{"id":1735,"date":"1997-09-13T14:30:02","date_gmt":"1997-09-13T12:30:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=1735"},"modified":"2012-08-10T22:56:56","modified_gmt":"2012-08-10T20:56:56","slug":"gorizia-il-grido-del-dalai-lama-autonomia-al-mio-tibet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=1735","title":{"rendered":"GORIZIA: IL GRIDO DEL DALAI LAMA &#8216;AUTONOMIA AL MIO TIBET&#8217;"},"content":{"rendered":"<p style=\"line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Repubblica \u2014 13 settembre 1997 \u00a0 pagina 9 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">GORIZIA &#8211; Il Dalai lama Tenzin Gyatso, ospite per quattro giorni delle amministrazioni pubbliche di Bolzano, Gorizia e Trieste, <!--more-->sembra trovarsi particolarmente a suo agio tra montagne e terre di confine che, come quelle della sua infanzia, hanno conosciuto guerre, devastazioni, ristabilendo per\u00f2 ben presto le basi della propria esistenza quotidiana. Lo ripete pi\u00f9 volte, nelle diverse cerimonie sempre affollatissime e supersorvegliate (si teme per la sua vita dopo le minacce di una setta integralista) e in questa intervista apre una nuova finestra al dialogo con la Cina: &#8220;Sapere se il Tibet ha mai fatto parte della Cina \u00e8 un quesito che lascio agli storici.<br \/>\nIl nostro sguardo \u00e8 al futuro, e a ci\u00f2 che facciamo ora perch\u00e9 gli errori non si ripetano&#8221;. Lei lancia spesso segnali di pace a Pechino.<br \/>\nMa per i cinesi le sue belle parole nasconderebbero solo mire indipendentiste. &#8220;Da molti anni ripeto che la mia richiesta di autonomia non ha niente a che fare con l&#8217; indipendenza del Tibet, un&#8217; utopia per un popolo di 6 milioni contro un miliardo di cinesi. Gi\u00e0 nel 1992 ho dichiarato che, se in futuro potr\u00f2 tornare in Tibet, passer\u00f2 all&#8217; istante il mio potere in mano a un&#8217; amministrazione laica&#8221;. I cinesi non le hanno mai creduto. &#8220;E&#8217; vero, c&#8217; \u00e8 un atteggiamento di estrema durezza che, paradossalmente, sembra accentuarsi. Eppure io avverto da molti anni un grande processo di cambiamento, un processo inarrestabile, che la tragedia di Tienanmen ha solo rallentato&#8221;. Spera in questo congresso del Pcc? &#8220;La situazione cambier\u00e0 presto in modo positivo. Sono ottimista&#8221;. Al punto da immaginare una prossima visita a Pechino? &#8220;Non subito, ma \u00e8 possibile&#8221;. Per\u00f2 lei parla spesso di genocidio culturale in atto per i tibetani. Questo non allontana le ipotesi di dialogo? &#8220;Quando vengo in Occidente, mi vengono sempre chieste notizie sulla condizione della mia gente. E io devo rispondere senza poter negare certe circostanze, che chiunque pu\u00f2 constatare. C&#8217; \u00e8 un genocidio culturale creato intenzionalmente, e uno indiretto. Intenzionalmente vengono tenuti nei monasteri dei corsi di rieducazione politica per monaci e monache, mentre nelle scuole, di recente, sono stati adottati nuovi programmi dove il buddhismo \u00e8 descritto come un &#8216;veleno ideologico&#8217; .<br \/>\nGli stessi quadri del partito comunista sostengono che la nostra religione \u00e8 solo causa di problemi, e che i seguaci devono essere controllati&#8221;. E indirettamente? &#8220;La lingua sta imponendo il dominio degli uni sugli altri. Non \u00e8 solo obbligatoria negli uffici: il venditore di frutta, il sarto, il fornaio, tutto il commercio \u00e8 tenuto da cinesi. Un esule rientrato recentemente da Lhasa mi ha raccontato di aver visto vicino al tempio Jokhang un gruppo di giovani dall&#8217; aspetto di tibetani parlare tra loro in cinese. Lui gli ha parlato in tibetano, e quelli gli hanno risposto nella nostra lingua. Perch\u00e9, gli ha chiesto allora l&#8217; esule, tra voi parlavate