{"id":1229,"date":"2009-02-01T18:53:24","date_gmt":"2009-02-01T16:53:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=1229"},"modified":"2014-12-07T21:46:21","modified_gmt":"2014-12-07T19:46:21","slug":"una-presentazione-delle-dottrine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=1229","title":{"rendered":"Ch\u00f6kyi Gyeltsen: Una presentazione delle dottrine"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Una Presentazione delle Dottrine<\/strong>, composta dal venerabile\u00a0<strong>Ch\u00f6kyi Gyeltsen<\/strong>, un&#8217;emanazione di\u00a0<strong>Manjushri<\/strong>.<!--more--><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Omaggio a tutti i lama santi e venerabili,<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">la cui natura \u00e8 inseparabile dal Guru e Protettore Manjushri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nella spiegazione della presentazione delle dottrine ci sono tre punti: la definizione, la divisione e il significato di ciascuna divisione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Primo, la definizione di un esponente delle dottrine buddhiste \u00e8: un esponente delle dottrine che accetta i tre gioielli quali oggetti di rifugio ultimo e non asserisce nessun altro oggetto di rifugio (ultimo).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Secondo, ci sono quattro divisioni: Vaibhashika (scuola della Grande Esposizione o particolaristi), Sautrantika (scuola o seguaci dei sutra), Cittamatra (scuola della \u2018solo mente\u2019) e Madhyamika (scuola della \u2018via di mezzo\u2019).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le prime due sono anche conosciute come le due scuole che espongono il significato (che gli oggetti esterni sono veramente esistenti).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Terzo, la spiegazione dei sistemi Vaibhashika, Sautrantika, Chittamatrin, Madhyamika.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vaibhashika\u00a0(Scuola della Grande Esposizione o dei Particolaristi)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La prima scuola \u00e8 spiegata in sette punti: definizione, divisioni, etimologia, il modo di asserire gli oggetti, il modo di asserire i soggetti, il modo di asserire la mancanza del s\u00e9, la presentazione dei terreni e dei sentieri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. Definizione\u00a0La definizione di un Vaibhashika \u00e8: colui che propone le dottrine hinayana, e asserisce gli oggetti esterni come veramente esistenti e non asserisce gli auto conoscitori.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. Divisioni\u00a0Ci sono tre divisioni: Kashmiri, Aparantaka e Magada.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. Etimologia\u00a0Se viene chiesto perch\u00e9 sono chiamati Vaibhashika, \u00e8 perch\u00e9 espongono le dottrine seguendo la\u00a0Grande Spiegazione\u00a0Dettagliata\u00a0(Mahavibasa), e anche perch\u00e9 espongono i tre tempi quali esempi di sostanza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. Modo di asserire gli oggetti\u00a0La definizione di\u00a0cosa\u00a0\u00e8: ci\u00f2 che \u00e8 in grado di svolgere una funzione. Cosa, esistente e oggetto conoscibile sono sinonimi (o reciprocamente inclusivi).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono due divisioni di cose: cose permanenti e cose impermanenti. Spazio non-composto, cessazione analitica e cessazione non-analitica sono esempi di cose permanenti. Prodotto, oggetto creato e impermanente sono esempi di cose impermanenti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un altro modo di dividere le cose \u00e8 in verit\u00e0 convenzionale e verit\u00e0 ultima.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di una\u00a0verit\u00e0 convenzionale\u00a0\u00e8: un fenomeno tale che, se rotto o separato mentalmente in parti, la mente che lo percepisce lo abbandona. Un vaso e un tessuto di lana sono esempi poich\u00e9 se un vaso \u00e8 rotto con un martello, la mente che lo percepiscelo\u00a0abbandona, e se si separa la stoffa di lana fino ai suoi filamenti individuali, la mente che la percepisce la abbandona.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di una\u00a0verit\u00e0 ultima\u00a0\u00e8: \u00e8 un fenomeno tale che, se rotto o separato mentalmente in parti, la mente che lo percepisce non lo abbandona. Gli esempi includono le particelle direzionali senza parti, (momenti di) coscienza senza parti e (oggetti) non-composti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dall\u2019Abhidharmakosha: \u201dUna cosa che, se rotta o separata mentalmente in altre (parti) non viene pi\u00f9 compresa dalla mente &#8212; come un vaso o l\u2019acqua &#8212; \u00e8 convenzionalmente esistente; (tutto) il resto \u00e8 ultimamente esistente.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi, i tre tempi sono asseriti come sostanza perch\u00e9 (i Vaibhashika) asseriscono che un vaso esiste anche al tempo del passato del vaso, e un vaso esiste anche nel momento del futuro del vaso, (e un vaso esiste nel presente).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">5. Modo di asserire i possessori di oggetto (Soggetti)\u00a0(Qualcuno) asserisce il mero insieme dei cinque aggregati come un esempio di persona, (qualcuno) asserisce la coscienza mentale come un esempio di persona, e\u00a0cosi\u00a0via.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono due tipi di mente: conoscitori validi e conoscitori non validi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono due tipi di conoscitori validi: percettori diretti validi e conoscitori inferenziali validi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono tre tipi di percettori diretti validi: percettori diretti sensoriali, percettori diretti mentali e percettori diretti yogici. Non pervade che i percettori diretti sensoriali validi siano coscienza perch\u00e9 il potere sensoriale visivo \u00e8 (un esempio di) un percettore diretto valido.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono due tipi di percettori diretti yogici: percettore diretto yogico che realizza direttamente la mancanza del s\u00e9 delle persone e il percettore diretto yogico che realizza direttamente l\u2019impermanenza sottile. Ci sono due tipi del primo: : percettori diretti yogici che realizzano la vacuit\u00e0 della persona permanente, indipendente, senza parti, e i percettori diretti yogici che realizzano la vacuit\u00e0 della persona esistente sostanzialmente e auto sostenuta (autosufficiente).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">6. Modo di asserire la mancanza del s\u00e9\u00a0La mancanza del s\u00e9 sottile e la mancanza del s\u00e9 sottile della persona sono sinonimi (mutualmente inclusivi) . La mancanza del s\u00e9 dei fenomeni non \u00e8 asserita poich\u00e9 i Vaibhashika asseriscono che la base stabilita \u00e8 pervasa dal s\u00e9 dei fenomeni. Tra loro, i Vasiputriyan asseriscono la mancanza del s\u00e9 della persona come vacuit\u00e0 dell\u2019essere pemanente, privo di parti e indipendente. Comunque non asseriscono la mancanza del s\u00e9 della persona come vacuit\u00e0 dell\u2019 essere autosufficiente e sostanzialmente esistente, perch\u00e9 essi asseriscono un s\u00e9 autosufficiente e sostanzialmente esistente che non \u00e8 n\u00e9 una entit\u00e0 unica con gli aggregati n\u00e9 differente dagli aggregati, n\u00e9 permanente n\u00e9 impermanente, ma che \u00e8 inesprimibile.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">7. Presentazione dei Terreni e dei Sentieri\u00a0Questa spiegazione \u00e8 in due parti: gli oggetti di abbandono e la presentazione effettiva dei terreni e dei sentieri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">a. Oggetti di abbandono\u00a0Essi asseriscono due tipi di ostacoli: ostacoli afflitti e non-afflitti. Non ci sono delle designazioni per gli \u2018ostacoli all\u2019onniscienza.\u2019<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli ostacoli afflitti agiscono principalmente come ostacoli all\u00abottenimento della liberazione e gli ostacoli non-afflitti agiscono principalmente come ostacoli alla conoscenza di tutto. Gli esempi del primo sono i concetti che si afferrano a una persona autosufficiente e sostanzialmente esistente, i tre veleni insieme ai loro semi e cos\u2019 via, che sorgono a causa di quei concetti. Gli esempi del secondo sono le tendenze (mentali) dei concetti che si afferrano alla persona autosufficiente e sostanzialmente esistente e la mancanza di chiarezza mentale che sorge a causa di queste tendenze.