{"id":12251,"date":"1990-04-26T20:56:22","date_gmt":"1990-04-26T18:56:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=12251"},"modified":"2024-05-11T12:00:40","modified_gmt":"2024-05-11T10:00:40","slug":"giuseppe-baroetto-yantra-yoga-lo-yoga-tantrico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=12251","title":{"rendered":"Giuseppe Baroetto: Yantra yoga, lo yoga tantrico"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: large;\"><b><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12252\" src=\"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/images.jpeg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"279\" \/>Giuseppe Baroetto: Yantra yoga, lo yoga tantrico <\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il termine \u00ab yoga \u00bb \u00e8 oggi entrato nella lingua comune e, per chi ne sa di pi\u00f9, \u00e8 quasi sempre sinonimo di Hatha Yoga e del sistema di Patanjali. Su questo Yoga esistono parecchie pubblicazioni e molti sono quelli che lo praticano, chi in una forma chi in un&#8217;altra, non riuscendo, spesso, a comprenderne l&#8217;ideale di fondo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Esso sembra aver s\u00e9guito anche nei centri buddhisti, persino in quelli che si rifanno alle scuole tibetane. La stranezza \u00e8 che queste scuole si presentano come le dirette continuatrici della tradizione dei Siddha, famosi per le loro realizzazioni yogiche, e quindi dovrebbero possedere un proprio sistema di Yoga anche fisico: se questo sistema esistesse e venisse insegnato, non si ricorrerebbe pi\u00f9 ad un metodo, l&#8217;Hatha Yoga, la cui finalit\u00e0 \u00e8 estranea all&#8217;orizzonte ideologico del tantrismo buddhista. <\/span><\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nello Hathapradipika (1), un testo fondamentale dello Hatha Yoga, la meta della pratica, il samadhi, viene fatta consistere nel <i>dissolvimento dell&#8217;energia vitale e nella cessazione dell&#8217;attivit\u00e0 mentale<\/i>, uno stato nel quale lo yogin \u00e8 privo di concetti e sensazioni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Vediamo qui riproposta la dottrina degli Yoga-sutra di Patanjali (2): \u00ab Yoga \u00e8 la cessazione delle funzioni mentali \u00bb. La motivazione che \u00e8 alla base di questa nota definizione dello Yoga potrebbe essere cos\u00ec sintetizzata: qualunque stato di coscienza \u00e8 il frutto di una confusione fondamentale per la quale si crede attivo lo Spirito (Purusa) che \u00e8, invece, pura coscienza, immota ed autoluminosa (3); per dissolvere tale ignoranza si deve isolare lo Spirito della Natura (Prakrti), che, incosciente, possiede la potenzialit\u00e0 dell&#8217;azione (4). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Si pu\u00f2 cos\u00ec comprendere il senso di una via che, fondamentalmente, insegna la rimozione degli impulsi derivati dal corpo, dal respiro, dai sensi e dalla mente attraverso un graduale processo di neutralizzazione di quei piani dell&#8217;esistenza. Definirei, quindi, lo yoga di Patanjali come un metodo di realizzazione che persegue la completa cessazione di ogni funzione psico-fisica in una condizione di scissione del puro soggetto dall&#8217;oggetto. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Se questo ideale pu\u00f2 presentare delle analogie con alcune correnti del Buddhismo Hinayana, \u00e8 certamente molto distante dalla prospettiva propria dello Yoga che caratterizza il Buddhismo tantrico o Vajrayana. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">A fondamento del metodo degli Anuttara Yoga Tantra vi \u00e8 il riconoscimento della sostanziale <i>unit\u00e0 (sahaja) della condizione relativa e di quella assoluta<\/i>; l&#8217;originalit\u00e0 del contributo tantrico, rispetto all&#8217;insegnamento dei Sutra buddhisti, risiede nell&#8217;implicazione \u00ab pratica \u00bb di questa dottrina. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Mentre nei Sutra si guarda all&#8217;Assoluto = Vacuit\u00e0 come ad un obiettivo da realizzare tramite l&#8217;emancipazione dalla condizione relativa (vedi l&#8217;ideale del Vinaya e delle Paramita), nei Tantra si parte dalla <i>consapevolezza della Vacuit\u00e0 di tutti i fenomeni per integrare in essa il relativo<\/i>; cos\u00ec attraverso un processo di trasformazione; ogni aspetto dell&#8217;esistenza viene ricondotto alla sua origine trascendente e, a questo fine, tutto diventa un mezzo per la realizzazione della condizione assoluta: il relativo non deve pi\u00f9 essere abbandonato in quanto non \u00e8: n\u00e9 sostanzialmente diverso dall&#8217;Assoluto (Yoga-sutra), n\u00e9 un ostacolo alla sua realizzazione (Sutra buddhisti). Di conseguenza, per il praticante degli Anuttara Tantra ogni esperienza viene ad assumere lo stesso identico sapore nel superamento completo di ogni forma di dualit\u00e0. Si potrebbe quindi definire lo Yoga Vajrayana un metodo di realizzazione che ha come meta la <i>totale pienezza nella non dualit\u00e0<\/i>. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nonostante queste differenti prospettive e vie, \u00e8 interessante notare come nello Hathapradipika si ritrovino termini chiave della spiritualit\u00e0 dell&#8217;integrazione Vajrayana come Sahaja e Samarasa, collegati a metodi (il Laya Yoga) che sono pure impiegati nel processo di perfezionamento della pratica degli Anuttara Yoga Tantra. Dal momento che quelle pratiche ed i termini ad esse connessi hanno senso in un discorso di integrazione, \u00e8 possibile che stiano a testimoniare l&#8217;incontro di due spiritualit\u00e0: quella della \u00ab cessazione \u00bb, fissata negli Yoga-sutra di Patanjali, e quella della \u00ab integrazione \u00bb, diffusa dai Siddha ed impostasi con il tantrismo. \u00c8 stato notato che l&#8217;Hatha Yoga ed il Vajrayana condividono alcuni dei loro Padri; \u00e8 quindi possibile che questi Siddha, maestri dell&#8217;integrazione, non curanti delle divisioni ideologiche che contrapoonevano i maestri delle varie scuole, abbiano introdotto il loro insegnamento anche in ambienti, come quello sottinteso dallo Hatha Yoga, estranei a quel genere di spiritualit\u00e0 (di qui, forse, l&#8217;interpretazione successiva di Ha-Tha come Sole-Luna, poli dell&#8217;integrazione e non delscissione). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Esiste, allora, nel Vajrayana uno Yoga fisico che non sia lo Hatha? <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Certamente. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Per\u00f2, dal momento che \u00e8 consuetudine che i metodi tantrici vengano trasmessi per via iniziatica, esso rientra in quella sfera esoterica alla quale non vi \u00e8 libero accesso. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il metodo si chiama Yantra Yoga ed \u00e8 oggi diffuso esclusivamente all&#8217;interno della tradizione tibetana come l&#8217;unica forma di Yoga fisico accettato. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Non ha nulla a che vedere con lo Yantra Yoga, puramente immaginario, di cui parla Evans-Wentz (5). \u00c8 un sistema strutturato in una maniera completamente diversa dallo Hatha Yoga. Innanzi tutto, anche qui, conviene comprendere il principio e, a tal fine, pu\u00f2 essere utile notare come i Maestri tibetani abbiano reso il termine \u00ab yoga \u00bb con rnal-byor, che evoca bene la spiritualit\u00e0 Vajrayana; \u00e8 derivato dal sostantivo Rnal-ma che indica lo stato naturale, inalterato, intoccato, e dal verbo Byor-Ba, che significa \u00ab possedere\u00bb: Yoga \u00e8, per i Maestri del Vajrayana, un metodo per la realizzazione del proprio stato naturale, nel quale il corpo, la voce e la mente sono totalmente presenti (e non neutralizzati o bloccati nelle loro funzioni) come qualificazioni della condizione assoluta. Ci troviamo nel cuore della dottrina tantrica: dovendo percepire tutta l&#8217;esistenza come energia della Vacuit\u00e0, poich\u00e9 la natura dell&#8217;energia \u00e8 il movimento, \u00e8 proprio attraverso il movimento del corpo, del respiro e della mente che si pu\u00f2 realizzare l&#8217;unit\u00e0 di fondo dello stato naturale; yantra non \u00e8 altro che un movimento fisico come mezzo per l&#8217;integrazione del corpo, della voceenergia e della mente nella condizione assoluta. Lo Yantra Yoga consiste, essenzialmente, in una serie di movimenti del corpo associati a determinati atti respiratori. I movimenti hanno la funzione di indirizzare la respirazione in modo che essa possa, a sua volta, equilibrare la funzione dell&#8217;energia. Dato lo stretto rapporto di dipendenza che intercorre tra la funzione dell&#8217;energia e quella della mente, la coordinazione della prima genera l&#8217;equilibrio della seconda; cos\u00ec lo stato naturale sorge spontaneamente, gli ostacoli si dissolvono e le virt\u00f9 si accrescono. \u00c8 su questa base che il praticante del Vajrayana pu\u00f2 seguire con sicurezza il processo di perfezionamento verso la totale reintegrazione di ogni fenomeno nel puro e perfetto spazio dell&#8217;Assoluto. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Questa, in sintesi, \u00e8 la funzione dello Yantra Yoga. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Con il prossimo numero ritorner\u00f2 sull&#8217;argomento presentando l&#8217;insegnamento di Yantra Yoga che il grande Maestro tibetano Vairocana ricevette da Padmasambhava e sul quale non \u00e8 impresso il sigillo della segretezza. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: large;\">(1) SWATMARAMA: Hathapradipika, La chiara lanterna dello Hatha Yoga, Edizioni Savitry, Torino, 1978. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: large;\">(2) PATANJALI: Gli aforismi sullo Yoga (Yogasutra), Boringhieri, Torino, 1962, Cfr. I.K. T AIMNI: La scienza dello Yoga, commento agli Y ogasutra di Pataniali alla luce del pensiero moderno, Ubaldini Editore, Roma 1970.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: large;\">(3) PATANJALI, op. cit., II, 17-24.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: large;\">(4) Op. cit., II, 25-26.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: large;\">(5) M.Y. EVANS-WENTZ: Lo Yoga tibetano e le Dottrine segrete, ovvero i Sette Libri di Saggezza del grande Sentiero, Ubaldini Editore, Roma, 1973, pagg. 39 sgg. (Anche pagg. 213-215, dove l&#8217;Autore presenta, senza riconoscerlo come tale, un testo di Yantra Yoga; evidentemente gli sfuggiva anche la corrispondenza linguistica Yantra\/ Phrul-Khor). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: large;\"><a href=\"https:\/\/maitreya.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Paramita-14.pdf\">https:\/\/maitreya.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Paramita-14.pdf<\/a> Anno IV &#8211; Trimestrale (aprile-giugno 1985)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Baroetto: Yantra yoga, lo yoga tantrico Il termine \u00ab yoga \u00bb \u00e8 oggi entrato nella lingua comune e, per chi ne sa di pi\u00f9, \u00e8 quasi sempre sinonimo di Hatha Yoga e del sistema di Patanjali. 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