{"id":10050,"date":"1998-06-26T16:14:38","date_gmt":"1998-06-26T14:14:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=10050"},"modified":"2017-06-26T16:15:54","modified_gmt":"2017-06-26T14:15:54","slug":"la-situazione-attuale-del-buddhismo-nel-mondo-1996","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=10050","title":{"rendered":"La situazione attuale del Buddhismo nel mondo (1996)"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"__DdeLink__2039_1656743094\"><\/a> <span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>La situazione attuale del Buddhismo nel mondo (1996)<\/b><\/span><\/span><\/span><\/h1>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Originariamente pubblicato come parte di: Berzin, Alexander.\u00a0<i>Buddhism and Its Impact on Asia<\/i>. \u00a0<i>Asian Monographs<\/i>, no. 8. Cairo: Universit\u00e0 del Cairo, Centro per gli Studi Asiatici, Giugno 1996. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.<\/span><\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac1\"><\/a> <span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Il Buddhismo Theravada del Sud e Sud-est dell\u2019Asia<\/b><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac2\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Sri Lanka<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Al momento attuale, il Buddhismo \u00e8 fiorente in alcuni paesi mentre affronta difficolt\u00e0 in altri. Il Buddhismo Theravada, per esempio, mostra la presenza pi\u00f9 forte in Sri Lanka, Thailandia e Birmania (Myanmar), mentre \u00e8 seriamente indebolito nel Laos, in Cambogia (Kampuchea) e in Vietnam. Dal sedicesimo al diciannovesimo secolo, il Buddhismo ha subito un declino in Sri Lanka a causa delle persecuzioni prima dell\u2019Inquisizione e poi dei missionari dei dominatori coloniali cristiani. Ha avuto una ripresa nel tardo diciannovesimo secolo con l\u2019aiuto di studiosi britannici e dei teosofisti. Come risultato, il Buddhismo dello Sri Lanka viene a volte caratterizzato come Buddhismo \u201cprotestante,\u201d con un\u2019enfasi particolare sullo studio accademico, attivit\u00e0 pastorali da parte dei monaci per la comunit\u00e0 laica e sulla pratica di meditazione direttamente rivolta ai laici, non soltanto a coloro che indossano la tonaca. La comunit\u00e0 laica ha grande fede, ma a volte lamenta la scarsit\u00e0 di monaci con un buon equilibrio tra studio e pratica.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac3\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Indonesia e Malaysia<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Monaci dello Sri Lanka hanno aiutato a ravvivare il Buddhismo Theravada a Bali, in altre parti dell\u2019Indonesia e in Malaysia, dove si era lentamente estinto verso la fine del quindicesimo secolo. Questo avviene su scala estremamente limitata. A Bali, a mostrare interesse sono i seguaci della miscela tipicamente balinese tra Induismo, Buddhismo e lo spiritismo locale, mentre in altre parti dell\u2019Indonesia e della Malaysia, i seguaci sono costituiti da comunit\u00e0 buddhiste mahayana di cinesi emigrati. Ci sono anche delle nuove sette buddhiste indonesiane, molto piccole, che sono degli ibridi con aspetti Theravada, cinesi e tibetani.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Secondo la linea programmatica \u201cpanchashila\u201d del governo indonesiano, tutte le religioni devono affermare la credenza in Dio. Nonostante il Buddhismo non affermi Dio come un essere individuale e dunque a volte venga classificato come ateistico, viene ufficialmente riconosciuto per la sua affermazione di Adibuddha. Questo \u00e8, letteralmente, il \u201cprimo Buddha\u201d ed \u00e8 discusso nel\u00a0<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Tantra di Kalachakra<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, che era fiorente in Indonesia circa un millennio fa. Adibuddha \u00e8 il creatore onnisciente di tutte le apparenze, al di l\u00e0 del tempo, delle parole e delle altre limitazioni. Nonostante sia rappresentato da una figura simbolica, egli stesso non \u00e8 veramente un essere. Adibuddha \u00e8 pi\u00f9 astratto e lo si ritrova in tutti gli esseri in forma della natura di chiara luce della mente. Su questa base, il Buddhismo \u00e8 accettato come una delle cinque religioni di stato in Indonesia, insieme all\u2019Islam, all\u2019Induismo e alle forme cattolica e protestante del Cristianesimo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac4\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>India<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il Buddhismo \u00e8 lentamente scomparso nelle regioni sub-himalayane dell\u2019India intorno al diciassettesimo secolo. Alla fine del diciannovesimo secolo, tuttavia, i singalesi, con l\u2019aiuto di studiosi britannici, fondarono la Maha Bodhi Society con lo scopo di restaurare i luoghi sacri di pellegrinaggio buddhisti in India. Hanno avuto molto successo e ora ci sono templi con monaci in ognuno di questi siti, e lo stesso \u00e8 stato fatto da molte altre tradizioni buddhiste.