{"id":6248,"date":"1997-12-30T18:59:43","date_gmt":"1997-12-30T16:59:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=6248"},"modified":"2016-04-25T20:02:10","modified_gmt":"2016-04-25T18:02:10","slug":"voti-secondari-del-bodhisattva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=6248","title":{"rendered":"A. Berzin: Voti secondari del bodhisattva"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Voti secondari del bodhisattva<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif; color: #800000;\"><span> <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span>Alexander Berzin, Agosto 1997. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Introduzione<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span>I voti secondari del bodhisattva consistono nell&#8217;astenersi da quarantasei azioni errate (<\/span><em><span>nyes-byas<\/span><\/em><span><span>). Queste azioni errate sono divise in sette gruppi, ognuno dei quali \u00e8 nocivo al nostro addestramento nei sei atteggiamenti lungimiranti (<\/span><\/span><em><span>pha-rol-tu phyin-pa<\/span><\/em><span><span>, sct. <\/span><\/span><em><span>paramita<\/span><\/em><span><span>, perfezioni) e al nostro essere di beneficio agli altri.<!--more--><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>I sei atteggiamenti lungimiranti sono:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>generosit\u00e0,<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>autodisciplina \tetica,<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>tolleranza \tpaziente (pazienza),<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>perseveranza \tgioiosa (entusiasmo positivo),<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>stabilit\u00e0 \tmentale (concentrazione),<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>consapevolezza \tdiscriminante (saggezza).<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Nonostante le azioni errate siano contrarie ed ostacolino il nostro progresso verso l&#8217;illuminazione, commetterle, anche con i quattro fattori vincolanti (<\/span><\/span><em><span>kun-dkris bzhi<\/span><\/em><span><span>) al completo, non costituisce una perdita dei nostri voti del bodhisattva. Tuttavia, quanto meno questi fattori sono completi, tanto minore sar\u00e0 il danno che infliggiamo al nostro sviluppo spirituale lungo il sentiero del bodhisattva. Se ci capita di commettere alcuna di queste azioni errate, riconosciamo il nostro errore ed applichiamo i poteri opponenti, come nel caso dei voti radice del bodhisattva.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>[Per maggiori dettagli sui quattro fattori vincolanti e i poteri opponenti, vedi: <\/span><\/span>I voti radice del bodhisattva.]<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Ci sono molti dettagli da imparare riguardo a queste quarantasei azioni, con molte eccezioni in cui non c&#8217;\u00e8 mancanza nel commetterle. In generale, comunque, il danno al nostro sviluppo degli atteggiamenti lungimiranti e al beneficio che possiamo arrecare ad altri dipende dalla motivazione sottostante le nostre azioni errate. Se questa motivazione \u00e8 uno stato mentale disturbato, come l&#8217;attaccamento, la rabbia, la cattiveria o l&#8217;orgoglio, il danno \u00e8 molto maggiore che nel caso in cui essa \u00e8 uno stato mentale non disturbato, sebbene nocivo, come l&#8217;indifferenza, la pigrizia o la dimenticanza. Con l&#8217;indifferenza, ci mancano fede o rispetto adeguati verso l&#8217;addestramento sufficienti a farci prendere la briga di impegnarci. Con la pigrizia, ignoriamo la nostra pratica perch\u00e9 troviamo che sia pi\u00f9 piacevole o pi\u00f9 facile non fare nulla. Quando ci manca la consapevolezza, ci dimentichiamo completamente dei nostri impegni ad aiutare gli altri. Per molte delle quarantasei azioni, non siamo in difetto se siamo intenzionati a eliminarle dal nostro comportamento nel tempo, ma al momento attuale le nostre emozioni e i nostri atteggiamenti disturbanti sono ancora troppo forti per poter esercitare il necessario autocontrollo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Questa presentazione segue quella data dal maestro Ghelug del quindicesimo secolo Tsongkhapa in <\/span><\/span><em><span>Una spiegazione della disciplina etica dei bodhisattva: il sentiero principaleper l&#8217;illuminazione (<\/span><\/em><span><span>Byang-chub sems-dpa&#8217;i tshul-khrims-kyi rnam-bshad byang-chub gzhung-lam).<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Sette azioni errate nocive all&#8217;addestramento nella generosit\u00e0 lungimirante<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>La generosit\u00e0 (<\/span><\/span><em><span>sbyin-pa<\/span><\/em><span><span>, sct. <\/span><\/span><em><span>dana<\/span><\/em><span><span>) \u00e8 definita come l&#8217;atteggiamento di essere disposto a donare. Essa include la propensione a donare oggetti materiali, protezione da situazioni pericolose e insegnamenti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Delle sette azioni errate che influenzano negativamente il nostro sviluppo della generosit\u00e0, due sono nocive allo sviluppo della nostra propensione a donare oggetti materiali, due sono nocive alla nostra propensione ad offrire protezione da situazioni pericolose, due implicano il non offrire le circostanze affinch\u00e9 altri possano coltivare e praticare la generosit\u00e0 e una nuoce al nostro sviluppo della generosit\u00e0 del dare insegnamenti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Due azioni errate nocive allo sviluppo della propensione a donare oggetti materiali<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(1) Non compiere offerte al Triplice Gioiello attraverso le tre porte del nostro corpo, parola e mente<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Siccome siamo di cattivo umore, per esempio se c&#8217;\u00e8 qualcosa che ci irrita, o per pigrizia, indifferenza o semplicemente perch\u00e9 ce ne dimentichiamo, trascurare di fare offerte ai Buddha, Dharma e Sangha, tre volte ogni giorno e tre volte ogni notte, o almeno prostrarsi con il nostro corpo, un elogio con la nostra parola e il ricordare le loro buone qualit\u00e0 con la nostra mente e il nostro cuore. Se non possiamo neppure essere abbastanza generosi da fare con gioia queste offerte ai Tre Gioielli del Rifugio ogni giorno e ogni notte, come potremo mai perfezionare la nostra propensione a donare qualsiasi cosa a qualsiasi persona?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(2) Seguire la nostra mente desiderosa<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Spinti da grande desiderio, da attaccamento o per non sapersi accontentare, indulgere in uno qualsiasi dei cinque tipi di oggetti sensoriali desiderabili \u2013 vedute, suoni, fragranze, gusti o sensazioni tattili. Per esempio, per attaccamento verso sapori deliziosi, mangiucchiamo un po&#8217; del dolce nel frigorifero anche se non abbiamo fame. Questo \u00e8 nocivo alla nostra lotta contro l&#8217;avarizia. Presto ci troviamo ad accaparrarci il dolce e persino a nasconderlo in fondo al frigo, per non doverlo condividere con nessuno. Se vogliamo veramente superare questa cattiva abitudine ma non riusciamo ancora a controllarla perch\u00e9 il nostro attaccamento al cibo \u00e8 cos\u00ec forte, allora non siamo in difetto se prendiamo un pezzo di dolce. Tuttavia, cercheremo di aumentare il nostro autocontrollo prendendo pezzi pi\u00f9 piccoli e non troppo spesso.