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">b. Presentazione effettiva dei Terreni e dei Sentieri\u00a0Gli individui dei tre veicoli percorrono il sentiero in modi differenti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quelli del lignaggio degli uditori uniscono la visione che realizza la vacuit\u00e0 della persona autosufficiente e sostanzialmente esistente con una piccola raccolta di meriti e, dopo aver praticato per tre vite o pi\u00f9, ottengono la piccola illuminazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quelli del lignaggio dei realizzatori solitari uniscono la visione che realizza la vacuit\u00e0 della persona autosufficiente e sostanzialmente esistente con una media raccolta di meriti e, dopo aver praticato per cento eoni o pi\u00f9, ottengono la media illuminazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I bodhisattva uniscono la visione che realizza la vacuit\u00e0 della persona autosufficiente e sostanzialmente esistente con una grande raccolta di meriti e, dopo aver praticato per tre eoni incommensurabili, ottengono la grande illuminazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono delle differenze anche nel loro modo di accumulare i meriti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I bodhisattva, dopo aver accumulato i meriti per tre grandi eoni incommensurabili nel livello grande del sentiero dell\u2019accumulazione e prima, ottengono nella stessa sessione (tutti i sentieri dal) livello calore del sentiero della preparazione fino al sentiero del non pi\u00f9 apprendimento.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I realizzatori solitari, dopo aver accumulato i meriti per cento grandi eoni nel livello grande del sentiero dell\u2019accumulazione e prima, ottengono nella stessa sessione (tutti i sentieri dal) livello calore del sentiero della preparazione fino al sentiero del non pi\u00f9 apprendimento<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli uditori accumulano i meriti in tutti e quattro sentieri dell\u2019apprendimento e (per alcuni) \u00e8 necessario addestrarsi nei sentieri dell\u2019apprendimento anche per quattordici vite, dopo aver ottenuto i sentieri superiori.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Essi asseriscono che l\u2019aggregato della forma di un buddha non \u00e8 buddha perch\u00e9 \u00e8 un oggetto da abbandonare. E\u2019 cos\u00ec perch\u00e9 \u00e8 incluso in quella stessa vita come corpo del bodhisattva che precede, sul sentiero della preparazione. La pervasione esiste perch\u00e9 il corpo del bodhisattva sul sentiero della preparazione \u00e8 l\u2019aggregato derivato dai precedenti karma e afflizioni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Essi non accettano il corpo di Completa Gioia (sambhogakaya) e affermano che quando il supremo corpo di Emanazione ottiene il nirvana senza rimanenza (di vera sofferenza), il continuum mentale cessa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sebbene un buddha superiore abbia abbandonato tutta la sofferenza e la sua origine senza eccezione, non\u00a0c\u2019\u00e8 contraddizione nel fatto che possieda ancora la verit\u00e0 della sofferenza nel suo continuum. E\u2019 cos\u00ec perch\u00e9 ha abbandonato ogni singola afflizione che si riferisce alla verit\u00e0 della sofferenza, per cui si considera che abbia abbandonato la verit\u00e0 della sofferenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli arhat uditori e realizzatori solitari, da quando ottengono lo stato di arhat fino alla loro morte, sono arhat con rimanenza. Dopo la morte, si considera che abbiano ottenuto il nirvana senza rimanenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Bench\u00e9 nel momento del nirvana con rimanenza essi abbandonino gli ostacoli afflitti senza eccezioni, essi non abbandonano gli ostacoli non-afflitti. Gli ostacoli non-afflitti non sono distrutti dai poteri opponenti nel momento dell\u2019ottenimento del nirvana senza rimanenza ma sono non esistenti perch\u00e9 in quel momento cessa la loro base, il continuum mentale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli esponenti del realismo (es. vera esistenza), distinguono i sutra in definitivi e da interpretare, in relazione al fatto che siano accettabili in accordo alle loro parole. Nelle due (scuole) che espongono il significato, (alcuni) non accettano che la raccolta mahayana sia la parola di Buddha perch\u00e9 la maggior parte dei Vaibhashika sostengono che \u00e8 pervasivo che i sutra siano sutra con significato definitivo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sautrantika\u00a0(Scuola dei Sutra)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La seconda scuola viene spiegata tramite la definizione, le divisioni, l\u2019etimologia, il modo di asserire gli oggetti , il modo di asserire i soggetti, il modo di asserire la mancanza del s\u00e9 e la presentazione dei terreni e dei sentieri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. Definizione\u00a0La definizione di un Sautrantika \u00e8: colui che espone le dottrine hinayana e accetta sia gli autoconoscitori che gli oggetti esterni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sautrantika e esemplificatore sono sinonimi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. Divisioni\u00a0Ci sono due divisioni: i Sautrantika che seguono le scritture e i Sautrantika che seguono il ragionamento. Un esempio dei primi sono i Sautrantika che seguono\u00a0Abhidharmakosha, e un esempio dei secondi sono i Sautrantika che seguono i\u00a0Sette Trattati sulla Cognizione Valida.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. Etimologia\u00a0Sono chiamati Sautrantika perch\u00e9 espongono le dottrine seguendo i sutra del Buddha, e sono chiamati esemplificatori poich\u00e9 a loro piace spiegare tutti i fenomeni per mezzo di esempi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. Modo di asserire gli oggetti\u00a0La definizione di esistente \u00e8: ci\u00f2 che \u00e8 realizzato da una cognizione valida.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono due divisioni di esistente: verit\u00e0 convenzionale e verit\u00e0 ultima.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di verit\u00e0 ultima \u00e8: un fenomeno che \u00e8 in grado di compiere ultimamente una funzione. Verit\u00e0 ultima, veramente esistente, cosa, prodotto, (fenomeno) impermanente, fenomeno composto, sostanza e fenomeno caratterizzato specificatamente sono sinonimi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di verit\u00e0 convenzionale \u00e8: un fenomeno che non \u00e8 in grado di compiere ultimamente una funzione. Verit\u00e0 convenzionale, falsamente esistente, (fenomeno) permanente e fenomeno caratterizzato generalmente sono sinonimi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Inoltre, vi sono due divisioni di esistenti: fenomeni negativi e fenomeni affermativi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di un fenomeno negativo \u00e8: un fenomeno che \u00e8 realizzato tramite l\u2019eliminazione del suo oggetto di negazione dalla mente che lo mantiene.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di un fenomeno affermativo \u00e8: un fenomeno che \u00e8 realizzato per mezzo della non eliminazione del suo oggetto di negazione dalla mente che lo mantiene.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono due tipi di negativi: negativi non-affermativi e negativi affermativi. Gli esempi del primo sono: la spazio non-composto, la vera cessazione e la vacuit\u00e0. Gli esempi del secondo sono: l\u2019isolato di una non-cosa e l\u2019apparenza dell\u2019isolato del non-vaso (es. l\u2019immagine mentale del vaso) ad un concezione che lo percepisce.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Inoltre, ci sono altre due divisioni di esistente: fenomeni singoli e fenomeni differenti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I fenomeni singoli si dividono in singoli falsi e singoli veri. Gli oggetti della conoscenza (in generale) e fenomeni caratterizzati generalmente sono esempi di singoli falsi. Cosa e fenomeno impermanente sono esempi di singoli veri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I fenomeni differenti si dividono in differenti falsi e differenti veri. I due, il doppio isolato del vaso e il doppio isolato della colonna sono esempi di differenti falsi. I due, il vaso e la colonna sono esempi di differenti veri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Passato e futuro sono entrambi permanenti. Presente e cosa sono sinonimi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">5. Modo di asserire i soggetti (possessori di oggetti)\u00a0(Alcuni) Sautrantika asseriscono il continuum degli aggregati quale esempio della persona, e altri asseriscono la coscienza mentale quale esempio della persona. Il primo \u00e8 sostenuto dai Sautrantika che seguono l\u2019Abhidharmakosha e il secondo \u00e8 sostenuto dai Sautrantika che seguono i Sette Trattati sulla Cognizione Valida.