{"id":3025,"date":"2011-03-29T23:42:44","date_gmt":"2011-03-29T21:42:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=3025"},"modified":"2011-05-15T13:49:58","modified_gmt":"2011-05-15T11:49:58","slug":"i-benefici-della-meditazione-camminata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=3025","title":{"rendered":"I benefici della meditazione camminata"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_3026\" style=\"width: 353px\" class=\"wp-caption alignleft\"><strong><\/strong><strong><img aria-describedby=\"caption-attachment-3026\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3026\" title=\"ajhan-thanavaro-in-meditazione-friuli-1991\" src=\"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/ajhan-thanavaro-in-meditazione-friuli-1991.jpg\" alt=\"Ajhan Thanavaro in meditazione - Friuli 1991\" width=\"343\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/ajhan-thanavaro-in-meditazione-friuli-1991.jpg 343w, https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/ajhan-thanavaro-in-meditazione-friuli-1991-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/strong><p id=\"caption-attachment-3026\" class=\"wp-caption-text\">Ajhan Thanavaro in meditazione - Friuli 1991<\/p><\/div>\n<p><span style=\"color: #993300;\">I benefici della meditazione camminata<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ai nostri ritiri di meditazione gli yogi praticano la consapevolezza in quattro differenti posture. Essi praticano la consapevolezza quando siedono, quando camminano, quando stanno in piedi e quando sono sdraiati. Essi devono mantenere viva la loro consapevolezza sempre e in qualsiasi posizione stiano. La principale postura per la meditazione di consapevolezza, comunque,\u00e8 quella seduta con le gambe incrociate,ma dato che il corpo umano tollera con difficolt\u00e0 questa posizione per molte ore consecutive, abbiamo periodi di meditazione camminata che si alternano ai periodi di meditazione seduta. Siccome la meditazione camminata \u00e8 molto importante, vorrei parlarvi dei suoi significati, della sua natura e dei benefici derivanti dalla sua pratica. La pratica della meditazione consapevolezza pu\u00f2 essere paragonata all&#8217;acqua che bolle. Se si vuole bollire dell&#8217;acqua, bisogna mettere l&#8217;acqua in una pentola, mettere la pentola sulla stufa e, infine, accendere il fuoco. Ma se il fuoco viene spento ,anche per un solo istante,il processo di riscaldamento dell&#8217;acqua si arresta,anche se pi\u00f9 tardi il fuoco viene riacceso. Se continuiamo ad accendere e spegnere il fuoco l&#8217;acqua non bollir\u00e0 mai. Nello stesso modo, se ci sono interruzioni tra i momenti di consapevolezza, \u00e8 come se ogni volta si perdesse lo slancio, e in questa maniera \u00e8 ottenere la molto difficile concentrazione. Questo \u00e8 il motivo per cui gli yogi, ai nostri ritiri, sono istruiti a praticare la consapevolezza per tutto Il tempo in cui sono svegli, dal momento del risveglio a quello in cui giunge il sonno, di conseguenza la meditazione camminata \u00e8 parte integrante del continuo processo di accumulo della consapevolezza. Purtroppo, ho sentito persone criticare la meditazione camminata, affermando il fatto che essa non porta alcun beneficio. Ma \u00e8 proprio il <strong>Buddha<\/strong> che per primo parl\u00f2 della meditazione Camminata. <!--more-->Nel grande discorso sui quattro fondamenti della consapevolezza, il Buddha parl\u00f2 della med. Camminata due volte. Nella sezione chiamata &#8220;Posture&#8221;, il Buddha disse:&lt;&lt;Un monaco sa e conosce &#8220;sto camminando&#8221; quando sta camminando, sa, &#8220;sono eretto&#8221; quando \u00e8 fermo in piedi, sa &#8220;sono seduto&#8221; quando \u00e8 seduto e sa &#8220;sono coricato&#8221; quando egli \u00e8 coricato.