{"id":1747,"date":"1999-04-04T14:45:43","date_gmt":"1999-04-04T12:45:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=1747"},"modified":"2012-08-10T22:59:16","modified_gmt":"2012-08-10T20:59:16","slug":"la-sfida-del-dalai-lama-pacifista-a-oltranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=1747","title":{"rendered":"La sfida del Dalai Lama. Pacifista a oltranza"},"content":{"rendered":"<p style=\"line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Repubblica \u2014 04 aprile 1999 \u00a0 pagina 18 \u00a0 sezione: POLITICA ESTERA <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">DHARAMSALA &#8211; Sebbene domini dalla cima di una collina la sconfinata valle indiana del Khangra, la residenza in esilio del Dalai Lama non \u00e8 nemmeno l&#8217; ombra del leggendario Potala di Lhasa, <!--more-->il Palazzo dei re divini che lo vide crescere e fuggire sotto i colpi dei cannoni cinesi quarant&#8217; anni fa. Tra le mura della sua villa di cemento bianco, dove le misure di sicurezza sono sempre pi\u00f9 strette, attendenti e segretari, traduttori e impiegati non hanno le vesti sgargianti del film di Scorsese ma semplici giacche di lana o le vesti color amaranto e zafferano dei monaci. La pace di cui lei, dopo il premio Nobel, \u00e8 uno dei simboli sembra sempre pi\u00f9 un&#8217; illusione. Il Kosovo \u00e8 solo l&#8217; ultimo inferno sulla terra. &#8220;Tutto il mondo pu\u00f2 vedere con i propri occhi quanta sofferenza provochi l&#8217; incapacit\u00e0 degli uomini di comunicare e di trattare. Come per il Tibet: il problema \u00e8 l&#8217; autonomia di una minoranza da un potere totalitario. In generale, nel mondo moderno gli Stati, le razze, le singole persone, tutti siamo dipendenti gli uni dagli altri e dunque costretti a confrontarci. Anche tra nemici. Altrimenti trascineremo odio e inimicizia per tutto il tempo della nostra vita, quella dei nostri figli e ancora oltre&#8221;. Ma lei pensa davvero che in circostanze come quelle del Kosovo sia possibile un&#8217; autonomia senza fucili? &#8220;Certo che \u00e8 possibile. Pensate al Sudafrica. Nelson Mandela ha ottenuto il potere, in una condizione di divisioni tribali fortissime, di violenze secolari, e si \u00e8 attenuto allo spirito della non violenza, della riconciliazione. Quindi quella che sembrava a tutti un&#8217; utopia in Sudafrica \u00e8 realt\u00e0. E potrebbe esserlo anche in Kosovo. Naturalmente c&#8217; \u00e8 bisogno di pi\u00f9 volont\u00e0, di pazienza. Se una delle due parti \u00e8 totalitaria, l&#8217; alternativa alla violenza \u00e8 solo la pazienza&#8221;. Lei pratica la pazienza da 40 anni. E molti, tra i suoi stessi fedeli, pensano che questa politica pacifica, che non rivendica pi\u00f9 nemmeno l&#8217; indipendenza in cambio di una parziale autonomia, sia stata un fallimento. &#8220;E&#8217; vero, c&#8217; \u00e8 chi pensa questo. E i dirigenti cinesi dovrebbero riflettere&#8221;. In che senso? &#8220;Credo che l&#8217; attuale politica del governo cinese verso il Tibet sia sbagliata e dannosa per la stessa stabilit\u00e0 interna e per l&#8217; unit\u00e0 che il governo di Pechino considera la cosa pi\u00f9 importante&#8221;. Paventa il rischio di una ribellione violenta? &#8220;Un certo tipo di stabilit\u00e0 e unit\u00e0 solo superficiale \u00e8 il risultato della paura, non \u00e8 genuina. La stabilit\u00e0 e l&#8217; unit\u00e0 devono venire dal cuore, non dal terrore. Perci\u00f2 dico che questa politica \u00e8 controproducente&#8221;. Alcuni ritengono che i cinesi stiano solo aspettando che lei lasci questo mondo per risolvere i problemi. &#8220;Questa \u00e8 un&#8217; opinione. Secondo qualche altra persona, fino a quando il Dalai Lama ci sar\u00e0 e lavorer\u00e0 per risolvere i problemi del Tibet in modo moderato, tutti ne trarranno beneficio&#8221;. Vuol dire che senza di lei la lotta per l&#8217; indipendenza non sarebbe pi\u00f9 pacifica? &#8220;Se il governo cinese ci conceder\u00e0 un minimo di autonomia, io user\u00f2 la mia autorit\u00e0 morale per convincere i tibetani a non lottare per la separazione, a valutare le cose con realismo. Ho delle ragioni fondate per portare avanti questa mia posizione. Anche se tutti i tibetani volessero tornare alla condizione del Tibet com&#8217; era prima, senza mezzi di trasporto, nuovi sistemi educativi, rimanere cio\u00e8 nel nostro mondo antico, non sarebbe pi\u00f9 possibile. Abbiamo bisogno di molto sviluppo materiale e di un&#8217; educazione moderna. Su questo i cinesi possono aiutarci. Hanno molti esperti e capitali finanziari. C&#8217; \u00e8 tanto di quel lavoro da fare che i tibetani da soli non