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di mente \u00e8: ci\u00f2 che \u00e8 chiaro e che conosce. Ci sono due tipi di mente: cognitori validi e cognitori non validi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">a. Cognitori Validi\u00a0La definizione di un cognitore valido \u00e8: un cognitore iniziale infallibile.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quali limiti della definizione di un cognitore valido \u00e8 necessario citare tutti e tre &#8211; \u2018iniziale\u2019, \u2018infallibile\u2019 e \u2018cognitore\u2019 &#8211; perch\u00e9 \u2018iniziale\u2019 elimina un cognitore susseguente quale cognitore valido, \u2018infallibile\u2019 elimina la supposizione corretta quale cognitore valido e \u2018cognitore\u2019 elimina un potere fisico (sensoriale) quale cognitore valido.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I cognitori validi sono di due tipi: percettori diretti validi e cognitori inferenziali validi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di un percettore diretto \u00e8: un cognitore che non \u00e8 erroneo e libero dalla concettualit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di un percettore diretto valido \u00e8: un cognitore iniziale e infallibile che \u00e8 libero dalla concettualit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono quattro tipi di percettori diretti validi: percettori diretti validi, percettori diretti validi sensoriali, percettori diretti validi mentali e percettori diretti validi yogici.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di un percettore diretto valido autoconoscitore \u00e8: un cognitore iniziale e infallibile che \u00e8 libero dalla concettualit\u00e0, ha l\u2019aspetto di un percettore e osserva solo all\u2019interno.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di un percettore diretto valido sensoriale \u00e8: un cognitore iniziale e infallibile che \u00e8 libero dalla concettualit\u00e0 e che sorge in dipendenza da un potere fisico sensoriale quale sua condizione potenziante non comune.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di un percettore diretto valido mentale \u00e8: un cognitore iniziale e infallibile che \u00e8 libero dalla concettualit\u00e0 e che sorge in dipendenza da un potere mentale quale sua condizione potenziante non comune.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di un percettore diretto valido yogico \u00e8: una coscienza di saggezza che chiaramente realizza l\u2019impermanenza sottile, la mancanza del s\u00e9 grossolana o sottile della persona dipendendo dall\u2019unione di calmo dimorare e visione superiore quale sua condizione potenziante non comune.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono tre tipi di percettori diretti validi yogici: un cognitore valido che chiaramente realizza l\u2019impermanenza sottile, un cognitore valido che chiaramente realizza la mancanza del s\u00e9 grossolana della persona e un cognitore valido che chiaramente realizza la mancanza del s\u00e9 sottile della persona.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di un cognitore valido inferenziale \u00e8: un cognitore concettuale iniziale e infallibile che sorge in dipendenza da un segno perfetto come sua base.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono tre tipi di cognitore valido inferenziale: cognitore valido inferenziale per il potere del fatto, cognitore valido inferenziale tramite la notoriet\u00e0 e cognitore valido inferenziale di credenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un esempio del primo \u00e8 un cognitore valido inferenziale che realizza il suono come impermanente per la ragione che \u00e8 un prodotto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un esempio del secondo \u00e8 un cognitore valido inferenziale che realizza che \u2018il possessore del coniglio\u2019 \u00e8 adatto ad essere chiamato con il termine \u2018luna\u2019 per la ragione che \u00e8 un oggetto della concettualit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un esempio del terzo \u00e8 un cognitore valido inferenziale che realizza che l\u2019istruzione &#8212; \u2018dalla generosit\u00e0 (sorge) la ricchezza; dalla pratica della moralit\u00e0 (sorge) la feliciti\u2019 &#8212; \u00e8 infallibile rispetto al significato da esso indicato per la ragione che \u00e8 una istruzione certificata dalla triplice indagine.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il cognitore valido inferenziale tramite la notoriet\u00e0 pervade che sia anche cognitore valido inferenziale per il potere del fatto. I percettori diretti non sono pervasi dall\u2019essere anche percettori diretti validi e cognitori inferenziali non sono pervasi dall\u2019essere anche cognitori inferenziali validi perch\u00e9 il secondo momento di un percettore diretto sensoriale che percepisce la forma e il secondo momento di un cognitore inferenziale che realizza il suono come impermanenza sono esempi di conoscitori susseguenti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dal\u00a0Commentario all\u2019\u00a0Accertamento della Cognizione Valida\u00a0(di Dharmakirti)\u00a0di Dharmottara: \u2018Il momento iniziale del percettore diretto e dell\u2019inferenza sono entrambi cognitori validi. I momenti seguenti (di quei cognitori) non sono cognitori validi perch\u00e9 (i loro oggetti) non differiscono da quegli (oggetti) gia stabiliti in quei continuum.\u2019<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">b. Cognitori non validi\u00a0La definizione di un cognitore non\u00a0valido \u00e8: un cognitore che non \u00e8 iniziale e infallibile.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono cinque divisioni: cognitori susseguenti, coscienze errate, dubbio, supposizione corretta e percezione distratta.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di un cognitore susseguente \u00e8: un cognitore che realizza ci\u00f2 che \u00e8 stato realizzato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questo ha due divisioni: cognitori susseguenti concettuali e cognitori susseguenti non concettuali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli esempi del primo sono: una coscienza mnemonica che ricorda il blu che si genera tramite l\u2019induzione di un percettore diretto sensoriale che percepisce il blu, e il secondo momento di un cognitore inferenziale che realizza il suono come impermanente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un esempio del secondo \u00e8 il secondo momento di un percettore diretto sensoriale che percepisce la forma.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di una coscienza errata \u00e8: un cognitore che impegna (il suo oggetto) scorrettamente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 di due tipi: coscienza errata concettuale e coscienza errata non concettuale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un esempio della prima \u00e8 una concezione che percepisce che il suono \u00e8 permanente. Gli esempi del secondo sono: una coscienza sensoriale (visiva) alla quale una luna appare come due lune, e una coscienza sensoriale (visiva) alla quale una montagna innevata appare blu.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di dubbio \u00e8: un fattore mentale che, per suo potere, esita rispetto a due alternative.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una coscienza mentale e una sensazione accompagnante che possiede le (cinque) somiglianze con il dubbio non sono ci\u00f2 che, per suo potere, esita rispetto a due alternative, perch\u00e9 esitano rispetto a due alternative per il potere del dubbio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono tre tipi di dubbio: dubbio tendente verso ci\u00f2 che \u00e8 corretto, dubbio non tendente verso ci\u00f2 che \u00e8 corretto e dubbio eguale verso entrambe le parti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un esempio del primo \u00e8 un dubbio che pensa \u2018forse il suono \u00e8 impermanente.\u2019 Un esempio del secondo \u00e8 un dubbio che pensa \u2018forse il suono \u00e8 permanente.\u2019 Un esempio del terzo \u00e8 un dubbio che pensa \u2018il suono \u00e8 permanente o impermanente.\u2019<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di una supposizione corretta \u00e8: un cognitore concettuale che si accorda con ci\u00f2 che \u00e8 corretto ma che \u00e8 errato nel concepire il suo oggetto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ha cinque divisioni: supposizione corretta senza ragione, supposizione corretta con ragione contraddittoria, supposizione corretta con ragione indefinita, supposizione corretta con ragione inapplicabile e supposizione corretta con ragione corretta ma non stabilita.