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Negli anni Cinquanta, Ambedkar inizi\u00f2 un movimento neo-buddhista tra gli intoccabili dell\u2019India occidentale. Centinaia di migliaia si sono uniti al movimento, principalmente per evitare lo stigma dell\u2019appartenenza alla casta pi\u00f9 bassa. L\u2019enfasi \u00e8 posta sul raggiungimento dei diritti politici e sociali degli appartenenti al movimento. Ambedkar \u00e8 morto poco dopo aver fondato questa rinascita. Da allora il movimento \u00e8 stato guidato da Sangharakshita, un inglese che ha fondato l\u2019Ordine degli Amici dei Buddhisti Occidentali come una nuova forma di Buddhismo specialmente concepita per praticanti occidentali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac5\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Thailandia<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">In Thailandia, sotto l\u2019influenza del modello della monarchia Thai, la comunit\u00e0 monastica buddhista ha un Patriarca Supremo e un Consiglio degli Anziani responsabili del mantenimento della purezza della tradizione. Ci sono due tipi di comunit\u00e0 monastiche: coloro che vivono nelle foreste e coloro che vivono nei villaggi. Entrambe sono oggetto di grande venerazione e supporto da parte della comunit\u00e0 laica. Nella tradizione della foresta, che \u00e8 molto forte, i monaci mendicanti vivono in giungle isolate e si applicano intensamente alla meditazione. Viene seguita una stretta osservanza delle regole disciplinari monastiche, che formano il punto focale del programma di studi. I monaci dei villaggi effettuano numerose cerimonie per il benessere della popolazione locale. Tuttavia, il loro studio consiste primariamente nella memorizzazione di testi. Inoltre, in accordo con la credenza culturale thailandese negli spiriti, questi monaci forniscono amuleti di protezione alla popolazione laica. C\u2019\u00e8 un\u2019universit\u00e0 buddhista per monaci, principalmente allo scopo di educare la comunit\u00e0 monastica a tradurre le scritture buddhiste dal Pali classico al Thai moderno.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac6\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Myanmar (Birmania)<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nel Myanmar (Birmania), il regime militare controlla fermamente il Buddhismo tramite il Ministero della Religione. I monasteri in cui vivevano dissidenti sono stati brutalmente distrutti, in particolare nel Nord del paese. Attualmente il governo sta dando grandi somme di denaro al resto dei monaci, nella speranza di guadagnare il loro supporto e mettere a tacere qualsiasi critica. In Birmania si trova una lunga tradizione con un\u2019enfasi parimenti bilanciata tra meditazione e studio, in particolar modo dell\u2019Abhidharma, il sistema buddhista di psicologia, metafisica ed etica. Molti monasteri con questo approccio sono ancora aperti e la popolazione laica mantiene una fede profonda. Dalla fine del diciannovesimo secolo, forse sotto l\u2019influenza dell\u2019occupazione coloniale britannica, ci sono molti centri di meditazione dove monaci e insegnanti laici istruiscono la popolazione laica birmana in pratiche meditative di base per poter sviluppare consapevolezza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac7\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Bangladesh<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nel Bangladesh meridionale, nelle montagne al confine con la Birmania, ci sono molti villaggi isolati che tradizionalmente osservano la tradizione buddhista birmana. Tuttavia, essendo isolati dalla Birmania, il loro livello di comprensione e di pratica \u00e8 piuttosto basso.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac8\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Laos<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nel Laos, il Buddhismo \u00e8 ancora insegnato e praticato in maniera tradizionale in un contesto rurale, ma i monasteri sono in cattive condizioni a causa della guerra tra l\u2019America e il Vietnam. I laotiani laici continuano ad offrire cibo ai monaci quando essi vanno in giro facendo la questua e vanno al tempio nei giorni di luna piena. Tuttavia, la tradizione della meditazione \u00e8 estremamente debole. In precedenza, i monaci dovevano studiare e insegnare il Marxismo, ma ora questo obbligo non sussiste pi\u00f9. Al giorno d\u2019oggi, basta che le persone professino un\u2019adesione meramente formale al comunismo ed \u00e8 pi\u00f9 facile diventare monaco.