{"id":11471,"date":"2017-08-19T16:34:12","date_gmt":"2017-08-19T14:34:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=11471"},"modified":"2017-08-19T16:34:12","modified_gmt":"2017-08-19T14:34:12","slug":"gu-chu-sum-essere-un-prigioniero-politico-in-tibet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=11471","title":{"rendered":"Gu Chu Sum: Essere un prigioniero politico in Tibet"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-11472\" src=\"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/arresti-in-tibet-600x438-300x219.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/arresti-in-tibet-600x438-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/arresti-in-tibet-600x438.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><a name=\"more-65348\"><\/a> <span style=\"color: #800000;\">\u2018<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Gu\u2019, \u2018chu\u2019 e \u2018sum\u2019 sono i numeri 9, 10 e 3. Abbiamo preso questi numeri per una ragione molto importante. I numeri nove e dieci rappresentano rispettivamente settembre e ottobre 1987, mentre tre rappresenta marzo 1988, quando il Tibet ha assistito a proteste e disordini pro-indipendenza nelle tre province di Amdo, Kham e Tsang.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Questa organizzazione \u00e8 stata costituita nel 1991 a Dharamsala da un gruppo di ex prigionieri politici. Quando furono liberati, molti prigionieri politici decisero di andare in esilio, raggiungere l\u2019India e l\u00ec stabilirsi. All\u2019epoca, non c\u2019erano organizzazioni tali da poter riunire tutti questi ex prigionieri politici. Decisero quindi di creare un\u2019associazione che li aiutasse a parlare e lavorare per il movimento per la libert\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Anche nelle nostre comunit\u00e0 ci sono giovani che non sanno molto dell\u2019organizzazione. Cos\u00ec, quando questi prigionieri politici tibetani arrivarono in India, avevano la determinazione di continuare il loro lavoro per il movimento per la libert\u00e0. Erano stati nelle prigioni cinesi in Tibet per il loro lavoro politico, per aver difeso i diritti e la libert\u00e0 dei tibetani e per aver espresso il loro dissenso contro le violazioni dei diritti umani e le atrocit\u00e0 commesse dal regime cinese contro i tibetani. Inoltre, diversi tibetani dovevano affrontare l\u2019ira delle autorit\u00e0 cinesi, solo per aver espresso un loro desiderio \u2013 chiedere al loro leader spirituale, Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama, di ritornare in Tibet.<\/span><\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c8 pi\u00f9 facile spiegare il movimento per la libert\u00e0 tibetana alle persone di paesi che hanno attraversato un processo simile. Poich\u00e9 sosteniamo questo movimento per la libert\u00e0, posso dire che \u00e8 impossibile farlo senza avere amore per il proprio paese \u2013 che viene preso alla leggera in alcune nazioni. Infatti, si tende a darlo per scontato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Tutto quello che si desidera \u00e8 una democrazia \u2013 una vera democrazia. Eppure, prima di questo c\u2019\u00e8 la sensazione o il desiderio di ritornare nel nostro Paese \u2013 specialmente per qualcuno come me che \u00e8 nato qui, in esilio, e pertanto non ha mai potuto vedere la propria nazione. Eppure, la amo tanto quanto la amava il mio defunto padre!<br \/>\nCrescendo, ho sentito parlare della vita di mio padre in prigione, dove \u00e8 rimasto per 20 anni, 6 mesi e 11 giorni. Mi ricordo di cosa raccontava della sua prigionia \u2013 ed era in qualche modo simile a quello che gli altri prigionieri politici mi dicevano.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nel 2003 ho perso mio padre, quando avevo 17 anni. Forse ha pensato che non ero abbastanza grande \u2013 o piuttosto, abbastanza saggia \u2013 per capire le emozioni o il dolore che aveva vissuto. Quindi, condivider\u00f2 alcuni episodi che ha vissuto per aiutarvi a farvi un\u2019idea di cosa vuol dire essere un prigioniero politico.