{"id":7684,"date":"2007-03-19T12:05:16","date_gmt":"2007-03-19T10:05:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=7684"},"modified":"2016-03-19T12:12:46","modified_gmt":"2016-03-19T10:12:46","slug":"dagri-rinpoche-mente-pensiero-ed-emozioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=7684","title":{"rendered":"Dagri Rinpoche: Mente, Pensiero ed Emozioni"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong><\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_7685\" style=\"width: 297px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7685\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-7685 \" title=\"dagr\" src=\"http:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/dagr.jpg\" alt=\"Ven. Dagri Rinpoche: La mente distratta, non introspettiva, fa s\u00ec che tutto avvenga a nostra insaputa, mentre dovremmo osservare con maggiore consapevolezza ci\u00f2 che facciamo, pensiamo. \" width=\"287\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/dagr.jpg 479w, https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/dagr-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><p id=\"caption-attachment-7685\" class=\"wp-caption-text\">Ven. Dagri Rinpoche: La mente distratta, non introspettiva, fa s\u00ec che tutto avvenga a nostra insaputa, mentre dovremmo osservare con maggiore consapevolezza ci\u00f2 che facciamo, pensiamo. <\/p><\/div>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Ven. Dagri Rinpoche: Mente, Pensiero ed Emozioni<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'Baskerville Old Face', serif; color: #990000;\">Lezione magistrale presso Universit\u00e0 degli Studi di Parma, Facolt\u00e0 di Psicologia il 7 dicembre 2006. Traduzione da tibetano in italiano di Andrea Cappellari. Trascrizione delle annotazioni di Alessandra Martelli.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La mente, o coscienza, \u00e8 chiarezza e conoscenza. La coscienza \u00e8 in natura priva di difetti e oscurazioni (perch\u00e9 questi non fanno parte della sua vera natura e sono rimovibili), ma li presenta nella sua parte pi\u00f9 superficiale e aleatoria. Queste oscurazioni, o klesha, si traducono in una inaccuratezza percettiva o cognitiva che in essenza la mente non ha ma acquisisce per via di cause e condizioni. Un esempio \u00e8 il cielo momentaneamente oscurato dalle nuvole: le nuvole non fanno parte della natura del cielo e sono rimovibili. Anche l\u2019acqua \u00e8 di sua natura trasparente e i sedimenti ne oscurano solo temporaneamente l\u2019essenza; quando i sedimenti ricadono sul fondo la trasparenza originaria torna a manifestarsi. E\u2019 proprio per via della naturale trasparenza e mancanza di colore e caratteristiche della mente che una persona pu\u00f2 mutare nel corso della vita: o degenerare incrementando le tendenze negative, o progredire portando la mente a uno stato di maggiore lucidit\u00e0 e chiarezza, realizzando un progresso verso una maggiore libert\u00e0. Il sentiero che \u00e8 stato disegnato porta ad allontanare le mente da stati mentali negativi e a riportarla verso il suo stato naturale di chiarezza e lucidit\u00e0. Quando parliamo di <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: Arial, sans-serif; color: #990000;\">una mente che deve essere pacificata si intende un percorso a ritroso verso la sua natura <\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: Arial, sans-serif; color: #990000;\">originaria\u2026<!--more--><br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I klesha sono ci\u00f2 che rende la mente ottusa e che produce dolore. Sono espressioni della mente ma non fanno parte della sua natura intrinseca. Si autoalimentano se non si attua una ferma azione di controllo nei loro confronti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Citta = in sanscrito significa \u201cmente principale\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ciaitta = fattore mentale che completa la percezione (sono 51). I sei principali fattori negativi \u00e8 ci\u00f2 che tratter\u00f2 oggi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il primo di questi 6 fattori \u00e8 l\u2019attaccamento o attrazione. E\u2019 abbondantemente presente nella mente di