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac9\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Kampuchea (Cambogia)<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nella Kampuchea (Cambogia), il Buddhismo sta avendo una rinascita dopo la distruzione e le persecuzioni per opera di Pol Pot e soprattutto sotto il regno del Principe Sihanouk, le restrizioni stanno avendo un lento allentamento. Tuttavia, bisogna avere pi\u00f9 di 30 o 40 anni per ricevere l\u2019ordinazione monastica, poich\u00e9 il paese ha bisogno di manodopera. Il principale monaco Khmer, Maha Ghosananda, ha studiato meditazione in Thailandia, poich\u00e9 essa era praticamente scomparsa in Cambogia, e ora sta cercando di ravvivare questa pratica nel suo paese. Quel poco rimasto della tradizione della foresta era pi\u00f9 intento ad ottenere poteri speciali che a praticare la meditazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac10\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Vietnam<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Anche se non c\u2019\u00e8 mai stato un equivalente della Rivoluzione Culturale in Vietnam, ciononostante il Buddhismo \u00e8 ancora considerato un nemico dello stato in questo paese, con monaci che continuano a sfidare l\u2019autorit\u00e0 e il controllo dello stato. \u00c8 molto difficile ricevere l\u2019ordinazione monastica e molti monaci continuano ad essere imprigionati. Soltanto monasteri di pura facciata sono ancora aperti, principalmente per motivi di propaganda. Il regime \u00e8 pi\u00f9 permissivo con i monaci nel nord del paese, dove le istituzioni monastiche hanno convissuto con i comunisti durante la guerra del Vietnam. Invece, al sud il regime \u00e8 molto pi\u00f9 sospettoso e severo nei confronti dei monaci.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac11\"><\/a> <span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Il Buddhismo Mahayana dell\u2019 Asia orientale<\/b><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac12\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Taiwan, Hong Kong, e Zone Cinesi d\u2019Oltremare<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Le tradizioni del Buddhismo Mahayana dell\u2019Asia orientale di origine cinese hanno la loro massima presenza a Taiwan, Hong Kong e nella Corea del Sud. Taiwan ha una forte comunit\u00e0 monastica di monaci e monache, che vengono sostenuti con grande generosit\u00e0 dalla comunit\u00e0 laica. Esistono universit\u00e0 buddhiste e programmi buddhisti di welfare sociale. Anche Hong Kong ha una comunit\u00e0 monastica fiorente. Tra le comunit\u00e0 buddhiste cinesi in Malaysia, Singapore, Indonesia, Thailandia e nelle Filippine, l\u2019enfasi \u00e8 posta sulle cerimonie per il benessere degli antenati cos\u00ec come per la prosperit\u00e0 e la ricchezza dei viventi. Ci sono molti medium attraverso i quali oracoli buddhisti parlano in trance e che vengono consultati dalla comunit\u00e0 laica in caso di problemi di salute e psicologici. Uomini d\u2019affari cinesi, che sono la principale forza motrice di queste \u201cTigri asiatiche,\u201d spesso fanno generose donazioni ai monaci affinch\u00e9 essi celebrino rituali per propiziare il loro successo finanziario.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac13\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Corea<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il Buddhismo \u00e8 ancora molto forte nella Corea del Sud, anche se deve fronteggiare una sfida crescente da parte dei movimenti cristiani evangelici. Ci sono molte comunit\u00e0 monastiche di monaci e monache che godono di grande sostegno popolare. La tradizione meditativa \u00e8 particolarmente fiorente, in particolar modo quella del Son, la forma coreana dello Zen. Nella Corea del Nord, d\u2019altro canto, fatto salvo per qualche monastero di pura facciata aperto per motivi di propaganda, il Buddhismo \u00e8 soggetto ad una severa repressione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac14\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Giappone<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il Giappone ha molti templi mantenuti con cura per turisti e visitatori, ma