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c8 stato incarcerato nel 1959 e rilasciato nel 1979 insieme a un gruppo di altri prigionieri politici. Nel 1959 l\u2019esercito cinese invase il Tibet e l\u2019occup\u00f2. Questa \u00e8 dunque una prima ragione per cui ci opponiamo alla Cina \u2013 perch\u00e9 hanno occupato illegalmente il nostro paese, e ora, sostengono sia sempre stato loro.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Mio padre ha anche scelto di non essere zittito dal governo cinese. Non ha accettato il regime cinese quale \u201cnuovo proprietario\u201d del Tibet. Per questo \u00e8 stato considerato un dissidente. \u00c8 stato etichettato come \u201cseparatista\u201d, una parola che le autorit\u00e0 cinesi usano per descrivere un \u201ccontrorivoluzionario\u201d. Dopotutto, poich\u00e9 fanno parte del regime comunista, usano questi termini ed esercitano un controllo autoritario sui loro assoggettati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Come mio padre, c\u2019erano molte altre persone che avevano espresso il loro dissenso ed erano state imprigionate per periodi altrettanto lunghi. In quei giorni (prima del 1979) i prigionieri politici facevano la fame. Molti non ricevevano nulla da mangiare per giorni. La polizia di solito costringeva a marciare per le strade di Lhasa i prigionieri politici con pesanti catene. L\u2019intento era di mostrarli alla gente comune di Lhasa e avvisarli: \u201cVedete, questi sono prigionieri politici. Osservate le conseguenze per essersi opposti al regime. Questo accadr\u00e0 anche a voi se farete quello che hanno fatto loro\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Durante una di queste \u2018marce forzate di avvertimento\u2019, gli abitanti di Lhasa, sebbene avessero paura della polizia cinese, offrirono dello tsampa (n.d.t. una sorta di semolino) ai prigionieri politici. Mio padre disse che quello fu uno dei cibi migliori che avesse mangiato in quegli anni di prigionia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Poich\u00e9 avevo 17 anni e andavo a scuola, mio \u200b\u200bpadre non mi disse che aveva sofferto la fame ed era stato picchiato dalla polizia cinese. Pi\u00f9 tardi, sono venuta a sapere che erano anche costretti ad andare nei campi di lavoro \u2013 me lo dissero amici di mio padre e membri dell\u2019organizzazione. Cos\u00ec, una delle decisioni pi\u00f9 importanti che presi, fu di aderire a quest\u2019organizzazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">A tal proposito, l\u2019associazione Movimento Gu-Chu-Sum non \u00e8 solo un\u2019organizzazione di prigionieri politici. Nella nostra organizzazione abbiamo oltre a ex prigionieri politici, ex attivisti politici dal Tibet (ora in esilio) e familiari di prigionieri politici (come me).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ogni tre anni abbiamo una riunione generale \u2013 ma non prima di essere sicuri che ciascuno dei nostri membri abbia ricevuto l\u2019invito a partecipare alla riunione. Abbiamo anche elezioni in cui possiamo scegliere i membri del consiglio \u2013 cos\u00ec sono stata scelta io. Sono la prima presidentessa di seconda generazione, non prigioniera politica. Personalmente, vedo la mia elezione come un messaggio dei prigionieri politici: \u201cAbbiamo fatto quello che possiamo. Ti diamo fiducia poich\u00e9 tieni a questo movimento tanto quanto noi \u2013 e pertanto, dovresti assumertene la responsabilit\u00e0\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ci sono cinque importanti ONG in esilio che si concentrano sull\u2019attivit\u00e0 politica e sulla promozione del movimento per la libert\u00e0 tibetana. Sia chiaro che nonostante tutte le nostre azioni in esilio e in tutto il mondo, non siamo noi i principali agenti o eroi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">I tibetani che vivono in Tibet sono gli eroi. Lo dico perch\u00e9 sono loro che affrontano la minaccia delle autorit\u00e0 cinesi e vivono sotto il loro