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una mente che percepisce il suono come impermanente basandosi sulle mere parole \u2018il suono \u00e8 impermanente\u2019 \u00e8 un esempio di una supposizione corretta senza ragione perch\u00e9 \u2018il suono \u00e8 impermanente\u2019 \u00e8 solo una asserzione che il suono sia impermanente, ma non si espone una ragione perfetta per cui il suono sia impermanente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una mente che percepisce il suono come impermanente per la ragione: \u2018vuoto della capacit\u00e0 di compiere una funzione\u2019 \u00e8 un esempio di una supposizione corretta con ragione contraddittoria perch\u00e9 l\u2019essere vuoto della capacit\u00e0 di compiere una funzione \u00e8 contraddittorio con il suono.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una mente che percepisce il suono come impermanente per la ragione: \u2018\u00e8 un oggetto misurabile\u2019 \u00e8 un esempio di una supposizione corretta con ragione indefinita perch\u00e9 l\u2019essere un oggetto misurabile \u00e8 una ragione indefinita per stabilire il suono come impermanente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una mente che percepisce il suono come impermanente per la ragione: \u2018\u00e8 un oggetto di percezione della coscienza visiva\u2019 \u00e8 un esempio di una supposizione corretta con ragione inapplicabile perch\u00e9 l\u2019essere un oggetto di percezione della coscienza visiva \u00e8 una ragione per stabilire il suono come impermanente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una mente che percepisce il suono come impermanente per la ragione: \u2018prodotto,\u2019 nel continuum di una persona che non ha accertato tramite una cognizione valida che il suono \u00e8 impermanente \u00e8 un esempio di una supposizione corretta con ragione corretta ma non stabilita perch\u00e9, sebbene \u2018prodotto\u2019 \u00e8 una ragione corretta per stabilire il suono come impermanente, tale ragione corretta non \u00e8 stata stabilita da quella persona.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di una percezione distratta \u00e8: un cognitore non errato al quale un oggetto appare chiaramente ma che non accerta il suo oggetto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ha tre divisioni: percettori diretti sensoriali, percettori diretti mentali e percettori diretti autoconoscitori che sono (percettori distratti).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un esempio del primo \u00e8: una coscienza uditiva che percepisce un suono mentre \u00e8 assorta su una forma visiva piacevole.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Esempi del secondo: sono percettori diretti mentali nei continuum di esseri ordinari che percepiscono i cinque oggetti \u2013 le forme e cos\u00ec via.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Esempi del terzo: sono autoconoscitori nei continuum di esseri ordinari che sperimentano i percettori diretti mentali che percepiscono i cinque oggetti &#8212; le forme e cos\u00ec via.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In generale, ci sono tre divisioni di possessori d\u2019oggetto: esseri, parole e coscienze (tzhe.ma). I possessori d\u2019oggetto aventi oggetti validi (tzhe.ma) possono essere di tre tipi: persone valide, parole valide e coscienze valide.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si dice che un esempio del primo sia Shakyamuni Buddha; che un esempio del secondo sia la ruota del dharma delle quattro nobili verit\u00e0; che un esempio del terzo siano un percettore diretto valido e un cognitore inferenziale valido.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">6. Modo di asserire la mancanza del s\u00e9\u00a0I Sautrantika asseriscono la mancanza del s\u00e9 della persona come la vacuit\u00e0 della persona permanente, priva di parti e indipendente, e che la sottile mancanza del s\u00e9 della persona \u00e8 la vacuit\u00e0 della persona esistente sostanzialmente e autosufficientemente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Come i Vaibhashika, non asseriscono la mancanza del s\u00e9 dei fenomeni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">7. Presentazione dei Terreni e dei Sentieri\u00a0I detentori dei tre lignaggi accumulano i meriti sui quattro sentieri dell\u2019apprendimento; \u00e8 per questa ragione che si asserisce che l\u2019aggregato della forma di un buddha \u00e8 buddha.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La loro presentazione degli ostacoli, il modo di percorrere i terreni e i sentieri, e cos\u00ec via, sono come (le asserzioni dei) Vaibhashika.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Chittamatra\u00a0(Esponenti della \u2018Solo Mente\u2019)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il sistema Cittamatrin viene spiegato per mezzo di sette divisioni, come prima.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. Definizione\u00a0La definizione di Chittamatrin e\u00b4: colui che espone le dottrine mahayana, e non asserisce gli oggetti esterni ma asserisce gli autoconoscitori come veramente esistenti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Chittamatrin, Vijnaptivadin (aspectarian) and Yogacarin sono sinonimi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. Divisioni\u00a0Ci sono due divisioni:\u00a0Chittamatrins del vero aspetto e Chittamatrins del falso aspetto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di un Chittamatrins del vero aspetto \u00e9: un Cittamatrin che asserisce che la parte (dell\u2019 apparenza) che appare come forma grossolana che appare al percettore diretto che percepisce la forma, nel continuum di un essere ordinario, non \u00e9 inquinata dalle propensioni dell\u2019ignoranza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di un Chittamatrins del falso\u00a0aspetto \u00e9: un Cittamatrin che asserisce che la parte (dell\u2019 apparenza) che appare come forma grossolana che appare al percettore diretto che percepisce la forma, nel continuum di un essere ordinario, \u00e9 inquinata dalle propensioni dell\u2019ignoranza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono tre tipi di esponenti del vero aspetto: gli esponenti del numero uguale di soggetti e oggetti, mezzo -uovo e non pluralisti. Ognuno ha il suo modo di asserzione. Si dice che:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">gli esponenti del numero uguale di soggetti e oggetti asseriscono che quando una coscienza visiva che percepisce i vari colori delle ali di una farfalla percepisce i vari colori, dalla parte dell\u2019oggetto appare un aspetto per ognuno dei differenti colori &#8212; blu, giallo, ecc. &#8212; e anche dalla parte del soggetto si produce una(coscienza) che percepisce l\u2019aspetto di ognuno dei differenti colori &#8212; blu, giallo, ecc. &#8212; in accordo;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">i mezzi -uovo asseriscono che quando (i vari colori) sono percepiti, dalla parte dell\u2019oggetto appare un aspetto per ognuno dei differenti colori &#8212; blu, giallo, ecc. &#8212; ma dalla parte del soggetto si produce una(coscienza) che non percepisce l\u2019aspetto di ognuno dei differenti colori &#8212; blu, giallo, ecc. &#8212; in accordo;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">e i non-pluralisti asseriscono che quando (i vari colori) sono percepiti, dalla parte dell\u2019oggetto non appare un aspetto per ognuno dei differenti colori &#8212; blu, giallo, ecc., ma appare un aspetto del mero insieme; &#8212; e dalla parte del soggetto non si produce una (coscienza) che percepisce l\u2019aspetto di ognuno dei differenti colori &#8212; blu, giallo, ecc. &#8212; ma si produce una (coscienza) che percepisce il mero insieme.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono due tipi di di esponenti del falso aspetto: esponenti del falso aspetto contaminati e esponenti del falso aspetto incontaminati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. Etimologia\u00a0Se si chiede perch\u00e9 si chiamano \u2018Cittamatrins\u2019 &#8212; essi sono chiamati \u2018solo mente\u2019 perch\u00e9 asseriscono che i fenomeni sono meramente della natura della coscienza; e sono chiamati \u2018esponenti dell\u2019aspetto \u2019 perch\u00e9 asseriscono che tutti i fenomeni sono meramente della natura di aspetti-cognitori.