Sua Santità il Dalai Lama a Parigi 11 – 17 ottobre 2003

“Non convertitevi facilmente al Buddismo” Cosi esordisce il leader spirituale del Paese delle nevi di fronte a migliaia e migliaia di persone giunte da tutt’Europa, anzi rappresentanti dei popoli della terra.

Sua Santità il Dalai Lama è diventato uno dei massimi leader spirituali del nostro tempo. Il suo messaggio di pace e la sua capacità di comprensione ha toccato milioni di uomini e donne che, nel mondo.
Sua Santità il Dalai Lama è diventato uno dei massimi leader spirituali del nostro tempo. Il suo messaggio di pace e la sua capacità di comprensione ha toccato milioni di uomini e donne che, nel mondo

Capo spirituale e temporale dei tibetani, Sua Santità il Dalai Lama è diventato uno dei massimi leader spirituali del nostro tempo. Il suo messaggio di pace e la sua capacità di comprensione ha toccato milioni di uomini e donne che, nel mondo, hanno presenziato ai suoi insegnamenti, li hanno ascoltati o letti. Nato il 6 luglio 1935 in un piccolo villaggio del Tibet nord-occidentale, Tenzin Gyatso venne riconosciuto all’età di tre anni quale incarnazione dei suoi tredici predecessori, manifestazioni di Chenrezig, il bodhisattva della compassione, in questo mondo. A Lhasa, capitale del Tibet, egli ricevette una formazione di altissimo livello per prepararsi ai suoi futuri compiti politici e religiosi. Quando, nel 1949, la Cina invase la provincia orientale del Tibet, il giovane Dalai Lama, non ancora quindicenne, cercò invano di stabilire un dialogo con le forze di occupazione, e invano perorò la causa della non-violenza, cuore del buddhismo. Infine, nel 1959, egli si rassegnò all’esilio in India, ove gli fu offerto asilo politico insieme ad altri ottantamila tibetani. Nel 1989 ricevette il premio nobel per la Pace. Oggi il Dalai Lama vive a Dharmasala, un villaggio sulle pendici indiane dell’Himalaya, dove ha stabilito la sede del governo in eslio. Egli continua ad insegnare il buddhismo e medita più di cinque ore ogni giorno, conciliando la sua vita monastica con i suoi compiti politici. I suoi solidi valori, il pacifismo, il carisma e l’umiltà, oltre alla sua personalità calorosa, lo rendono una delle persone più amate del pianeta. Le sue conferenze pubbliche e gli insegnamenti, vere lezioni di vita, pace, tolleranza e compassione, attraggono ogni anno sempre più gente proveniente da tutto il mondo: il Dalai Lama incarna la Saggezza nel nostro tempo.

Gli insegnamenti

1. Introduzione al buddhismo: sabato 11 ottobre, mattino e pomeriggio e mattino di domenica 12 ottobre 2003.

Sebbene il progresso materiale nel mondo moderno sia straordinario, la ricerca del senso della vita e di un modo per vincere la sofferenza resta al centro delle nostre preoccupazioni. In tale contesto, il Dalai Lama ha presentato un’introduzione completa alla Via buddhista, dimostrandoci come, attraverso il sentiero spirituale, possiamo non solo liberare la mente dalla sofferenza, ma anche conseguire una felicità profonda e autentica.

Sua Santità il Dalai Lama ci offre dei consigli pratici su come superare le difficoltà alle quali siamo confrontati nella vita moderna, unendo la sua profonda esperienza personale degli insegnamenti buddhisti con una profonda comprensione del mondo contemporaneo.

Sua Santità il Dalai Lama ci offre dei consigli pratici su come superare le difficoltà alle quali siamo confrontati nella vita moderna, unendo la sua profonda esperienza personale degli insegnamenti buddhisti con una profonda comprensione del mondo contemporaneo.

Il Dalai Lama ci offre dei consigli pratici su come superare le difficoltà alle quali siamo confrontati nella vita moderna, unendo la sua profonda esperienza personale degli insegnamenti buddhisti con una profonda comprensione del mondo contemporaneo.

2. Conferenza pubblica: “Pace interiore, pace universale”– Domenica 12 ottobre 2003, pomeriggio

“Il disarmo esteriore inizia con il disarmo interiore. L’unica vera garanzia di pace è dentro di noi” (S.S. il Dalai Lama)

3. Insegnamenti sull’Omaggio alla vacuità e sui Commentari sulla bodhicitta da lunedì 13 ottobre a giovedì 16 ottobre 2003, mattino e pomeriggio.

Per quattro giorni Sua Santità il Dalai lama ha commentato due brevi trattati di Nagarjuna: Omaggio alla vacuità e Commentari sulla bodhicitta. Tali commentari approfondiscono la nostra comprensione della mente dell’Illuminazione, o spirito del Risveglio, cui è dedicato anche il precedente week-end introduttivo, in base ai suoi due inseparabili aspetti: la compassione universale nei confronti di tutti gli esseri senzienti e la saggezza, la profonda visione della vacuità.

