{"id":11650,"date":"2017-09-07T17:26:11","date_gmt":"2017-09-07T15:26:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=11650"},"modified":"2017-11-25T17:30:29","modified_gmt":"2017-11-25T15:30:29","slug":"celebrata-a-dharamsala-la-57-giornata-della-democrazia-tibetana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=11650","title":{"rendered":"Celebrata a Dharamsala la 57\u00b0 Giornata della Democrazia Tibetana"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-11651\" src=\"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Anniversario-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Anniversario-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Anniversario-768x516.jpg 768w, https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Anniversario.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><a name=\"more-6883\"><\/a> <span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>5 settembre 2017.\u00a0<\/i>Con una solenne cerimonia svoltasi presso il tempio principale di Dharamsala (nella foto), il Parlamento e l\u2019Amministrazione Centrale Tibetana hanno celebrato, il 2 settembre, la 57\u00b0 Giornata della Democrazia Tibetana a ricordo del primo Parlamento istituito dal Dalai Lama nel lontano 1960 all\u2019indomani della sua fuga in esilio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"de-DE\" align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\"><span lang=\"it-IT\">Arrivato in India e accolto dal Premier Nehru che gli assicur\u00f2 il sostegno del suo governo, il Dalai Lama e il governo tibetano in esilio furono ospitati dapprima a Mussorie, una localit\u00e0 montana nello stato dell\u2019Uttar Pradesh. Nel maggio 1960, il governo tibetano in esilio, con il nome di\u00a0\u201cAmministrazione Centrale Tibetana<\/span>\u201d<span lang=\"it-IT\">, fiss\u00f2 la sua sede a Dharamsala, nell\u2019Himachal Pradesh.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"de-DE\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\"><span lang=\"it-IT\">L\u2019Amministrazione Centrale Tibetana si adoper\u00f2 immediatamente non solo per garantire ai profughi alloggio, istruzione e autosostentamento ma anche per porre le basi di un sistema democratico in grado di funzionare in un futuro Tibet libero.<br \/>\nIl 2 settembre 1960 venne istituito un Parlamento, denominato\u00a0Commissione dei Deputati del Popolo Tibetano<\/span><span lang=\"it-IT\"><b>,\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">che gradualmente si trasform\u00f2 in un autentico potere legislativo: l\u2019Assemblea dei Deputati del Popolo Tibetano.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"de-DE\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\"><span lang=\"it-IT\">Nel 1990, il Dalai Lama, proseguendo nel processo di democratizzazione delle istituzioni tibetane in esilio, port\u00f2 a 46 il numero dei componenti l\u2019Assemblea alla quale fu dato potere di eleggere il\u00a0\u201cKashag\u201d, il Consiglio dei Ministri. All\u2019Assemblea legislativa fu affiancata la\u00a0Commissione di Giustizia<\/span><span lang=\"it-IT\"><b>,<\/b><\/span>\u00a0<span lang=\"it-IT\">il potere giudiziario.<br \/>\nLa nuova Assemblea dei Deputati del Popolo Tibetano eman\u00f2 una Costituzione denominata\u00a0\u201cCarta dei Tibetani in Esilio\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<p lang=\"de-DE\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\"><span lang=\"it-IT\">Nel 2001, con un emendamento alla Costituzione, l\u2019Assemblea dei Deputati del Popolo Tibetano vot\u00f2 a favore\u00a0dell\u2019elezione diretta del Primo Ministro,\u00a0il \u201cKalon Tripa\u201d, la pi\u00f9 alta autorit\u00e0 dell\u2019esecutivo, da parte dei tibetani in esilio. A sua volta il Primo Ministro designa i candidati responsabili dei vari ministeri la cui nomina deve essere approvata dal Parlamento. Il Primo Kalon Tripa eletto direttamente dal popolo fu il professor Samdhong Rinpoche al quale successe nel 2011, al termine del suo secondo mandato quinquennale, l\u2019attuale Presidente (secondo la nuova denominazione) dottor Lobsang Sangye.