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Due azioni errate nocive allo sviluppo della propensione ad offrire protezione da situazioni pericolose<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(3) Non portare rispetto verso gli anziani<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Gli oggetti di quest&#8217;azione includono i nostri genitori, maestri, coloro che hanno qualit\u00e0 eccellenti e, in generale, qualsiasi persona che abbia maggiore anzianit\u00e0 o semplicemente sia pi\u00f9 vecchia di noi. Quando manchiamo di offrire loro il nostro posto a sedere in autobus, di andarli a prendere all&#8217;aeroporto, di aiutarli a portare i loro bagagli e cos\u00ec via, a causa di orgoglio, rabbia, cattiveria, pigrizia, indifferenza o dimenticanza, li abbandoniamo in una situazione pericolosa e preoccupante difficile da affrontare.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(4) Non rispondere a coloro che ci pongono domande<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Per orgoglio, rabbia, cattiveria, pigrizia, indifferenza o dimenticanza, non rispondere volentieri a domande che altri ci hanno posto con sincerit\u00e0. Ignorandoli, li lasciamo nel dubbio con nessuno a cui rivolgersi \u2013 anche questa una posizione pericolosa e priva di sicurezza.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Come esempio del livello di dettaglio che si trova nel commentario di Tsongkhapa riguardo a questi voti, andiamo a vedere le eccezioni in cui non c&#8217;\u00e8 mancanza nel rimanere in silenzio o nel posporre la nostra risposta. Prendendo noi stessi come base per questa azione, non abbiamo bisogno di dare una risposta se siamo troppo malati per farlo o se la persona che ci pone la domanda ci ha svegliato di proposito nel cuore della notte. A meno che non si tratti di un&#8217;emergenza, non c&#8217;\u00e8 mancanza nel dire all&#8217;altra persona di aspettare finch\u00e9 non ci sentiamo meglio o fino al mattino dopo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Ci sono eccezioni in funzione dell&#8217;occasione, per esempio se qualcuno ci interrompe con una domanda mentre stiamo dando insegnamenti ad altri, tenendo una lezione, conducendo una cerimonia, pronunciando parole di conforto per qualcuno, ascoltando una lezione oppure un discorso. Possiamo educatamente dire loro di tenersi la domanda per pi\u00f9 tardi.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Certe situazioni, necessariamente, richiedono il silenzio o il posticipare una risposta. Per esempio, se rispondessimo in dettaglio ad una domanda sull&#8217;inferno durante una lezione pubblica sul Buddhismo tenuta in occidente, potremmo scoraggiare molte persone, creando un ostacolo al loro interesse per il Dharma. Il silenzio \u00e8 preferibile al rispondere alla domanda di qualcuno, per esempio nel caso di una domanda sulla nostra origine etnica da parte di una persona intollerante: con la nostra risposta faremmo s\u00ec che quella persona ci disprezzi e quindi non sia ricettiva al nostro aiuto. Il silenzio \u00e8 anche preferibile nel caso in cui potrebbe far s\u00ec che altre persone interrompano il loro comportamento distruttivo e quindi portarle verso un atteggiamento pi\u00f9 costruttivo \u2013 per esempio quando persone con una dipendenza psicologica nei nostri confronti ci chiedono di rispondere a ogni domanda relativa alla loro vita e noi vogliamo insegnare loro a prendere decisioni e risolvere le loro faccende per conto proprio.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Inoltre, se siamo in un ritiro di meditazione con la regola del silenzio e qualcuno ci pone una domanda, non \u00e8 necessario parlare. Infine, \u00e8 meglio concludere una sessione di domande e risposte alla fine di un insegnamento nel caso in cui, andando avanti mentre il pubblico \u00e8 stanco ed \u00e8 molto tardi, causeremmo risentimento e rabbia nei nostri confronti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Due azioni errate del non creare le circostanze affinch\u00e9 altri possano coltivare e praticare la generosit\u00e0<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(5) Non accettare inviti come ospite<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Se rifiutiamo un invito per una visita o un pasto a causa di orgoglio, rabbia, cattiveria, pigrizia o indifferenza, priviamo l&#8217;altra persona di un&#8217;opportunit\u00e0 per accumulare forza positiva (<\/span><\/span><em><span>bsod-nams<\/span><\/em><span><span>, sct. <\/span><\/span><em><span>punya<\/span><\/em><span><span>, potenziale positivo, merito) che deriva dall&#8217;offrire ospitalit\u00e0. A meno che non ci sia una buona ragione per rifiutare, accettiamo, non importa quanto sia modesta la casa in cui siamo invitati.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(6) Non accettare doni materiali<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Per le stesse ragioni come nel caso precedente.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Un&#8217;azione errata nociva allo sviluppo della generosit\u00e0 del dare insegnamenti<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(7) Non donare il Dharma a coloro che vogliono imparare<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Qui la motivazione per rifiutarsi di insegnare sul Buddhismo, prestare i nostri libri di Dharma ad altri, condividere i nostri appunti, e cos\u00ec via, \u00e8 rabbia, cattiveria, gelosia per il fatto che l&#8217;altra persona potrebbe alla fine superarci, pigrizia o indifferenza. Nel caso del secondo voto radice del bodhisattva, rifiutiamo per attaccamento o avarizia.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Nove azioni errate nocive all&#8217;addestramento nell&#8217;autodisciplina etica lungimirante<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>L&#8217;autodisciplina etica (<\/span><\/span><em><span>tshul-khrims<\/span><\/em><span><span>, sct. <\/span><\/span><em><span>shila<\/span><\/em><span><span>) \u00e8 l&#8217;atteggiamento dell&#8217;astenersi da azioni negative. Include anche la disciplina dell&#8217;impegnarsi in azioni positive e dell&#8217;aiutare altri.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Delle nove azioni errate che intralciano lo sviluppo della nostra autodisciplina etica, quattro riguardano situazioni in cui il nostro principale interesse sono gli altri, tre riguardano la nostra situazione personale e due riguardano sia noi stessi che gli altri.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Quattro azioni errate relative a situazioni in cui il nostro principale interesse sono gli altri<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(1) Ignorare coloro che hanno un&#8217;etica devastata<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Se, per rabbia, cattiveria, pigrizia, indifferenza o dimenticanza, ignoriamo, trascuriamo o sminuiamo coloro che hanno infranto i loro voti o addirittura commesso crimini efferati, indeboliamo la nostra autodisciplina etica dell&#8217;impegnarci in azioni positive e dell&#8217;aiutare gli altri. Queste persone hanno particolarmente bisogno del nostro interesse e della nostra attenzione, poich\u00e9 hanno accumulato le cause per sofferenza e infelicit\u00e0 presenti e future. Senza alcun moralismo o sdegno morale, cerchiamo di aiutarli, per esempio insegnando meditazione a carcerati che mostrino interesse.