È soltanto realizzando la vacuità del sé e dei fenomeni, e generando l’aspirazione a conseguire l’Illuminazione per il bene di tutti gli esseri senzienti che potremo raggiungere la completa Illuminazione. Ricorrendo ad esempi semplici Sua Santità renderà tutti questi insegnamenti accessibili a, chiarendo gli aspetti più profondi del sentiero spirituale.

È stata un’opportunità unica per incontrare uno dei più amati leader spirituali del nostro tempo e ricevere insegnamenti da lui. Il suo messaggio universale di pace, amore e compassione è accessibile e di prima importanza tanto per i buddhisti che per i non buddhisti.

4. Iniziazione di Akshobya Venerdì 17 ottobre, mattino

Un’iniziazione è l’indispensabile passo che precede le pratiche più avanzate del buddhismo tibetano. Questa abilitazione, in particolare, è specificatamente correlata al buddha Akshobya (Mitrukpa in tibetano) la cui principale attività è alleviare la frustrazione, la sofferenza e la malattia. Si tratta di un’iniziazione aperta a tutti, che è stato possibile ricevere anche come una semplice benedizione.

L’associazione Compassion Paris 2003. www.dalailama-paris2003.com

Sua Santità è stato invitato a Parigi ad opera dell’associazione “Compassion Paris 2003”, che ha organizzato gli insegnamenti in programma durante la visita del Dalai Lama a Parigi nell’ottobre 2003, ed è formata da centri buddhisti dell’Île-de-France che rappresentano le varie scuole di buddhismo tibetano. Le attività dell’associazione sono coordinate dai centri che l’hanno fondata (Dharma Ling, Kagyu Dzong, Kalachakra, Padma Ling, Rigpa France e Yungdrung Bön) a cui spetta il compito di coordinamento, e da centri membri (Association Dzogchen, Drukpa Paris, Detchen Eusel Ling, Institut Guépèle, Sakya Kunga Ling, Shambala Paris, Tarab France…) che hanno collaborato nella preparazione dell’evento. L’associazione opera in stretta collaborazione con la Federation of Tibetan Buddhism (F.B.T.) e con le autorità nazionali, regionali e locali. Gli insegnamenti hanno avuto luogo allo stadio “Palais Omnisports Paris Bercy”, nel XVI arrondissement (75012). Si tratta di un immenso spazio coperto, accessibile ai portatori di handicap, che garantisce un’ottima visibilità grazie alla presenza di schermi panoramici.

Sua Santità il Dalai Lama à Parigi

“Non convertitevi facilmente al Buddismo”

Cosi esordisce il leader spirituale del Paese delle nevi di fronte a migliaia e migliaia di persone giunte da tutt’Europa, anzi rappresentanti dei popoli della terra. E’ meglio che ciascuno rimanga nella religione cui è familiarizzato, anziché convertirsi in un’altra e poi pentirsene. Fin dagli anni ’50 incontrai delle persone che avevano operato la scelta di cambiare religione, rispetto a quella in cui erano cresciuti. Tuttavia, proprio per questa ragione, più avanti nella loro vita ebbero modo di ricredersi. Questa scelta creò loro molti più problemi di quanto non avevano prima. Ho anche incontrato una giovane tibetana che mi disse: “MI sono convertita al cristianesimo, ma nella prossima vita voglio essere di nuovo Buddhista. Perciò penso che sia meglio, se si è credenti, mantenersi nella religione in cui si è cresciuti, con la quali ci si è familiarizzati”.

Sua Santità Tenzin Gyatso, il quattordicesimo Dalai Lama in esilio dal 1959, ha effettuato una visita a Parigi dall’11 al 17 ottobre, nel corso della quale ha presentato un’introduzione particolareggiata alla Via buddhista, mostrandoci come, tramite il sentiero spirituale, siamo in grado non solo di liberare la mente dalla sofferenza, ma anche di raggiungere una felicità profonda ed autentica. “Risvegliare la bontà e l’amore innati in ciascuno di noi – ha sottolineato il Premio Nobel per la Pace – è il primo passo lungo questo sentiero, che gradualmente conduce alla realizzazione della saggezza e della compassione, vale a dire al completo sviluppo del nostro potenziale umano. Da questo stato di pace interiore, successivamente, originiamo la mente dell’Illuminazione, o spirito del Risveglio, che in un ulteriore momento ci permetterà di realizzare la buddhità e maturare un senso di responsabilità universale nei confronti di tutti gli esseri senzienti”.
Il Dalai Lama ci ha offerto tutta una serie di consigli pratici su come superare le difficoltà con le quali dobbiamo confrontarci nella vita moderna, unendo la sua profonda esperienza personale degli insegnamenti buddhisti con la profonda saggezza della pace interiore, la pace universale. Per quattro giorni Sua Santità il Dalai lama ha commentato con parole amorevoli ed incisive due brevi trattati di Nagarjuna: “Omaggio alla vacuità” e “Commentari sulla bodhicitta”. Tali testi sono stati scelti in quanto particolarmente adatti ad approfondire la nostra comprensione della mente dell’Illuminazione, o spirito del Risveglio, in base ai suoi due inseparabili aspetti: la compassione universale verso tutti gli esseri senzienti e la saggezza, la profonda visione della vacuità. “È solamente realizzando la vacuità del sé e dei fenomeni, e generando l’aspirazione a conseguire l’Illuminazione per il bene di tutti gli esseri senzienti – ha ribadito più volte Sua Santità – che potremo raggiungere la completa Illuminazione. Ricorrendo ad esempi semplici Sua Santità ha reso tutti questi insegnamenti accessibili all’enorme ed attento pubblico convenuto da ogni parte del pianeta, rendendo limpido gli aspetti più profondi del sentiero spirituale. In questo modo il suo messaggio universale di pace, amore e compassione si è reso accessibile, in tutta la sua rilevanza, tanto per i buddhisti che per i non buddhisti. Poiché un’iniziazione è l’indispensabile passo che precede le pratiche più avanzate del buddhismo tibetano, al termine degli insegnamenti, in un’atmosfera di particolare spiritualità, Sua Santità ha conferito l’iniziazione di Akshobya (Mitrukpa in tibetano) la cui principale attività è alleviare la frustrazione, la sofferenza e la malattia. Sua Santità è stato invitato a Parigi dell’associazione “Compassion Paris 2003”, primo esempio in Europa di una struttura appositamente costituita per organizzare in forma unitaria gli insegnamenti in programma durante la visita del Dalai Lama, nel nosto caso a Parigi nell’ottobre 2003. Le attività dell’associazione sono dirette dai centri che l’hanno fondata: Dharma Ling, Kagyu Dzong, Kalachakra, Padma Ling, Rigpa France e Yungdrung Bön.

