{"id":11538,"date":"2017-10-07T16:13:03","date_gmt":"2017-10-07T14:13:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=11538"},"modified":"2017-11-02T16:17:20","modified_gmt":"2017-11-02T14:17:20","slug":"introduzione-alla-via-di-mezzo-di-chandrakirti-seconda-giornata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=11538","title":{"rendered":"\u201cIntroduzione alla Via di Mezzo\u201d di Chandrakirti, seconda giornata"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_11539\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-11539\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-11539\" src=\"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2017-10-04-Dharamsala-N01_A7R2258-300x170.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2017-10-04-Dharamsala-N01_A7R2258-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2017-10-04-Dharamsala-N01_A7R2258.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-11539\" class=\"wp-caption-text\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama parla ai membri del Tibetan Nun Project, ai sostenitori del progetto e alle monache durante un\u2019udienza presso la sua residenza a Dharamsala, il 4 ottobre 2017. Foto di Tenzin Choejor<\/p><\/div>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Tempio Tibetano Principale, Dharamsala &#8211; Prima di lasciare la sua residenza per raggiungere lo Tsuglagkhang, questa mattina Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama ha incontrato alcuni esponenti del Tibetan Nun Project, in occasione del trentesimo anniversario dalla sua fondazione. Il gruppo includeva persone dello staff, membri del board, sostenitori del progetto e tutte le venti monache che hanno conseguito il titolo di Geshe-ma lo scorso inverno. Sua Santit\u00e0 ha detto che gli insegnamenti del Buddha sono fioriti in India in autentiche culle del sapere come Takshashila, Nalanda e Vikramashila. Non si trattava di una tradizione basata esclusivamente sulla fede, ma profondamente radicata nell\u2019uso dell\u2019intelletto e della logica, e che includeva anche\u00a0 istruzioni accurate per trasformare la mente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Oggi, nel XXI secolo, dopo oltre 30 anni di discussioni con gli scienziati, ho potuto constatare che gli insegnamenti dell&#8217;Universit\u00e0 del Nalanda che abbiamo preservato in Tibet, sollecitano un grande interesse. Gli scienziati sono affascinati e colpiti dall\u2019utilizzo della logica e dalla profonda conoscenza del funzionamento della mente elaborati dai grandi maestri del Nalanda\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Grazie al sostegno del grande imperatore Trisong Detsen e dell\u2019Adepto, Padmasambhava, Shantarakshita stabil\u00ec il buddhismo in Tibet. Fin da principio incoraggi\u00f2 uno studio profondo e ragionato. E i monaci seguirono il suo modello. Tuttavia, dal momento che il Buddha diede l\u2019ordinazione monastica anche alla sua madre adottiva, Mahaprajapati Gotami, e dichiar\u00f2 che la predisposizione verso lo studio e la pratica da parte delle monache \u00e8 uguale a quella dei monaci, ho ritenuto fosse appropriato garantire alle monache l\u2019opportunit\u00e0 di studiare esattamente allo stesso modo\u201d.<\/span><\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ricordo di aver visitato l\u2019insediamento di Bhandara parecchi anni fa e di essere rimasto davvero impressionato dall\u2019abilit\u00e0 nel dibattito dei giovani studenti. Chiesi allora chi fosse stato ad insegnare loro cos\u00ec bene. Fui felice di scoprire che si trattava di una monaca, la quale mi disse di aver studiato presso il monastero femminile di Dolma Ling\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Sua Santit\u00e0 ha poi aggiunto che, cos\u00ec come i diversi livelli di titolo di Geshe vengono conferiti ai monaci, lo stesso deve accadere anche per le monache che aspirano al titolo completo di Geshe-ma e che le monache dovrebbero concentrare il loro studio soprattutto sulla filosofia della Via di Mezzo o sugli insegnamenti della Perfezione della saggezza. Ha manifestato il desiderio che sempre pi\u00f9 monache si dedichino allo studio dei 13 testi classici e ha sottolineato che studiare e discutere quanto si \u00e8 imparato non \u00e8 una prerogativa esclusiva della tradizione Gelugpa, ma \u00e8 comune a tutte le scuole di buddhismo tibetano.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Sua Santit\u00e0 ha poi ribadito, come fa abitualmente in numerose occasioni, che il solo modo per assicurare la sopravvivenza degli insegnamenti del Buddha \u00e8 impegnarsi nello studio e nella pratica. Ridendo ha poi fatto notare di essere il primo Dalai Lama ad aver incoraggiato simili progressi nell\u2019educazione delle monache.