molti di essi sono commercializzati. Nonostante la presenza di alcuni praticanti seri, la maggior parte delle tradizioni sono estremamente formalizzate e deboli. A partire dal tredicesimo secolo, i giapponesi hanno mantenuto una tradizione di sacerdoti sposati e senza proibizione del consumo di alcol. Questi sacerdoti hanno gradualmente rimpiazzato la tradizione dei monaci celibi. La maggior parte dei giapponesi osserva una combinazione di Buddhismo e dello Scintoismo, la religione spiritistica tradizionale giapponese. Ci sono sacerdoti scintoisti che celebrano usanze e cerimonie per la nascita e i matrimoni e ci sono sacerdoti buddhisti per i funerali; in entrambi i casi con poca comprensione. Ci sono alcune iniziative per adottare metodi buddhisti per alleviare la pressione lavorativa nelle grandi aziende e una grande setta buddhista giapponese ha un vasto programma per costruire Pagode della Pace in tutto il mondo. C\u2019\u00e8 anche un certo numero di sette con il culto del giorno del giudizio universale che si proclamano buddhiste, ma che, di fatto, hanno poco a che fare con gli insegnamenti di Buddha Shakyamuni. Storicamente, alcune delle tradizioni buddhiste giapponesi sono state estremamente nazionaliste, basandosi sulla convinzione che il Giappone fosse un paradiso buddhista. Questo deriva dal culto scintoista dell\u2019imperatore e dall\u2019importanza dell\u2019appartenenza alla nazione giapponese. Queste tradizioni hanno dato origine a partiti politici buddhisti a carattere estremamente nazionalista e fondamentalista.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac15\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Repubblica Popolare Cinese<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nella Cina interna, cio\u00e8 nelle aree Cinesi Han della Repubblica Popolare, la maggior parte dei monasteri buddhisti sono stati distrutti e la maggior parte dei monaci, monache e insegnanti altamente educati sono stati giustiziati o imprigionati durante la Rivoluzione Culturale degli anni Sessanta e Settanta. Tuttavia, non \u00e8 stata raggiunta l\u2019enorme estensione che si \u00e8 vista nelle regioni non-Han, cio\u00e8 il Tibet, la Mongolia Interna e lo Xinjiang. Oggigiorno, nella Cina interna un vasto numero di cinesi Han di tutte le et\u00e0 ha interesse per il Buddhismo, ma il problema principale \u00e8 la mancanza di insegnanti. Molte persone giovani ricevono l\u2019ordinazione monastica, ma la qualit\u00e0 \u00e8 bassa. La maggior parte dei giovani laureati preferiscono lavorare e guadagnare soldi, mentre coloro che entrano nel monastero provengono perlopi\u00f9 da famiglie povere e\/o senza istruzione, provenienti principalmente dalle aree rurali. Sono rimasti soltanto pochi monaci e monache anziani qualificati che sono sopravvissuti alla persecuzione comunista e che possono insegnare e non c\u2019\u00e8 alcuna persona di mezza et\u00e0 che abbia alcuna educazione. Ci sono universit\u00e0 buddhiste governative che offrono programmi da due a quattro anni nelle principali citt\u00e0 della Cina interna e nei luoghi di pellegrinaggio; l\u2019educazione politica fa parte integrante del loro curriculum. Relativamente pochi dei nuovi monaci cinesi Han li frequentano.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">In generale, il livello dell\u2019educazione buddhista \u00e8 estremamente basso nei monasteri cinesi Han. Al momento ci si concentra principalmente sulla ricostruzione fisica del Buddhismo \u2013 templi, pagode, statue e cos\u00ec via \u2013 e questo richiede l\u2019impiego di tempo e sforzi per raccogliere fondi e per i lavori di costruzione. In alcuni casi, il governo cinese contribuisce al finanziamento della ricostruzione. Come risultato, molti templi buddhisti ora sono aperti come dei musei o attrazioni turistiche, con i monaci che fungono da controllori dei biglietti e custodi del tempio. Questo consente di avere una facciata di \u201clibert\u00e0 religiosa,\u201d un\u2019immagine molto ambita dal governo di Pechino. Tuttavia, la maggior parte delle ricostruzioni sono finanziate dalle popolazioni locali, a volte con l\u2019aiuto di benefattori stranieri, e spesso dalle stesse comunit\u00e0 monastiche. Alcune pratiche legate al culto degli antenati che venivano praticate nei templi prima della persecuzione comunista, stanno attualmente avendo una rinascita. Ci sono tuttavia alcuni monasteri cinesi in varie parti della Cina interna che sono attivi ed hanno un certo livello di studio e di pratica.