Il Dalaï Lama a Parigi è stato accolto da un gran pubblico curioso, attento, sereno ed incline a capire il suo messaggio. Più di 12.000 persone si sono presentate, facendo lunghe code all’ingresso per ascoltare i preziosi insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama. Venuti da ogni parte del mondo e della Francia, si percepiva una presenza attenta ad ascoltare e a capire il messaggio d’amore e di compassione universale del Leader spirituale del Tibet. Tante e tante persone, in molti venuti dall’Italia, che applaudivano dolcemente, che hanno riservato un’accoglienza sobria ma calorosa a Dalaï Lama: per un’intera settimana essi hanno trasformato in un tempio del buddhismo il gigantesco Palais Omnisports di Bercy. Si è trattato d’un evento che ha segnato il tutto esaurito, Più di 12.000 praticanti, ammiratori, simpatizzanti, semplicemente curiosi, hanno affollato il Bercy Omnisport Stadium per una serie di insegnamenti durati praticamente una settimana Dalai Lama.

Il Buddhismo è la religione a più rapida espansione in Francia, si stimano oltre 5 milioni di francesi convertiti al Buddismo o vicini ad esso, e 500.000 praticanti. Ovviamente la stampa francese ha evidenziato un crescendo d’interesse per il Buddismo in Francia, tradizionalmente fedele alla Chiesa Cattolica ma con una forte minoranza di cinque milioni di mussulmani

Sua Santità Il Dalai Lama sta intensificando la sua attività per promuovere la pace ed intende dar vita “al comitato mondiale per la pace”.

Intendo promuovere un gruppo di “persone di buona volontà” che si prodighino per la pace in Iraq. A questo comitato dovrebbero partecipare degli scienziati, intellettuali, filosofi, personalità religiose, questi potrebbero andare in Iraq per ricercare e proporre una soluzione.

Un iniziativa simile potrebbe già operare per risolvere il conflitto tra israeliani e palestinesi.

Il leader Buddhista ha lanciato l’idea di formare un comitato internazionale d’alte personalità, a partire dai premi Nobel per la Pace, che s’impegni a fondo a favore della pace, particolarmente nelle aree calde di crisi. Il punto di partenza sarebbe il problema Iraq. Tra I primi nomi egli ha proposto l’ex presidente della Repubblica Ceca Vaclav Havel ed il Premio Nobel per la Pace Arcivescovo Desmond Tutu. Rispondendo alle domande alla conferenza pubblica di domenica 12 ottobre in un Palazzo Omnisport di Bercy che più gremito di così non si poteva (si parlava di 14.000 spettatori), il Kundun ha aggiunto d’aver preso in considerazione l’idea di recarsi a Bagdad, prima che scoppiasse il conflitto e cadesse il regime. Sua Santità Il Dalai Lama ha dichiarato:Sono sempre disposto ad impegnarmi per la pace, anche da solo, e credo di riuscire a produrre dei risultati, ma se creiamo un comitato mondiale di figure internazionali mosse dal solo scopo della pace, credo che i risultati possano essere ben maggiori. Penso fermamente che queste alte personalità recandosi in quest’area, possano veramente rappresentare la pace, l’umanità intera, e non questo o quel governo. Quando sta per esplodere una crisi di violenta intensità, credo che questi leader della pace debbano intensificare la loro azione per identificare una via per risolvere i problemi”.

Vedi il nostro articolo pubblicato sul n. 15, novembre 2003, della rivista Dharma http://www.sangye.it/index.php?cod=d