tutti, connota le nostre percezioni sensoriali e mentali e induce la mente a sentirsi attratta e a desiderare l\u2019oggetto di attaccamento. E\u2019 un fattore mentale che, imputate ed esagerate le qualit\u00e0 del suo oggetto, sviluppa attrazione. L\u2019attaccamento esagera le qualit\u00e0 dell\u2019oggetto fino a giustificare l\u2019attrazione che si prova. C\u2019\u00e8 quindi distorsione percettiva che esagera le qualit\u00e0. La distorsione percettiva \u00e8 alla base di tutti i difetti mentali; crea tensione, dolore, malessere. Ci sono antidoti diretti o palliativi: ridimensionare o riconsiderare le qualit\u00e0 dell\u2019oggetto di attaccamento. Considerare gli aspetti svantaggiosi dell\u2019oggetto aiuta a superare l\u2019attaccamento. Considerare anche gli svantaggi di una mente invasa dall\u2019attaccamento:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8211; promuove aspettative psicologiche, si creano aspettative di felicit\u00e0 da ottenersi da quell\u2019oggetto. Sorgono dolore e tensione, prodotti dalla ricerca dell\u2019oggetto di attaccamento. Quando poi lo si ottiene, ci si accorge che non si \u00e8 cos\u00ec appagati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8211; Dal punto di vista ultimo, pi\u00f9 turbolenta \u00e8 la mente pi\u00f9 diventa difficile ottenere lo stato di <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: Arial, sans-serif; color: #990000;\">illuminazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il secondo dei 6 fattori \u00e8 l\u2019avversione. E\u2019 un fattore mentale che esagera i difetti di un oggetto (circostanze, persone, stati, se stessi). E\u2019 promotore del malessere immediato nella persona in cui viene generato. Porta con s\u00e9 un elemento di oscurazione e afflizione della persona, allontana lo stato naturale di pace e serenit\u00e0. La coscienza viene scossa e resa turbolenta, non si riesce a sperimentare benessere nonostante esistano tutte le condizioni per poterlo provare. Per esempio, se mangiamo afflitti dalla rabbia non riusciamo a godere degli oggetti sensoriali\/mentali che stiamo sperimentando. Gli effetti a lungo andare influenzano anche il corpo: pi\u00f9 la coscienza \u00e8 in movimento pi\u00f9 il corpo ne risente (insonnia ecc\u2026). La rabbia dal punto di vista spirituale \u00e8 una delle prime cose di cui liberarsi perch\u00e9 ostacola la possibilit\u00e0 di liberarsi e, da un punto di vista relativo, ostacola la pace della mente. Anche in senso comune, la mancanza di controllo affligge la <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: Arial, sans-serif; color: #990000;\">reputazione di una persona. Anche da un punto di vista estetico, la rabbia rende brutti. L\u2019antidoto da sviluppare \u00e8 la <\/span><strong>pazienza<\/strong><span style=\"font-size: medium; font-family: Arial, sans-serif; color: #990000;\"> ( in senso buddista significa imperturbabilit\u00e0, non soffocamento della reazione). E\u2019 la capacit\u00e0 di amplificare la propria capacit\u00e0 di serenit\u00e0. Questa imperturbabilit\u00e0 si rivela anche nella relazione che abbiamo con le persone: quando il nostro modello di gratificazione viene infranto si crea uno stato turbolento della mente che poi trover\u00e0 espressione nella rabbia. Quando l\u2019aspettativa di gratificazione non si sposa con la circostanza esterna sorge la rabbia, non sono le persone o le circostanze esterne a causarla. E\u2019 l\u2019aspettativa di gratificazione personale che crea insofferenza. Se invece di generare un\u2019attitudine di imperturbabilit\u00e0 si crea tensione interna non c\u2019\u00e8 fine a questa faida perch\u00e9 si cerca giustificazione alla propria rabbia. Il terzo dei sei fattori \u00e8 l\u2019orgoglio, che esagera le proprie qualit\u00e0 fisiche o interiori. L\u2019effetto \u00e8 il maggior ostacolo per lo sviluppo personale perch\u00e9 l\u2019orgoglio presume che ci siano gi\u00e0 sufficienti qualit\u00e0 e conoscenze. C\u2019\u00e8 differenza tra orgoglio e fiducia personale; quest\u2019ultima \u00e8 indispensabile <\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: Arial, sans-serif; color: #990000;\">per la crescita, attitudine ad elevarsi. L\u2019antidoto