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(2) Non osservare addestramenti morali per il bene della fede altrui<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Il Buddha ha proibito molte azioni che, bench\u00e9 non siano per loro natura distruttive, sono nocive al nostro progresso spirituale \u2013 per esempio, che persone laiche oppure con voti monastici bevano alcool, o che persone con voti monastici condividano una stanza con una persona del sesso opposto. Astenersi da questo comportamento \u00e8 un addestramento condiviso in ugual modo dai praticanti Hinayana e dai bodhisattva. Se, come bodhisattva in erba, ignoriamo questi divieti per mancanza di rispetto o di fede negli insegnamenti etici del Buddha oppure perch\u00e9 la nostra pigrizia ci impedisce di esercitare autocontrollo, facciamo s\u00ec che coloro che vedono il nostro comportamento perdano la loro fede e la loro ammirazione per i buddhisti e il Buddhismo. Quindi, riguardo all&#8217;effetto che il nostro comportamento pu\u00f2 avere sugli altri, ci asteniamo, per esempio, dall&#8217;assumere droghe leggere.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(3) Avere una mente ristretta per quanto riguarda il benessere altrui<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Il Buddha ha dato molte regole minori per coloro che hanno preso i voti monastici, in modo che possano addestrare il loro comportamento, per esempio avere sempre con s\u00e9 i propri tre set di vesti monastiche quando dormono. A volte, tuttavia, le necessit\u00e0 altrui possono venire prima della necessit\u00e0 di osservare questa regola minore, per esempio se qualcuno si ammala e abbiamo bisogno di passare la notte a prenderci cura di questa persona. Se, per rabbia o cattiveria verso questa persona, o semplicemente per la pigrizia di non voler passare la notte svegli, rifiutiamo dicendo che non abbiamo con noi i nostri tre set di vesti monastiche, commettiamo questa azione errata. Essere fanaticamente rigidi per quanto riguarda le regole ostacola il nostro sviluppo equilibrato dell&#8217;autodisciplina etica.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(4) Non commettere un&#8217;azione distruttiva quando l&#8217;amore e la compassione lo rendono necessario<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Occasionalmente, possono sorgere situazioni estreme in cui il benessere altrui \u00e8 seriamente in pericolo e non restano altre alternative per prevenire una tragedia che commettere una delle sette azioni distruttive del corpo o della parola. Queste sette azioni sono il togliere una vita, il prendere quello che non ci \u00e8 stato dato, l&#8217;indulgere in una condotta sessuale inappropriata, mentire, parlare in maniera da creare divisioni, usare un linguaggio aspro e crudele, oppure parlare a vanvera. Se commettiamo una di queste azioni senza che ci sia alcuna azione disturbante, come la rabbia, il desiderio o l&#8217;ingenuit\u00e0 riguardo a causa ed effetto, ma siamo invece motivati soltanto dal desiderio di prevenire la sofferenza altrui \u2013 essendo interamente disposti a sobbarcarci qualsiasi conseguenza negativa ne possa derivare, persino dolori infernali \u2013 allora non danneggiamo la nostra autodisciplina etica lungimirante. In effetti, accumuliamo addirittura una quantit\u00e0 incredibile di forza positiva che accelera il nostro percorso spirituale.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Rifiutarsi di commettere queste azioni distruttive laddove questo sia necessario \u00e8, tuttavia, una mancanza solo nel caso in cui abbiamo preso e mantenuto puramente i voti del bodhisattva. La nostra reticenza a scambiare la nostra felicit\u00e0 con il benessere altrui ostacola il perfezionamento della nostra autodisciplina etica volta ad aiutare sempre gli altri. Non c&#8217;\u00e8 mancanza se abbiamo solamente una compassione superficiale e non possediamo voti del bodhisattva o ci addestriamo nel comportamento da essi indicato. Siamo consapevoli che siccome la nostra compassione \u00e8 ancora debole ed instabile, la sofferenza risultante che deriverebbe dalle nostre azioni distruttive ci farebbe facilmente avere risentimento per la condotta del bodhisattva. Potremmo addirittura abbandonare del tutto il sentiero dell&#8217;impegnarci per aiutare gli altri. Come con l&#8217;indicazione che i bodhisattva con un livello basso di sviluppo creano soltanto un danno a loro stessi e alla loro capacit\u00e0 di aiutare altri se si addentrano in pratiche dei bodhisattva di livello superiore \u2013 per esempio dare in pasto la propria carne ad una tigre affamata \u2013 \u00e8 meglio essere prudenti e trattenersi [dal farlo].<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Poich\u00e9 pu\u00f2 esserci confusione riguardo a quali circostanze richiedono una tale azione di un bodhisattva, vediamo degli esempi presi dalla letteratura dei commentari. Bisogna ricordare che queste sono azioni da adottare in extremis quando tutte le altre misure adottate non possono alleviare o prevenire la sofferenza altrui. Come bodhisattva in erba, siamo disposti a togliere la vita a qualcuno che sta per compiere un omicidio di massa. Non esitiamo a confiscare medicine che siano intese a portare sollievo in un paese lacerato dalla guerra e che qualcuno vorrebbe vendere sul mercato nero, oppure rimuovere un fondo di beneficenza da un amministratore che lo stia dissipando o gestendo malamente. Siamo disposti, se siamo uomini, ad avere un rapporto sessuale con la moglie di qualcun altro \u2013 o con una donna non sposata i cui genitori le vietino [di avere rapporti], o qualsiasi altro partner sessuale inappropriato \u2013 se la donna ha un grande desiderio di sviluppare bodhicitta ma \u00e8 sopraffatta dal desiderio sessuale nei nostri confronti e, nel caso contrario in cui dovesse morire senza aver avuto un rapporto sessuale con noi, ci porterebbe istintivamente rancore anche nelle vite future. Come risultato, essa sarebbe estremamente ostile nei confronti dei bodhisattva e del loro sentiero.