{"id":1829,"date":"2008-05-04T16:56:01","date_gmt":"2008-05-04T14:56:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=1829"},"modified":"2012-08-19T21:55:15","modified_gmt":"2012-08-19T19:55:15","slug":"cina-attacchi-agli-inviati-del-dalai-lama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=1829","title":{"rendered":"Cina, attacchi agli inviati del Dalai Lama"},"content":{"rendered":"<p style=\"line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Repubblica \u2014 04 maggio 2008 \u00a0 pagina 16 \u00a0 sezione: POLITICA ESTERA <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Federico Rampini PECHINO &#8211; Hanno varcato la frontiera cinese ieri sera arrivando all&#8217; aeroporto intercontinentale di Hong Kong: <!--more-->uno in provenienza dalla Svizzera, l&#8217;altro dagli Stati Uniti. Poi sono sbarcati sulla terraferma a Shenzhen, la citt\u00e0-boom cresciuta dal niente a dodici milioni di abitanti in meno di vent&#8217;anni, un simbolo della potenza economica cinese. E oggi a Shenzhen i due esuli tibetani, rappresentanti ufficiali del Dalai Lama, avranno un incontro con le autorit\u00e0 cinesi. Si apre cos\u00ec quello che \u00e8 stato battezzato il &#8220;dialogo&#8221; tra il regime di Pechino e il Dalai Lama, un termine che rischia di rivelarsi ottimista e prematuro. L&#8217; incontro di oggi, che catalizza l&#8217; attenzione internazionale, \u00e8 il primo contatto tra le autorit\u00e0 cinesi e il governo tibetano in esilio dopo l&#8217; insurrezione divampata a Lhasa il 14 e 15 marzo. Ma non \u00e8 quella novit\u00e0 clamorosa che il governo cinese ha &#8220;venduto&#8221; alle diplomazie occidentali come un segno della sua buona volont\u00e0. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In realt\u00e0 i contatti tra Pechino e gli emissari del Dalai Lama hanno una storia lunga e ingloriosa. Solo nell&#8217; epoca pi\u00f9 recente si sono consumati ben sei cicli di consultazioni bilaterali, dal 2002 alla fine del 2007, senza alcun risultato. Quei precedenti rendono scettici i tibetani. \u00abNon abbiamo grandi aspettative &#8211; ha dichiarato ieri il premier del governo in esilio Samdhong Rinpoche &#8211; ma siamo contenti che ci si parli\u00bb. Pi\u00f9 secco il comunicato della Giovent\u00f9 tibetana, un&#8217; organizzazione radicale che continua a rivendicare l&#8217; indipendenza dalla Cina (obiettivo pi\u00f9 volte sconfessato dal Dalai Lama). \u00abLe nostre esperienze passate non ci ispirano fiducia &#8211; \u00e8 stato il commento dell&#8217; associazione giovanile &#8211; perch\u00e9 i cinesi non sono mai stati sinceri\u00bb. Il sospetto che i due portavoce del Dalai Lama possano essere strumentalizzati \u00e8 avvalorato dall&#8217; atmosfera che si respira a Pechino. Mentre l&#8217; incontro \u00e8 stato pubblicizzato all&#8217; estero, a uso e consumo dei governi occidentali, in Cina nessun mezzo d&#8217; informazione ne ha dato notizia. Al contrario i mass media governativi continuano a lanciare contro il Dalai Lama bordate di accuse a cadenza quotidiana. Ieri il Quotidiano del Tibet ha pubblicato un editoriale di fuoco: \u00abIl popolo patriottico del Tibet condanna duramente e denuncia con vigore la catena di crimini commessi dal Dalai Lama e dai suoi seguaci\u00bb. Nella migliore delle ipotesi, la tattica cinese punta a intimidire gli interlocutori per avviare il negoziato da posizioni di forza, e concedere il minimo possibile. Ma \u00e8 azzardato pensare che il regime cinese sia intenzionato a negoziare e a fare concessioni. L&#8217; incontro di oggi \u00e8 la conseguenza del &#8220;gesto&#8221; che il presidente Hu Jintao ha fatto dieci giorni fa per allentare la tensione internazionale sul Tibet, e riparare i danni all&#8217; immagine esterna della Cina. La tempistica non \u00e8 stata lasciata al caso. Sono