consiste nel <\/span><strong>contemplare i propri  deficit sia di conoscenze che di qualit\u00e0<\/strong><span style=\"font-size: medium; font-family: Arial, sans-serif; color: #990000;\">, cos\u00ec la mente di orgoglio si ristabilisce. Il quarto dei sei fattori \u00e8 l\u2019ignoranza. E\u2019 una forma di a-gnosia, non conoscenza. La mente di non conoscenza distorce l\u2019oggetto percepito. L\u2019antidoto consiste nel fare un\u2019analisi approfondita dell\u2019oggetto percepito, cos\u00ec si combatte le distrazione e si recupera uno stato di percezione corretta. Il quinto \u00e8 l\u2019insicurezza o dubbio. Si dubita tra due decisioni, la mente \u00e8 oscurata e non riesce ad accertare la decisione da prendere. Cos\u00ec si diventa poco incisivi e poco risoluti. L\u2019antidoto?<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il sesto \u00e8 una riunione di pi\u00f9 difetti mentali (<strong>visioni errate<\/strong>). Una di queste visioni \u00e8 quella di insieme transitorio: i cinque aggregati che costituiscono l\u2019individuo sono in continuo mutamento, ma la mente percepisce un io permanente e solido.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019antidoto \u00e8 valido anche per tutte le altre emozioni afflittive ed \u00e8 l\u2019antitesi cognitiva all\u2019ignoranza che percepisce i cinque aggregati come solidi, fissi e permanenti. Cos\u00ec sorge la saggezza che percepisce il non s\u00e9 della persona..<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per concludere, per quale motivo siamo qui? Il desiderio di tutti \u00e8 essere il pi\u00f9 felici possibili e sperimentare meno sofferenza possibile. Allora dovremmo cercare di agire in modo conforme, comprendendo quali sono gli stati che penalizzano la nostra gioia e quali la incrementano. Possiamo apprendere a gestire e sviluppare la nostra mente per sviluppare un relativo benessere e di conseguenza un comportamento che sia di beneficio agli altri. E\u2019 importante osservare bene e indagare bene per accedere a un maggior benessere personale, perch\u00e9 solo cos\u00ec si pu\u00f2 essere davvero di beneficio agli altri.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #990000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La mente distratta, non introspettiva, fa s\u00ec che tutto avvenga a nostra insaputa, mentre dovremmo osservare con maggiore consapevolezza ci\u00f2 che facciamo, pensiamo ecc\u2026 Cos\u00ec ci si dissocia dalla maggior parte delle dinamiche che ci trascinano, i processi automatici che ci coinvolgono. La mente consapevole percepisce chiaramente gli stati di afflizione e non li ritiene pi\u00f9 appetibili, ne percepisce lo scotto da pagare. Cos\u00ec poi la mente si emancipa da certi atteggiamenti e cerca nuovi percorsi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; font-family: 'Baskerville Old Face', serif; color: #990000;\">Questi appunti sono stati presi durante la lezione magistrale che il Venerabile Dagri Rinpoche ha tenuto all&#8217;Universit\u00e0 di Parma il 7 dicembre 2006. Le sottolineature sono mie, in base all&#8217;enfasi che il traduttore poneva sui concetti; mi scuso per ogni errore, mancanza o imprecisione. Dedico ogni eventuale merito derivato da questo lavoro alla lunga vita del Venerabile Dagri Rinpoce e di tutti gli insegnanti spirituali. Lo dedico inoltre alla felicit\u00e0 di tutti gli esseri viventi: possano tutti incontrare gli Insegnamenti di Buddha Sakyamuni, in questa o nelle prossime vite, possano esserne conquistati e intraprendere il sentiero della Liberazione. Possa il centro ScenPhen Giam Tse Ling continuare a crescere e a ispirare tanti esseri fortunati. <\/span><em>Attenzione: Il testo non \u00e8 stato n\u00e9 rivisto n\u00e9 corretto pertanto potrebbe contenere errori.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ven. Dagri Rinpoche: Mente, Pensiero ed Emozioni Lezione magistrale presso Universit\u00e0 degli Studi di Parma, Facolt\u00e0 di Psicologia il 7 dicembre 2006. Traduzione da tibetano in italiano di Andrea Cappellari. Trascrizione delle annotazioni di Alessandra Martelli. La mente, o coscienza, \u00e8 chiarezza e conoscenza. 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