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>La disponibilit\u00e0 di un bodhisattva a commettere azioni sessuali inappropriate quando tutto il resto non \u00e8 di beneficio per prevenire che qualcuno sviluppi un atteggiamento estremamente negativo nei confronti del sentiero spirituale dell&#8217;altruismo solleva un punto importante che le coppie sposate che sono sul sentiero del bodhisattva devono tenere in considerazione. A volte una coppia inizia ad impegnarsi nel Dharma e uno di loro, per esempio la donna, volendo mantenere il celibato, interrompe ogni relazione sessuale con il proprio marito mentre lui non \u00e8 dello stesso avviso. Lui potrebbe ancora avere un attaccamento nei confronti del sesso e prendere la decisione della moglie come un rifiuto personale. In certi casi, il fanatismo e la mancanza di sensibilit\u00e0 della moglie potrebbero spingere il marito a gettare la colpa della propria frustrazione ed infelicit\u00e0 sul Dharma. Egli potrebbe abbandonare il matrimonio e voltare le spalle al Buddhismo con amaro risentimento. Se non c&#8217;\u00e8 altro modo per evitare questa reazione ostile nei confronti del sentiero spirituale e la moglie ha preso i voti del bodhisattva, farebbe bene a valutare la propria compassione e chiedersi se sarebbe sufficientemente forte da avere occasionalmente un rapporto sessuale con il proprio marito senza che questo danneggi la sua capacit\u00e0 di aiutare altri. Questo \u00e8 molto rilevante in termini dei voti tantrici che riguardano una condotta casta.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Come bodhisattva in erba, siamo disposti a mentire quando questo salverebbe la vita altrui oppure impedirebbe che altri venissero torturati e mutilati. Non abbiamo esitazione a parlare in maniera da creare divisioni per separare i nostri figli dalla cattiva influenza di un gruppo di amici che incoraggia in loro atteggiamenti e comportamenti negativi \u2013 oppure separare discepoli da maestri che li traggono in inganno. Non ci asteniamo dall&#8217;usare un linguaggio rude per scuotere i nostri figli da comportamenti negativi, come il non fare i compiti, nel caso in cui essi non sentano ragioni. E se altri, interessati al Buddhismo, sono totalmente dipendenti da chiacchiericcio, bevute, feste, canti, balli o fare scherzi o raccontare storie violente, allora siamo disposti ad aggregarci al gruppo nel caso in cui un nostro rifiuto porterebbe queste persone a pensare che i bodhisattva, o i buddhisti in genere, non si divertono mai e che quindi il sentiero spirituale non sia per loro.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Tre azioni errate relative alla nostra situazione personale<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(5) Guadagnarci da vivere mediante sostentamento errato <\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Il sostentamento errato avviene con mezzi disonesti o equivoci, principalmente di cinque tipi principali: (a) falsit\u00e0 o ipocrisia, (b) lusinga o adottare parole suadenti per ingannare altri, (c) ricatto, estorsione o giocare sui sensi di colpa altrui, (d) chiedere tangenti o fare delle multe per infrazioni immaginarie, infine (e) dare tangenti a qualcuno per ottenere qualcosa di pi\u00f9 grande in cambio. Ricorriamo a questi mezzi per una completa mancanza di senso di dignit\u00e0 morale personale o riserbo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(6) Essere eccitati e perderci in alcune attivit\u00e0 frivole<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Poich\u00e9 non sappiamo accontentarci, oppure siamo irrequieti, annoiati o iperattivi, e desiderosi di qualche divertimento, il perderci in distrazioni frivole \u2013 come il girovagare in un centro commerciale, fare zapping da un canale televisivo all&#8217;altro, fare giochi al computer e cos\u00ec via. Ne siamo completamente assorbiti e perdiamo il controllo. Se intraprendiamo queste attivit\u00e0 insieme ad altri per calmare la loro rabbia o sollevarli dalla loro depressione, per aiutarli se sono dipendenti da queste attivit\u00e0 o per guadagnare la loro fiducia se sospettiamo che ci siano ostili, oppure per rafforzare una vecchia amicizia, allora non creiamo danno al nostro addestramento etico del disciplinarci ad agire in maniera positiva ed aiutare gli altri. Tuttavia, se ci perdiamo in queste attivit\u00e0 perch\u00e9 pensiamo che non abbiamo di meglio da fare, stiamo ingannando noi stessi. C&#8217;\u00e8 sempre qualcosa di meglio che possiamo fare. Ciononostante, a volte abbiamo bisogno di una pausa per rinnovare il nostro entusiasmo e le nostre energie quando siamo stanchi o depressi. Non c&#8217;\u00e8 mancanza in questo, nella misura in cui ci diamo dei limiti ragionevoli.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(7) Essere intenzionati solamente a vagare nel samsara<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Molti sutra spiegano che i bodhisattva preferiscono restare nel samsara piuttosto che raggiungere la liberazione. Se prendiamo alla lettera questo insegnamento, la mancanza che commettiamo \u00e8 che non ci impegniamo per superare le nostre emozioni e i nostri atteggiamenti disturbanti e per raggiungere la liberazione, ma semplicemente ci teniamo le nostre delusioni e con esse lavoriamo per aiutare gli altri. Questo \u00e8 diverso dal diciottesimo voto radice del bodhisattva dell&#8217;abbandonare bodhicitta, con cui decidiamo di smettere del tutto di cercare di ottenere la liberazione e l&#8217;illuminazione. Qui, stiamo soltanto considerando poco importante e non necessario il liberarci da emozioni distruttive, cosa che indebolisce fortemente la nostra autodisciplina etica. Sebbene nel sentiero del bodhisattva, soprattutto quando esso implica la pratica di anuttarayoga tantra, trasformiamo e usiamo l&#8217;energia del desiderio per accrescere il nostro progresso spirituale, questo non significa dare mano libera ai nostri desideri e non impegnarci a liberarci di loro.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Due azioni errate relative sia a noi stessi che agli altri<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(8) Non liberarci da un comportamento che ci crea cattiva reputazione<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Immaginiamo che ci piaccia mangiare la carne. Se siamo in compagnia di buddhisti vegetariani e insistiamo a mangiare una bistecca, sollecitiamo la loro critica e la loro mancanza di rispetto. Essi non prenderanno sul serio le nostre parole sul Dharma e spargeranno voci su di noi, facendo s\u00ec che anche altri non siano ricettivi al nostro aiuto. Come bodhisattva in erba, non eliminare questo comportamento \u00e8 una grande mancanza.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(9) Non correggere gli altri quando agiscono sotto l&#8217;influenza di emozioni ed atteggiamenti disturbanti<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Se siamo in una posizione di responsabilit\u00e0 in un ufficio, una scuola, un monastero o una casa e, per attaccamento verso certi membri di questa comunit\u00e0 oppure per il desiderio di venire apprezzati, evitiamo di rimproverare o punire coloro che, con emozioni ed atteggiamenti disturbanti, hanno un comportamento problematico, danneggiamo la disciplina e il senso morale dell&#8217;intera comunit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Quattro azioni errate nocive all&#8217;addestramento nella tolleranza paziente lungimirante<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>La tolleranza paziente (<\/span><\/span><em><span>bzod-pa<\/span><\/em><span><span>, sct. <\/span><\/span><em><span>kshanti<\/span><\/em><span><span>) \u00e8 la disponibilit\u00e0 a confrontarsi, senza rabbia, con coloro che fanno del male, con le avversit\u00e0 che si incontrano praticando il Dharma e con le nostre sofferenze.