{"id":9302,"date":"2014-04-22T16:30:18","date_gmt":"2014-04-22T14:30:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=9302"},"modified":"2016-11-22T16:39:12","modified_gmt":"2016-11-22T14:39:12","slug":"gheshe-ghedun-tarcin-rilassarsi-e-dimorare-nello-stato-originario-della-mente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=9302","title":{"rendered":"Gheshe Ghedun Tarcin: Rilassarsi e dimorare nello stato originario della mente"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_9303\" style=\"width: 318px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9303\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-9303 \" title=\"ggtt\" src=\"http:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ggtt.jpg\" alt=\"Ven. Gheshe Ghedun Tarcin: Superando la visione dualistica, ci rilassiamo e impariamo gradualmente a dimorare nello stato originario della mente, che \u00e8 spazio aperto senza limitazioni.\" width=\"308\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ggtt.jpg 513w, https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ggtt-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sangye.it\/altro\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ggtt-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/><p id=\"caption-attachment-9303\" class=\"wp-caption-text\">Ven. Gheshe Ghedun Tarcin: Superando la visione dualistica, ci rilassiamo e impariamo gradualmente a dimorare nello stato originario della mente, che \u00e8 spazio aperto senza limitazioni.<\/p><\/div>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><strong>Insegnamento e meditazione <\/strong><strong>del <\/strong><strong>ven. G<\/strong><strong>h<\/strong><strong>eshe G<\/strong><strong>h<\/strong><strong>edun Tarcin: \u201c<\/strong><strong>Rilassarsi e dimorare nello stato originario della mente\u201d <\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #800000; font-family: Baskerville; font-size: large;\">al  Centro Mandala (Milano) il 22 marzo 2014.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il <strong>ven.Geshe Gedun Tharchin<\/strong>, \u00e8 nato nel 1963 in Nepal da genitori tibetani. Ha avuto l\u2019educazione di base in una scuola tibetana e ha completato il classico addestramento nel Buddhismo Tibetano al Collegio Jangtse dell&#8217;Universit\u00e0 Monastica Gaden di Tibet in India. Ha ricevuto l\u2019ordinazione a novizio dal Lama Yong-Zin-Ling Rinpoche e l\u2019ordinazione completa da Sua Santit\u00e0 il quattordicesimo Dalai Lama. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ha ricevuto la completa trasmissione del Sutrayana e Mantrayana nel Buddhismo della tradizione Geluk, da questi due grandi maestri e da molti altri istruttori a Gaden e a Gyudmed durante 18 anni del corso intensivo di formazione. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si \u00e8 specializzato nei cinque grandi trattati del Buddhismo: la Prajnaparamita, la Madyamika, l\u2019Abhidharma, la Pramana e il Vinaya, conseguendo cos\u00ec i gradi di Karam, Lopon e Lharam del Gelukpa University. Nel 1993 gli \u00e8 stato conferito il titolo di Geshe Lharampa <!--more-->in occasione della cerimonia della grande preghiera di \u201cMonlam Chenmo\u201d. Dal 1996 insegna filosofia e meditazione Buddhista in molti centri in Italia e all\u2019estero. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>La mente originaria<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Viviamo in un periodo storico turbolento, agitato, caratterizzato da un continuo cambiamento. Se fossimo nati qualche secolo fa, avremmo potuto ignorare questo stato di cose, poich\u00e9 i cambiamenti si producevano in modo molto pi\u00f9 lento e graduale. Oggi, i cambiamenti avvengono quotidianamente, ed hanno una diretta influenza sul nostro stile di vita e sul nostro modo di essere:  dunque non possiamo semplicemente ignorarli, dobbiamo diventarne consapevoli! Nonostante la nostra epoca in continuo divenire possa sembrare negativa, in quanto fonte di stress e instabilit\u00e0, racchiude anche potenzialit\u00e0 ed aspetti positivi: proprio perch\u00e9 il cambiamento \u00e8 all\u2019ordine del giorno, anche noi possiamo cambiare in ogni momento, agendo nel presente per muoverci verso una condizione esistenziale migliore. Noi siamo praticanti del dharma, e abitanti di questo mondo agitato: \u00e8 importante riuscire a non portare questa agitazione nella pratica, a non essere motivati dalla fretta. La fretta e la paura aumentano rischi e deviazioni durante il sentiero spirituale. Oggi \u00e8 tutto a portata di un click, grazie a internet abbiamo a disposizione