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. Modo di asserire gli oggetti\u00a0Ci sono due divisioni di oggetti conoscibili: verit\u00e1 ultime e verit\u00e1 convenzionali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di una verit\u00e1 ultima \u00e9: ci\u00f3 che \u00e9 relizzato per mezzo di un percettore diretto valido che lo realizza direttamente senza apparenze duali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Verit\u00e0 ultima, realt\u00e0, elemento delle qualit\u00e1 e condizione finale sono sinonimi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono due divisioni di verit\u00e0 ultima: la mancanza sottile del s\u00e9 dei fenomeni e la mancanza sottile del s\u00e9 delle persone.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Se la mancanza sottile del s\u00e9 dei fenomeni \u00e9 divisa in accordo alle basi della vacuit\u00e1, ci sono venti vacuit\u00e1. Quando queste sono condensate vi sono diciotto vacuit\u00e1; quando queste sono condensate vi sono sedici vacuit\u00e1; quando queste sono condensate vi sono quattro vacuit\u00e1, e cos\u00ed via.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli esempi della mancanza sottile del s\u00e9 dei fenomeni sono: una vacuit\u00e1 che \u00e9 una forma e la vacuit\u00e1 dell\u2019essere una sostanza differente del suo cognitore valido che percepisce la forma, e una vacuit\u00e1 che \u00e9 la vacuit\u00e1 della forma esistente per mezzo delle sue proprie caratteristiche quale base per l\u2019assegnare il termine \u2018forma.\u2019<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un esempio di una mancanza sottile del s\u00e9 della persona \u00e9 una vacuit\u00e1 che \u00e9 la vacuit\u00e1 della persona dall\u2019essere esistente sostanzialmente e autosufficientemente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di una verit\u00e1 convenzionale \u00e9: ci\u00f3 che \u00e9 realizzato per mezzo di un percettore diretto valido che lo realizza direttamente con apparenze duali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono due divisioni di verit\u00e1 convenzionale: fenomeni condizionati da altri e le verit\u00e1 convenzionali che sono incluse negli immaginari. I primi sono sinonimi con fenomeni composti e i secondi sono sinonimi con fenomeni non composti diversi dalle verit\u00e1 ultime.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Essi asseriscono che tutte le cose sono basi comuni del veramente esistente e falso; che tutte le realt\u00e1 sono that basi comuni del veramente esistente e vero, e che tutti i fenomeni non composti diversi dalla vacuit\u00e1 sono basi comuni del falsamente esistente e falso.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le realt\u00e1 sono pervase da negazioni non affermative, e gli esempi di altre negazioni non affermative sono\u00a0(presentate) nello stesso modo dei Sautrantika.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli oggetti dei cinque sensi &#8212; la forma, ecc. &#8212; sorgono dalla sostanza della coscienza interna dipendendo dalle propensioni delle azioni comuni e non comuni poste sulla mente base di tutto, e non esistono come oggetti esterni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli esponenti del vero aspetto asseriscono che gli oggetti dei cinque sensi &#8212; la forma, ecc &#8212; non sono oggetti esterni ma esistono come oggetti grossolani.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli esponenti del falso aspetto asseriscono che gli oggetti dei cinque sensi &#8212; la forma, ecc &#8212; non sono oggetti grossolani perch\u00e9 se esistessero come oggetti grossolani dovrebbero necessariamente esistere come oggetti esterni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">5. Modo di asserire i possessori di oggetto\u00a0Gli esponenti del vero aspetto asseriscono un gruppo di otto coscienze. Una mente base di tutto e una mente afflitta sono aggiunte alle sei coscienze asserite dagli altri esponenti delle dottrine, per un totale di otto coscienze.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli esempi di entrambe la mente base di tutto e la mente afflitta (una mente base di tutto) \u00e9 una prima coscienza che \u00e9 diversa dal gruppo di sei coscienze e non dipende da un potere quale sua condizione potenziante; e (una mente afflitta) \u00e9 una seconda coscienza che osserva il suo oggetto d\u2019osservazione &#8212; la mente base di tutto &#8212; e percepisce il suo aspetto &#8211;un io sostanzialmente esistente e autosufficente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019esponente del vero aspetto asserisce una mente base di tutto quale esempio della persona, il ricettacolo del frutto delle azioni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019esponente del falso aspetto asserisce sei coscienze e sostiene la mera coscienza mentale quale esempio della persona, il ricettacolo del frutto delle azioni .<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I Cittamatrin asseriscono due tipi di mente: valida e non valida. Ci sono due tipi di cognitori valido: percettori diretti validi e cognitori inferenziali validi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono quattro tipi di percettori diretti. percettori diretti autoconoscitori e percettori diretti yogici, pervade che siano coscienze non errate. I percettori diretti sensoriali nel continuum degli esseri ordinari pervade che siano coscienze errate. Ci sono due tipi di percettori diretti mentali nel continuum degli esseri ordinari: coscienze errate e coscienze non errate.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I percettori diretti non pervade che siano percettori diretti validi perch\u00e9, sebbene vi siano percettori diretti che percepiscono la forma nel continuum degli esseri ordinari, non ci sono percettori diretti mentali validi che percepiscono la forma nel continuum degli esseri ordinari .<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un auto cognitore di un essere ordinario che sperimenta un percettore diretto che percepisce una forma e il secondo momento di un percettore diretto sensoriale che percepisce una forma di un essere ordinario sono cognitori non validi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono quatttro tipi di percettori diretti yogici: percettori diretti yogici che realizzano direttamente l\u2019impermanenza sottile, la mancanza grossolana del s\u00e9 della persona, la mancanza sottile del s\u00e9 della persona e la mancanza del s\u00e9 dei fenomeni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pervade che i cognitori inferenziali validi siano concetti, ma se \u00e9 un\u00a0cognitore inferenziale rispetto a un fenomeno, non \u00e9 necessariamente un concetto rispetto a quel fenomeno perch\u00e9, sebbene un cognitore inferenziale che realizza il suono come essere impermante \u00e9 un cognitore inferenziale rispetto alla vacuit\u00e1 di permenenza del suono, non \u00e9 un concetto rispetto ad essa. Questo perch\u00e9 se \u00e9 un concetto rispetto a un fenomeno, \u00e9 pervaso dall\u2019aspetto di quel fenomeno che gli appare, e rispetto al cognitore inferenziale che realizza il suono come essere impermante, l\u2019aspetto della vacuit\u00e1 di permanenza del suono non appare. Quel (cognitore inferenziale) non realizza (la vacuit\u00e1 di permanenza del suono) esplicitamente; la realizza implicitamente (quando) realizza il suono impermanente esplicitamente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">6. Modo di asserire la mancanza del s\u00e9\u00a0Il modo in cui espongono gli esempi della mancanza del s\u00e9 grossolano e sottile della persona \u00e9 come (quello del sistema) Svatantrika-Madhyamika e prima.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un esempio della mancanza del s\u00e9 dei fenomeni \u00e9 quella vacuit\u00e1 che \u00e9 la vacuit\u00e1 dell\u2019essere diverse sostanze della forma e del suo conoscitore valido che percepisce la forma.