{"id":1859,"date":"2010-04-20T22:49:13","date_gmt":"2010-04-20T20:49:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=1859"},"modified":"2010-04-20T22:49:13","modified_gmt":"2010-04-20T20:49:13","slug":"terremoto-in-tibet-crescono-le-vittime-oltre-2050-ed-il-dalai-lama-chiede-di-visitarle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=1859","title":{"rendered":"Terremoto in Tibet, crescono le vittime: oltre 2050 ed il Dalai Lama chiede di visitarle"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\">\n<div id=\"attachment_1860\" style=\"width: 470px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1860\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1860\" title=\"quake1\" src=\"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/quake1.jpg\" alt=\"Il dolore incontenibile della popolazione che ha visto distruggere famiglie e case dal sisma\" width=\"460\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/quake1.jpg 460w, https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/quake1-300x187.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><p id=\"caption-attachment-1860\" class=\"wp-caption-text\">Il dolore incontenibile della popolazione che ha visto distruggere famiglie e case dal sisma<\/p><\/div>\n<p><!-- \t\t@page { margin: 2cm } \t\tP { margin-bottom: 0.21cm } \t\tA:link { so-language: zxx } --><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La Cina blocca l&#8217;accesso alla zona colpita dal sisma alle organizzazioni internazionali, squadre  di soccorritori giapponesi specializzati nel salvataggio bloccate prima di raggiungere la zona dove realizzare l&#8217;intervento, vedi <a href=\"http:\/\/www.dossiertibet.it\/node\/10663\">http:\/\/www.dossiertibet.it\/node\/10663<\/a> Timori per l\u2019arrivo della neve proprio sull\u2019epicentro del terremoto. Monaci tibetani affermano che il bilancio delle vittime \u00e8 molto pi\u00f9 alto. La Cina ha decretato per domani una giornata di lutto nazionale per ricordare le vittime del terremoto nel Qinghai, mentre proprio oggi il bilancio dei morti \u00e8 giunto a 2050 morti. Altri 195 persone sono disperse. Ma il numero, spiegano dal posto, \u00e8 destinato a salire. Nell\u2019aiuto alla popolazione colpita lavorano anche centinaia di monaci tibetani della zona o delle province vicine. Secondo loro il bilancio dei morti e molto pi\u00f9 alto di quello ufficiale. Un monaco di Jiegu ha dichiarato che solo il 17 aprile essi hanno cremato 2100 salme. I monaci dei diversi monasteri dell\u2019altopiano \u2013 autorit\u00e0 riconosciute per la popolazione locale \u2013 avvertono che il numero delle vittime potrebbe crescere di molto. Sono centinaia, dicono, i sopravvissuti che portano i corpi dei loro cari direttamente nei monasteri, senza registrarli presso le autorit\u00e0, proprio per evitare le cerimonie funebri comuni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il Consiglio di Stato ha decretato che domani tutte le bandiere della nazione, alle ambasciate a ai consolati nel mondo saranno issate a mezz\u2019asta. Anche gli intrattenimenti saranno sospesi.  &#8230;<\/span><\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Proseguono intanto senza sosta le ricerche per i sopravvissuti. Ieri una donna anziana, una bambina e una terza persona sono stati tratte in salvo ancora vive a una settimana dal sisma. Per i sopravvissuti vi sono difficolt\u00e0 nella distribuzione degli aiuti e ieri aveva cominciato a cadere la neve. Secondo il servizio meteo nella settimana sono attese nevicate proprio nella zona di Jiegu, vicino all\u2019epicentro del sisma. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama, nato proprio nella zona, chiede a Pechino di poter portare di persona il suo sostegno ai sopravvissuti. E un giornale cinese, a sorpresa, appoggia la richiesta.