potrebbero mai farcela. E se per lo sviluppo possiamo appoggiarci a uno Stato pi\u00f9 grande questo sar\u00e0 solo un vantaggio per noi&#8221;. Ma molti tibetani dicono che non si possono dimenticare il passato e il presente, parlano di persecuzioni religiose e politiche, lei stesso ha usato l&#8217; espressione genocidio culturale&#8230; &#8220;E&#8217; vero, ora la situazione \u00e8 addirittura peggiorata. Ma voglio essere chiaro: come ho detto sempre, bisogna pensare ai problemi veri del Tibet. E anche se c&#8217; \u00e8 molta diffidenza da parte dei cinesi, la mia posizione non \u00e8 cambiata. Quando a Pechino vorranno io sono pronto&#8221;. Jang Zemin aveva promesso a Clinton la ripresa del dialogo in cambio della sua rinuncia all&#8217; indipendenza e di una dichiarazione sull&#8217; appartenenza di Taiwan alla Cina. &#8220;Come ho gi\u00e0 detto, nel mondo moderno il concetto di un&#8217; indipendenza totale non esiste pi\u00f9. Nell&#8217; economia e anche nella sicurezza le cose sono connesse e interdipendenti. Anche quando ero a Taiwan ho espresso questa idea. Quindi se a noi tibetani resta una completa indipendenza nei campi religioso, sociale, dell&#8217; educazione, dell&#8217; ambiente, possiamo fare certo meglio dei cinesi. Nella Difesa, negli Affari Esteri sono loro ad essere migliori. Questa \u00e8 la mia opinione. Se il governo cinese, quindi, ci offre veramente questo tipo di autonomia, io posso cercare di persuadere il mio popolo convincendolo che \u00e8 questo l&#8217; unico modo per far sviluppare il nostro paese. Sono convinto: l&#8217; attuale politica del governo cinese verso il Tibet \u00e8 profondamente sbagliata&#8221;. Lei ha detto recentemente che il dialogo con Pechino si \u00e8 interrotto. Com&#8217; \u00e8 la situazione? &#8220;All&#8217; inizio dello scorso autunno le relazioni tra noi e le autorit\u00e0 cinesi sembravano svilupparsi positivamente e uno dei canali informali di dialogo stava cominciando a dare dei frutti. Quando Jang Zemin ha detto a Clinton che io avrei dovuto rispondere sui due punti dell&#8217; indipendenza e di Taiwan, prima di rispondere pubblicamente avrei voluto parlarne attraverso i canali informali. Sono sicuro che in questo modo si sarebbe arrivati a un accordo. Ma durante lo stesso autunno abbiamo ricevuto dei segnali confusi da diverse fonti cinesi. Contemporaneamente anche i canali di dialogo che stavano funzionando si sono chiusi. E lo sono tuttora&#8221;. Cosa pensa del boom di tanti insegnamenti tibetani in Occidente, e del rischio che non tutti siano genuini? &#8220;Dico di non accettare subito i maestri, ma di riflettere, indagare, esaminare attentamente. Ci sono in giro molti cercatori di soldi, di dollari, di lire. Ci sono molte persone che parlano in nome del buddhismo, ma che invece cercano solo ricchezza. Altri che perseguono scopi meno chiari. Uno dei criteri potrebbe essere valutare queste persone dal riconoscimento che hanno ottenuto all&#8217; interno della societ\u00e0 tibetana. Per esempio ci sono individui che in India nessuno conosce, ma che in Occidente diventano Grandi Lama&#8221;. Lei sta per tornare in Italia e incontrer\u00e0 il Papa, come ha fatto tante volte. Ma al di l\u00e0 delle relazioni formali, spesso c&#8217; \u00e8 diffidenza verso la sua e altre religioni non cristiane. &#8220;Credo che le societ\u00e0 occidentali abbiano una base cristiana e principalmente cattolica molto forte. Dico sempre a chi me lo chiede che \u00e8 meglio mantenere la propria tradizione. E&#8217; complicato e pu\u00f2 anche essere pericoloso cambiare fede. Per\u00f2, se qualche individuo sente che per lui \u00e8 pi\u00f9 efficace una tradizione o una filosofia orientale, c&#8217; \u00e8 la possibilit\u00e0 che funzioni. D&#8217; altro canto l&#8217; individuo che fa questa scelta non pu\u00f2 esimersi dal rispettare la sua religione d&#8217; origine&#8221;. &#8211; <\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">dal nostro inviato RAIMONDO BULTRINI<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Repubblica \u2014 04 aprile 1999 \u00a0 pagina 18 \u00a0 sezione: POLITICA ESTERA DHARAMSALA &#8211; Sebbene domini dalla cima di una collina la sconfinata valle indiana del Khangra, la residenza in esilio del Dalai Lama non \u00e8 nemmeno l&#8217; ombra del leggendario Potala di Lhasa,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1747"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1747"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5748,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1747\/revisions\/5748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}