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">7. Presentazione dei Terreni e Sentieri\u00a0Questo ha due divisioni: oggetti da abbandonare e presentazione effettiva dei Terreni e Sentieri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">a. Oggetti da abbandonare\u00a0Gli ostacoli illusori includono l\u2019afferrarsi al s\u00e9 delle persone insieme con i semi, e i tre veleni con i loro semi che sorgono per la forza del potere dell\u2019afferrarsi al s\u00e9 delle persone. Gli ostacoli all\u2019onniscenza includono l\u2019afferrarsi come vero insieme con i semi, le sue propensioni e tutte le apparenze duali errate che sorgono per la forza dell\u2019afferrarsi come vero e le sue propensioni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">b. Presentazione effettiva dei Terreni e Sentieri\u00a0I detentori del lignaggio degli uditori, uniscono la visione che realizza la mancanza del s\u00e9 della persona a una piccola raccolta di meriti, principalmente per il loro beneficio, e meditando per almeno tre vite, ottengono la loro illuminazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I detentori del lignaggio dei realizzatori solitari, uniscono la visione che realizza la mancanza del s\u00e9 della persona a una media raccolta di meriti, principalmente per il loro beneficio, e meditando per almeno cento eoni, ottengono la loro illuminazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I Bodhisattva, uniscono la visione che realizza la vacuit\u00e1 del soggetto e oggetto come essere sostanze differenti a una grande raccolta di meriti, per il beneficio degli altri, e meditando per almeno tre grandi eoni incalcolabili, ottengono la loro illuminazione<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli esponenti del vero aspetto asseriscono che quando gli Arhat uditori e realizzatori solitari ottengono il nirvana senza rimanenza, il loro continuums mentale cessa. Essi asseriscono che \u00e9 impossibile che cessi il continuum mentale di un buddha superiore perch\u00e9 i bodhisattva ottengono per primo l\u2019illuminazione in Og.min con un Corpo di Completa Gioia e che il Corpo di Completa Gioia non cessa nel continuum dello stesso aspetto fino a che finisca il samsara, ma opera per il beneficio degli altri, tramite varie emanazioni, in accordo alle fortune dei discepoli.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Inoltre, gli esponenti del vero aspetto asseriscono che i tre veicoli sono definiti nei loro lignaggi poich\u00e9 si asserisce che gli esseri senzienti hanno tre differenti lignaggi o nature da tempo senza inizio, e conseguentemente hanno tre differenti aspirazioni, , per cui hanno tre differenti modi di ottenimento e cos\u00ed ottengono tre risultati differenti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli esponenti del falso aspetto non asseriscono che quando gli Arhat uditori e realizzatori solitari ottengono il nirvana senza rimanenza, il loro continuums mentale cessa, poich\u00e9, sebbene asseriscano che in quel momento cessi solo il continuum della mera mente che \u00e9 incluso nella verit\u00e1 della sofferenza e della verit\u00e1 dell\u2019origine, un mero cognitore giunge all\u2019illuminazione; cos\u00ed asseriscono l\u2019esistenza di un veicolo finale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Madhyamika\u00a0(Scuola della Via di Mezzo)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il sistema dei proponenti della non-entit\u00e0 viene spiegato tramite la definizione, le divisioni e il significato di ciascuna divisione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Primo, la definizione di un proponente della non-entit\u00e0 \u00e8: colui che propone principi dottrinali mahayana e non asserisce la vera esistenza, nemmeno nominalmente (convezionalmente).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Secondo, vi sono due divisioni: Svatantrika e Prasangika.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Terzo \u00e8 la spiegazione dei sistemi Svatantrika e Prasangika.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Svatantrika-Madhyamika\u00a0(Scuola Autonomista della Via di Mezzo)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa viene spiegata per mezzo di sette punti: definizione, divisioni, etimologia, modo di asserire gli oggetti, modo di asserire i possessori-d\u2019oggetto, modo di asserire la mancanza del s\u00e9 e presentazione dei terreni e dei sentieri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. Definizione\u00a0La definizione di un Svatantrika \u00e8: un Madhyamika che, per mezzo dell\u2019enunciare un segno autonomo (che esiste dal suo proprio lato), non accetta la vera esistenza delle cose, nemmeno nominalmente (convenzionalmente).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Uno Svatantrika \u00e8 mutualmente inclusivo con un Madhyamika che propone l\u2019esistenza naturale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. Divisioni\u00a0Vi sono due divisioni: Sautrantika-Svatantrika-Madhyamika e Yogachara-Svatantrika-Madhyamika.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione del primo \u00e8: un Madhyamika che propone una presentazione dell\u2019esistenza nominale per la maggior parte in accordo ai principi dottrinali Sautrantika.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione del secondo \u00e8: un Madhyamika che propone una presentazione dell\u2019esistenza nominale per la maggior parte in accordo ai principi dottrinali Cittamatra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Alcuni esempi di Sautrantika-Svatantrika sono Legden-j\u00e9 (Bhavaviveka) e Yeshe Gningpo (Ghianagarbha); esempi di Yogachara-Svatantrika sono Shiwatso (Shantarakshita), Senghe Sangpo (Haribadra) e Kamalashila.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. Etimologia\u00a0Vi \u00e8 una ragione per dire che Bhavaviveka \u00e8 uno Svatantrika-Madhyamika, la ragione \u00e8 perch\u00e9 egli \u00e8 un Madhyamika che accetta i segni come autonomi (come esistere dal loro proprio lato).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. Modo di asserire gli oggetti\u00a0Esistenza per mezzo di caratteristiche proprie, esistenza dal proprio lato ed esistenza naturale sono mutualmente inclusivi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Spazio non-composto, vere cessazioni, passato, futuro e mancanza del s\u00e9 sottile della persona sono tutti negativi non-affermativi e anche verit\u00e0 convenzionali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Verit\u00e0 ultima, realt\u00e0 (ci\u00f6gni) e mancanza del s\u00e9 sottile dei fenomeni sono mutualmente inclusivi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I Sautrantika-Svatantrika-Madhyamika asseriscono che i cinque oggetti dei sensi &#8211; forma e cos\u00ec via &#8211; sono di entit\u00e0 differente dalle coscienze e sono grossolani, (in quanto) sono oggetti esterni composti da particelle prive di parti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli Yogachara-Svatantrika-Madhyamika asseriscono che i cinque oggetti dei sensi &#8211; forma e cos\u00ec via &#8211; sono di un\u2019unica entit\u00e0 con la coscienza che li apprende.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">5. Modo di asserire i possessori-d\u2019oggetto\u00a0Gli Svatatntrika-Madhyamika asseriscono un gruppo di sei coscienze, e che la coscienza mentale \u00e8 l\u2019illustrazione della persona.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vi sono due tipi di mente: i cognitori validi e i cognitori non-validi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vi sono due tipi di cognitori validi: i percettori validi diretti e i cognitori validi inferenziali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I Sautrantika-Svatantrika-Madhyamika non asseriscono i percettori diretti auto-cognitori. Gli Yogachara-Svatantrika-Madhyamika asseriscono tutti e quattro i tipi di percettori diretti, (in aggiunta asseriscono) che i percettori diretti auto-cognitori e i percettori diretti yogici sono pervasi dall\u2019essere coscienze non-erronee. Gli altri due (tipi di percettori diretti) hanno (istanti) sia (di coscienze) erronee che non-erronee.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I Sautrantika, i Cittamatrin e gli Svatantrika, tutti quanti costoro asseriscono che i percettori diretti sono pervasi dall\u2019essere coscienze non-concettuali; che i cognitori susseguenti sono pervasi dall\u2019essere cognitori non-validi; che le coscienze erronee, rispetto ai loro oggetti determinati, sono pervase dall\u2019essere coscienze errate; che se \u00e8 una coscienza erronea rispetto a un fenomeno, necessariamente \u00e8 una mente non-valida rispetto a quel fenomeno; che se \u00e8 un cognitore inferenziale, necessariamente \u00e8 una mente non-valida rispetto al suo oggetto apparente; e cos\u00ec via.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">6. Modo di asserire la mancanza del s\u00e9\u00a0Essi asseriscono una mancanza del s\u00e9 grossolana della persona, vale a dire, (la persona) come vuota dall\u2019essere permanente, priva di parti (singola) e indipendente; e una mancanza del s\u00e9 sottile della persona, vale a dire, la persona vuota dall\u2019essere autosufficiente e sostanzialmente esistente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli Yogachara-Svatantrika-Madhyamika asseriscono una mancanza del s\u00e9 grossolana dei fenomeni, vale a dire, la forma e il cognitore valido che apprende tale forma come vuoti (privi) dall\u2019essere sostanze che sono altro (sostanze differenti); e una mancanza del s\u00e9 sottile dei fenomeni, vale a dire, tutti i fenomeni come essere vuoti di vera esistenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le due mancanza del s\u00e9 (sottili) vengono differenziate in termini dei loro oggetti di negazione e non in termini delle loro basi come vuote (di vera esistenza o basi per stabilire la loro vacuit\u00e0). Questo perch\u00e9 la confutazione dell\u2019oggetto di negazione &#8211; la vera esistenza, su una base &#8211; (quale la) persona, \u00e8 la mancanza del s\u00e9 sottile dei fenomeni; e la confutazione dell\u2019oggetto di negazione &#8211; l\u2019esistenza sostanziale e auto-sufficiente, su una base &#8211; (quale la) persona, \u00e8 la mancanza del s\u00e9 sottile della persona.