
Namkhai Norbu: Essendo tale la natura dei tre tipi di doni, e soprattutto del dono dell’insegnamento, è molto importante che noi, vivendo nella visione dualistica, mettere in pratica esattamente questo ottimo comportamento, e seguire il principio per cui “il comportamento deve essere secondo il luogo ed il tempo”.
Chogyal Namkhai Norbu Rinpoche: La Paramita della Generosità
1. Il dono dell’insegnamento
La generosità suprema è il dono del sacro insegnamento per salvare esseri senzienti dal grande oceano di sofferenza. Naturalmente la più alta generosità è il “dono dell’insegnamento”, quando gli insegnanti in grado di insegnare direttamente la via della liberazione trasmettono perfettamente il sacro Dharma ad altri esseri curandosi volontariamente di giovarne. Tuttavia, se non si possiede questa capacità, anche creando con pura intenzione le condizioni favorevoli per gli insegnanti di trasmettere il Dharma, o aiutando in vari modi, direttamente o indirettamente, affinché gli esseri sfortunati che non hanno le condizioni favorevoli per ricevere il Dharma possano ottenere la possibilità di ricevere sono straordinari “doni dell’insegnamento”.
2. Il dono delle cose materiali
Donare cose materiali significa fare offerte materiali, grandi o piccole, con generosità, senza sperare in una ricompensa immediata o karmica, e senza il concetto di chi dona, di chi riceve e di chi dona, a qualsiasi essere afflitto dalla povertà. Per quanto riguarda la “offerta d’acqua” agli esseri che abitano l’oceano, o l'”olocausto” a quegli esseri che si nutrono di odore, tutti sono inclusi nel “dono delle cose materiali”. In realtà, i ricchi familiari che hanno il coraggio di fare l’offerta suprema, dando agli studenti indigenti le condizioni favorevoli per ascoltare, studiare e praticare il sacro Dharma, dimostrano sicuramente un comportamento eccellente insuperabile in cui il dono dell’insegnamento e il dono delle cose materiali sono inseparabili.
3. Il dono della protezione dalla paura
Tutti gli esseri sono afflitti dalle famose “otto e sedici paure” fino alla morte. Dare assistenza e protezione da queste paure per quanto si può, direttamente o indirettamente, è noto come dono della protezione dalla paura. Tuttavia, nell’eccellente comportamento sopra spiegato in cui il dono dell’insegnamento e il dono delle cose materiali sono inseparabili, è naturalmente compreso anche il dono della protezione dalla paura. Infatti, tutti noi siamo esseri miserabili soggetti al karma ed alle emozioni, imprigionati nella rete di infinite sofferenze dell’oceano di samsara, sempre afflitti da continue paure, assolutamente simili agli animali nelle mani di un macellaio. L’unico metodo per liberarci da tutto questo è il Dharma sacro, e il Dharma deve essere ricevuto da un maestro supremo, ascoltato, studiato e praticato per integrarlo in noi stessi e raggiungere lo stato di liberazione. Pertanto, offrire agli esseri poveri le condizioni necessarie per seguire il sacro Dharma e liberarsi dalle paure di samsara è sicuramente uno straordinario “dono di protezione dalla paura”. Essendo tale la natura dei tre tipi di doni, e soprattutto del dono dell’insegnamento, è molto importante che noi, vivendo nella visione dualistica, mettere in pratica esattamente questo ottimo comportamento, e seguire il principio per cui “il comportamento deve essere secondo il luogo ed il tempo”.