&gt;&gt; In un&#8217;altra sezione, chiamata :&#8221; Chiara comprensione &#8221; il Buddha ha detto :&lt;&lt; Un monaco applica la chiara comprensione nel procedere e nel ritornare &gt;&gt;. Chiara comprensione significa il corretto intendimento di ci\u00f2 che osserva, e per ottenere ci\u00f2 un meditatore deve essere concentrato, e per ottenere la concentrazione egli deve sviluppare ed applicare la consapevolezza. Perci\u00f2, quando il Buddha dice &#8220;&lt;&lt;I monaci applicano chiara comprensione&gt;&gt;&#8221;, deve essere compreso che non solo la chiara comprensione deve essere applicata, ma anche consapevolezza e concentrazione. Cosi il Buddha istruiva gli yogi, ad applicare consapevolezza, concentrazione e chiara comprensione mentre Camminavano, mentre andavano &#8221; avanti e indietro &#8221; . La meditazione camminata \u00e8 una importante parte di questo processo . Sebbene in questo Sutta il Buddha non diede specifiche e dettagliate istruzioni riguardanti la meditazione Camminata, noi crediamo che Egli abbia dato tali istruzioni in altre occasioni e che i suoi discepoli, dopo averle apprese, le abbiano trasmesse e portate avanti generazione dopo generazione e in pi\u00f9 gli insegnanti dei secoli passati devono aver sviluppato le istruzioni attraverso la loro pratica personale. Ai giorni nostri perci\u00f2, noi abbiamo un dettagliato quadro di istruzioni su come praticare la med. Camminata. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Addentriamoci ora nei <strong>dettagli di questa pratica<\/strong>: se siete dei meditatori principianti, allora il maestro potr\u00e0 istruirvi a essere consapevoli di un&#8217;unica cosa durante la pratica, che potrebbe consistere nell&#8217;essere consapevoli dei passi, prendendo mentalmente nota &#8220;passo, passo&#8221; oppure &#8220;sinistra , destra, sinistra , destra&#8221;, camminando ad una velocit\u00e0 pi\u00f9 lenta del normale durante la pratica. Dopo qualche ora, o dopo un giorno o due di meditazione, potreste essere istruiti ad essere consapevoli di due fatti , il sollevare e l&#8217;appoggiare il piede facendo la nota mentale di tutte e due le cose, &#8220;sollevare&#8221;, &#8220;appoggiare&#8221;. Voi proverete ad essere consapevoli di due <strong>fasi<\/strong> nel passo . In seguito sarete istruiti ad essere consapevoli di tre fasi, che sono&#8221; sollevare&#8221; , &#8221; avanzare&#8221;, &#8220;appoggiare&#8221; il piede. Pi\u00f9 tardi ancora sarete incoraggiati ad essere consapevoli di quattro fasi in ogni passo: &#8221; sollevare&#8221;, &#8221; avanzare&#8221;, &#8220;appoggiare&#8221; e &#8220;toccare o premere &#8221; il piede sul terreno. Voi sarete istruiti ad essere consapevoli , facendone nota mentale, di queste quattro fasi del movimento del piede. Sebbene gli yogi prestino grande attenzione e rallentino il movimento, essi potrebbero non osservare completamente e chiaramente il movimento nelle sue fasi, le fasi potrebbero non essere ancora ben definite nella mente, ed ad essi potrebbe sembrare che vi sia un solo movimento continuo. Con il crescere della concentrazione per\u00f2, gli yogi osserveranno sempre pi\u00f9 chiaramente le differenti fasi un ogni passo; osserveranno distintamente che il movimento di sollevare non \u00e8 mischiato con il movimento dell&#8217;avanzare, n\u00e9 quello dell&#8217;avanzare con quello dell&#8217;appoggiare e il movimento dell&#8217;appoggiare \u00e8 a sua volta distinto dall&#8217;atto di premere sul terreno. I meditatori comprenderanno tutti i movimenti chiaramente e distintamente e ogni cosa di cui saranno consapevoli sar\u00e0 molto chiara nella loro mente. Con il progredire della pratica poi, essi osserveranno sempre pi\u00f9 cose: mentre solleveranno il loro piede essi sperimenteranno la leggerezza del piede e quando avanzeranno il piede essi noteranno il movimento da un luogo ad un altro. Quando lo appoggeranno essi sentiranno la pesantezza del piede, perch\u00e9 il piede diventa pi\u00f9 pesante man mano che scende, quando lo premeranno contro il suolo, portandovi il peso del corpo, avvertiranno le sensazioni della parte inferiore del piede contro il terreno. Perci\u00f2, continuando ad osservare il sollevamento, l&#8217;avanzamento, l&#8217;appoggiare e il pressare, essi percepiranno la leggerezza del piede, il movimento del piede, la pesantezza del piede e la durezza o leggerezza del piede sul terreno. Quando gli yogi percepiscono questi processi, essi stanno percependo quattro elementi fondamentali &#8221; dhatu&#8221; in lingua Pali. I <strong>quattro elementi<\/strong> fondamentali