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I due afferrarsi al s\u00e9 vengono differenziati secondo il modo di afferrarsi e non secondo i loro oggetti referenti. Questo perch\u00e9, riferendosi ad una base &#8211; quale la persona &#8211; e afferrarsi ad essa come se fosse veramente esistente \u00e8 l\u2019afferrarsi al s\u00e9 dei fenomeni; e riferendosi ad una base &#8211; quale la persona &#8211; e afferrarsi ad essa come se fosse autosufficiente e sostanzialmente esistente \u00e8 l\u2019afferrarsi al s\u00e9 della persona.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">7. Presentazione dei terreni e dei sentieri\u00a0Gli Yogachara-Svatantrika-Madhyamika asseriscono le differenze tra le persone dei tre veicoli, in termini del possesso di tre differenti ostruzioni, come oggetti principali di abbandono, e tre differenti visioni come oggetti principali di meditazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Coloro che posseggono il lignaggio di uditori prendono come loro oggetto principale di abbandono il concetto che si afferra alla persona come essere autosufficiente e sostanzialmente esistente insieme al suo seguito, e prendono l\u2019antidoto a ci\u00f2, la visione che realizza la persona come vuota di un\u2019esistenza autosufficiente e sostanziale, come loro oggetto principale di meditazione, a causa di ci\u00f2, essi ottengono una piccola illuminazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Coloro che posseggono il lignaggio di realizzatori solitari prendono come loro oggetto principale di abbandono, il concetto che si afferra alla forma e al cognitore valido che apprende la forma come essere sostanze che sono altro (sostanze differenti), e prendono come loro oggetto principale di meditazione, la visione che realizza che il percepito e il percipiente sono vuoti dall\u2019essere sostanze che sono altro (sostanze differenti), che \u00e8 l\u2019antidoto a quella (concezione), a causa di ci\u00f2, essi ottengono una media illuminazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I bodhisattva prendono come loro oggetto principale di abbandono l\u2019afferrarsi alla vera esistenza insieme alle sue propensioni (latenze), e prendono come loro oggetto principale di meditazione, la visione che realizza la non vera esistenza di tutti i fenomeni, che \u00e8 l\u2019antidoto a quel (l\u2019afferrarsi), a causa di ci\u00f2, essi ottengono la grande illuminazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Secondo i Sautrantika-Svatantrika-Madhyamika, non vi \u00e8 differenza tra gli uditori e i realizzatori solitari circa i loro oggetti principali di abbandono e i loro oggetti principali di meditazione, in quanto costoro, sono simili nel prendere le ostruzioni afflittive come loro oggetti principali di abbandono e, sono anche simili nel prendere la mancanza del s\u00e9 della persona come loro oggetto principale di meditazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tuttavia, vi \u00e8 una ragione sul perch\u00e9 i due ottengano risultati differenti, uno inferiore, l\u2019altro superiore. (La ragione) \u00e8 perch\u00e9 essi posseggono delle (caratteristiche) differenzianti a causa del possedere una piccola o grande raccolta dei meriti e un piccolo o grande ammontare di tempo (speso ad accumulare tali meriti).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli Svatantrika asseriscono due tipi di Sutra: mahayana e hinayana; e similmente ai Cittamatrin, asseriscono due sezioni (di Sutra): (quelli) definitivi e interpretativi. Inoltre, le illustrazioni (che presentano) sono differenti, in quanto i Cittamatrin asseriscono che le prime due ruote sono Sutra di significato interpretativo, mentre l\u2019ultima ruota (contiene) Sutra di significato definitivo. Secondo questo sistema (la tradizione dei Svatantrika), la prima e l\u2019ultima ruota (racchiudono) Sutra di significato interpretativo, mentre la ruota intermedia ha due parti: interpretativo e definitivo. Essi asseriscono che i (Sutra della) ruota intermedia, (in cui) l\u2019oggetto di negazione viene (presentato) unito alla qualificazione \u201cultimamente\u201d, sono Sutra di significato definitivo, mentre quei (Sutra della) ruota intermedia (in cui l\u2019oggetto della negazione) non \u00e8 unito (alla qualificazione \u201cultimamente\u201d), sono Sutra di significato interpretativo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Prasangika-Madhyamika\u00a0(Scuola Consequenzialista della Via di Mezzo)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il sistema Prasangika viene spiegato secondo sette divisioni, simili alle precedenti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. Definizione\u00a0La definizione di un Prasangika \u00e8: un Madhyamika che, per mezzo dell\u2019asserire una mera consequenza conosciuta dall\u2019altra (controparte), non accetta la vera esistenza, nemmeno nominalmente (convenzionalmente).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. Esempi\u00a0Buddhapalita, Chandrakirti e Shantideva\u00a0sono esempi di (Prasangika-Madhyamika)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. Etimologia\u00a0Vi \u00e8 una ragione per chiamare l\u2019Acharya Buddhapalita un Prasangika. (La ragione) \u00e8 perch\u00e9 egli asserisce (accetta) che, un cognitore inferenziale che realizza una tesi (probandum), \u00e8 generato nel continuum di un altro disputante per mezzo (dell\u2019enunciare) una mera consequenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. Modo di asserire gli oggetti\u00a0Vi sono due tipi di oggetti: nascosti e manifesti. Gli oggetti nascosti devono essere realizzati in dipendenza da un segno; gli oggetti manifesti sono quegli oggetti che possono essere accertati dagli esseri ordinari tramite la forza dell\u2019esperienza, senza dipendere da un segno.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Illustrazioni (di oggetti nascosti) sono l\u2019impermanenza del suono e la vacuit\u00e0 del suono. Illustrazioni di oggetti manifesti sono un vaso e un tessuto di lana.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Oggetti manifesti e ci\u00f2 che \u00e8 percepibile direttamente sono mutualmente inclusivi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un altro modo di dividere gli oggetti \u00e8 in verit\u00e0 convenzionali e verit\u00e0 ultime.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di verit\u00e0 convenzionale\u00a0\u00e8: un oggetto che \u00e8 trovato da un cognitore valido che analizza il convenzionale e rispetto al quale un cognitore valido che analizza il convenzionale diventa un cognitore valido che analizza il convenzionale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non \u00e8 corretto dividere le verit\u00e0 convenzionali nei due: verit\u00e0 convenzionali reali\u00a0(yang dag) e verit\u00e0 convenzionali errate (log pa) , perch\u00e9 non esistono verit\u00e0 convenzionali reali. Questo perch\u00e9, se \u00e8 una verit\u00e0 convenzionale, necessariamente non \u00e8 reale. Questo perch\u00e9, se \u00e8 una verita convenzionale, necessariamente \u00e8 errata.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Prendendo come riferimento le coscienze mondane, \u00e8 corretto dividere le verit\u00e0 convenzionali nei due: reali ed errate, in quanto, una forma \u00e8 reale rispetto ad una coscienza mondana, e il riflesso di un viso su uno specchio \u00e8 errato rispetto alla coscienza mondana. Se (qualcosa) \u00e8 reale rispetto alla coscienza del mondo, non \u00e8 pervaso dall\u2019essere esistente, in quanto, le forme veramente esistenti sono (reali rispetto alle cosienze mondane, ma non esistono).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di verit\u00e0 ultima\u00a0\u00e8:\u00a0un oggetto che \u00e8 trovato da un cognitore valido che analizza l\u2019ultimo e rispetto al quale un cognitore valido che analizza l\u2019ultimo diventa un cognitore valido che analizza l\u2019ultimo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le divisioni delle verit\u00e0 ultime sono simili a quelle dei Cittamatrin (la mancanza del s\u00e9 sottile della persona e la mancanza del s\u00e9 sottile dei fenomeni), per\u00f2 questo sistema asserisce che le vere cessazioni sono pervase dall\u2019essere verit\u00e0 ultime.