e logico e si adattano perfettamente alla natura della mente d’ogni persona che le ascolta. Anche se centomila persone ascoltano Sua Santità, ogni singola persona riceve un influsso d’incredibile gioia e trova risposte alle proprie domande. I problemi delle loro vite sono immediatamente risolti.
Nel brevissimo tempo necessario ad ascoltare le sue sante parole, essi ricevono una saggezza profonda che illumina la tenebrosa ignoranza che oscura la chiara natura delle loro menti. Essi sviluppano la saggezza per discernere tra ciò che è giusto e deve essere praticato e ciò che è sbagliato e deve essere abbandonato, sono in grado di praticare il Dharma ed essere di beneficio agli altri, come pure di ottenere la felicità suprema della liberazione dal samsara e la piena illuminazione.
I paesi occidentali sono altamente sviluppati nei campi della scienza, della tecnologia, della psicologia, eppure sono incapaci di trovare risposte a molte delle complicate questioni della vita, specialmente in relazione a quei momenti importantissimi che sono la nascita e la morte. Nei paesi occidentali esistono molti dubbi irrisolti e molte ottiche errate rispetto ai quesiti economici, legali e sociali. Ognuna delle sante parole di Sua Santità è una spada che subitaneamente fende questi problemi. Egli dà soluzioni semplici, mai separate dal Dharma, non solo alle questioni correlate alla pratica religiosa, ma anche a quelle legate agli affari, alle relazioni familiari e agli altri aspetti della nostra vita quotidiana. Tutto ciò che egli consiglia, si basa sul non danneggiare gli altri e su come portare loro del beneficio. Non sorge alcuna contraddizione fra lo spirituale e il politico, poiché il suo consiglio non proviene solo dalla compassionevole pura motivazione, ma anche dalla profonda saggezza.
La santa parola di Sua Santità si prende cura del nostro pianeta e degli esseri che lo abitano. Se si mettessero in pratica le sue osservazioni, persino l’ambiente sarebbe protetto dalla distruzione.
Chiunque ascolti Sua Santità parlare e pratichi in accordo, trasforma la propria mente e porta pace e felicità nel mondo. Milioni di persone hanno udito le sue sante parole e hanno ricevuto speranza e coraggio da portare nella propria esistenza. Sono divenute, inoltre, più sensibili, sviluppando il pensiero amorevole e compassionevole che considera i diritti e i bisogni degli altri estremamente importanti. Come minimo hanno preso la decisione di non uccidere e anche se non riescono a smettere completamente di danneggiare gli altri, è sufficiente il pensiero di non volerlo fare e di non farlo più pubblicamente, trattenendosi per esempio dall’uccidere o dall’arrabbiarsi, perché ciò sia causa di pace per gli altri esseri viventi.
Con pochissime parole egli ci permette di intuire l’intero cammino verso l’illuminazione, portandoci un’incredibile luce. Le qualità delle parole di Sua Santità, come pure i benefici che gli esseri senzienti ne traggono, sono illimitate.
Le qualità della sua santa mente sono infinite, come i dieci poteri, le quattro mancanze di paura, le diciotto qualità del Dharma puro e molte altre che non possono essere comprese neppure da un bodhisattva del decimo livello, figuriamoci poi da un essere senziente ordinario. Ogni poro del suo santo corpo è capace di esprimere il potere della sua santa mente e di vedere direttamente tutta l’esistenza dei tre tempi, portando beneficio a tutti gli esseri senzienti. La sua santa saggezza, stabile per sempre nella comprensione della vacuità e priva di qualsiasi concetto, si manifesta e opera simultaneamente per ogni essere senziente, perfettamente in accordo al loro karma.
Egli cerca di recare beneficio anche a coloro che lo danneggiano e questa è una sua speciale qualità che possono comprendere anche le persone comuni. Vi sono persone prive di virtù che criticano Sua Santità ed egli, a differenza delle persone comuni e persino di altri leaders religiosi, le contraccambia solo con benevolenza. Si può dire anche che egli prova per loro una maggiore compassione e li tiene in gran conto nel suo cuore. Loda le loro qualità e prega solo per il loro benessere, per la loro felicità temporanea e ultima sino all’illuminazione. Questo non lascia dubbi sul fatto che Sua Santità sia un bodhisattva, il Buddha della compassione.
Quando i comunisti cinesi invasero il Tibet, provocarono un incredibile distruzione, radendo al suolo molti edifici, specialmente monasteri e torturarono e uccisero non solo persone comuni, ma anche molti eminenti lama e monaci e monache di grande erudizione. Non solo distrussero edifici e oggetti sacri, ma impedirono anche ai monaci e alle monache di continuare la loro pratica dell’insegnamento del Buddha, specialmente l’addestramento superiore della moralità.