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(1) Abbandonare i quattro addestramenti positivi<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Questi addestramenti consistono nel non vendicarsi quando veniamo: (a) insultati verbalmente o criticati, (b) resi oggetto della rabbia altrui, (c) picchiati o (d) umiliati. Poich\u00e9 l&#8217;addestrarci a non vendicarsi in queste quattro situazioni difficili agisce da causa per lo sviluppo della nostra pazienza, se accantoniamo [questi addestramenti], danneggiamo il nostro sviluppo di questo tratto positivo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(2) Ignorare coloro che sono arrabbiati con noi<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Quando altri sono arrabbiati con noi e ci portano rancore, se non facciamo nulla a questo proposito e non cerchiamo di alleviare la loro rabbia, per orgoglio, cattiveria, gelosia, pigrizia, indifferenza o perch\u00e9 non ci importa, stiamo ostacolando la nostra perfezione della pazienza perch\u00e9 consentiamo che l&#8217;opposto della pazienza, cio\u00e8 la rabbia, continui senza tregua. Per evitare questa mancanza, ci scusiamo, sia che abbiamo offeso o fatto un torto a qualcuno oppure no.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(3) Rifiutarsi di accettare le scuse altrui<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>La terza caduta radice del bodhisattva \u00e8 il non ascoltare le scuse altrui quando chiedono perdono nel momento in cui siamo arrabbiati con loro. Qui, non accettiamo le loro scuse a seguito dell&#8217;occasione in cui ci siamo arrabbiati, mentre stiamo portando rancore.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(4) Indulgere nella rabbia<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Una volta che ci siamo arrabbiati in una certa situazione, agiamo in maniera contraria allo sviluppo della nostra tolleranza paziente se indulgiamo nella rabbia, portando rancore e senza applicare alcuna forza opponente per neutralizzarla. Se applichiamo queste forze, come la meditazione sull&#8217;amore per gli oggetti della nostra rabbia, ma non abbiamo successo, allora non c&#8217;\u00e8 mancanza. Poich\u00e9 ci stiamo almeno provando, non indeboliamo la nostra pratica della pazienza.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Tre azioni errate nocive all&#8217;addestramento nella perseveranza gioiosa lungimirante<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>La perseveranza gioiosa (<\/span><\/span><em><span>brtson-grus<\/span><\/em><span><span> sct. <\/span><\/span><em><span>virya<\/span><\/em><span><span>, entusiasmo positivo), significa avere gioia nel fare ci\u00f2 che \u00e8 costruttivo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(1) Riunire una cerchia di discepoli spinti dal desiderio di venerazione e rispetto<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Quando raduniamo una cerchia di amici, ammiratori o discepoli, oppure quando decidiamo di sposarci e di vivere con qualcuno, se la nostra motivazione \u00e8 il desiderio che altri ci portino rispetto, ci diano amore ed affetto, ci coprano di regali, ci servano, ci massaggino la schiena e svolgano i nostri compiti quotidiani, perdiamo l&#8217;entusiasmo per fare qualsiasi cosa per conto nostro, per esempio aiutare gli altri. Siamo attratti da un comportamento inferiore, cio\u00e8 dal dire agli altri cosa devono fare per noi.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(2) Non fare nulla per pigrizia, e cos\u00ec via<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Se cediamo alla pigrizia, all&#8217;indifferenza, all&#8217;apatia e ad altri umori in cui non abbiamo voglia di fare nulla, se non siamo interessanti a nulla, oppure siamo dipendenti dal dormire molto a lungo, restando a letto tutto il giorno, facendo pisolini oppure oziando senza fare nulla, creiamo un&#8217;assuefazione a questo stato e perdiamo tutto l&#8217;entusiasmo per aiutare altri. Ovviamente ci riposiamo se siamo stanchi o esausti, ma comunque \u00e8 una grave mancanza viziarci e diventare dei rammolliti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(3) Limitarsi a passare il tempo con storie futili, per attaccamento<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Il terzo ostacolo che frena la crescita del nostro entusiasmo ad aiutare gli altri \u00e8 il perdere tempo in maniera insignificante. Questo si riferisce a raccontare, ascoltare, leggere, guardare la TV oppure al cinema o su internet delle storie riguardanti sesso, violenza, celebrit\u00e0, intrighi politici e cos\u00ec via.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Tre azioni errate nocive all&#8217;addestramento nella stabilit\u00e0 mentale lungimirante<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>La stabilit\u00e0 mentale (<\/span><\/span><em><span>bsam-gtan<\/span><\/em><span><span>, sct. <\/span><\/span><em><span>dhyana<\/span><\/em><span><span>, concentrazione) \u00e8 uno stato mentale che non abbandona il suo equilibrio o il suo punto focale a causa di emozioni disturbanti, eccitazione della mente o torpore mentale.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(1) Non cercare i mezzi per sviluppare la concentrazione di assorbimento<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Se, per orgoglio, cattiveria, pigrizia o indifferenza, non frequentiamo gli insegnamenti su come stabilizzare la nostra mente nella concentrazione di assorbimento (<\/span><\/span><em><span>ting-nge-&#8216;dzin<\/span><\/em><span><span>, sct. <\/span><\/span><em><span>samadhi<\/span><\/em><span><span>) quando vengono dati da un maestro, come riusciremo mai a coltivare o sviluppare la nostra stabilit\u00e0 mentale? Se siamo malati o abbiamo il sospetto che le istruzioni non siano corrette oppure abbiamo gi\u00e0 raggiunto lo stato di perfetta concentrazione, non abbiamo bisogno di andare.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(2) Non liberarci degli ostacoli che ci impediscono di raggiungere la stabilit\u00e0 mentale<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Quando pratichiamo la meditazione per raggiungere la concentrazione di assorbimento, incontriamo cinque ostacoli principali. Se cediamo e non cerchiamo di eliminarli, danneggiamo lo sviluppo della nostra stabilit\u00e0 mentale. Se cerchiamo di rimuoverli, ma non abbiamo ancora avuto successo, non c&#8217;\u00e8 mancanza. I cinque ostacoli sono: (a) l&#8217;intenzione di inseguire uno qualsiasi dei cinque tipi di oggetti dei sensi desiderabili, (b) pensieri di cattiveria, (c) annebbiamento mentale e sonnolenza (d) eccitazione della mente e rimpianti, infine (e) indecisione vacillante o dubbi.