{"id":1943,"date":"2007-03-10T14:10:28","date_gmt":"2007-03-10T12:10:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=1943"},"modified":"2023-08-18T13:09:23","modified_gmt":"2023-08-18T11:09:23","slug":"il-buddhismo-scienza-della-mente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=1943","title":{"rendered":"Il Buddhismo, Scienza della Mente"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_3072\" style=\"width: 514px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3072\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3072\" title=\"bh6-2\" src=\"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2007\/03\/bh6-2.jpg\" alt=\"Il Buddhismo ha come scopo ultimo la cessazione della sofferenza.\" width=\"504\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2007\/03\/bh6-2.jpg 504w, https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2007\/03\/bh6-2-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><p id=\"caption-attachment-3072\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #993300;\">Il Buddhismo ha come scopo ultimo la cessazione della sofferenza.<\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>L\u2019Importanza del Dalai Lama nel mondo moderno.<\/strong><br \/>\n<em>Alexander Berzin, Riga, Lettonia, Agosto 2013. Traduzione italiana a cura di Benedetta Lanza.<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nella religione cristiana si afferma che Dio abbia creato l\u2019uomo a propria immagine e somiglianza e questo nell\u2019intento di ricordare all\u2019uomo stesso, attraverso le sue sembianze divine, che Dio \u00e8 sempre presente tra noi. Tuttavia, potrebbe venir spontaneo domandarsi se invece non sia possibile l\u2019esatto contrario e cio\u00e8 che l\u2019uomo, sin dalla sua prima comparsa sulla terra, abbia sentito la necessit\u00e0 di crearsi un Dio onnipotente al quale potersi appellare in tutti i suoi momenti difficili. Se si accetta questa prospettiva, ne consegue allora che questo \u201cDio personale\u201d non \u00e8 altro che l\u2019emanazione della natura divina dell\u2019uomo stesso. Il Buddha, 500 anni prima della nascita di Cristo , si prefiggeva appunto di dimostrare, in maniera assolutamente pragmatica, che la mente di ogni uomo possiede veramente questa natura \u201cdivina\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ogni uomo, sosteneva, \u00e8 un potenziale Buddha, cio\u00e8 un risvegliato, un illuminato, ma a causa della sua ignoranza non riesce a realizzarsi in quanto tale. Il Buddhismo quindi non \u00e8 propriamente una religione in quanto non venera nessun Dio creatore, non \u00e8 neanche una filosofia perch\u00e9 non vi \u00e8 una mera speculazione del pensiero, ma il suo approccio \u00e8 invece squisitamente pratico, esperienziale e non dogmatico. Il Buddhismo potrebbe forse essere definito come una \u201cScienza della mente\u201d che mira ad eliminare gradualmente dall\u2019uomo ogni forma di emozione disturbante causa di notevole sofferenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A fronte di queste considerazioni, non bisogna per\u00f2 confondere il Buddhismo con la moderna psicoanalisi, anche se le due discipline possiedono molte affinit\u00e0. <\/span><\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Diciamo che l\u00e0 dove la psicoanalisi cessa il suo compito prettamente terapeutico, inizia il campo del Buddhismo. Lo scopo del Buddhismo \u00e8 quello di \u201ccurare\u201d le normali afflizioni dell\u2019esistenza umana che non rientrano pi\u00f9 nell\u2019ambito delle patologie psichiche. In questo senso il Buddhismo non pu\u00f2 e non deve essere applicato alle suddette patologie, causa un possibile peggioramento delle stesse o quantomeno un inutile risultato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il Buddhismo ha come scopo ultimo la cessazione della sofferenza, intesa pi\u00f9 specificamente come quella frustrazione, insoddisfazione e senso di inappagamento che ogni uomo sperimenta nel corso della propria esistenza. Questa sofferenza \u00e8 causata unicamente dal nostro eccessivo attaccamento a cose, fatti e pensieri che per loro natura sono impermanenti e quindi soggetti a decadenza. A sua volta questo attaccamento, che si manifesta sotto forma di brama e desiderio \u00e8 causato dalla erronea convinzione che esista un S\u00e9 completamente indipendente e separato dal tutto. Il Buddhismo insegna che \u00e8 solo disfandosi del proprio S\u00e9 egocentrico che l\u2019uomo ha la possibilit\u00e0 di raggiungere la vera felicit\u00e0 incondizionata. Ed \u00e8 proprio su questo punto che il Buddhismo si differenzia dalla psicoanalisi. Quest\u2019ultima cerca di curare gli eccessi dell\u2019ego umano riportandolo nell\u2019ambito della normalit\u00e0, mentre il Buddhismo cerca di andare oltre questa \u201cnormalit\u00e0\u201d, cercando di tendere verso uno stato mentale che trascenda qualsiasi forma di egocentrismo, portando ad ampliare l\u2019Io oltre i propri ristretti confini. Cosa significa in sostanza tutto ci\u00f2 ? Se noi analizziamo la vita di un qualsiasi uomo, possiamo notare che tutta la sua esistenza \u00e8 permeata da questo ingannevole senso dell\u2019Io che lo porta costantemente a colorare di s\u00e9 ogni aspetto della realt\u00e0, osservando la stessa in maniera soggettiva. Purtroppo per\u00f2, la realt\u00e0 \u00e8 una cosa e ci\u00f2 che noi desideriamo e un\u2019altra cosa ancora, per cui l\u2019uomo vive costantemente nell\u2019illusione ad esempio di non ammalarsi, di non invecchiare, di non perdere l\u2019amore e il denaro, in una parola di essere felice. Certo, \u00e8 umanamente comprensibile questo atteggiamento e non c\u2019\u00e8 nulla di sbagliato nell\u2019adoperarsi per la propria felicit\u00e0. L\u2019errore consiste semmai nel eccessivo attaccamento, nel nutrire troppe aspettative che la vita poi non sempre mantiene. In questa prospettiva, la vita dell\u2019uomo si rivela alla fine solo un unica illusione paragonabile al sogno. A questo punto per\u00f2, quando si parla di sofferenza e di cessazione delle passioni, il Buddhismo viene tacciato, a torto, di pessimismo e nichilismo. Accuse queste che per\u00f2 sono infondate ed anzi, in ultima analisi dopo un approfondito studio, questa dottrina si rivela al contrario molto ottimista.