{"id":12272,"date":"1997-04-27T23:32:47","date_gmt":"1997-04-27T21:32:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=12272"},"modified":"2024-04-29T23:22:23","modified_gmt":"2024-04-29T21:22:23","slug":"lama-yeshe-lalchimia-del-tantra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=12272","title":{"rendered":"Lama Yeshe: L&#8217;alchimia del Tantra"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_12276\" style=\"width: 279px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-12276\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-12276\" src=\"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/1997\/04\/Lama-Yeshe-copia-4.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/1997\/04\/Lama-Yeshe-copia-4.jpg 269w, https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/1997\/04\/Lama-Yeshe-copia-4-202x300.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/><p id=\"caption-attachment-12276\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #993300;\">Lama Yeshe: Secondo il tantra buddhista, noi siamo intrappolati nel cerchio dell&#8217;insoddisfazione perch\u00e9 abbiamo una visione della realt\u00e0 ristretta ed opprimente.<\/span><\/p><\/div>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Lama Yeshe: L&#8217;alchimia del Tantra <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: medium;\">Siamo lieti di poter pubblicare in questo numero di Paramita 28 un altro capitolo dal libro \u00abLa via del tantra\u00bb delle edizioni Chiara Luce con la collaborazione della Fondazione Maitreya. Altri due capitoli sono gi\u00e0 apparsi su Paramita 25 e Paramita 27.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">1. Sebbene i nostri desideri abbiano come scopo la felicit\u00e0, tuttavia continuiamo a ritrovarci insoddisfatti e frustrati. Chi o che cosa \u00e8 responsabile del costante fallimento nello sperimentare la felicit\u00e0 e la pace, di cui siamo cos\u00ec disperatamente in cerca? Per rispondere a questa domanda osserviamo da vicino il modo in cui funziona il desiderio ordinario. Sentendoci per lo pi\u00f9 incompleti, insicuri e irrealizzati, cerchiamo fuori di noi qualcosa o qualcuno che ci faccia sentire completi e proviamo, pi\u00f9 o meno consapevolmente, la sensazione che: \u00abSe soltanto avessi questo piuttosto di quello, allora s\u00ec che sarei felice!\u00bb. Spinti da questo pensiero, cerchiamo di possedere qualsiasi oggetto attraente che sembri pi\u00f9 adatto ad esaudire il nostro desiderio ed in questo processo trasformiamo l&#8217;oggetto in un idolo, sopravvalutando a tal punto le sue qualit\u00e0 positive da farlo assomigliare ben poco alla sua vera natura.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il tentativo di ottenere il possesso dell&#8217;oggetto sopravvalutato dal desiderio pu\u00f2 sia riuscire che fallire: se il tentativo non riesce, se l&#8217;oggetto rimane al di fuori della nostra portata, allora ovviamente ne saremo frustrati; pi\u00f9 aspireremo ad un oggetto, pi\u00f9 turbati saremo nel non poterlo ottenere. Ma cosa succede quando trionfiamo, quando riusciamo ad ottenere ci\u00f2 che vogliamo? <\/span><\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ci\u00f2 che finiamo per avere e ci\u00f2 che speravamo di avere risultano essere due cose molto diverse, poich\u00e9 ci scopriamo in possesso non di quell&#8217;immagine meravigliosa ardentemente desiderata &#8211; la soluzione permanente, assoluta ed eternamente perfetta dei nostri problemi pi\u00f9 profondi &#8211; ma di qualcosa che \u00e8 come noi imperfetta, incompleta ed impermanente. Questa persona o questa cosa pu\u00f2 in realt\u00e0 portarci un certo sollievo momentaneo, ma non potr\u00e0 mai tener fede alle aspettative che le abbiamo riversato addosso. E cos\u00ec, presto o tardi, ci sentiremo ingannati e amaramente delusi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ora, per tornare alla domanda iniziale, chi o che cosa biasimiamo per la nostra infelicit\u00e0? <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il pi\u00f9 delle volte rimproveriamo ingiustificatamente l&#8217;oggetto: \u00abSe soltanto fosse stata pi\u00f9 carina &#8230; \u00bb. \u00abSe lui mi avesse trattata meglio .. . \u00bb. \u00abSe la macchina fosse stata soltanto pi\u00f9 veloce o pi\u00f9 nuova &#8230;\u00bb. Se soltanto questo, se soltanto quello. Ecco quali sono le considerazioni dualistiche che ci riempiono la testa quando, delusi, ci chiediamo con che cosa potremmo rimpiazzare ci\u00f2 che abbiamo per poterci garantire la felicit\u00e0 tanto desiderata. Allora ci mettiamo a cercare una nuova moglie, o un nuovo marito, o una nuova macchina, riponendo su quel nuovo oggetto delle aspettative che sono semplicemente altrettanto irrealistiche di quelle che abbiamo riversato su ci\u00f2 che ora abbandoniamo. Cos\u00ec la vita \u00e8 un perpetuo girotondo, in cui si continua a cambiare una cosa con un&#8217;altra, senza mai realmente avvicinarsi alla felicit\u00e0 desiderata e alla pace della mente. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">2. Il tantra propone una soluzione estremamente radicale per questo problema, che comporta una totale trasformazione della nostra visione ordinaria. E&#8217; questa la caratteristica essenziale dell&#8217;impostazione tantrica. La stessa energia del desiderio, che di solito ci spinge da una situazione insoddisfacente ad un&#8217;altra, viene modificata, grazie all&#8217;alchimia del tantra, in un&#8217;esperienza trascendentale di beatitudine e di saggezza. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il praticante focalizza la penetrante luminosit\u00e0 di questa beata saggezza in modo che essa, come un raggio laser, passi attraverso tutte le false proiezioni su questo e su quello e si addentri veramente nel cuore della realt\u00e0. I vari livelli di confusione e di conflitto che attualmente oscurano la nostra mente e ci impediscono di sperimentare la totalit\u00e0 del nostro potenziale umano vengono sistematicamente sradicati grazie al potere di questa beata consapevolezza. Cos\u00ec, l&#8217;energia del desiderio, invece di incrementare la nostra insoddisfazione, come di solito fa, viene sfruttata in modo tale da distruggere proprio la causa di questa insoddisfazione: la fondamentale ignoranza sulla natura della realt\u00e0. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nella tradizione tibetana, la trasformazione dell&#8217;energia del desiderio viene illustrata con questa analogia: si dice che alcuni insetti nascano dal legno, cio\u00e8 che il loro ciclo vitale comincia con una covata depositata in profondit\u00e0 nel tronco dell&#8217;albero; poi, crescendo, essa si ciba dell&#8217;albero, mangiando proprio quel legno da cui \u00e8 nata. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Analogamente, attraverso la pratica della trasformazione tantrica, il desiderio d\u00e0 vita alla saggezza penetrativa, che a sua volta distrugge tutte le negativit\u00e0 che oscurano la nostra mente, compreso il desiderio, da cui ha avuto origine. Cos\u00ec, possiamo constatare che la funzione ordinaria e quella illuminata del desiderio sono direttamente opposte una all&#8217;altra. Nel tantra, l&#8217;esperienza della beatitudine che sorge dal desiderio espande a tal punto la mente da riuscire a farci superare i nostri limiti, mentre di solito il piacere che deriva dal contatto con gli oggetti del desiderio limita la nostra attenzione e ci conduce a una misera ossessione per migliori e pi\u00f9 numerosi piaceri. Intossicati dalle sensazioni piacevoli, perdiamo la consapevolezza della totalit\u00e0 e sprofondiamo in uno stato di ottusa stupidit\u00e0. La mente si ritira intorno al suo oggetto ed aggrappandosi ad esso per ottenere ulteriore soddisfazione, si allontana sempre pi\u00f9 dalla realt\u00e0. Grazie all&#8217;incantesimo esercitato dal potere del desiderio, si pu\u00f2 addirittura parlare di sprofondamento in un certo tipo di incoscienza e, quando alla fine ci svegliamo da questo ottuso stato simile a un sogno, scopriamo che qualsiasi piacere si sia sperimentato \u00e8 sparito e che tutto ci\u00f2 che ne rimane \u00e8 l&#8217;insoddisfazione con cui siamo partiti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">In altri termini, si pu\u00f2 dire che di solito la nostra esperienza del piacere \u00e8 buia, offuscata dall&#8217;ignoranza, e, nonostante vi siano momenti di esaltazione, non c&#8217;\u00e8 luce, non c&#8217;\u00e8 chiara consapevolezza. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nella pratica tantrica si vuole unificare l&#8217;esperienza del piacere con la luce: dal punto di vista visivo, questa unificazione \u00e8 rappresentata, come gi\u00e0 detto (v. Paramita 27 n.d.r.), dall&#8217;immagine di una divinit\u00e0 maschile e femminile in unione. <em>Ci\u00f2 sta a significare l&#8217;unificazione dell&#8217;energia maschile della beatitudine con l&#8217;energia femminile della penetrativa saggezza nonduale.<\/em> In sostanza, esse devono compenetrarsi se vogliamo sperimentare la vera realizzazione della nostra natura pi\u00f9 profonda. Dato che abitualmente non siamo portati verso questa unit\u00e0 di beatitudine e saggezza, dobbiamo fare un grande sforzo per coltivare l&#8217;esperienza della totalit\u00e0. Poich\u00e8 quando ci aggrappiamo al piacere di solito cadiamo in uno stato di stupidit\u00e0 e confusione, \u00e8 insensato pensare di poter trasformare subito la forte energia del desiderio in una pura e aperta chiarezza mentale. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Anche se il tantra \u00e8 il sentiero pi\u00f9 veloce per realizzare l&#8217;esperienza dell&#8217;illuminazione, dobbiamo avanzare gradualmente nei diversi livelli e a seconda delle nostre capacit\u00e0, se non vogliamo assumerci un fardello che non siamo ancora abbastanza forti da sopportare. Potremmo rischiare di finire come quei paesi poveri che nel loro sforzo di modernizzazione hanno affrontato troppe cose eccessivamente in fretta, arrivando spesso al deplorevole risultato di veder precipitare nella confusione le loro semplici e relativamente equilibrate esistenze e, nonostante il loro proposito di approfittare dei vantaggi di una rapida industrializzazione, in realt\u00e0 si sono ritrovati con una insoddisfazione e un&#8217;inquietudine addirittura maggiori di quella precedente. Analogamente, se la pratica tantrica della trasformazione non \u00e8 adatta al nostro livello emotivo ed alla nostra capacit\u00e0 mentale, se pensiamo di affrontare e trasformare pi\u00f9 energia del desiderio di quanta non siamo in grado di manovrare, arriveremo soltanto ad uno stato di confusione maggiore di quello attuale. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">3. Vediamo dunque che l&#8217;energia del desiderio pu\u00f2 contagiarci in due modi completamente opposti. Grazie ai metodi di trasformazione del tantra, questa energia pu\u00f2 essere modificata in luce, nella saggezza della beatitudine e diventare perci\u00f2 una potente fonte di attivit\u00e0 per il nostro sviluppo, mentre di solito la forza del desiderio si nutre dei consueti modelli dell&#8217;attaccamento e dell&#8217;avidit\u00e0, che diminuiscono semplicemente la consapevolezza e allo stesso tempo rafforzano la nostra ignoranza e la frustrazione. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Uno dei compiti pi\u00f9 importanti che il ricercatore spirituale deve affrontare \u00e8 quello di identificare con la massima precisione possibile i fattori responsabili di perpetuare il ciclo dell&#8217;insoddisfazione e di applicare in seguito l&#8217;antidoto pi\u00f9 idoneo alla loro forza distruttiva. Soltanto cos\u00ec si possono usare nei modi migliori i poteri di trasformazione del tantra. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Secondo il tantra buddhista, noi siamo intrappolati nel cerchio dell&#8217;insoddisfazione perch\u00e9 abbiamo una visione della realt\u00e0 ristretta ed opprimente. Ci afferriamo ad una visione molto limitata e limitante su ci\u00f2 che siamo e ci\u00f2 che possiamo diventare, col risultato che l&#8217;immagine che abbiamo di noi stessi \u00e8 qualcosa di inferiore e negativo, e ci sentiamo del tutto inadeguati e senza speranza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Finch\u00e9 l&#8217;opinione che abbiamo su noi stessi sar\u00e0 cos\u00ec meschina, la nostra vita rester\u00e0 senza senso. Molte persone credono che gli esseri umani siano poco pi\u00f9 che scimmie e che la mente umana non sia altro che una serie di reazioni chimiche e di impulsi elettrici del cervello. Una tale visione ci riduce a un mucchietto di materia ed elimina qualsiasi idea di una dimensione pi\u00f9 alta dell&#8217;esistenza umana. Che scopo hanno nella vita quelle persone che veramente credono in una simile visione ristretta su ci\u00f2 che significa essere uomo? Forse \u00e8 semplicemente quello di sperimentare il maggior numero possibile di sensazioni piacevoli <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: large; font-family: Arial, sans-serif; color: #990000;\">prima di tornare alla loro natura di base: polvere.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Una simile deprimente prospettiva pu\u00f2 spiegare gran parte dell&#8217;alienazione della societ\u00e0 moderna. Il tantra mette in discussione questa irragionevole, bassa opinione del potenziale umano, mostrandoci come dobbiamo considerare noi stessi e gli altri in modo trascendentalmente bello, cio\u00e8 come dei e dee. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Una delle pratiche essenziali a qualsiasi livello del tantra, \u00e8 quella di dissolvere le concezioni ordinarie che abbiamo di noi stessi e quindi, dallo spazio vuoto in cui queste concezioni sono sparite, di sorgere nel glorioso corpo di luce di una: divinit\u00e0: la manifestazione della fondamentale chiarezza della nostra essenza pi\u00f9 nascosta. Pi\u00f9 ci addestriamo nel vederci come una simile divinit\u00e0 di meditazione, meno limitati ci sentiremo dalle frustrazioni e dalle delusioni della vita ordinaria. Questa visualizzazione di noi stessi nell&#8217;aspetto della divinit\u00e0 ci d\u00e0 il potere di assumere il controllo della nostra esistenza e di crearci attorno un ambiente puro in cui esprimere la nostra natura pi\u00f9 profonda. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">4. Le divinit\u00e0 di meditazione tantriche non devono venir confuse con ci\u00f2 che le diverse mitologie e religioni intendono esprimere quando parlano di dei e dee. La divinit\u00e0 con cui scegliamo di identificarci rappresenta le fondamentali qualit\u00e0 dell&#8217;esperienza completamente risvegliata che \u00e8 latente in noi. Per usare il linguaggio della psicologia, una simile divinit\u00e0 \u00e8 l&#8217;archetipo della nostra stessa natura pi\u00f9 intima, il nostro pi\u00f9 profondo livello di coscienza. Nel tantra focalizziamo l&#8217;attenzione su un simile modello immaginario e ci identifichiamo con esso per risvegliare gli aspetti pi\u00f9 interni e segreti del nostro essere e portarli nella realt\u00e0 presente. E&#8217; una verit\u00e0 molto semplice da capire che, se ci identifichiamo come degli esseri essenzialmente puri, forti e intelligenti, svilupperemo veramente queste qualit\u00e0, mentre se continuiamo a pensare a noi come se fossimo stupidi ed ottusi, questo \u00e8 ci\u00f2 che diventeremo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Per fare un esempio della trasformazione tantrica, possiamo visualizzarci come Manjushri, una magnifica divinit\u00e0 rappresentata di solito di color giallo-rossastro che tiene la spada della consapevolezza discriminante nella mano destra ed il testo degli insegnamenti del Buddha sulla \u00abPerfezione della Saggezza\u00bb (Prajnaparamitasutra) nella mano sinistra. (Possiamo farlo sia come donne che come uomini poich\u00e9 le visualizzazioni tantriche trascendono completamente l&#8217;identificazione ordinaria in maschi e femmine). Ma questa immagine visualizzata non \u00e8 in realt\u00e0 il vero Manjushri. La saggezza in quanto tale, la visione penetrativa libera da ogni ostacolo di una mente che ha realizzato il suo pieno potenziale, \u00e8 il vero Manjushri e lo scopo di visualizzarci nell&#8217;aspetto di quella particolare divinit\u00e0 \u00e8 quello di accelerare lo sviluppo della saggezza che \u00e8 gi\u00e0 in noi. La doppia lama della spada di Manjushri, per esempio, simbolizza l&#8217;abilit\u00e0 della saggezza illuminata di discriminare fra ci\u00f2 che \u00e8 vero e ci\u00f2 che \u00e8 falso, andando oltre le idee sbagliate e le superstizioni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Pi\u00f9 ci identifichiamo con una simile divinit\u00e0, divenendo familiari con il significato di ognuno dei suoi attributi, pi\u00f9 profondamente stimoliamo la mente a sviluppare quelle qualit\u00e0 che la divinit\u00e0 rappresenta. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nei primi stadi della pratica, il processo di vedere se stessi come la divinit\u00e0 \u00e8 in gran parte artificiale. Ma se ci addestriamo nello yoga della divinit\u00e0 con la dovuta perseveranza, saremo in grado di percepire la divinit\u00e0 con una chiarezza di gran lunga superiore a quella della nostra attuale autoimmagine. La nostra mente diventer\u00e0 veramente la mente della divinit\u00e0 e le nostre ordinarie esperienze sensoriali &#8211; ci\u00f2 che vediamo, ascoltiamo, assaggiamo e cos\u00ec via &#8211; verranno trasformate negli incantevoli piaceri della divinit\u00e0. Questo non \u00e8 un racconto di fate. Una simile trasformazione \u00e8 stata sperimentata da un numero infinito di meditatori tantrici del passato e non c&#8217;\u00e8 motivo per cui, se ci applichiamo con sufficiente sforzo, non possiamo sperimentare anche noi gli stessi risultati trascendentali. <a href=\"https:\/\/maitreya.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Paramita-28.pdf\">https:\/\/maitreya.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Paramita-28.pdf<\/a> <\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lama Yeshe: L&#8217;alchimia del Tantra Siamo lieti di poter pubblicare in questo numero di Paramita 28 un altro capitolo dal libro \u00abLa via del tantra\u00bb delle edizioni Chiara Luce con la collaborazione della Fondazione Maitreya. Altri due capitoli sono gi\u00e0 apparsi su Paramita 25 e Paramita 27. 1. Sebbene i nostri desideri abbiano come scopo <a href=\"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=12272\">Continue reading &#8594;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[76,49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12272"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12272"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12272\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12277,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12272\/revisions\/12277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}