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(3) Considerare il gusto della beatitudine derivante dalla stabilit\u00e0 mentale come il suo vantaggio principale<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Normalmente, blocchiamo una gran parte della nostra energia in forma di nervosismo, preoccupazioni, indecisione, pensieri di ardente desiderio o di rancore e cos\u00ec via, oppure la schiacciamo con il torpore e la sonnolenza. Man mano che ci concentriamo e la nostra mente avanza in un progressivo stato di assorbimento, quantit\u00e0 sempre maggiori di questa energia vengono rilasciate. Percepiamo ci\u00f2 come uno stato di beatitudine fisica e mentale. Maggiore questa beatitudine, maggiore il progresso nell&#8217;assorbimento. Per questo motivo, nell&#8217;anuttarayoga tantra, generiamo e utilizziamo stati mentali di beatitudine ancora pi\u00f9 intensi di quelli che possiamo generare dalla sola perfetta concentrazione, in modo da raggiungere l&#8217;attivit\u00e0 mentale pi\u00f9 sottile della chiara luce ed assorbirla nella comprensione della vacuit\u00e0. Se sviluppiamo attaccamento verso il gusto della beatitudine che otteniamo ad ogni stato dello sviluppo della stabilit\u00e0 mentale, che sia connessa con la pratica del tantra oppure no, e consideriamo il piacere che otteniamo da questa beatitudine come l&#8217;obiettivo principale della nostra pratica, ostacoliamo seriamente il nostro sviluppo della stabilit\u00e0 mentale lungimirante.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Otto azioni errate nocive all&#8217;addestramento nella consapevolezza discriminante lungimirante<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>La consapevolezza discriminante (<\/span><\/span><em><span>shes-rab<\/span><\/em><span><span>, sct. <\/span><\/span><em><span>prajna<\/span><\/em><span><span>, saggezza) \u00e8 il fattore mentale che discrimina con certezza tra ci\u00f2 che \u00e8 corretto e ci\u00f2 che incorretto, tra ci\u00f2 che \u00e8 appropriato e ci\u00f2 che \u00e8 inappropriato, tra ci\u00f2 che \u00e8 benefico e ci\u00f2 che \u00e8 dannoso e cos\u00ec via.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(1) Abbandonare il veicolo shravaka (ascoltatori)<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>La sesta caduta radice del bodhisattva \u00e8 l&#8217;affermare che gli insegnamenti testuali del veicolo degli shravaka non siano le parole di Buddha, mentre la quattordicesima caduta \u00e8 il sostenere che le istruzioni contenute in essi non siano efficaci per eliminare l&#8217;attaccamento e cos\u00ec via. La tredicesima \u00e8 il dire ad un bodhisattva che abbia preso i voti <\/span><\/span><em><span>pratimoksha<\/span><\/em><span><span> (della liberazione individuale), laici o monastici, i quali sono parte degli insegnamenti del veicolo shravaka, che come bodhisattva non ci sia bisogno di mantenere questi voti. Affinch\u00e9 quest&#8217;ultima caduta sia completa, il bodhisattva che ascolta queste parole deve effettivamente abbandonare i propri voti pratimoksha. Nel caso presente, l&#8217;azione errata consiste semplicemente nel pensare o dire ad altri che per i bodhisattva non c&#8217;\u00e8 bisogno di ascoltare gli insegnamenti del veicolo shravaka \u2013 in particolare quelli che riguardano le regole della disciplina dei voti pratimoksha \u2013 o di sostenerli come validi o di esercitarsi in essi. Non c&#8217;\u00e8 bisogno che nessuno effettivamente abbandoni i propri voti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Studiando e mantenendo le regole di disciplina a cui abbiamo fatto voto, aumentiamo la nostra capacit\u00e0 di discernere quali tipi di comportamento siano da adottare e quali da abbandonare. Negando la necessit\u00e0 di esercitarci nei voti pratimoksha, indeboliamo il nostro sviluppo della consapevolezza discriminante. Inoltre discriminiamo in maniera erronea gli insegnamenti shravaka come essenziali solo per gli shravaka e privi di valore per i bodhisattva.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(2) Sforzarsi di seguirli mentre abbiamo i nostri metodi personali<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Se impieghiamo tutti i nostri sforzi per studiare e sostenere soltanto i nostri voti pratimoksha, trascurando in questo modo lo studio e la pratica dei vasti insegnamenti dei bodhisattva sulla compassione e la saggezza, indeboliamo anche la nostra consapevolezza discriminante. Quando ci impegniamo con gli insegnamenti del veicolo shravaka, allo stesso tempo lo facciamo anche con quelli del veicolo dei bodhisattva.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(3) Impegnarsi a studiare testi non-buddhisti quando non \u00e8 necessario farlo<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Secondo i commentari, i testi non-buddhisti in questo caso si riferiscono a testi di logica e di grammatica. Possiamo senza dubbio includere anche libri per imparare lingue straniere o qualsiasi altra materia del moderno curriculum educativo, come la matematica, le scienze, la psicologia e la filosofia. La mancanza qui consiste nell&#8217;impiegare tutti i nostri sforzi nello studio di queste materie e di trascurare i nostri studi e la nostra pratica Mahayana, finch\u00e9 alla fine ce ne dimentichiamo del tutto. Se siamo estremamente intelligenti, capaci di apprendere velocemente nuove cose, abbiamo una solida e fondata comprensione degli insegnamenti Mahayana basata sulla logica e sulla ragione e inoltre siamo capaci di tenere a mente questi insegnamenti per molto tempo, allora non c&#8217;\u00e8 mancanza nello studio di testi non-buddhisti, nella misura in cui manteniamo ogni giorno anche i nostri studi e la nostra pratica Mahayana.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Studenti non tibetani di Buddhismo che vogliono apprendere la lingua tibetana faranno bene a tenere a mente questa linea guida. Se sono capaci di apprendere nuove lingue facilmente e velocemente, hanno gi\u00e0 un solido fondamento nel Buddhismo e sufficiente tempo a disposizione per studiare sia la lingua tibetana che il Dharma, allora essi possono ricevere molto beneficio dall&#8217;apprendere il tibetano. Possono usarlo come strumento per approfondire i loro studi. Tuttavia, se hanno difficolt\u00e0 con la lingua, hanno solo poco tempo ed energia a disposizione e non hanno ancora una comprensione approfondita del Buddhismo oppure una pratica di meditazione quotidiana stabile, allora essi danneggerebbero e ostacolerebbero il proprio sviluppo spirituale studiando il tibetano. E&#8217; importante discriminare le nostre priorit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(4) Anche se si \u00e8 capaci di impegnarsi a studiarli, prendere un&#8217;infatuazione per essi<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Anche se abbiamo la capacit\u00e0 di studiare materiale non-buddhista, come per esempio la lingua tibetana, con tutte le riserve menzionate precedentemente, se ci infatuiamo di questa materia, potremmo abbandonare la nostra pratica spirituale e concentrarci totalmente su questa materia meno vitale. Conoscere a fondo il tibetano o la matematica non ci porter\u00e0 alla liberazione dalle nostre emozioni e atteggiamenti disturbanti, n\u00e9 dai problemi e dalla sofferenza cui essi danno origine. Non ci dar\u00e0 la capacit\u00e0 di aiutare gli altri nella maniera pi\u00f9 completa possibile. Soltanto la perfezione della bodhicitta e degli atteggiamenti lungimiranti, particolarmente la consapevolezza discriminante della vacuit\u00e0, possono portarci a questo obiettivo. Dunque, per stare in guardia contro possibili infatuazioni per materie non-buddhiste \u2013 che possono certamente essere utili da apprendere, ma che non sono la materia principale su cui concentrarsi \u2013 le studiamo in maniera sobria, mantenendo una giusta prospettiva. In questo modo, discriminiamo correttamente cosa \u00e8 essenziale e ci tuteliamo dal venir trascinati via da tematiche meno vitali.