regime autoritario che non crede nella democrazia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Oltre al fatto che i tibetani in Tibet devono obbedire alle autorit\u00e0 cinesi o affrontare atrocit\u00e0, le immagini di WikiLeaks mostrano perch\u00e9 scelgo di chiamarli eroi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Permettetemi di condividere con voi la testimonianza di una suora, che ora \u00e8 madre di quattro bambini e si \u00e8 stabilita in Australia con la famiglia. Faceva parte di un gruppo di sei suore \u2013 aveva 15 anni, mentre le altre tra i 16 e i 18. Una volta, stavano protestando, urlando \u201cTibet Libero\u201d, una manifestazione che dur\u00f2 in tutto 10 minuti, prima che intervenisse la polizia cinese, le prelevasse e le picchiasse senza piet\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Mi disse che nonostante ci fossero molte persone in strada, nessuno os\u00f2 intervenire per fermare la polizia. Tutto quello che avevano potuto fare era gridare dal terrore e pregare la polizia di fermare la brutalit\u00e0. Nessuno voleva essere arrestato e finire in una prigione cinese.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Condivido questa storia principalmente per arrivare a fare una domanda importante- cosa succede a un prigioniero politico e in questo caso a una ragazza minorenne?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ci sono leggi internazionali per i detenuti politici e per i procedimenti penali. Ma all\u2019interno del Tibet, la Cina si fa beffa di tutte queste leggi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">A quanto pare, in Tibet non si rispettano le leggi che richiedono la presenza di personale di polizia femminile in caso di arresto di donne. Queste sei suore furono portate in campi di detenzione, dove furono picchiate e prese a calci senza piet\u00e0 dai poliziotti cinesi. Mi ha parlato del dolore intollerabile che ha provato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Mi ha anche parlato dell\u2019utilizzo di manganelli elettrici (su minorenne), e che fu interrogata separatamente dalle suore pi\u00f9 grandi, e che dopo mezz\u2019ora svenne. Tuttavia, una volta ripresa coscienza, la polizia ricominci\u00f2 nuovamente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">La polizia continuava a chiederle chi l\u2019aveva mandata e provocata a ribellarsi contro la Cina. Rispondeva che sapeva che il Tibet era una nazione indipendente \u2013 e quindi aveva scelto di opporsi. Le dicevano: \u201cMa tu sei nata dopo che siamo entrati in Tibet. Come lo sapevi?\u201d Rispondeva: \u201cLo so perch\u00e9 l\u2019ho sentito dai miei genitori e dai nonni\u201d. Non volevano accettare il fatto che una giovane ragazza avesse scelto di esprimere il suo dissenso contro di loro \u2013 e continuavano a picchiarla fino a farla svenire di nuovo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il secondo giorno, le suore vennero denudate. Gli spruzzarono acqua bollente addosso \u2013 il dolore ancora evidente nei suoi occhi mentre me lo raccontava.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Era insopportabile per lei e per le altre suore. All\u2019inizio si vergognavano di essere costrette a stare nude davanti a quegli uomini che le fissavano. Ma questa vergogna fu presto dimenticata, non appena due secchi di acqua bollente furono lanciati loro addosso facendole urlare dal dolore. La polizia continu\u00f2 l\u2019interrogatorio con la stessa modalit\u00e0 del giorno precedente, ma le suore non cambiavano versione della loro storia. La polizia continuava a torturarle nel tentativo di far dire loro cosa volevano sentire \u2013 senza alcun successo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Di sera, furono nuovamente spogliate \u2013 e questa volta, obbligate a sdraiarsi su blocchi di ghiaccio. Mi disse che poteva letteralmente vedere e sentire la pelle strapparsi, ogni volta che si spostava sui blocchi di ghiaccio. Per quanto tutto ci\u00f2 possa sembrare drammatico o irreale, queste sono le tattiche che le autorit\u00e0 cinesi utilizzano senza piet\u00e0 anche sugli adolescenti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Poi mi ha raccontato il terzo giorno. Ancora una volta, furono spogliate portate fuori. Non pensava pi\u00f9 al proprio corpo ma al dolore che aveva provato nei giorni precedenti Inoltre, era in pieno trauma psicologico ed era veramente preoccupata per gli orrori in serbo per lei quel giorno.