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac16\"><\/a> <span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Il Buddhismo Mahayana dell\u2019Asia centrale<\/b><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac17\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Tibetani in esilio<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Tra le tradizioni tibetane dell\u2019Asia centrale, la pi\u00f9 forte si trova nella comunit\u00e0 di profughi tibetani che hanno seguito Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama in esilio in India a seguito della rivolta popolare contro l\u2019occupazione militare cinese del Tibet nel 1959. La maggior parte dei grandi monasteri maschili e molti monasteri femminili del Tibet sono stati riavviati ed offrono il tradizionale programma educativo completo per eruditi monastici, maestri meditatori ed insegnanti. Strutture educative, di ricerca e di pubblicazione sono state istituite allo scopo di preservare tutti gli aspetti di ciascuna delle scuole della tradizione buddhista tibetana.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">I tibetani in esilio hanno contribuito a dare nuova vita al Buddhismo nelle regioni himalayane di India, Nepal e Bhutan, inclusi il Ladakh e il Sikkim, inviandovi insegnanti e trasmettendo nuovamente i lignaggi. Molti monaci e monache di queste regioni ricevono la loro formazione ed educazione nei monasteri maschili e femminili dei profughi tibetani.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac18\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Nepal<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nonostante la tradizione tibetana del Buddhismo venga osservata tra la popolazione Sherpa del Nepal orientale e tra i profughi tibetani nella parte centrale del paese, la forma tradizionale del Buddhismo nepalese esiste ancora, ad un livello limitato, tra la popolazione Newari della Valle di Kathmandu. Basandosi su una miscela della forma tarda del Mahayana indiano con l\u2019Induismo, essi sono l\u2019unica societ\u00e0 buddhista che mantiene le distinzioni in caste all\u2019interno dei monasteri. A partire dal sedicesimo secolo, i monaci hanno avuto il permesso di sposarsi e tra di loro si trova una casta ereditaria di custodi dei templi e maestri di cerimonie rituali. Chi svolge queste funzioni deve provenire da queste caste.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac19\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Tibet<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">La situazione del Buddhismo nel Tibet stesso, che \u00e8 stato suddiviso dalla Repubblica Popolare Cinese nelle cinque province di Tibet, Qinghai, Gansu, Sichuan e Yunnan \u00e8 ancora assai grigia. Dei 6500 monasteri maschili e femminili antecedenti il 1959, tutti tranne 150 sono stati distrutti, prevalentemente durante la Rivoluzione Culturale. La grande maggioranza dei monaci e delle monache istruiti sono stati giustiziati oppure sono morti in campi di concentramento e in generale la maggior parte dei monaci e delle monache sono stati costretti ad abbandonare la vita monastica. A partire dal 1979, i cinesi hanno permesso ai tibetani di ricostruire i loro monasteri e molti gi\u00e0 sono stati riedificati. Il governo cinese ha aiutato in due o tre casi, ma la grande maggioranza \u00e8 stata ricostruita grazie agli sforzi e ai finanziamenti di ex monaci, popolazioni locali e tibetani in esilio all\u2019estero. Migliaia di giovani sono diventati monaci e monache ma ora il governo cinese sta nuovamente imponendo severe limitazioni e restrizioni. Molte spie della polizia e del governo sono mascherati da monaci per sorvegliare strettamente i monasteri. Monaci e monache hanno spesso condotto proteste contro la politica cinese di soppressione dei diritti umani, chiedendo una vera autonomia e libert\u00e0 di religione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Gli sforzi delle autorit\u00e0 comuniste cinesi per controllare il Buddhismo in Tibet sono venuti alla luce in maniera assai evidente nel caso del ritrovamento della reincarnazione del Panchen Lama. Il primo Panchen Lama, vissuto nel diciassettesimo secolo, era il tutore del quinto Dalai Lama ed \u00e8 considerato il secondo capo spirituale tibetano dopo il Dalai Lama. A seguito della morte di un Dalai Lama o di un Panchen Lama, viene scelto come successore un bambino piccolo riconosciuto come la reincarnazione del suo predecessore. Il bambino viene individuato tramite la consultazione di oracoli e messo accuratamente alla prova in merito a ricordi di persone ed oggetti della sua vita precedente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nonostante i Dalai Lama siano stati, a partire dal quinto, leader sia spirituali che temporali del Tibet, i Panchen Lama non hanno mai ricoperto un ruolo politico. A partire dall\u2019inizio del ventesimo secolo, tuttavia, i cinesi hanno cercato, senza successo, di dividere i tibetani promuovendo il Panchen Lama come rivale politico del Dalai Lama.