<br \/>\nIl presidente cinese Hu Jintao si \u00e8 recato ieri a Jiegu, epicentro del devastante terremoto che settimana scorsa ha colpito l\u2019altopiano del Tibet, per incoraggiare le squadre di soccorso e commemorare i morti. Nel frattempo, la lista delle vittime continua a crescere \u2013 oltre 1.700 secondo le fonti ufficiali, pi\u00f9 di 2.000 secondo i locali \u2013 e il Dalai Lama chiede a Pechino di poter visitare l\u2019area. Una visita che, scrive a sorpresa un analista del <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>South China Morning Post<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, \u201cil governo cinese dovrebbe permettere\u201d. Il leader cinese \u00e8 arrivato sui monti della provincia del Qinghai dopo aver interrotto il viaggio ufficiale in America Latina; prima di lui, anche il primo ministro Wen Jiabao si \u00e8 recato nella zona, colpita il 14 aprile da un sisma di magnitudo 6,9 Richter. I funzionari incaricati dei soccorsi dicono di aver provveduto alle necessit\u00e0 fondamentali degli oltre 12mila feriti e 100mila sfollati. Ma aggiungono che sar\u00e0 complicato riportare la zona alla normalit\u00e0, data anche l\u2019altitudine di 4mila metri in cui si trovano i campi profughi. Parlando ai sopravvissuti, Hu Jintao ha chiarito che \u201cla priorit\u00e0 \u00e8 quella di salvare vite. Ogni vita deve essere considerata come un tesoro\u201d. Tuttavia si assottigliano le possibilit\u00e0 di trovare ancora sopravvissuti, nonostante ieri sia stato tirato fuori dalle macerie un anziano che ha passato cento ore sepolto. Grande dolore anche per i funerali delle prime vittime, che sono state cremate insieme su delle enormi pire nonostante il buddismo tibetano, prima religione dell\u2019area, prediliga delle cerimonie funebri singole. Il Dalai Lama, dal suo esilio di Dharamsala, ha inviato le proprie condoglianze e chiesto al governo cinese di potersi recare nell\u2019area, suo luogo di nascita. Il leader religioso, che loda le autorit\u00e0 di Pechino per il pronto intervento e per le operazioni di soccorso al momento in atto nella zona, scrive infatti: \u201cChiedo alle comunit\u00e0 monastiche, ai giovani e a tutti i tibetani di continuare a sostenere le famiglie di chi ha perso tutto. Vorrei potermi recare di persona a Kyigudo, zona colpita dal terremoto dove sono nato io e il defunto Panchen Lama, per portare il mio conforto ai sopravvissuti\u201d. Commentando questa richiesta, l\u2019analista Wang Xiangwei scrive sul <\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">South China Morning Post, <\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">quotidiano di Hong Kong : \u201cLa richiesta del Dalai Lama non verr\u00e0 ascoltata da Pechino, e questo \u00e8 un peccato. Come gi\u00e0 successo per il terremoto disastroso del Sichuan, due anni fa, il livello di unione nazionale \u00e8 altissimo oggi in Cina: il governo non dovrebbe temere l\u2019influenza del Dalai Lama, ma anzi sfruttare questa occasione per dimostrare al Paese e al mondo che i cinesi di etnia han e i tibetani possono vivere e lavorare insieme\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Le squadre di soccorso cercano di lavorare 24 ore su 24 per salvare superstiti seppelliti ancora sotto le macerie, ma il problema pi\u00f9 urgente \u00e8 come dare riparo alle decine di migliaia di persone senzatetto. Zhou Ming, membro del ministero degli affari civili, afferma che \u201cil numero delle tende \u00e8 sufficiente, ma il maggior problema \u00e8 la difficolt\u00e0 dei trasporti. Ci vorr\u00e0 tempo perch\u00e9 tutte le tende arrivino nella zona colpita\u201d. Zou ha detto di sperare che la situazione si risolva in due giorni. Intanto migliaia di persone dormono all\u2019addiaccio, con temperature sotto lo zero. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ieri \u00e8 giunto nella provincia il premier Wen Jiabao, per visitare i superstiti e per sostenere le squadre di soccorso. \u201cPer salvare le persone \u2013 ha detto &#8211; non dobbiamo risparmiare sforzi\u2026 specie nelle prossime 72 ore, vi prego dateci sotto il pi\u00f9 possibile\u201d. Fra la popolazione che reca soccorso vi sono anche molti monaci tibetani. Molti morti vengono accatastati vicino al monastero di Gyegu in attesa del funerale. Alcuni monaci afferma di aver raccolto migliaia di salme, mettendo in dubbio le cifre ufficiali del disastro.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cina blocca l&#8217;accesso alla zona colpita dal sisma alle organizzazioni internazionali, squadre di soccorritori giapponesi specializzati nel salvataggio bloccate prima di raggiungere la zona dove realizzare l&#8217;intervento, vedi http:\/\/www.dossiertibet.it\/node\/10663 Timori per l\u2019arrivo della neve proprio sull\u2019epicentro del terremoto. Monaci tibetani affermano che il bilancio delle vittime \u00e8 molto pi\u00f9 alto. 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