In una tale situazione, non vi è alcun dubbio che un leader di fama mondiale, avrebbe portato rancore e considerato i comunisti cinesi come nemici. Sua Santità, invece, non si preoccupa solo della libertà, pace e felicità dei sei milioni di tibetani e del futuro della più preziosa e profonda cultura del mondo che preserva per intero l’insegnamento del Buddha. Egli tiene profondamente a cuore anche i comunisti cinesi. E’ seriamente preoccupato delle loro sofferenze e prega sempre per la loro libertà. Prova un interesse speciale, una grande compassione per Mao Tse Tung. Indubbiamente questo è l’atteggiamento e il modo di agire di Sua santità e ciò dimostra, anche a una persona comune, che egli è un bodhisattva, che in realtà egli è Avalokitesvara, il Buddha della compassione.
Se i comunisti cinesi saranno incapaci di aprire i loro cuori a Sua Santità e di accettare la sua offerta di benevolenza, sarà sicuramente un grande peccato e l’immensa perdita di una preziosa occasione. Se vi riusciranno, non solo vi sarà libertà, pace e felicità per sei milioni di tibetani, ma anche l’opportunità di continuare a preservare e a rafforzare tutto il santo Dharma buddhista del Tibet, dove moltissimi esseri altamente realizzati hanno sperimentato il sentiero mostrato dal Buddha, si sono liberati e hanno raggiunto l’illuminazione. Tutto ciò porterebbe un risultato vasto e spazioso e anche il resto del mondo potrebbe approfondire la sua comprensione delle cause della felicità e della sofferenza e avrebbe l’opportunità di raggiungere l’illuminazione, sorgente primaria del benessere di tutti gli esseri senzienti.
Inoltre, molti cinesi nel paese più popoloso del mondo, trarrebbero un’incredibile gioia da Sua Santità, come chi ha freddo, dal sole che sorge. Se i personaggi chiave del governo cinese si avvalessero di Sua Santità per comunicare e aiutare la loro gente, si genererebbe un incredibile beneficio, condizione che questi funzionari non possono offrire poiché mancano delle qualità necessarie. In passato, gli imperatori delle dinastie cinesi, invitarono eminenti lama tibetani in Cina, per apprendere la loro conoscenza. Essi ricevettero molte iniziazioni e studiarono il sentiero verso l’illuminazione, al fine di arrecare il massimo beneficio alle loro vite e a quelle del loro popolo.

Il Dalai Lama è riuscito a portare grande beneficio in occidente, dove molti milioni di persone, in diversi paesi, sono state aiutate. Sua Santità è molto vicino agli occidentali e apre il cuore di milioni di persone. Egli mostra di comprendere ogni questione del mondo occidentale e della sua cultura, ed è in grado di trattare ogni problema con un umorismo che eleva lo spirito. Egli reca grande beneficio a coloro che conducono una vita religiosa, dando consigli essenziali, pratici, su come rendere più significativa, proficua e piacevole la loro esistenza. Egli mostra a coloro che non sono religiosi modi efficaci e utili per essere felici. Tra i molti leaders religiosi del mondo, Sua Santità è ineguagliabile nel dare un beneficio così profondo e vasto. La sua presenza è estremamente importante per noi, esseri senzienti, che viviamo nel pericolo di una guerra nucleare, nella paura di nuove malattie e soffriamo così tanto a causa del desiderio, della violenza, della rabbia e del buio dell’ignoranza.
La cosa più preziosa e importante nel mondo è la psicologia del Buddha, la possibilità di pacificare la sofferenza e di raggiungere la felicità. Non vi è alcun modo di ripagare la gentilezza di Sua Santità che preserva la dottrina, nemmeno offrendo il mondo intero pieno di gioielli, capaci di realizzare tutti i desideri per eoni senza fine. Grazie all’ascolto dell’insegnamento di Sua Santità, si crea nel nostro continuum mentale, un’incredibile predisposizione a ogni felicità, inclusa la liberazione e l’illuminazione. Perciò dovremmo praticare il suo essenziale consiglio di gentilezza amorevole e di compassione, prendendoci più cura degli altri esseri e servendoli. Dovremmo mettere il più possibile in pratica tutti i suoi santi insegnamenti e realizzare i suoi desideri, in particolare quello di affrancare i tibetani dalla miseria e dalla paura che stanno ora affrontando, aiutandoli a ottenere nuovamente la propria libertà.
Con le mani giunte, dovremmo pregare costantemente per Sua Santità, affinché ci guidi sempre, per tutta la durata delle nostre vite, fino a quando otterremo l’illuminazione e affinché le nostre vite, a partire da questo momento, possano essere di beneficio a tutti gli esseri senzienti, proprio come lo è la vita di Sua Santità, il Buddha della compassione.

Da una lode offerta a Sua Santità il XIV Dalai Lama da parte di Lama Thubten Zopa Rinpoce, durante una puja di lunga vita, a conclusione dell’iniziazione del Kalachakra, data a Sidney, in Australia, il 28 settembre del 1996.