sono: l&#8217;elemento &#8220;terra&#8221;, l&#8217;elemento &#8220;acqua&#8221;, l&#8217;elemento &#8220;fuoco&#8221;e l&#8217;elemento &#8220;aria&#8221;. Prestando una serrata attenzione a queste fasi del passo nella med. Camminata, i quattro elementi sono percepiti non solo concettualmente, ma anche come processi reali, come realt\u00e0 ultime. Entriamo ora un poco di pi\u00f9 in dettaglio circa le caratteristiche degli elementi nella med. Camminata. Nel primo movimento, il sollevamento del piede, lo yogi percepisce la leggerezza e, percependola, lo yogi sperimenta l&#8217;elemento &#8220;fuoco&#8221;. Un aspetto dell&#8217;elemento fuoco \u00e8 che esso rende le cose leggere, e diventando leggere si sollevano. Nel percepire la leggerezza nel sollevamento del piede lo yogi percepisce l&#8217; essenza dell&#8217;elemento fuoco, ma, insieme alla leggerezza, vi \u00e8 anche del movimento nel sollevamento del piede; il movimento \u00e8 uno degli aspetti dell&#8217;elemento &#8220;aria&#8221;, ma la leggerezza (elemento fuoco) \u00e8 dominante, cosi, in questo caso, possiamo dire che l&#8217;elemento &#8220;fuoco&#8221; \u00e8 primario e l&#8217;elemento &#8220;acqua&#8221; secondario. Questi due elementi sono percepiti dai meditatori nel sollevamento del piede. Il movimento successivo \u00e8 quello dell&#8217;avanzare il piede: in questo movimento l&#8217;elemento dominante \u00e8 l&#8217;elemento &#8220;aria&#8221;, cosi gli yogi percepiscono l&#8217;essenza del movimento &#8220;aria&#8221; quando essi dirigono la loro attenzione al movimento di avanzamento del piede nella med. Camminata. Il movimento che segue \u00e8 quello di appoggiare il piede, quando i praticanti appoggiano il piede, notano una specie di pesantezza nel piede, la pesantezza \u00e8 una delle caratteristiche dell&#8217;elemento &#8221; acqua&#8221;, infatti l&#8217;acqua a causa della sua pesantezza tende sempre a colare o gocciolare verso il basso . Cosi, percependo la pesantezza, essi sperimentano l&#8217;elemento &#8220;acqua&#8221;. Infine, nel premere il terreno con il piede , si percepisce la durezza o la morbidezza del piede sulla terra e questa \u00e8 parte della natura dell&#8217;elemento &#8220;terra&#8221;, prestando attenzione alla pressione del piede contro il terreno si sperimenta la natura dell&#8217;elemento &#8220;terra&#8221;. Perci\u00f2 abbiamo visto che in un solo passo gli yogi possono percepire molti processi, essi possono percepire i quattro elementi e la loro natura in un modo tale che solo coloro che praticano possono sperare di vedere. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Continuando nella pratica della med. Camminata essi giungeranno a realizzare che, con ogni movimento, c&#8217;\u00e8 anche la mente che nota, la <strong>consapevolezza della mente<\/strong>. C&#8217;\u00e8 il sollevamento e anche la mente che \u00e8 conscia del sollevamento, nel momento successivo, c&#8217;\u00e8 il movimento dell&#8217;avanzare e la mente che \u00e8 consapevole dell&#8217;avanzare, in sovrappi\u00f9 gli yogi realizzeranno che i movimenti e la coscienza degli stessi, sorgeranno e scompariranno . Nel momento successivo c&#8217;\u00e8 il movimento dell&#8217;appoggiare il piede, e cosi anche la consapevolezza della mente, ed ambedue sorgeranno e scompariranno in quel momento. Lo stesso processo avviene con il premere il piede . In questo modo i meditatori comprendono che, assieme, con il movimento del piede, vi \u00e8 anche un momento di consapevolezza. I momenti di consapevolezza sono chiamati, in Pali, NAMA (mente); e i movimenti del piede sono chiamati RUPA (materia). Cosi gli yogi percepiscono NAMA e RUPA, mente e materia, sorgere e passare ad ogni momento. In un momento c&#8217;\u00e8 il sollevamento del piede e la coscienza del sollevare, e il momento successivo c&#8217;\u00e8 l&#8217;avanzamento del piede e la coscienza di quel movimento e cosi di seguito. Questi possono essere considerati come una coppia, mente e materia, che appare e scompare ad ogni momento. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Un altro processo che gli yogi scopriranno \u00e8 che essi sollevano il loro piede perch\u00e9 lo vogliono fare, lo sollevano perch\u00e9 lo vogliono, lo appoggiano e lo premono a terra perch\u00e9 lo vogliono e con ci\u00f2 essi realizzano che una intenzione precede sempre un&#8217;azione: dopo l&#8217;intenzione di sollevare, il sollevamento avviene, essi giungono alla comprensione della natura condizionata di questi avvenimenti, questi movimenti non avvengono mai da se stessi, senza condizioni. Questi movimenti non sono creati da nessuna divinit\u00e0 od autorit\u00e0 e non possono mai accadere senza una causa. C&#8217;\u00e8 una causa o una condizione per ogni movimento, e la condizione, in questo caso, \u00e8 l&#8217;intenzione che precede ogni movimento. Questa \u00e8 un&#8217;altra delle scoperte che i meditatori fanno, quando prestano grande attenzione, e questo permette agli yogi di comprendere la <strong>relazione di causa ed effetto<\/strong>. Dopo questa comprensione, yogi possono rimuovere ogni dubbio circa NAMA e RUPA, mente e materia, comprendendo cio\u00e8 che mente e materia non sono create da qualche divinit\u00e0, comprendendo che mente e materia non sorgono senza le appropriate condizioni. Con la chiara comprensione della realt\u00e0 condizionata di tutti i fenomeni, e il superamento del dubbio circa NAMA RUPA, mente e materia, uno yogi raggiunge lo stato di &#8221; SOTAPANNA minore &#8220;. Un SOTAPANNA \u00e8 una persona che ha raggiunto il primo stadio dell&#8217;illuminazione . Un &#8221; SOTAPANNA minore &#8221; non \u00e8 un vero SOTAPANNA, ma \u00e8 detto che un &#8221; SOTAPANNA minore &#8221; avr\u00e0 sicuramente una rinascita felice, tale quella nei reami di esseri umani e deva, ci\u00f2 significa che non rinascer\u00e0 in uno dei quattro reami inferiori ed afflitti, in uno degli inferni o nel regno animale. Questo livello di &#8221; SOTAPANNA minore &#8221; pu\u00f2 essere raggiunto con la pratica della med. Camminata, solo prestando attenzione ai movimenti coinvolti in un passo. Questo \u00e8 il grande beneficio della pratica della med. camminata.Questo stato non \u00e8 facile da raggiungere, ma una volta raggiunto, assicura una rinascita felice, a meno che, naturalmente, non si riesca a mantenerlo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Quando i meditatori comprendono che mente e materia sorgono e scompaiono ad ogni momento, allora giungeranno a comprendere l&#8217;<strong>impermanenza<\/strong> dei processi di sollevamento del piede e comprenderanno anche l&#8217;impermanenza della consapevolezza del sollevamento. Il succedersi dello scomparire dopo il sorgere \u00e8 un segno o una caratteristica che ci permette di comprendere che qualcosa \u00e8 impermanente. Se noi desideriamo sapere se qualcosa \u00e8 impermanente o permanente, dobbiamo cercare di vedere, attraverso il potere della meditazione, se quella cosa \u00e8, o non \u00e8, soggetta al processo di arrivare ad essere e poi scomparire. Se la nostra meditazione ha sufficiente potere da consentirci di osservare il sorgere e passare dei fenomeni, allora possiamo decidere che il fenomeno osservato \u00e8 impermanente. In questo modo, i meditatori osservano che c&#8217;\u00e8 il movimento del sollevare e la coscienza di quel movimento, e che quella sequenza scompare, lasciando posto al movimento dell&#8217;avanzare e alla coscienza di esso. Questi movimenti, semplicemente, sorgono e passano, sorgono e passano, e in questo processo gli yogi possono comprendere da soli, non gli deve essere spiegato da nessuno, non devono credere al racconto di nessun altro. Quando gli yogi comprendono che mente e materia sorgono e scompaiono, essi capiscono che mente e materia sono impermanenti. Quando essi vedono che sono impermanenti comprendono poi, che sono insoddisfacenti in quanto costantemente oppresse dal sorgere e passare. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dopo la comprensione di come tutte le cose siano impermanenti e non-soddisfacenti, essi osservano che non ci pu\u00f2 essere alcuna autorit\u00e0 sopra queste cose; che \u00e8 come dire che i meditatori realizzano che essi o qualsiasi agente dentro di essi, come un&#8217;anima, non pu\u00f2 ordinare loro di essere permanenti. Le cose appaiono e scompaiono solo in accordo a leggi naturali. Comprendendo ci\u00f2 vi \u00e8 la comprensione della terza caratteristica dei fenomeni condizionati, la caratteristica di <strong>ANATTA<\/strong>, o non s\u00e9. Uno dei significati di ANATTA \u00e8 non-autorit\u00e0, intendendo che niente, nessuna entit\u00e0, anima, potere, ha autorit\u00e0 sulla natura delle cose. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Perci\u00f2, da questo momento, gli yogi hanno compreso le tre caratteristiche di tutti i fenomeni condizionati :Impermanenza, Sofferenza, non-s\u00e9, in lingua Pali :ANICCA; DUKKHA; ANATTA. I meditatori possono comprendere queste tre caratteristiche con la sola osservazione del sollevamento del piede e della coscienza del sollevamento del piede. Prestando attenzione pura ai movimenti essi vedono le cose sorgere e scomparire, e di conseguenza vedono da soli la natura impermanente, non-soddisfacente e priva di un s\u00e9 di tutti i fenomeni condizionati. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Esaminiamo ora, pi\u00f9 in dettaglio, i <strong>movimenti<\/strong> coinvolti nella med. Camminata. Supponiamo che qualcuno riprenda con una telecamera il movimento di sollevare il piede, supponiamo inoltre che ci voglia un secondo, per compiere tale movimento, e diciamo che la telecamera prenda 36 immagini ogni secondo. Dopo aver effettuato la ripresa, se andremo ad osservare i 36 singoli fotogrammi, ci renderemo conto che in quello che noi pensavamo fosse un sollevamento del piede ora ci sono 36 movimenti, l&#8217;immagine, in ogni fotogramma, \u00e8 infatti differente, sebbene questi movimenti possano essere difficilmente differenziati. Se la telecamera potesse prendere un milione di immagini al secondo (che, anche se impossibile oggi, un giorno potrebbe accadere ) allora ci saranno un milione di movimenti in quello che noi pensavamo fosse un movimento solo. Il nostro sforzo, nella med, camminata, sta nell&#8217;osservare i nostri movimenti cosi come una telecamera, immagine dopo immagine. E noi vogliamo anche osservare la coscienza e l&#8217;intenzione che precedono ogni movimento. Grazie a questo lavoro possiamo apprezzare il potere di saggezza e visione profonda del Buddha, grazie alle quali Egli ha potuto osservare la totalit\u00e0 dei movimenti. Quando usiamo la parola: vedere o osservare, per riferirci alla nostra propria situazione, significa che noi vediamo direttamente e anche per deduzione od inferenza, in quanto noi non siamo in grado di vedere direttamente tutti i milioni di movimenti come fece il Buddha. Prima di praticare la med. Camminata i meditatori, probabilmente, pensavano che un passo fosse un unico movimento, dopo la meditazione su quel movimento \u00e8, per loro, possibile osservare che ci sono come minimo quattro movimenti, e se essi vanno pi\u00f9 in profondit\u00e0, essi capiscono che ognuno di questi movimenti consiste di innumerevoli minuscoli movimenti. Essi osservano NAMA e RUPA, mente e materia, sorgere e scomparire, comprendendo cosi il loro carattere impermanente. Nello stato di percezione ordinaria essi non sono in grado di vedere l&#8217;impermanenza delle cose, perch\u00e9 l&#8217;impermanenza \u00e8 nascosta dalla illusione di continuit\u00e0. Essi pensano di vedere solo un unico movimento continuo, ma se osservano pi\u00f9 attentamente l&#8217;illusioni di continuit\u00e0 sar\u00e0 rotta. Sar\u00e0 rotta dalla osservazione diretta materia e fenomeni fisici pezzo dopo pezzo, segmento dopo segmento. Il valore di questa meditazione consiste nell&#8217;accrescere la nostra abilit\u00e0 nel rimuovere il mantello di continuit\u00e0 affinch\u00e9 si scopra la reale natura dell&#8217;impermanenza. Gli yogi possono scoprire la natura dell&#8217;impermanenza direttamente, grazie al loro proprio sforzo. Dopo aver realizzato che le cose sono composte di segmenti, di pezzetti, e dopo l&#8217;osservazione di questi segmenti uno per uno, essi realizzano che non vi \u00e8 davvero nulla in questo mondo a cui essere attaccati, niente da desiderare ardentemente. Se i meditatori vedono qualcosa che una volta consideravano bella, come una cosa piena di buchi, come una cosa soggette a decadimento e disintegrazione, essi