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">5. Modo di asserire i possessori-d\u2019oggetto\u00a0Essi asseriscono il mero \u201cIo\u201d, imputato in dipendenza dei cinque aggregati, come illustrazione della persona, e la persona \u00e8 pervasa dall\u2019essere un fattore di composizione non-associato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vi sono due tipi di mente: i cognitori validi e i cognitori non-validi. Vi sono due tipi di cognitori validi: percettori validi diretti e cognitori validi inferenziali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Essi non asseriscono i percettori diretti auto-cognitori. Le coscienze sensoriali nel continuum degli esseri senzienti sono pervase dall\u2019essere coscienze erronee. Le coscienze mentali e i percettori diretti yogici possono essere sia erronee che non erronee.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vi sono due tipi di percettori validi diretti: percettori validi diretti concettuali e percettori validi diretti non-concettuali. Illustrazioni del primo sono il secondo momento di un cognitore inferenziale che realizza il suono come essere impermanente e una coscienza del ricordo che ricorda correttamente il blu, che viene generata a causa dell\u2019essere stata indotta da un percettore diretto sensoriale che apprende il blu. Una illustrazione del secondo \u00e8 un percettore diretto sensoriale che apprende la forma.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Se (qualcosa) \u00e8 un percettore valido diretto, non \u00e8 pervaso dall\u2019essere\u00a0direttamente percibibile, perch\u00e9 il percettore diretto yogico, necessariamente non \u00e8\u00a0direttamente percibibile. Questo perch\u00e9direttamente percibibile\u00a0\u00e8 mutualmente inclusivo con fenomeno manifesto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I cognitori susseguenti sono pervasi dall\u2019essere percettori validi diretti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vi sono quattro tipi di cognitori inferenziali: cognitore inferenziale (che sorge) per il potere del fatto, cognitore inferenziale (che sorge) tramite convenzione (o tramite il risaputo), cognitore inferenziale che realizza (il significato) tramite un esempio, e cognitore inferenziale (che sorge) tramite credenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il cognitore inferenziale (che sorge) tramite convenzione (o tramite il risaputo) e il cognitore inferenziale che realizza (il significato) tramite un esempio sono inclusi nel cognitore inferenziale (che sorge) per il potere del fatto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Se \u00e8 un cognitore valido, non \u00e8 pervaso dall\u2019essere non-erroneo rispetto al suo oggetto determinato, perch\u00e9 un cognitore inferenziale che realizza il suono come impermanente \u00e8 una coscienza erronea rispetto al suono come impermanente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Se \u00e8 una coscienza, \u00e8 pervasa dal realizzare il suo oggetto di comprensione, perch\u00e9 l\u2019immagine mentale delle corna di un coniglio \u00e8 l\u2019oggetto di comprensione di un concetto che apprende le corna del coniglio, e l\u2019immagine mentale del suono come permanente \u00e8 l\u2019oggetto di comprensione di un concetto che apprende il suono come permanente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">6. Modo di asserire la mancanza del s\u00e9\u00a0Essi asseriscono una mancanza del s\u00e9 grossolana della persona, vale a dire, la persona vuota dall\u2019essere stabilita come auto-sufficiente e sostanzialmente esistente; e una mancanza del s\u00e9 sottile della persona, vale a dire, la persona vuota dall\u2019essere veramente esistente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Essi asseriscono una mancanza del s\u00e9 grossolana dei fenomeni, vale a dire, l\u2019oggetto grossolano composto da particelle prive di parti e il cognitore valido che lo apprende come vuoti (privi) dall\u2019essere sostanze che sono altro (sostanze differenti); e una mancanza del s\u00e9 sottile dei fenomeni, vale a dire, gli aggregati &#8211; la base dell\u2019imputazione &#8211; come vuoti dall\u2019essere veramente esistenti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le due mancanze del s\u00e9 (sottili) vengono differenziate in termini dell\u2019essere basi vuote (di vera esistenza) e non in termini dei loro oggetti di negazione, perch\u00e9 la confutazione dell\u2019oggetto di negazione &#8211; la vera esistenza &#8211; sulla base della persona, \u00e8 la mancanza del s\u00e9 sottile della persona; e la confutazione dell\u2019oggetto di negazione &#8211; la vera esistenza &#8211; sulla base degli aggregati, \u00e8 la mancanza del s\u00e9 sottile dei fenomeni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I due (sottili) afferrarsi al s\u00e9 vengono differenziati in termini dei loro oggetti referenti e non in termini del loro modo di afferrarsi, perch\u00e9 riferendosi ad una base &#8211; (quale) la persona &#8211; l\u2019afferrarsi ad essa come se fosse veramente esistente \u00e8 l\u2019afferrarsi al s\u00e9 (sottile) della persona; e perch\u00e9 riferendosi ad una base di imputazione &#8211; (quale) gli aggregati &#8211; l\u2019afferrarsi ad essi come se fossero veramente esistenti, \u00e8 l\u2019afferrarsi al s\u00e9 sottile dei fenomeni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">7. Presentazione dei terreni e dei sentieri\u00a0Questa ha due divisioni: oggetti da abbandonare e presentazione effettiva dei terreni e dei sentieri<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">a. Oggetti da abbandonare\u00a0L\u2019afferrarsi al s\u00e9 grossolano e sottile insieme ai loro semi, come pure l\u2019attaccamento e cos\u00ec via (le emozioni disturbanti) insieme ai loro semi, che sorgono a causa del potere del (l\u2019afferrarsi al s\u00e9) sono tutti ostacoli afflittivi, che principalmente sono un\u2019ostruzione all\u2019ottenimento della liberazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le predisposizioni o le latenze dell\u2019afferrarsi alla vera esistenza, e tutti i fattori erronei delle apparenze dualistiche, che sorgono per il potere di quelle (le latenze), sono ostacoli all\u2019onniscienza (o alla conoscenza) e ostacoli che principalmente\u00a0ostruiscono l\u2019ottenimento del conoscitore supremo di tutti gli aspetti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">b. Presentazione effettiva dei terreni e dei sentieri\u00a0Non vi \u00e8 differenza in termini di superiorit\u00e0 tra le visioni che sono gli oggetti di meditazione delle persone dei tre veicoli, perch\u00e9 tutti e tre sono simili nel prendere come loro oggetti principali di meditazione la mancanza del s\u00e9 sottile della persona e la mancanza del s\u00e9 sottile dei fenomeni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vi sono delle differenze rispetto ai loro oggetti principali di abbandono, perch\u00e9 gli uditori e i realizzatori solitari prendono come loro oggetti principali di abbandono i due afferrarsi al s\u00e9, insieme ai loro semi, mentre i bodhisattva prendono come loro oggetti principali di abbandono le latenze (dell\u2019afferrarsi al s\u00e9).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il nirvana senza rimanenza \u00e8 una talit\u00e0 qualificata dall\u2019abbandono dei due afferrarsi al s\u00e9, insieme ai loro semi, nel continuum degli arhat uditori e degli arhat realizzatori solitari in equilibrio meditativo, mentre il nirvana con rimanenza \u00e8 lo stesso tipo di talit\u00e0 nel continuum degli arhat uditori e degli arhat realizzatori solitari durante l\u2019ottenimento susseguente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I possessori del lignaggio mahayana, che sono di lignaggio definito sin dall\u2019inizio, con l\u2019abbandono delle ostruzioni afflittive ottengono simultaneamente l\u2019ottavo terreno, e con l\u2019abbandono delle ostruzioni alla conoscenza manifestano simultaneamente i quattro corpi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La traduzione dal tibetano all\u2019inglese \u00e8 stata curata da Kathleen Mcdonald, basandosi su un commentario orale di Ghesce Ciampa Tegchok. La traduzione italiana \u00e8 stata curata da Adalia Samten Telara e da Lorenzo Rossello.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una Presentazione delle Dottrine, composta dal venerabile\u00a0Ch\u00f6kyi Gyeltsen, un&#8217;emanazione di\u00a0Manjushri.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1229"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1229"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1232,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1229\/revisions\/1232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}