cinese? Se non prendiamo dimestichezza con il cinese &#8211; \u00e8 stata la loro risposta &#8211; non ci metteremo mai al loro stesso livello. Ecco, cos\u00ec cambia la storia di un popolo&#8230; Ma per favore, non sono venuto qui a fare propaganda anticinese, dobbiamo essere realisti, concreti: il nostro non \u00e8 un paese sviluppato, non abbiamo sbocchi al mare, ci sono grandi aree spopolate e risorse che non potremmo sfruttare senza la tecnologia cinese&#8221;. Realisticamente per\u00f2 \u00e8 difficile anche l&#8217; autonomia amministrativa. &#8220;Teoricamente nella costituzione cinese la possibilit\u00e0 esiste. Ci sono regioni autonome, province, distretti, prefetture. Ma la loro autonomia \u00e8 solo sulla carta. Da parte mia, l&#8217; unica cosa che ho sempre fatto e continuer\u00f2 a fare \u00e8 puntare al dialogo. E&#8217; l&#8217; uomo che determina le circostanze: con un attitudine negativa, distruttiva, creer\u00e0 solo sofferenza. Al contrario, con la gentilezza, la mente pu\u00f2 creare le condizioni per il progresso e lo sviluppo armonioso&#8221;. Un dirigente del Pds e l&#8217; europarlamentare dello stesso partito, Luigi Colajanni, hanno appoggiato la sua richiesta di dialogo con la Cina, proponendo un coordinatore europeo su questo tema. Curioso che al suo fianco contro l&#8217; ultimo grande governo comunista si trovino ex marxisti. &#8220;Colajanni \u00e8 uno dei miei vecchi e buoni amici, e in ogni caso quello tibetano non \u00e8 un problema di ideologie, ma di questioni molto pratiche. Del resto nel marxismo esistono molte affinit\u00e0 con i principi del buddhismo, e io stesso potrei tranquillamente definirmi un buddhista-marxista&#8221;. Oltre alle difficolt\u00e0 con i cinesi, lei deve affrontare anche quelle con i tibetani della setta seguace dello spirito Shugden che la minaccia di morte. &#8220;Il buddhismo non \u00e8 un culto di spiriti, e chi non ha rispettato la purezza della trasmissione originaria di Atisha ha sempre creato solo negativit\u00e0 e divisioni. Io non impedisco a nessuno di praticare singolarmente ci\u00f2 che vuole, ma la nostra piccola comunit\u00e0 \u00e8 unita dall&#8217;insegnamento, non dagli spiriti. Per questo ho imposto delle restrizioni&#8221;. Lady Diana e madre Teresa sono state accomunate in Occidente da un grande culto collettivo. &#8220;La morte di madre Teresa \u00e8 una grande perdita per il mondo. E una via spirituale come quella cattolica, che ha ispirato una donna del genere, capace di amare e aiutare i pi\u00f9 deboli, dimostra tutto il suo valore.<br \/>\nRispetto all&#8217; emozione popolare, anche per la tragica fine della principessa, posso solo dire che la gente in Occidente, se succede qualcosa di buono \u00e8 sempre molto eccitata, se \u00e8 cattiva, cade per\u00f2 in grande depressione. Noi tibetani siamo un po&#8217; pi\u00f9 rilassati&#8221;. &#8211; <\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Raimondo Bultrini<\/span><\/span><\/span><\/em>\n<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1997\/09\/13\/il-grido-del-dalai-lama-autonomia-al.html\">http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1997\/09\/13\/il-grido-del-dalai-lama-autonomia-al.html<\/a> <\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Repubblica \u2014 13 settembre 1997 \u00a0 pagina 9 GORIZIA &#8211; Il Dalai lama Tenzin Gyatso, ospite per quattro giorni delle amministrazioni pubbliche di Bolzano, Gorizia e Trieste,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1735"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1735"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1735\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5745,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1735\/revisions\/5745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}