
Il sito web High Peaks Pure Earth ha tradotto dal cinese in lingua inglese il testo di un avviso pubblico diramato dalle autorità lo scorso 17 settembre nella città di Rongwo – Contea di Rebkong – in Amdo, località in cui quest’anno si sono verificati almeno due casi di auto immolazione e numerose proteste di massa. Nel preambolo ai tre punti in cui si articola l’avviso, le autorità cinesi affermano che il documento intende garantire “un ambiente sociale e culturale stabile ed armonioso” nell’approssimarsi del 18° Congresso del Partito. Il primo punto dell’avviso (nella foto il testo originale cinese) ribadisce la proibizione “della vendita di foto del Dalai Lama o di video, fotografie, libri, testi e altro materiale che possa incitare alla separazione del paese, all’indipendenza del Tibet, o diffondere messaggi osceni, pornografici o volgari”. La stampa dei suddetti materiali è espressamente vietata, salvo esplicita autorizzazione. Il secondo punto detta le regole riguardanti la conduzione degli internet café ammonendo – tra l’altro – i gestori a mettere in guardia i clienti contro un prolungato uso della rete “causa di morti improvvise dovute a sfinimento”. I trasgressori, conclude il pubblico avviso, saranno deferiti alla giustizia e severamente puniti. Ricorda il sito tibetano Phayul.com che, nonostante il bando imposto dalla Cina, la devozione dei tibetani nei confronti del Dalai Lama non è mai venuta meno: in migliaia hanno partecipato all’installazione dei suoi ritratti sui troni all’interno dei monasteri e tutti coloro che si sono auto immolati hanno invocato, prima di morire, il ritorno in Tibet del loro leader spirituale. Fonti: highpeakspureearth.com – Phayul http://www.italiatibet.org/