{"id":3647,"date":"2012-02-16T22:04:35","date_gmt":"2012-02-16T20:04:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=3647"},"modified":"2012-10-14T12:40:27","modified_gmt":"2012-10-14T10:40:27","slug":"dagri-rinpoche-introduzione-al-buddhismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=3647","title":{"rendered":"Dagri Rinpoche: Introduzione al Buddhismo"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_3648\" style=\"width: 471px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3648\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3648  \" title=\"dagri\" src=\"http:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/dagri.jpg\" alt=\"Ven. Dagri Rinpoche Sabato al Centro Sabsel Thekchok Ling di Genova.\" width=\"461\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/dagri.jpg 960w, https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/dagri-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><p id=\"caption-attachment-3648\" class=\"wp-caption-text\">Ven. Dagri Rinpoche Sabato al Centro Sabsel Thekchok Ling di Genova.<\/p><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><span style=\"font-weight: normal;\">Insegnamenti del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><strong>Ven. <\/strong><\/span><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><strong>Dagri Rinpoche<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><span style=\"font-weight: normal;\"> Sabato 11 febbraio 2012<\/span><\/span><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><span style=\"font-weight: normal;\"> al <\/span><\/span><strong><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\">Centro Sabsel Thekchok Ling<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"> di <\/span><strong><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><strong>Genova<\/strong><\/span><\/strong><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><span style=\"font-weight: normal;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\">sul tema: <\/span><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><span style=\"font-weight: normal;\"> \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><strong>Introduzione al Buddhismo<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><span style=\"font-weight: normal;\">\u201d<\/span><\/span><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><span style=\"font-weight: normal;\">. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, Graziella Romania e dell&#8217;Ing. Alessandro Tenzin Villa nell\u2019ambito del <\/span><\/span><strong><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><strong>Progetto Free Dharma Teachings<\/strong><\/span><\/strong><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><strong> <\/strong><\/span><strong><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><strong>del Centro Sangye Cioeling di Sondrio<\/strong><\/span><\/strong><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><span style=\"font-weight: normal;\">, il cui nome \u00e8 stato conferito da Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano e <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><span style=\"font-weight: normal;\">revisione <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Adobe Caslon Pro,serif;\"><span style=\"font-weight: normal;\">parziale di Anna Maria De Pretis.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Ven. <\/strong><strong>Dagri Rinpoche <\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci troviamo tutti in uno stato di sofferenza ed \u00e8 ci\u00f2 di cui vorremmo sbarazzarci. Questo stato \u00e8 prodotto da cause. <!--more-->E ci\u00f2 che \u00e8 prodotto, la sofferenza, \u00e8 al centro della nostra attenzione. Il Buddha si \u00e8 impegnato per illustrarci come farci uscire dalla sofferenza, almeno dalla sofferenza grossolana, per farci uscire dagli stati delle rinascite sfavorevoli. Ma quel che pi\u00f9 importa \u00e8 il superamento definitivo della sofferenza, del ciclico divenire della sofferenza, verso il nirvana, appunto quanto insegnato dal Buddha. Per quanto riguarda le caratteristiche dell\u2019onniscienza o della conoscenza esaustiva, questa \u00e8 la conoscenza che permea tutte le necessit\u00e0, tipologie e caratteristiche degli esseri, una comprensione totale, siamo un\u2019infinita di esseri. Senza discriminazione tra buddisti e non, il Buddha \u00e8 costantemente a disposizione di tutti gli esseri perch\u00e9 \u00e8 sempre a disposizione per risolvere la sofferenza di tutti gli esseri e non solo su questo pianeta, ma in miliardi di mondi. Proprio perch\u00e9 la questione della sofferenza \u00e8 un problema universale, perci\u00f2 la compassione e l\u2019interessamento dei Buddha \u00e8 completo ed universale.