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Questa volta, not\u00f2 che erano stati portati i cani della polizia, incatenati. Le suore erano terrorizzate. I poliziotti mormorarono qualcosa tra loro. Si ricorda i cani correre verso di loro, e morderle le cosce e strappare via pelle e carne. Mi ha mostrato anche le cicatrici \u2013 e ogni volta che la vede, le viene in mente quel giorno.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Trattandosi di cani addestrati, tornarono poi dai loro padroni. Dopo sette minuti, su comando degli addestratori, i cani ripresero a mordere le suore. La terza volta per\u00f2, i cani si fermarono a met\u00e0 strada, nonostante gli ordini. I cani erano letteralmente dispiaciuti per le monache \u2013 e nonostante piangessero, le suore erano sinceramente stupite.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Tuttavia, questo fu di ben poco sollievo, poich\u00e9 l\u2019interrogatorio continu\u00f2 per una settimana. Alla fine della settimana, le suore erano completamente esangui e non potevano pi\u00f9 parlare n\u00e9 muoversi. Furono costrette a firmare delle lettere \u2013 senza nemmeno sapere che cosa ci fosse scritto sopra. Forse, in quei fogli professavano la loro colpevolezza e dicevano che non avrebbero pi\u00f9 intrapreso simili attivit\u00e0 in futuro.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Un\u2019altra monaca, in esilio in Europa, \u00e8 ora sposata con un altro prigioniero politico. Tuttavia, anche se lo vuole, non pu\u00f2 avere un figlio a causa delle atrocit\u00e0 che ha subito in prigione. Non sar\u00e0 mai libera dal trauma psicologico e sar\u00e0 sempre perseguitata dai ricordi della prigionia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Le due monache si trovano ora in paesi liberi, godono della democrazia \u2013 e forse del diritto di voto. Ma, sono davvero \u2018libere\u2019?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><em>Traduzione di Andrea Sinnove, LRF Italia Onlus<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><strong>Fonte:<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0Youth ki awaaz, 15 agosto 2017<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><strong>English article:<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0Youth ki awaaz,\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><u><a href=\"https:\/\/www.youthkiawaaz.com\/2017\/08\/gu-chu-sum-being-a-political-prisoner-in-tibet\/\">Gu Chu Sum \u2013 Being A Political Prisoner In Tibet<\/a><\/u><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p>Continua a leggere:\u00a0<span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><u><a href=\"http:\/\/www.laogai.it\/gu-chu-sum-un-prigioniero-politico-tibet\/#ixzz4qD1kst8n\">Gu Chu Sum &#8211; Essere un prigioniero politico in Tibet | Laogai Research Foundation Italia ONLUS<\/a><\/u><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><br \/>\nFollow us:\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><u><a href=\"http:\/\/ec.tynt.com\/b\/rw?id=buAqLkUW0r47Ssacwqm_6l&amp;u=LaogaiRFItalia\" target=\"_blank\">@LaogaiRFItalia on Twitter<\/a><\/u><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0|\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><u><a href=\"http:\/\/ec.tynt.com\/b\/rf?id=buAqLkUW0r47Ssacwqm_6l&amp;u=LaogaiResearchFoundationItalia\" target=\"_blank\">LaogaiResearchFoundationItalia on Facebook<\/a><\/u><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2018Gu\u2019, \u2018chu\u2019 e \u2018sum\u2019 sono i numeri 9, 10 e 3. 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