una enorme mole di informazioni, e potremmo illuderci di avere padroneggiato alcuni aspetti del dharma solo perch\u00e9 abbiamo letto qualcosa a riguardo, o perch\u00e9 ogni tanto abbiamo praticato. Vogliamo avanzare in fretta, tutti indaffarati corriamo verso l\u2019illuminazione: questo atteggiamento \u00e8 molto sbagliato! Dobbiamo eliminare la fretta dalla pratica del dharma, e porre solide basi avanzando gradualmente lungo il sentiero, senza l\u2019ansia di giungere a un obbiettivo. Per realizzare una pratica distesa e consapevole, dobbiamo rilassarci, ridurre lo stress che inevitabilmente le situazioni quotidiane ci portano. Dobbiamo prenderci cura del corpo e rilassare il corpo, questo aiuter\u00e0 a rilassare la mente, perch\u00e9 mente e corpo sono interdipendenti. Questo rilassamento ci porta pi\u00f9 vicini alla nostra mente originaria. Ma che cos\u2019\u00e8 questa mente originaria? \u00c8 la nostra natura, una mente innocente, pura come una kata bianca. Per dimorare in questo spazio originario, in questa innocenza originaria, \u00e8 necessario purificare la nostra mente ordinaria: lo si fa diminuendo il flusso di pensieri, riducendo le continue associazioni mentali che offuscano la nostra vera natura. Certo, dobbiamo eliminare i pensieri cattivi, che sono nocivi per l\u2019intero complesso psicofisico. Ma se osserviamo la nostra vita psichica, questi pensieri di natura molto negativa e violenta sono pochi rispetto alla quantit\u00e0 di spazzatura mentale che ogni giorno produciamo: i pensieri inutili.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Il karma inutile<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I pensieri inutili hanno come conseguenza karma inutile, letteralmente inutile! Perch\u00e9 non porta frutti, \u00e8 solo causa della produzione di oggetti mentali di cui prima o poi siamo costretti ad occuparci, sprecando energie mentali e di conseguenza aumentando il flusso di pensieri (causa primaria dello stress). Continuare a creare pensieri inutili equivale a costruire una citt\u00e0 fantasma: perfettamente edificata ma tetra e impossibile da abitare. Con il karma inutile non possiamo fare nulla. Non ci porta energia:  mentre il karma positivo ci dona un certo benessere, e il karma negativo come la rabbia rappresenta una riserva di energia esplosiva, il karma inutile ha la caratteristica di assorbire le nostre energie e di tenerci occupati. Dunque non dobbiamo preoccuparci tanto del karma negativo, quanto di evitare quello inutile. Per oltrepassare il livello del karma inutile dobbiamo abituarci a pensare solo l\u2019essenziale, aderendo alla situazione che stiamo vivendo cos\u00ec come ci si presenta: dobbiamo lasciare la presa sulla concettualit\u00e0. Lo stress \u00e8 perdita di energia a causa di inutili pensieri. Entrando in conflitto con i pensieri e con le situazioni della vita non si ottiene altro che aumentare i pensieri inutili, che \u00e8 proprio quello che vogliamo evitare. Si tratta di nuovo di rilassare la mente! Per rilassare la mente \u00e8 necessaria la non-mente. Se tentando di rilassarci pensiamo continuamente al concetto di relax, al fatto che ora noi non siamo rilassati, e sentendoci in colpa per questo, non raggiungeremo mai uno stato di vera distensione. Il rilassamento si raggiunge con la non-mente, imparando a lasciare andare. \u00c8 importante non fissarsi su nulla, imparare a non preoccuparci in modo particolare di nulla. Anche fissarsi sul concetto di stress \u00e8 sbagliato: esso in una certa misura \u00e8 necessario ad affrontare le situazioni quotidiane con slancio. Chiaramente uno stress esagerato porta danno e negativit\u00e0, ma in una certa quantit\u00e0 si trasforma in energia, di cui abbiamo bisogno per superare i pensieri inutili. Dunque non dobbiamo fissarci su nulla, nemmeno sugli stati di beatitudine che possono insorgere di tanto in tanto, come una scintilla nel buio. Bisogna mantenere la consapevolezza di questa esperienza di beatitudine senza esserne attaccati. \u00c8 importante rimanere equanimi, superare le etichette di karma negativo e positivo: dobbiamo rispettare tutto e diventare consapevoli di tutto, negativo o positivo, utile o inutile. Per questo sono necessarie forza e determinazione: il dharma \u00e8 potenzialit\u00e0! Potenzialit\u00e0 di raggiungere la nostra mente originaria. Durante questo percorso senza dubbio lungo e faticoso non ci dobbiamo scoraggiare: infatti la qualit\u00e0 della nostra mente \u00e8 la stessa del Buddha. Perch\u00e9 aspettare a cambiare la propria vita? Perch\u00e9 aspettare le prossime vite? Agiamo nel presente. Oggi si cambia il karma, domani cambia la vita. Non dobbiamo preoccuparci del karma passato o del karma futuro, ma del karma presente, sulla possibilit\u00e0 di agire per cambiare il nostro presente. Il karma \u00e8 un principio di responsabilit\u00e0 totale, e in effetti non c\u2019\u00e8 momento migliore di questo per cambiare. Mia madre non ha mai studiato, ma possedeva la tipica saggezza popolare delle persone semplici. Era solita dirmi :\u201dcambiare il karma del passato \u00e8 come fare un giro intorno a una montagna; mentre cambiare il karma presente assomiglia a fare un giro intorno ad un dito.