perderanno interesse in essa. Per esempio, essi potrebbero vedere un bel dipinto su tela, essi , concettualmente, pensano che dipinto e tela siano un tutt&#8217;uno, una solida cosa. Ma se essi mettessero il dipinto sotto un potente microscopio essi vedrebbero che la pittura non \u00e8 solida, essa rivela, a questa indagine, molti buchi e spazi vuoti. I moderni fisici conoscono questa idea molto bene, essi hanno osservato, con potenti strumenti, che la materia \u00e8 solo una vibrazione di particelle e energia in costante mutamento : niente di realmente sostanziale. Con la realizzazione di questa impermanenza senza fine, gli Yogi capiscono che non esiste realmente niente da essere desiderato, nulla da essere trattenuto in questo mondo di fenomeni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Adesso possiamo capire le ragioni per praticare la meditazione, noi meditiamo perch\u00e9 vogliamo rimuovere attaccamento e brama o desiderio dagli oggetti . Ed \u00e8 comprendendo le tre caratteristiche di tutte le cose: impermanenza, insoddisfacenza o sofferenza , e non-s\u00e9, che noi eliminiamo desiderio e attaccamento, vogliamo eliminarli perch\u00e9 non desideriamo soffrire. Fino a quando ci saranno brama e attaccamento ci sar\u00e0 sempre sofferenza. Dobbiamo capire che tutte le cose sono solo mente e materia che sorgono e scompaiono, che le cose sono insostanziali. Una volta realizzato ci\u00f2 saremo in grado di rimuovere l&#8217;attaccamento da tutte le cose. Fino a che non realizzeremo questo, non saremo in grado di sbarazzarci dell&#8217;attaccamento, per quanti libri possiamo leggere o per quanti discorsi possiamo ascoltare sull&#8217;argomento. Ci\u00f2 che \u00e8 necessario \u00e8 averne l&#8217;esperienza diretta che tutte le cose condizionate hanno le tre caratteristiche fondamentali. Quindi dobbiamo applicare l&#8217;attenzione quando stiamo camminando, cosi come facciamo quando siamo seduti o sdraiati. Non sto cercando di dire che la med. Camminata da sola pu\u00f2 portarci alla realizzazione ultima e la capacit\u00e0 di rimuovere completamente l&#8217; attaccamento, ma \u00e8 , ci\u00f2 nonostante, una pratica valida tanto quanto la med. seduta o qualsiasi altro tipo di meditazione Vipassana o Insight . La meditazione camminata conduce allo sviluppo spirituale ed \u00e8 potente tanto quanto la consapevolezza del respiro o del salire e scendere dell&#8217;addome, essa \u00e8 uno strumento che ci aiuta a rimuovere le contaminazioni mentali. La meditazione camminata pu\u00f2 aiutare a raggiungere la visione o insight sulla natura delle cose e dovremmo praticarla diligentemente tanto quanto la seduta od ogni altro tipo di meditazione. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.18cm; margin-bottom: 0.18cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Grazie alla pratica della Vipassana , in tutte le posture, possiate Voi e tutti gli yogi essere in grado di ottenere la totale purificazione in questa stessa vita.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Articolo tratto da VIPASSANA TRIBUNE<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Autore Ven. U SILANANDA<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Traduzione di Giancarlo Giovannini<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"fr-FR\">Fonte: <\/span><\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.centrodharmayoga.it\/Portals\/0\/Meditazione\/BeneficiMeditazioneCamminata.PDF\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: xx-small;\"><span lang=\"fr-FR\"><span style=\"text-decoration: underline;\">http:\/\/www.centrodharmayoga.it\/Portals\/0\/Meditazione\/BeneficiMeditazioneCamminata.PDF<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"fr-FR\"> <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I benefici della meditazione camminata Ai nostri ritiri di meditazione gli yogi praticano la consapevolezza in quattro differenti posture. Essi praticano la consapevolezza quando siedono, quando camminano, quando stanno in piedi e quando sono sdraiati. Essi devono mantenere viva la loro consapevolezza sempre e in qualsiasi posizione stiano. 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