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(5) Abbandonare il veicolo Mahayana<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>La sesta caduta radice del bodhisattva \u00e8 l&#8217;affermare che i testi Mahayana non siano le parole di Buddha. In questo caso, accettiamo in generale che siano autentici, ma ne critichiamo certi aspetti, specificamente quei testi che riguardano le azioni vaste al di l\u00e0 di ogni immaginazione e gli insegnamenti inconcepibilmente profondi della vacuit\u00e0. I primi includono le narrazioni di Buddha capaci di moltiplicarsi in maniera incalcolabile per aiutare contemporaneamente infiniti esseri in una miriade di mondi, mentre i secondi includono le raccolte di versi concisi e succinti estremamente difficili da decifrare. Degeneriamo la nostra consapevolezza discriminante ripudiandoli con una qualsiasi di queste quattro affermazioni: (a) che il loro contenuto sia inferiore \u2013 sono pure sciocchezze, (b) che il loro modo di esprimersi sia inferiore \u2013 sono scritti male e non hanno senso, (c) che i loro autori siano inferiori \u2013 non sono le parole di un Buddha illuminato, oppure (d) che il loro scopo sia inferiore \u2013 non sono di beneficio a nessuno. Discriminando in maniera errata in questo modo, con una mente chiusa e in maniera irruenta, danneggiamo la nostra abilit\u00e0 a discriminare correttamente qualsiasi cosa.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Quando veniamo confrontati con insegnamenti o testi che non comprendiamo, manteniamo una mente aperta. Pensiamo che anche se non possiamo apprezzarli o comprenderli in questo momento, i Buddha e i bodhisattva altamente realizzati comprendono le loro parole e, tramite la realizzazione del loro significato, beneficiano altri in infiniti modi. In questo modo, sviluppiamo la ferma decisione (<\/span><\/span><em><span>mos-pa<\/span><\/em><span><span>) di cercare di comprenderli in futuro. Non c&#8217;\u00e8 mancanza se non abbiamo questa ferma decisione, fintanto che non sminuiamo e non denigriamo gli insegnamenti. Come minimo manteniamo un atteggiamento equanime, ammettendo di non comprenderli.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(6) Lodare s\u00e9 stessi e\/o sminuire gli altri<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>La prima caduta radice del bodhisattva \u00e8 fare questo motivati dal desiderio di guadagno o gelosia. Qui la motivazione \u00e8 orgoglio, presunzione, superbia o rabbia. Queste motivazioni sorgono quando discriminiamo erroneamente noi stessi come migliori degli altri.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(7) Non andare nell&#8217;interesse del Dharma<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>La seconda caduta radice del bodhisattva \u00e8 il non dare il Dharma a causa di attaccamento ed avarizia. In questo caso, la mancanza \u00e8 il non insegnare, guidare rituali buddhisti, presenziare a cerimonie buddhiste o ascoltare discorsi a causa di orgoglio, rabbia, cattiveria, pigrizia o indifferenza. Con una tale motivazione, non discriminiamo correttamente cosa valga la pena fare. Non c&#8217;\u00e8 mancanza, tuttavia, se non andiamo perch\u00e9 pensiamo di non essere un insegnante o perch\u00e9 siamo troppo malati o perch\u00e9 sospettiamo che gli insegnamenti che ascolteremmo o impartiremmo non siano corretti o perch\u00e9 sappiamo che il pubblico li ha gi\u00e0 ascoltati svariate volte e li conosce gi\u00e0 oppure li abbiamo ricevuti in abbondanza e li abbiamo completamente compresi ed appresi a fondo e quindi non abbiamo bisogno di ascoltarli di nuovo, oppure siamo gi\u00e0 assorbiti e concentrati su questi insegnamenti e quindi non abbiamo bisogno che ci vengano ricordati oppure sono al di l\u00e0 della nostra portata e quindi ascoltarli ci creerebbe soltanto confusione. Inoltre, se i nostri maestri fossero dispiaciuti qualora andassimo \u2013 per esempio nel caso ci abbiano detto di fare qualcos&#8217;altro \u2013 certamente non andremmo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(8) Affidarsi al linguaggio per deridere un maestro<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Indeboliamo la nostra capacit\u00e0 di discernere correttamente quando giudichiamo un maestro spirituale dal suo linguaggio. Rifiutiamo e ridicolizziamo coloro che parlano con un forte accento, facendo molti errori grammaticali, anche se quello che dicono \u00e8 corretto, e invece inseguiamo coloro che parlano in maniera elegante, ma dicendo sciocchezze totali.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><strong>Dodici azioni errate che sono in contraddizione con il lavorare per il beneficio altrui<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(1) Non aiutare coloro che sono in stato di bisogno<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Per rabbia, cattiveria, pigrizia o indifferenza, non andare ad assistere alcuno degli otto tipi di persone bisognose di aiuto: (a) prendendo una decisione riguardo a qualcosa di positivo, per esempio in una riunione, (b) viaggiando, (c) aiutando chi sta imparando una lingua straniera che gi\u00e0 conosciamo, (d) svolgendo qualche incarico che non abbia difetti morali, (e) facendo la guardia ad una casa, un tempio e ai loro beni, (f) interrompendo una lite o una discussione, (g) celebrando un&#8217;occasione, per esempio un matrimonio, oppure (h) lavorando in beneficenza. Rifiutarsi di farlo, tuttavia, non danneggia il nostro impegno ad aiutare gli altri qualora siamo malati, da parte nostra abbiamo gi\u00e0 promesso il nostro aiuto altrove, mandiamo qualcun altro che sia in grado di prestare aiuto, siamo impegnati in qualche compito positivo pi\u00f9 urgente o non abbiamo le competenze per prestare aiuto. Inoltre non c&#8217;\u00e8 mancanza se il compito \u00e8 nocivo per gli altri, in contraddizione con il Dharma oppure irragionevole, oppure se le persone che ci richiedono assistenza sono capaci di trovare aiuto altrove oppure possono affidarsi a qualcuno che trovi aiuto per loro conto.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(2) Trascurare di aiutare gli ammalati<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Per rabbia, cattiveria, pigrizia o indifferenza.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(3) Non alleviare la sofferenza<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Sempre per gli stessi motivi. Sette tipi di persone in difficolt\u00e0 hanno bisogno di speciale attenzione: (a) i ciechi, (b) i sordi, (c) i menomati e gli storpi, (d) i viaggiatori stanchi, (e) coloro che soffrono di uno dei cinque ostacoli alla stabilit\u00e0 mentale, (f) coloro che sono male intenzionati e hanno forti pregiudizi, e (g) coloro che sono caduti in disgrazia da posizioni di alto rango.