\u201d Cambiare il presente \u00e8 un processo rapido e immediatamente attuabile. \u00c8 possibile liberarci dal disagio perch\u00e9 la nostra mente originaria \u00e8 pura e incontaminata.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Mahamudra<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Possiamo tradurre il termine \u201cmahamudra\u201d con \u201cgrande postura\u201d o \u201cgrande modo di essere\u201d. Per i praticanti del mahayana, \u00e8 l\u2019attitudine fondamentale che deve guidare le nostre azioni di corpo, parola e mente. \u00c8 la nostra \u201cgrande performance\u201d che ci libera gradualmente dall\u2019attaccamento al senso dell\u2019io, per aprirci agli altri e alla nostra natura originaria. Dunque mahamudra non \u00e8 solo la grande postura tenuta in meditazione, ma la postura tenuta nella vita quotidiana verso i nostri pensieri e verso le persone con le quali entriamo in contatto, \u00e8 l\u2019etica di un praticante del dharma. Questo grande modo di essere si realizza praticando l\u2019amore, la gentilezza e la compassione, che ci liberano dal nodo dell\u2019attaccamento al s\u00e9. Proprio come un nodo, pi\u00f9 irrigidiamo questo complesso di attaccamenti, pi\u00f9 il nodo diventer\u00e0 saldo e ci terr\u00e0 legati. \u00c8 invece con la consapevolezza e con la compassione che lascia andare che questo nodo si allenter\u00e0 gradualmente, rivelandoci quello che veramente siamo al di l\u00e0 dei nostri condizionamenti abituali. Nella vita samsarica tendiamo a essere gelosi delle nostre energie, ad essere restii a donarle. In realt\u00e0, l\u2019attaccamento verso le nostre energie \u00e8 la vera causa del loro dissipamento. L\u2019atteggiamento mahamudra inverte questa tendenza, insegnandoci che donare ci riempie di energia. Paradossalmente, donare ci rende pi\u00f9 ricchi! A produrre la maggior parte dei nostri errori \u00e8 la mancanza di consapevolezza, che ci fa muovere male, alla cieca. Bisogna dunque praticare l\u2019attitudine dell\u2019equanimit\u00e0, per superare le categorie rigide con cui tendiamo a intrappolare e giudicare gli altri. L\u2019amore e la compassione portano al rilassamento, dunque aprono una via alla mente originaria. Lo stato della mente originaria \u00e8 la vacuit\u00e0 della mente. La mente originaria \u00e8 infatti vacuit\u00e0, spazio aperto. Grazie a mahamudra, rendiamo davvero grande il nostro modo di essere e impariamo a coltivare l\u2019equanimit\u00e0 fondamentale verso noi stessi e gli altri, trascendendo un po\u2019 alla volta il livello personale ed incamminandoci verso il risveglio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>L\u2019equanimit\u00e0 fondamentale<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per concludere, nei confronti degli alti e bassi della nostra vita mentale \u00e8 necessario sviluppare un sentimento di equanimit\u00e0, che sia in grado di accogliere e osservare qualsiasi tendenza si presenti, sia essa negativa e positiva. L\u2019equanimit\u00e0 \u00e8 un ulteriore fattore di rilassamento, in quanto allena una sana abitudine a non giudicare quello che ci succede, ma a cercare di comprenderlo per quello che \u00e8. Durante il nostro percorso non dobbiamo provare eccessiva preoccupazione verso il karma negativo o il karma positivo, in definitiva essi dovranno essere superati nel momento del risveglio. Dobbiamo cercare di produrre un\u2019azione equanime, non attaccata ai propri frutti. Si tratta di imparare a scorrere con le situazioni che ci si presentano trattandole con equanimit\u00e0, senza falsarle producendo pensieri inutili e senza entrare in conflitto con esse etichettandole come positive o negative. Superando questa visione dualistica, ci rilassiamo e impariamo gradualmente a dimorare nello stato originario della mente, che \u00e8 spazio aperto senza limitazioni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insegnamento e meditazione del ven. 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