passate sette settimane dai violenti disordini di Lhasa, a cui \u00e8 seguita una dura repressione militare che ha isolato il Tibet dal resto del mondo, con massicce retate nella popolazione e nei monasteri buddisti, condanne esemplari al carcere, deportazioni e campagne di \u00abrieducazione\u00bb dei monaci. Mancano tre mesi ai Giochi di Pechino, minacciati dalle proteste che hanno accompagnato il percorso mondiale della fiaccola. Da oggi la fiaccola \u00e8 tornata finalmente sulla terraferma cinese, dove ogni manifestazione pu\u00f2 essere prevenuta con tutta la forza dell&#8217; apparato repressivo cinese. Gi\u00e0 ieri la tappa di Macao \u00e8 stata tranquilla: a differenza che a Hong Kong, nella ex colonia portoghese non si sono registrate proteste. La Las Vegas d&#8217; Oriente aveva preso precauzioni accorciando e spostando l&#8217; orario della staffetta. Alla fine si ricorder\u00e0 solo che tra i tedofori c&#8217; era il settantenne Stanley Ho, uno dei miliardari pi\u00f9 facoltosi dell&#8217; Asia, magnate del gioco d&#8217; azzardo i cui casin\u00f2 nel 2006 hanno superato il fatturato di quelli del Nevada. Ora che la fiaccola sembra al sicuro e il governo &#8220;gioca in casa&#8221;, pu\u00f2 alternare i toni intransigenti e le aperture. \u00e8 una tattica che sembra efficace verso l&#8217; Occidente. Hu Jintao ha annunciato l&#8217; apertura del dialogo con il Dalai Lama solo dopo avere incassato le scuse di Nicolas Sarkozy per le manifestazioni di Parigi contro i Giochi. Dopo Londra, Parigi e San Francisco il governo cinese ha soffiato sul fuoco del nazionalismo, tra la giovent\u00f9 in patria e nelle vaste comunit\u00e0 della diaspora. Si \u00e8 arrivati alle manifestazioni xenofobe, alle minacce di boicottaggio del made in France, alle intimidazioni contro la stampa estera. Dopo il mea culpa di Sarkozy, il regime cinese ha cambiato i toni. Da Internet sono scomparsi d&#8217; incanto alcuni blog che invocavano manifestazioni e rappresaglie. La polizia \u00e8 andata a sorvegliare i supermercati Carrefour per contenere il patriottismo anti francese dei giovani. L&#8217; incontro coi tibetani a Shenzhen sembra il tassello di un&#8217; operazione d&#8217; immagine. Il Dalai Lama non pu\u00f2 rifiutare l&#8217; offerta di dialogo. La diplomazia cinese pu\u00f2 prolungare gli incontri moltiplicando le richieste di &#8220;garanzie&#8221; alla controparte: infinite volte sar\u00e0 richiesto al Dalai Lama di rinunciare all&#8217; indipendenza, di sconfessare i ribelli, di condannare le violenze anti cinesi del 14 e 15 marzo. Giocando sul tempo la speranza di Pechino \u00e8 di placare l&#8217; atmosfera in Tibet, e dissuadere i leader occidentali tentati dal boicottaggio della cerimonia inaugurale dei Giochi. Nel lungo termine si tratta di arrivare fino al giorno della morte del Dalai Lama, per controllare la successione e pilotarla verso un leader pi\u00f9 malleabile. &#8211; <\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">FEDERICO RAMPINI<\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: xx-small;\">http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2008\/05\/04\/cina-attacchi-agli-inviati-del-dalai-lama.html<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Repubblica \u2014 04 maggio 2008 \u00a0 pagina 16 \u00a0 sezione: POLITICA ESTERA Federico Rampini PECHINO &#8211; Hanno varcato la frontiera cinese ieri sera arrivando all&#8217; aeroporto intercontinentale di Hong Kong:<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1829"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1829"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1829\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1833,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1829\/revisions\/1833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}