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">I Manci\u00f9, una popolazione cinese non-Han dell\u2019Asia nordorientale, hanno governato la Cina dalla met\u00e0 del diciassettesimo fino all\u2019inizio del ventesimo secolo. Essi cercarono di attirare la lealt\u00e0 delle popolazioni della Mongolia e del Tibet verso la sfera di influenza del loro impero, apparentemente sostenendo il Buddhismo tibetano, ma in realt\u00e0 cercando di manipolarne e controllarne le istituzioni e di spostarne il centro di gravit\u00e0 da Lhasa a Pechino. Verso la met\u00e0 del diciottesimo secolo, dichiararono che soltanto l\u2019imperatore Manci\u00f9 aveva l\u2019autorit\u00e0 di scegliere e riconoscere le reincarnazioni dei Dalai Lama e dei Panchen Lama, tramite un sistema di estrazione da un\u2019urna dorata. I tibetani ignorarono la loro affermazione e la scelta dei Panchen Lama \u00e8 stata sempre confermata dai Dalai Lama.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il governo comunista cinese \u00e8 dichiaratamente ateo, e apparentemente non interferisce in questioni religiose ed ha completamente condannato le politiche delle precedenti dinastie imperiali che hanno governato la Cina. Eppure nel 1995 si \u00e8 proclamato il legittimo erede degli imperatori Manci\u00f9 nel detenere l\u2019autorit\u00e0 di trovare e riconoscere la reincarnazione del decimo Panchen Lama che \u00e8 deceduto nel 1989. Questo \u00e8 stato poco dopo che l\u2019abate del monastero del Panchen Lama avesse individuato la reincarnazione e il Dalai Lama avesse comunicato ufficialmente il riconoscimento del bambino. In seguito, il bambino e la sua famiglia sono stati portati a Pechino e da allora non si \u00e8 pi\u00f9 saputo nulla di loro, l\u2019abate \u00e8 stato imprigionato e il monastero del Panchen Lama posto sotto stretta sorveglianza comunista. Le autorit\u00e0 cinesi quindi hanno imposto a tutti gli alti Lama insegnanti di riunirsi per una cerimonia in cui hanno scelto il loro Panchen Lama reincarnato. Successivamente, il presidente cinese ha incontrato il bambino di sei anni e lo ha istruito ad essere fedele al partito comunista cinese.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">In aggiunta alle interferenze da parte del governo cinese, il problema principale che i buddhisti devono affrontare in Tibet \u00e8 la mancanza di insegnanti qualificati. Soltanto una manciata dei vecchi maestri sono sopravvissuti alla persecuzione comunista e i pochi insegnanti disponibili hanno ricevuto soltanto due o al massimo quattro anni di educazione in un curriculum molto limitato presso istituti di educazione buddhisti governativi, istituiti grazie agli sforzi del defunto Panchen Lama. Nonostante in generale si studi di pi\u00f9 che nella Cina interna, molti dei monasteri in Tibet sono aperti come attrazioni turistiche e i monaci devono lavorare come controllori di biglietti e guardiani dei templi. La popolazione laica in generale ha una fede molto profonda, ma una vasta porzione dei giovani sono demoralizzati dalla mancanza di occupazione a causa del massiccio trasferimento di popolazione cinese Han e dal continuo aumento dell\u2019offerta di alcol a basso prezzo, eroina, pornografia e tavoli da biliardo per il gioco d\u2019azzardo, di provenienza dalla Cina interna.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac20\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Turkestan orientale (Xinjiang)<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">La maggior parte dei monasteri della popolazione Mongola Kalmyk, vivente nel Turkestan orientale (Xinjiang), sono stati distrutti durante la Rivoluzione Culturale. Svariati sono stati nel frattempo ricostruiti, ma la carenza di insegnanti \u00e8 ancora pi\u00f9 forte che in Tibet. I nuovi giovani monaci sono molto scoraggiati dalla mancanza di strutture per lo studio e molti di loro se ne sono andati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac21\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Mongolia Interna<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">La situazione peggiore per i buddhisti tibetani che si trovano sotto il controllo della Repubblica Popolare Cinese, tuttavia, \u00e8 nella Mongolia Interna. La maggior parte dei monasteri nella parte occidentale della regione \u00e8 stata distrutta durante la Rivoluzione Culturale. Nella parte orientale, che in passato era parte della Manciuria, molti monasteri erano gi\u00e0 stati distrutti dalle truppe di Stalin alla fine della seconda guerra mondiale, quando i russi aiutarono i cinesi a liberarsi dai giapponesi. La Rivoluzione Culturale ha soltanto completato la devastazione. Dei 700 monasteri precedentemente esistenti nella Mongolia Interna, soltanto 27 sono rimasti. Tuttavia, contrariamente al Tibet e allo Xinjiang, non c\u2019\u00e8 stato quasi alcuno sforzo per ricostruirli. L\u2019influenza dei coloni cinesi Han e dei matrimoni misti ha avuto un\u2019influenza talmente vasta che la maggior parte della popolazione locale mongola, in particolar modo nelle citt\u00e0, ha un interesse molto limitato per il proprio linguaggio, la propria cultura tradizionale o per la religione buddhista. Qualche monastero \u00e8 aperto come attrazione turistica e c\u2019\u00e8 una manciata di giovani monaci, ma non ricevono quasi nessuna educazione. Nelle aree molto remote del deserto del Gobi, sono rimasti uno o due monasteri con monaci che ancora celebrano i rituali tradizionali. Ma nessuno di loro ha meno di settant\u2019anni. Contrariamente alle regioni tibetane, dove le praterie sono ricche e i nomadi hanno le risorse necessarie per ricostruire i monasteri e nutrire i nuovi monaci, i nomadi della regione del Gobi della Mongolia Interna che hanno mantenuto la fede sono estremamente poveri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac22\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Mongolia<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nella Mongolia stessa (Mongolia Esterna) c\u2019erano migliaia di monasteri. Tutti sono stati distrutti totalmente o in parte nel 1937 per ordine di Stalin. Nel 1946, un monastero fu riaperto nella capitale, Ulaan Baatar, come segno simbolico, e all\u2019inizio degli anni Settanta vi \u00e8 stato istituito un programma educativo di cinque anni per i monaci. Aveva un curriculum molto abbreviato, con forte enfasi sullo studio del Marxismo. I monaci avevano il permesso di celebrare un numero limitato di rituali per il pubblico e venivano esaminati attentamente dalle autorit\u00e0 governative. Con la caduta del comunismo nel 1990, c\u2019\u00e8 stata una grande rinascita del Buddhismo con l\u2019aiuto degli esuli tibetani in India. Molti nuovi monaci vengono mandati in India per venire educati e 150 monasteri sono stati riaperti o ricostruiti su scala modesta, con molti insegnanti provenienti dai tibetani in India. Contrariamente al Tibet, dove i monaci anziani che avevano abbandonato la vita monastica non sono rientrati nei monasteri, ma hanno soltanto lavorato per contribuire alla loro ricostruzione e al loro sostegno, molti monaci anziani della Mongolia sono tornati nei monasteri. Poich\u00e9 la maggior parte di loro non ha smesso di vivere a casa con le loro mogli e di bere vodka, c\u2019\u00e8 un forte problema in merito alle regole della disciplina monastica.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Tuttavia, il problema pi\u00f9 serio che il Buddhismo deve affrontare in Mongolia al giorno d\u2019oggi sono gli aggressivi missionari Mormoni d\u2019America e Cristiani Battisti. Venuti inizialmente per insegnare l\u2019inglese, essi offrono denaro ed aiuto per far studiare in America i figli delle famiglie locali, a patto che si convertano. Distribuiscono opuscoli gratuiti su Ges\u00f9, splendidamente stampati e scritti nel linguaggio colloquiale mongolo, e proiettano film. I buddhisti non possono sostenere la competizione. Non ci sono ancora libri sul Buddhismo scritti nel linguaggio colloquiale, solo nel linguaggio classico, c\u2019\u00e8 a malapena qualcuno che potrebbe fare queste traduzioni e, anche se venissero fatte, non ci sono i soldi per stamparle. In questo modo i giovani e gli intellettuali vengono distolti dal Buddhismo verso il Cristianesimo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac23\"><\/a> <em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Russia<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Tradizionalmente ci sono tre regioni Buddhiste tibetane in Russia: la Buryatia in Siberia, vicino al lago Baikal, la Tuva, anch\u2019essa in Siberia, a Nord della Mongolia occidentale, e la Kalmykia a Nord-ovest del Mar Caspio. Le popolazioni della Buryatia e della Kalmykia sono mongole, mentre gli abitanti della Tuva sono turcici. Tutti i monasteri in ciascuna di queste aree, ad eccezione di tre in Buryatia che furono solamente danneggiati, furono completamente distrutti da Stalin