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il 10 marzo 2011, nel discorso commemorativo del 52\u00b0 anniversario dell\u2019insurrezione di Lhasa, il Dalai Lama annunci\u00f2 la sua irrevocabile decisione di lasciare la guida politica del popolo tibetano e di devolvere il suo potere temporale ai leader tibetani democraticamente eletti. Il giorno seguente, 11 marzo, il Dalai Lama in un messaggio rivolto ai membri del Parlamento ricord\u00f2 di aver gi\u00e0 espresso a pi\u00f9 riprese, in diverse occasioni ufficiali, questa sua volont\u00e0 e concluse affermando: \u201cOra, la decisione su questo importante argomento non pu\u00f2 essere ulteriormente ritardata e, durante questa stessa sessione del Parlamento, devono essere apportati alla Carta costituzionale tutti i necessari emendamenti e le normative ad essi correlate affinch\u00e9 io possa essere completamente sollevato dalla carica politica formale\u201d. Il 25 marzo 2011 il Parlamento tibetano accett\u00f2 le sue dimissioni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il 21 maggio 2011 fu convocata l\u2019Assemblea Generale Tibetana. I 418 delegati, provenienti da vari paesi e divisi in dieci gruppi di lavoro, furono chiamati a discutere la bozza delle modifiche alla Carta costituzionale nel frattempo redatta dal Comitato per gli Emendamenti presieduto dal Primo Ministro uscente, prof. Samdhong Rinpoche. Il 24 maggio, l\u2019Assemblea, discussi e approvati gli emendamenti, decise all\u2019unanimit\u00e0 di chiedere al Dalai Lama di acconsentire ad accettare almeno il ruolo di \u201cCapo di Stato Cerimoniale\u201d. Sua Santit\u00e0 rifiut\u00f2 decisamente di assumere questo ruolo. Il 26 maggio, l\u2019Assemblea dei Deputati del Popolo Tibetano \u2013 il Parlamento \u2013 si riun\u00ec in una speciale Sessione aggiuntiva e il 29 maggio, al termine del terzo giorno dei lavori, fu presentata al Dalai Lama la nuova Carta con gli emendamenti definitivi. Il Dalai Lama ratific\u00f2 la Carta costituzionale. Fu l\u2019ultimo atto politico di Tenzin Gyatso che, da quel momento, cess\u00f2 di essere il leader politico dei tibetani, carica che, di reincarnazione in reincarnazione, era stata ricoperta, assieme a quella di leader spirituale, dai Dalai Lama a partire dal 1642, all\u2019epoca del Grande V. Il Dalai Lama conserva il ruolo di leader spirituale dei tibetani.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">L\u2019articolo 1 definisce il Dalai Lama \u201cProtettore e Simbolo del Tibet e del popolo Tibetano\u201d. L\u2019articolo afferma che il Dalai Lama sar\u00e0 chiamato ad esprimere il proprio parere e dare il proprio sostegno in materia di protezione e promozione del benessere fisico, spirituale, etico e culturale del popolo tibetano, a proseguire nel suo impegno volto a trovare una soddisfacente soluzione al problema del Tibet e ad adoperarsi affinch\u00e9 si realizzino gli obiettivi del popolo tibetano. Dovr\u00e0 fornire, per sua iniziativa o dietro richiesta da parte dei rappresentanti eletti, i suoi suggerimenti al Parlamento tibetano e al Governo su argomenti di importanza per il popolo tibetano, incluse le questioni riguardanti la comunit\u00e0 e le istituzioni in esilio. A nome del popolo tibetano, incontrer\u00e0 i leader mondiali e altre importanti personalit\u00e0 e organismi per spiegare e discutere i problemi e le necessit\u00e0 della sua gente e indicher\u00e0 i suoi rappresentanti e inviati speciali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Fonte: Redazione<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><a href=\"http:\/\/www.italiatibet.org\/2017\/09\/05\/celebrata-a-dharamsala-la-57-giornata-della-democrazia-tibetana\/\">http:\/\/www.italiatibet.org\/2017\/09\/05\/celebrata-a-dharamsala-la-57-giornata-della-democrazia-tibetana\/<\/a> <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>5 settembre 2017.\u00a0Con una solenne cerimonia svoltasi presso il tempio principale di Dharamsala (nella foto), il Parlamento e l\u2019Amministrazione Centrale Tibetana hanno celebrato, il 2 settembre, la 57\u00b0 Giornata della Democrazia Tibetana a ricordo del primo Parlamento istituito dal Dalai Lama nel lontano 1960 all\u2019indomani della sua fuga in esilio. 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