<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"> <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In ogni mondo c&#8217;\u00e8 la disponibilit\u00e0 di essere recepiti dei Buddha, come accadde su questo pianeta 2500 anni fa, quando diede il suo primo insegnamento ad un gruppo di 5 discepoli cui confer\u00ec il suo primo insegnamento delle Quattro nobili verit\u00e0, che rappresenta la base del suo insegnamento ed \u00e8 considerato il sigillo del Buddha. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nella formulazione delle <strong>Quattro nobili verit\u00e0<\/strong>, descrisse la sofferenza come percepita dagli esseri superiori o dei nobili. Questa \u00e8 la nobile verit\u00e0 della sofferenza, dell&#8217;origine, della cessazione e della cessazione. \u00c8 la realt\u00e0 come percepita dagli esseri superiori arya che percepiscono la realt\u00e0 cosi come \u00e8, in opposizione all&#8217;essere ordinario, non ancora consapevole della vera realt\u00e0. \u00c8 la realt\u00e0 percepita dagli esseri superiori. La Prima nobili verit\u00e0 \u00e8 la sofferenza e le sue cause. La Seconda nobile verit\u00e0 \u00e8 quella del cambiamento, da molti considerata una non sofferenza. Perci\u00f2 la sofferenza va compresa, e, per eliminarla, va attivato il sentiero.  Conosciamo la sofferenza del dolore, la sofferenza pi\u00f9 grossolana, quella ovvia, per cui nessuno vorrebbe soffrire. Conosciamo gli stati grossolani della sofferenza, ce ne sono che crediamo piacere, e sono la sofferenza del cambiamento. Ma \u00e8 incompreso lo stato causato da karma e klesha determinato da ignoranza ed afflizioni mentali, \u00e8 questa la sofferenza strutturale o pervasiva o di strutturazione. Una volta conosciuta la realt\u00e0 alla predisposizione alla sofferenza, occorre capire la sorgente della sofferenza, che va abbandonata: karma e klesha, in alter parole, tutte le attivata controproducenti motivate dalle illusioni o distorsioni mentali. Sono tutti gli stati di una mente ottenebrata che per la loro caratteristiche danno adito a turbamento e disagio, creando cosi turbamenti mentali. Proprio perch\u00e9 desideriamo la felicita dobbiamo esaudire questo compito che ci porta a disintossicare la ns mente dalla sofferenza, da eliminare 1 volta per tutte. Perci\u00f2 la cessazione coincide con la liberazione definitiva. E&#8217; assolutamente possibile trovare la felicita, disattivando in modo radicale i meccanismi della sofferenza, determinati da karma e klesha, dove non c&#8217; libert\u00e0. Dove quel che proviamo piacevole, \u00e8 solo temporaneo, perci\u00f2 e&#8217; solo sofferenza. Dobbiamo tendere allo stato in cui tutte queste catene sono spezzate. Perch\u00e9&#8217; e&#8217; lo stato di libert\u00e0 da karma e klesha che ci libera da meccanismi dettati da distorsioni ed illusioni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per quanto riguarda <strong>il Buddha Dharma<\/strong>, come espresso dal Buddha, per la sua realizzazione occorre fiducia, ma non solo: \u00e8 fondamentale, affinch\u00e9 venga recepito nella sua pienezza, la sua comprensione, la ricerca, l&#8217;analisi, la familiarizzazione. L&#8217;attendibilit\u00e0 di ogni asserzione deve essere verificata da ognuno, il che ci deve permette di assumere la responsabilit\u00e0 del nostro essere e del nostro divenire: a partire della comprensione che alla base c&#8217;\u00e8 una distorsione cognitiva, una confusione che ci impedisce la comprensione della vera realt\u00e0, il cui ottenimento coincide con lo stato di arat o di distruttore del nemico. E si tratta di una prerogativa posseduta da ognuno di noi. Si tratta di mettersi in gioco, d&#8217;impegnarci in questo commino. Per