alla fine degli anni Trenta. Alla fine degli anni Quaranta, Stalin riapr\u00ec simbolicamente due monasteri in Buryatia, sotto la stretta sorveglianza del KGB. I monaci che avevano abbandonato la vita monastica si rimettevano la tonaca come uniforme durante il giorno e celebravano alcuni rituali. Molti andarono a studiare all\u2019istituto d\u2019educazione in Mongolia. Dopo la caduta del comunismo nel 1990, c\u2019\u00e8 stata una grande rinascita del Buddhismo in tutte tre le regioni. I Tibetani in esilio hanno mandato insegnanti e nuovi giovani monaci vengono educati nei monasteri tibetani in India. Al giorno d\u2019oggi ci sono diciassette monasteri ricostruiti in Buryatia. Al pari della Mongolia, c\u2019\u00e8 un problema con il consumo di alcol e con monaci che avevano precedentemente abbandonato i voti e che si sono sposati. Ma al contrario della Mongolia, questi monaci non hanno la pretesa di essere monaci celibi. Attualmente sono in atto dei progetti per riaprire monasteri nella Kalmykia e nella Tuva. Missionari cristiani sono attivi nelle tre regioni, ma non hanno una presenza forte come in Mongolia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">C\u2019\u00e8 anche molto interesse verso il Buddhismo tibetano tra gli asiatici di altre tradizioni buddhiste. Molti maestri tibetani vengono invitati dalla comunit\u00e0 in esilio in India ad insegnare nel Sud-est asiatico, a Taiwan, Hong Kong, Giappone e Corea. Le persone di questi paesi trovano che le spiegazioni chiare degli insegnamenti di Buddha presentate nella tradizione tibetana siano un utile supplemento per la comprensione delle proprie tradizioni. Molti sono anche attratti dagli elaborati rituali tibetani per la prosperit\u00e0 e la salute.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"n07464ece1bd343ac24\"><\/a> <span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Paesi tradizionalmente non-Buddhisti<\/b><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Tutte le forme di Buddhismo si trovano in tutto il mondo anche in paesi tradizionalmente non buddhisti. Sono coinvolti due gruppi principali: gli immigrati asiatici e i praticanti non-asiatici. Gli immigranti asiatici, particolarmente negli Stati Uniti e in Australia, hanno molti templi etnici. Su scala minore, questo si trova anche in Canada, Brasile, Per\u00f9 e vari paesi dell\u2019Europa occidentale, in particolar modo in Francia. L\u2019enfasi principale \u00e8 sulla pratica devozionale e sull\u2019offrire un centro di comunit\u00e0 per aiutare le comunit\u00e0 degli immigrati a mantenere le loro identit\u00e0 culturali e nazionali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Centri di Dharma\u201d buddhisti di ogni tradizione si trovano oggigiorno in oltre ottanta paesi in tutto il mondo e in tutti i continenti. Essi sono principalmente frequentati da non-asiatici ed enfatizzano la meditazione, lo studio e la pratica dei rituali. La maggior parte di questi centri appartengono alle tradizioni Tibetane, Zen e Theravada. Gli insegnanti in questi centri includono sia occidentali che buddhisti nativi dell\u2019Asia. I numeri pi\u00f9 vasti si trovano negli Stati Uniti, in Francia e in Germania. Studenti seri spesso si recano in Asia per approfondire la loro educazione. Inoltre, ci sono programmi di studio buddhisti in molte universit\u00e0 in tutto il mondo ed un dialogo e uno scambio di idee sempre pi\u00f9 crescente tra il Buddhismo ed altre religioni, la scienza, la psicologia e la medicina. In questo contesto, Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama ha avuto un ruolo fondamentale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/studybuddhism.com\/web\/it\/archives\/approaching_buddhism\/world_today\/current_sit_buddhism_world.html\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">https:\/\/studybuddhism.com\/web\/it\/archives\/approaching_buddhism\/world_today\/current_sit_buddhism_world.html<\/span><\/span><\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione attuale del Buddhismo nel mondo (1996) Originariamente pubblicato come parte di: Berzin, Alexander.\u00a0Buddhism and Its Impact on Asia. \u00a0Asian Monographs, no. 8. Cairo: Universit\u00e0 del Cairo, Centro per gli Studi Asiatici, Giugno 1996. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[42],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10050"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10050"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10051,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10050\/revisions\/10051"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}