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La constatazione che nella vita la sofferenza \u00e8 la regola e che la felicit\u00e0 \u00e8 l\u2019eccezione, oltre a essere un dato di fatto sperimentabile da tutti, non significa che non si debba gioire dei piaceri che ogni tanto la vita ci regala. Abbandonare le passioni non significa rinunciare ai piaceri, significa invece che quel determinato piacere non viene pi\u00f9 contaminato dall\u2019attaccamento ossessivo al proprio ego che crea dipendenza al piacere stesso. Bisognerebbe in sostanza godere di quel particolare momento piacevole senza desiderare che questo si protragga nel tempo, ma accettando pacificamente che prima o poi finir\u00e0. E\u2019 proprio quando il momento piacevole viene colorato di aspettative e desideri che si crea quella sofferenza di cui il Buddhismo vuol sbarazzarsi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Abbandono dell\u2019ego inoltre, non significa nemmeno rinunciare alla propria personalit\u00e0 esimendoci, da una parte, dalle nostre responsabilit\u00e0, o dall\u2019altra, subendo passivamente ogni ingiustizia. L\u2019uomo al contrario, ha il diritto ed il dovere per se stesso e per gli altri di fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 nelle sue facolt\u00e0, valutando obbiettivamente la situazione presente e la realt\u00e0 dei fatti. Obbiettivit\u00e0 che invece spesso viene a mancare quando l\u2019uomo si fa prendere da sentimenti come l\u2019odio e l\u2019orgoglio, sentimenti che, nonostante siano umanamente comprensibili, non sono di grande aiuto nella retta visione della realt\u00e0. L\u2019accettazione subentra nel momento in cui l\u2019uomo che ha fatto tutto ci\u00f2 che poteva deve rassegnarsi allo stato delle cose. Quando non si vede altra alternativa alla soluzione del problema, l\u2019atteggiamento pi\u00f9 propizio \u00e8 la tranquilla accettazione dei fatti. L\u2019uomo invece ha la tendenza ,a causa del proprio egocentrismo, a sommare ulteriore sofferenza alla di per se gi\u00e0 sofferente situazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un famoso <em>KOAN<\/em> (Aneddoto Zen) giapponese chiarisce molto bene questo concetto: Una persona su una prateria viene rincorsa da un leone affamato, ad un certo punto l\u2019uomo cade in un burrone ma riesce ad aggrapparsi ad un ramo che cresceva sul bordo del dirupo. Sfortunatamente per\u00f2 il ramo inizia a rompersi e sotto lo sventurato ci sono altri leoni ad attenderlo, ma in quel momento l\u2019uomo nota una bella fragola rossa li accanto. La coglie e&#8230;.com\u2019era buona !! Questo aneddoto \u00e8 naturalmente un paradosso, ma che per\u00f2 ci fa intuire come l\u2019accettazione sia l\u2019unica possibilit\u00e0 che ci sia concessa in determinate situazioni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Se lo sventurato si fosse fatto prendere dal panico non avrebbe certo migliorato la sua situazione, senza parlare del fatto che non avrebbe nemmeno potuto godere del suo probabile ultimo minuto di vita.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A questo punto si vuol analizzare il metodo col quale il Buddhismo si prefigge di sconfiggere la sofferenza in tutte le sue manifestazioni. L\u2019intuizione del Buddismo a questo riguardo \u00e8 veramente innovatrice e unica nel suo genere, perch\u00e9 non propone una rimedio esterno , ma utilizza gli stessi \u201cVeleni\u201d dell\u2019 Io (desiderio, odio e ignoranza) come mezzo curativo. Un po\u2019 come si fa con il siero contro il morso dei serpenti dove si utilizza lo stesso veleno per ricavarne la medicina. Nella mitologia si parla dell\u2019alchimista ( il Buddha ) che trasforma i minerali poveri (i veleni dell\u2019Io) in oro.(la saggezza).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Alchimia a parte, il metodo consiste essenzialmente nella meditazione di consapevolezza ovvero quello stato mentale che ci consente di rimanere intimamente con noi stessi osservando minuziosamente gli stimoli interni ed esterni che transitano continuamente nella nostra mente. Questa continua consapevolezza e la conseguente accettazione di tutto ci\u00f2 che accade ha come effetto quello di depotenziare i veleni del nostro Io. Man mano ci si rende conto che tutte le sensazioni, le percezioni e i pensieri sono fenomeni transitori e questo a lungo andare genera una sorta di inevitabilit\u00e0 dell\u2019impermanenza che ha un effetto trasformante sul nostro Io. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il metodo Buddhista ha generato in passato molti uomini realizzati ed ancora oggi nella societ\u00e0 contemporanea porta notevoli benefici ai suoi praticanti a tal punto che recentemente la stessa psicanalisi moderna si \u00e8 avvicinata a queste pratiche meditative con notevole interesse.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 6pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-bidi-font-size: 4.0pt;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/web.tiscali.it\/deualing\/dharma.htm\"><span style=\"color: #993300;\">http:\/\/web.tiscali.it\/deualing\/dharma.htm<\/span><\/a>, che si ringrazia <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Importanza del Dalai Lama nel mondo moderno. 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