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(4) Non insegnare agli sconsiderati in una maniera tale che si accordi al loro carattere<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Persone sconsiderate (<\/span><\/span><em><span>bag-med<\/span><\/em><span><span>) sono coloro che non si interessano alla legge di causa ed effetto comportamentale e, di conseguenza, il cui comportamento causer\u00e0 loro sofferenza e problemi in questa vita e in quelle future. Non possiamo aiutare queste persone se siamo indignati in maniera moralistica e abbiamo un atteggiamento di disapprovazione. Per raggiungere queste persone, dobbiamo agire con destrezza e adattare la nostra strategia per rispondere alle loro situazioni specifiche. Per esempio, se il nostro vicino di casa \u00e8 un cacciatore appassionato, non gli andiamo a fare una predica sdegnata dicendogli che brucer\u00e0 all&#8217;inferno. Questa persona probabilmente non vorr\u00e0 mai pi\u00f9 avere nulla a che fare con noi. Piuttosto, ci conquistiamo l&#8217;amicizia del nostro vicino elogiando quale buon servizio egli faccia alla sua famiglia e ai suoi amici offrendo loro della carne di cacciagione. Una volta che si sia aperto al nostro consiglio, gradualmente gli consigliamo maniere migliori per rilassarsi e rendere gli altri felici senza togliere la vita altrui.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(5) Non ricambiare l&#8217;aiuto ricevuto<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Non voler aiutare gli altri in cambio dell&#8217;aiuto che loro ci hanno dato, oppure non ricordarsene o neanche pensare di ricambiare alcunch\u00e9. Non c&#8217;\u00e8 mancanza, tuttavia, se cerchiamo di ricambiare l&#8217;aiuto, per esempio nei confronti di qualcuno che sta riparando la sua macchina, ma non abbiamo le necessarie conoscenze o capacit\u00e0 oppure siamo troppo deboli. Inoltre, se coloro che ci hanno aiutato non vogliono ricevere nulla in cambio, non li obblighiamo ad accettare la nostra offerta.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(6) Non alleviare il dolore mentale altrui<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Per cattiveria, pigrizia o indifferenza, se manchiamo di dare conforto a coloro che hanno perso una persona cara, denaro o beni di valore, commettiamo una mancanza. Coloro che sono sconvolti o depressi hanno bisogno del nostro affetto sincero, della nostra partecipazione e della nostra comprensione, ma non certo della nostra piet\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(7) Non dare a coloro che sono bisognosi di elemosine<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Per rabbia, cattiveria, pigrizia o indifferenza. Se \u00e8 per avarizia, allora \u00e8 una caduta radice.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(8) Non prendersi cura dei bisogni della nostra cerchia sociale<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>E&#8217; una grave mancanza trascurare, per cattiveria, pigrizia o indifferenza, la nostra cerchia di parenti, amici, colleghi, impiegati, discepoli e cos\u00ec via, specialmente se siamo impegnati in un&#8217;attivit\u00e0 sociale che aiuti gli altri. Dobbiamo prenderci cura delle loro necessit\u00e0 fisiche e del loro benessere spirituale. Come possiamo pensare di aiutare tutti gli esseri senzienti se ignoriamo le necessit\u00e0 di coloro che ci stanno pi\u00f9 vicino?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(9) Non andare incontro alle preferenze altrui<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Fintanto che quello che gli altri si aspettano da noi o quello che piace loro non sia dannoso per loro stessi o per altri, \u00e8 una mancanza non accettare. Ciascuno di noi fa le cose in maniera diversa o ha i suoi gusti. Se non facciamo onore a ci\u00f2, per cattiveria, pigrizia o indifferenza, oppure iniziamo discussioni insignificanti riguardo a questioni come il dove mangiare, o se manchiamo di sensibilit\u00e0 per le loro preferenze e creiamo loro fastidio o risentimento quando chiediamo il men\u00f9.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(10) Non elogiare i talenti e le buone qualit\u00e0 altrui<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Se manchiamo di lodare gli altri quando hanno fatto bene qualcosa o di unirci all&#8217;elogio fatto da altri, per rabbia, cattiveria, indifferenza o pigrizia, indeboliamo il nostro interesse e il nostro entusiasmo per il fatto che essi continuino a migliorarsi. Se altri sono in imbarazzo nel venire elogiati, sia privatamente che in pubblico, oppure potrebbero sviluppare orgoglio e vanit\u00e0 se elogiati direttamente, teniamo a freno le nostre parole.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(11) Non applicare una punizione se le circostanze lo richiedono<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Per aiutare gli altri, \u00e8 importante punirli qualora si comportino in maniera indisciplinata. Se manchiamo di farlo, perch\u00e9 ci\u00f2 ci crea problemi emotivi, oppure per pigrizia, indifferenza o disinteresse, danneggiamo la nostra capacit\u00e0 di essere delle guide efficaci.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span>(12) Non fare uso di tecniche come poteri extrafisici o l&#8217;abilit\u00e0 nel fare incantesimi<\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span><span>Certe situazioni richiedono l&#8217;uso di metodi speciali per aiutare gli altri, per esempio l&#8217;uso di poteri extrafisici (<\/span><\/span><em><span>rdzu-&#8216;phrul<\/span><\/em><span><span>). Se possediamo questi mezzi, ma non li usiamo quando sarebbe appropriato ed utile farlo, danneggiamo la nostra capacit\u00e0 di essere d&#8217;aiuto. Cerchiamo di usare qualsiasi talento, abilit\u00e0 o conseguimento che abbiamo per beneficiare altri.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #840000;\"><span style=\"font-family: Times-Roman, serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>(TRATTO DAL SITO: <\/strong><\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.berzinarchives.com\/web\/it\/archives\/practice_material\/vows\/bodhisattva\/secondary_bodhisattva_pledges.html\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span>http:\/\/www.berzinarchives.com\/web\/it\/archives\/practice_material\/vows\/bodhisattva\/secondary_bodhisattva_pledges.html<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span><span> <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #840000;\"><span style=\"font-family: Times-Roman, serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">che devotamente ringraziamo per la sua compassionevole gentilezza verso tutti gli esseri che soffrono in questa dolorosa esistenza samsarica.)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voti secondari del bodhisattva Alexander Berzin, Agosto 1997. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti. Introduzione I voti secondari del bodhisattva consistono nell&#8217;astenersi da quarantasei azioni errate (nyes-byas). Queste azioni errate sono divise in sette gruppi, ognuno dei quali \u00e8 nocivo al nostro addestramento nei sei atteggiamenti lungimiranti (pha-rol-tu phyin-pa, sct. paramita, perfezioni) e <a href=\"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=6248\">Continue reading &#8594;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6248"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6248"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6251,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6248\/revisions\/6251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}