attivare il metodo della liberazione dalla sofferenza, dobbiamo inoltrarci sul sentiero, nella verit\u00e0 del sentiero come comprensione della realt\u00e0 cosi come \u00e8, della realt\u00e0 che i fenomeni sono interdipendenti. Che la si riconosca o meno, le cose stanno cosi. Che le conosciamo o meno, le cose sono di quel tipo di  natura. Quindi, sono della natura dell&#8217;interdipendenza. Ed il sentiero \u00e8 liberatorio perch\u00e9 ha la capacita di eliminarla una volta per tutte. Fondamentale \u00e8 quindi coltivare il sentiero che ha appunto la capacita di liberarci dal samsara. Ed \u00e8 quanto il Buddha ci insegn\u00f2 2500 anni fa: comprendere il divenire ciclico, il vagare senza senso, comprendere che altrimenti saremmo prigionieri di informazioni distorte. Il sentiero va conosciuto ed applicato in modo mirato, per cui l&#8217;acquisizione dell&#8217;onniscenza dipende dalla nostra capacit\u00e0 di intervento mirato rispetto alla comprensione del sentiero della vera realt\u00e0. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>L&#8217;interdipendenza<\/strong> fu proposta solo dal Buddha, come metodo indirizzato alla eliminazione definitiva  ma, per uscir dal meccanismo del samsara \u00e8 molto importante uscire dal mondo della interdipendenza, perch\u00e9 questa permea le relazioni, anche in termini di commercio, di successo per il nostro sostentamento, nel nostro mondo \u00e8 un dato di fatto l&#8217;interdipendenza, di cui dobbiamo prendere atto. La sofferenza samsarica \u00e8 quella del nascere, invecchiare, ammalarsi, morire e rinascere.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La nominalit\u00e0: i genitori sono tali perch\u00e9 hanno avuto dei figli. Non lo sarebbero altrimenti. Per quanto riguarda i semi. Il seme \u00e8 la causa del germoglio, ma a sua volta ne \u00e8 anche 1&#8217;effetto. E&#8217; causa di quanto successivamente produrr\u00e0, ma \u00e8 effetto di quanto prodotto. Non esiste i1 seme che sia causa effetto di per se, ma in quanto produce delle azioni degli effetti ed e&#8217; a sua volta prodotto da cause. A seconda dei casi, il seme \u00e8 nominabile come causa o come effetto. Il fiore, per la sua nominabilit\u00e0, diciamo: quello \u00e8 un fiore, con le sue parti, petali e gambo. Ma dov&#8217;\u00e8&#8217; il fiore? I suoi componenti, il gambo, i petali ecc sono solo delle parti, nominate, ma non sono il fiore, sotto ricerca, con 1a mente che vuole localizzare il fiore, che \u00e8 fatto di varie parti, tutto ci\u00f2 \u00e8 il fiore. Ma cos&#8217;\u00e8&#8217; esattamente il fiore? Il colore, il profumo, tutto ci\u00f2 che determina la sua nominalit\u00e0, dov&#8217;\u00e8? Parliamo d&#8217;interdipendenza, di relativit\u00e0 di fattori od azioni, per cui consideriamo un qualcosa o qualcuno bello o brutto, per definirlo buono o sgradito. Cos\u00ec, anche il Buddha, il completamente purificato, cosi anche il Buddha \u00e8 diventato tale in quanto ha abbandonato di tutto ci\u00f2 che \u00e8 impuro.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Anche lo spazio non \u00e8 a s\u00e9 stante, anche esso non e&#8217; un assoluto a se stante. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Anche noi, anch&#8217;io sono un essere nominale, anche se mi credo tale, non prodotto ma non \u00e8 vero. Non ci sono parti non prodotte. Dove risulto prodotto tutto in un pezzo? Non lo sono nemmeno nel naso. Ci sono cinque componenti psicofisiche su cui siamo nominati, cosi come c&#8217;\u00e8 una continuit\u00e0 dell&#8217;essere su cui possiamo essere nominati. Pare che i giapponesi abbiano un modo d&#8217;identificarsi rispetto al loro naso. C&#8217;\u00e8 un qualcosa che esiste non in modo relativo, a s\u00e9 stante, che non dipenda da altro? Il fatto che io sia prodotto lo \u00e8 per cause e condizioni, il che fa si che esista. Perci\u00f2 \u00e8 assemblato o composto, ed \u00e8 impermanente. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 contaminato \u00e8 della natura della sofferenza. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 contaminato da karma e klesha, in definitiva tutto ci\u00f2 che e&#8217; contaminato \u00e8 della natura della sofferenza. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 composto \u00e8 impermanente, tutto \u00e8 interdipendenza, vuoto di realt\u00e0 a s\u00e9 stante. Il nirvana \u00e8 pace e trascendimento della sofferenza: \u00e8 la pace definitiva. Impermanenza, precariet\u00e0 \u00e8 un qualcosa di cui siamo tutti consapevoli, ma non di quella sottile. Non c&#8217;\u00e8 nulla che stia fermo. \u00c8 la caratteristica del cambiamento stesso. \u00c8 fondamentale comprendere l&#8217;interdipendenza, \u00e8 fondamentale comprendere la realt\u00e0 dell&#8217;essere delle cose. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Amore e compassione<\/strong> sono fondamentali nel veicolo universale del Mahayana. Sono l&#8217;essenza dei nutrimenti che fanno il benessere. Per poterci permettere gli agi della vita moderna, qualunque cosa sia d&#8217;interesse al nostro piacere, questo non \u00e8 garantito e sicuro, ma \u00e8 limitato. \u00c8 molto importante non ritenere che quelle sono il soddisfacimento del nostro benessere: quelle sono distrazioni, sospensioni della sofferenza. Sono le nostra qualit\u00e0 interiori, che ci sia felicita o meno nella nostra mente. E&#8217; il nostro mondo interiore che fa la differenza. Perci\u00f2 e&#8217; molto importante il nostro rafforzamento interiore, perch\u00e9 e&#8217; dal nostro interno che scaturiscono tutti i disagi. Il lavoro di fondo che garantisce il nostro benessere e&#8217; la comprensione ed il superamento della sofferenza. Penso che dobbiamo ampliare la nostra familiarit\u00e0 ad amare e vivere con compassione e, proprio per questo, per il suo superamento dobbiamo comprendere gli stati disagevoli in cui manca la consapevolezza della natura delle cose e dell&#8217;attaccamento. Per poterli disattivare occorre comprendere l&#8217;interdipendenza, la conoscenza che disattiva tutti i meccanismi di sofferenza. E&#8217; un intervento risolutivo che ci porta a comprendere la realt\u00e0. Tuttavia, occorre prima intervenire contrapponendo caso per caso, opponendo amore e compassione alla collera ad esempio, stati frustranti caratterizzanti eventi ed esperienze, condizionando in modo positivo quel che scatta nella nostra mente. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La benevolenza, l&#8217;amore e la compassione sono le doti da coltivare, perch\u00e9 sono gli amici gentili, il supporto incalzante, le guide spirituali, le qualit\u00e0 interiori che meritano il riconoscimento di amici spirituali su cui fare affidamento in qualsiasi momento, proprio perch\u00e9 cerchiamo di affrancarci dai meccanismi della sofferenza. Lo spirito altruistico all&#8217;illuminazione \u00e8 sempre benefico, garantisce sempre la felicit\u00e0 immediata ed a lungo termine per s\u00e9 e gli altri, sono il perno portante di tutta la nostra esistenza, e quando la si raggiunge si diventa i vittoriosi, si consegue la santit\u00e0, il servizio collettivo promosso dalle qualit\u00e0 interiori. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gioiamo per questa opportunit\u00e0 eccezionale di aver sviluppato quest&#8217;impegno alla motivazione, alla vita altruistica. Perci\u00f2 dobbiamo sviluppare grande gioia. Abbiamo avuto poco tempo a disposizione, perci\u00f2 mi auguro che portiate avanti ci\u00f2 che e&#8217; benefico, coltivando tutte le qualit\u00e0 benefiche della benevolenza e dell&#8217;amore, riconoscendo tutte le afflizioni mentali della nostra mente. Coltivando le qualit\u00e0 positive, ma comprendendo la collera e la necessit\u00e0 di placarla con l&#8217;amore e la compassione. E che per poter coltivare la gioia occorre neutralizza i difetti delle qualit\u00e0 negative, perci\u00f2 occorre dare continuamente energia all&#8217;amore ed alla compassione. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dalla comprensione dell&#8217;interdipendennza dipende il nostro benessere. L&#8217;avere una mente afflitta da distorsioni e&#8217; il territorio da conoscere, riflettendo e meditando sul sentiero e grazie agli insegnamenti di qualificati maestri come Ghesce Tenzin Tenphel, particolarmente qualificato e disponibile. Abbiamo quindi queste condizioni favorevoli per il miglioramento del nostro essere, attraverso l&#8217;ascolto, la riflessione e la meditazione. E&#8217; molto importante un lavoro collaborativo per poter aver successo <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sabsel \u00e8 un nome di grande auspicio e significato che vi contraddistingue e che pertanto vi deve spronare a continuare per il beneficio di tutti gli esseri e personalmente vi sono accanto con tutte le mie preghiere. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><strong>Dagri Rinpoche<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-weight: normal;\">, \u00e8 la reincarnazione di Pari Dorje Chang, uno dei grandi Ghesce di Lhasa, che fu il maestro di molti lama, tra cui Lama Yeshe. Dagri Rinpoche \u00e8 nato in Tibet nel 1958. E &#8216;cresciuto durante la Rivoluzione Culturale del 1966-1976. Dopo la sua fuga dal Tibet nel 1982 ha studiato per 17 anni la filosofia buddista ed ha ricevuto il grado di Geshe Lharampa (il titolo pi\u00f9 elevato rilasciato dalle universit\u00e0 monastiche di tradizione tibetana ). La storia della sua vita dimostra che un Tulku che vive in condizioni difficili pu\u00f2 ancora restare fedele al suo ideale di servire gli altri ed essere un esempio per loro. Infatti, dopo il suo riconoscimento come Tulku, non fu in grado di andare al suo monastero perch\u00e9,nel frattempo, era stato distrutto dai cinesi. Rimase quindi in casa di suo padre ed impar\u00f2 a leggere, scrivere e studi\u00f2 la matematica e la lingua tibetana. Pi\u00f9 tardi frequent\u00f2 una scuola regolare fino ai 15 anni , continuando ad aiutare il padre accudendo pecore e mucche. Poi i cinesi aprirono una miniera di carbone vicino alle montagne. Egli fu imprigionato e costretto ai lavori forzati. Molti tibetani morirono in quel luogo. La maggior parte della gente era analfabeta, ma sapeva che lui era il reincarnato Dagri Tulku, perch\u00e9 era molto conosciuto in quella zona. Avevano molta fiducia in lui ed egli divenne il loro insegnante. La sera, dopo il lavoro, insegnava loro a leggere e scrivere. In seguito lavor\u00f2 in campo amministrativo, perch\u00e9, nel frattempo, aveva imparato il cinese e la contabilit\u00e0. Solo dopo cinque anni gli fu permesso di andare a Lhasa, dove vivevano molti vecchi monaci. Essi non potevano soggiornare nei loro monasteri. Incontr\u00f2 l&#8217;ex abate di Sera Jhe in segreto e da lui prese i voti. Negli anni Ottanta, dopo i cambiamenti nella politica cinese, i monaci di Sera Jhe, gli chiesero di andare in India. Molte persone raccolsero soldi per il suo viaggio. Gli fu molto difficile ottenere un passaporto e dovette aspettare due anni prima di poter partire. Solo dopo la sua fuga in India divenne un monaco novizio &#8220;.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.46cm; font-weight: normal; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dagri Rinpoche \u00e8 vicino sia a Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama, sia a Lama Zopa Rinpoche e insegna sutra e tantra in tutti i centri FPMT del mondo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.46cm; font-weight: normal; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u00a9 <\/span>Tutti i diritti sono riservati: gli articoli sono riproducibili a condizione che ne venga citata la fonte attraverso un link e che non vengano usati a fini di lucro. <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insegnamenti del Ven. Dagri Rinpoche Sabato 11 febbraio 2012 al Centro Sabsel Thekchok Ling di Genova, sul tema: \u201cIntroduzione al Buddhismo\u201d. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, Graziella Romania e dell&#8217;Ing. Alessandro Tenzin Villa nell\u2019ambito del Progetto Free Dharma Teachings del Centro Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome \u00e8 stato conferito da Sua <a href=\"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=3647\">Continue reading &#8594;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[36],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3647"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3647"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3647\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3652,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3647\/revisions\/3652"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}