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Quello che voi tutte avete raggiunto &#8211; ha detto &#8211; \u00e8 qualcosa di cui il popolo tibetano dovrebbe andare fiero\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">La sessione di insegnamenti nel Tempio ha avuto inizio, come nella giornata precedente, con la recitazione del Mangala Sutta e del Sutra del Cuore in cinese. Per l\u2019occasione, seduto alla destra del Dalai Lama c\u2019era il Gosok Rinpoche, Ngawang Sungrab, recentemente promosso al rango di Jangtse Choejey. Ci\u00f2 segue la necessaria promozione al rispettatissimo status di Ganden Tripa. Gosok Rinpoche in precedenza \u00e8 stato abate del monastero di Sera-mey e dell\u2019Universit\u00e0 tantrica di Gyumey.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Oggi ci troviamo qui insieme per un insegnamento di Dharma &#8211; ha esordito il Dalai Lama &#8211; ma come per\u00a0 ogni azione, dipende esclusivamente dalla nostra motivazione il fatto che questa sia positiva o negativa. Il testo che studieremo appartiene al veicolo dei bodhisattva, e dunque ascoltarlo esclusivamente per ragioni egoistiche non rappresenta certo una buona motivazione. Allo stesso modo, se chi insegna \u00e8 motivato dal desiderio di fama o di guadagno, questa giornata potrebbe sembrare una transazione d\u2019affari.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Voi cinesi aggiungete una strofa a conclusione del Sutra del Cuore:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Possa io eliminare i tre veleni (rabbia, attaccamento e ignoranza)<br \/>\npossa la luce della saggezza risplendere<br \/>\npossa io superare ogni ostacolo<br \/>\ne seguire le partiche di un bodhisattva<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Le emozioni negative si basano sull\u2019ignoranza, sui fraintendimenti, sulle visioni errate che tuttavia possono essere eliminate completamente sviluppando la saggezza, la comprensione della natura ultima dei fenomeni. Je Tzongkhapa disse che se desideriamo domare la mente degli altri, prima dobbiamo aver domato la nostra. Abbiamo bisogno di una comprensione completa degli insegnamento del Buddha\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nella mia pratica, ho sempre cercato di coltivare metodo e saggezza. Dal momento che sono un essere umano, esattamente come voi, forse ci\u00f2 che mi \u00e8 stato di beneficio pu\u00f2 esserlo anche per voi\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">I Buddha non lavano via con l&#8217;acqua le azioni negative, n\u00e9 possono con le loro mani eliminare la sofferenza degli esseri senzienti. E neppure possono trasferire le loro realizzazioni negli altri. I Buddha liberano gli esseri insegnando loro la verit\u00e0 di come stanno le cose. E\u2019 per questo che il Buddha ha spiegato che ogni essere ha bisogno di lavorare su se stesso. Quando Egli si \u00e8 impegnato per sei anni nel pi\u00f9 rigoroso ascetismo, ci stava dando l\u2019esempio\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Sua Santit\u00e0 ha poi aggiunto che, durante il primo giro della ruota del Dharma, il Buddha ha insegnato che la sofferenza ha le proprie cause, ma che queste cause possono essere eliminate. Nel secondo giro, a Rajgir, ha invece spiegato la natura della cessazione e dell\u2019eliminazione delle emozioni negative. Durante il terzo giro della ruota del Dharma, a Vaishali, ha rivelato la mente soggettiva di chiara luce, a cui spesso ci si riferisce come \u201cnatura di Buddha\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Sua Santit\u00e0 ha poi ripreso la lettura del testo del primo capitolo dell\u2019Introduzione alla Via di Mezzo, che si apre con un omaggio alla compassione e illustra le qualit\u00e0 del primo terreno del bodhisattva. Il capitolo \u00e8 stato concluso per l\u2019ora di pranzo. Gli insegnamenti continueranno il giorno successivo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><a href=\"http:\/\/it.dalailama.com\/news\/2017\/insegnamenti-sull-introduzione-alla-via-di-mezzo-di-chandrakirti\">http:\/\/it.dalailama.com\/news\/2017\/insegnamenti-sull-introduzione-alla-via-di-mezzo-di-chandrakirti<\/a> <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tempio Tibetano Principale, Dharamsala &#8211; Prima di lasciare la sua residenza per raggiungere lo Tsuglagkhang, questa mattina Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama ha incontrato alcuni esponenti del Tibetan Nun Project, in occasione del trentesimo anniversario dalla sua fondazione. 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