{"id":646,"date":"2004-03-10T17:28:36","date_gmt":"2004-03-10T15:28:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=646"},"modified":"2012-08-10T23:11:49","modified_gmt":"2012-08-10T21:11:49","slug":"discorso-di-ss-il-dalai-lama-10-marzo-2004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/dalailamanews\/?p=646","title":{"rendered":"DISCORSO DI S.S. IL DALAI LAMA 10 MARZO 2004"},"content":{"rendered":"<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><span style=\"font-family: Arial;\">Discorso di S.S. Il Dalai Lama in occasione del 45\u00b0 anniversario dell&#8217;insurrezione nazionale tibetana. <!--more--><\/span><\/strong><\/span><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">Oggi commemoriamo il 45\u00b0 anniversario della Sollevazione del Popolo Tibetano, avvenuta nel 1959. Rendo omaggio agli uomini e donne del Tibet che, in gran numero e con molto coraggio, hanno sacrificato le loro vite per la causa della libert\u00e0 tibetana. Saranno sempre nel nostro ricordo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">Quest\u00b4anno ricorre anche il 50\u00b0 anniversario della mia visita, avvenuta nel 1954, alla madrepatria cinese per conoscere i leader di allora, in particolare Mao Tse Tung. Ricordo molto bene che intrapresi il viaggio fortemente preoccupato per il futuro del Tibet.<br \/>\nTutti i dirigenti che incontrai mi assicurarono che la presenza cinese in Tibet aveva lo scopo di assicurare il benessere dei tibetani e di &#8220;aiutare la crescita&#8221; del paese. Durante la mia permanenza in Cina, venni anche a sapere dell\u00b4esistenza del movimento internazionalista e del socialismo e ne fui molto colpito. Tornai in Tibet pieno di ottimismo e fiducioso nella possibilit\u00e0 di una coesistenza pacifica e di reciproco beneficio. Sfortunatamente, poco dopo il mio rientro, la Cina fu sconvolta da disordini interni fomentati da campagne politiche radicali. Questi avvenimenti si ripercossero sulla politica cinese in Tibet che si fece pi\u00f9 rigida e repressiva fino a provocare, nel marzo 1959, l\u00b4Insurrezione del Popolo Tibetano.<\/span><\/span><\/span>\n<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">Spero che l\u00b4anno in corso possa vedere un significativo cambiamento delle nostre relazioni con il Governo cinese. Come nel 1954, anche oggi sono determinato a non lasciare alcunch\u00e9 d\u00b4intentato per trovare una soluzione di mutuo gradimento, in grado di soddisfare gli interessi cinesi e di consentire al popolo tibetano di vivere liberamente, in pace e dignit\u00e0. Nonostante decenni di lontananza, il popolo tibetano ripone in me ancora moltissima fiducia e speranza. Essere il suo libero portavoce, mi fa provare un grande senso di responsabilit\u00e0. Il fatto che il Presidente Hu Jintao conosca personalmente la situazione e i problemi del Tibet, potrebbe essere un fattore positivo per risolvere la questione tibetana. Di conseguenza, allo scopo di garantire una soluzione reciprocamente accettabile, desidero incontrare gli attuali dirigenti della Repubblica Popolare Cinese.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel corso di due viaggi in Cina, nel settembre 2002 e nei mesi di maggio e giugno 2003, i miei inviati hanno avuto contatti diretti con il Governo cinese. E\u00b4 un\u00b4evoluzione positiva e gradita, iniziata durante la presidenza di Jiang Zemin. La questione tibetana \u00e8 complessa e d\u00b4importanza cruciale sia per i tibetani sia per il popolo cinese. Per questo motivo, prima di ogni decisione, necessita di attente considerazioni e serie riflessioni da ambo le parti.<br \/>\nAffinch\u00e9 questo cammino giunga a una felice conclusione, ci vorranno tempo, pazienza e determinazione. Tuttavia, considero della massima importanza cogliere il momento e intensificare e approfondire il processo in corso attraverso regolari incontri faccia a faccia e sostanziali colloqui. E\u00b4 il solo modo per superare l\u00b4attuale sfiducia<br \/>\ne incomprensione e costruire un clima di fiducia e consenso.<br \/>\nA questo fine e per dare seguito al processo in corso, ho dato disposizione ai miei inviati di recarsi in visita in Cina al pi\u00f9 presto. Spero che possano compiere questo viaggio tra non molto. Aiuterebbe a creare fiducia e consenso attorno al processo in atto sia tra i tibetani sia tra i nostri amici e sostenitori in tutto il mondo, molti dei quali sono fortemente scettici circa la volont\u00e0 di Pechino di impegnarsi in un sincero cammino di riavvicinamento e dialogo.<\/span><\/span><\/span>\n<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">L\u00b4attuale situazione, in Tibet, non \u00e8 di beneficio n\u00e9 per i tibetani n\u00e9 per il Governo della Repubblica Popolare Cinese. I progetti di sviluppo che il Governo cinese ha attuato in Tibet &#8211; apparentemente per aiutare il popolo tibetano &#8211; stanno invece producendo conseguenze negative sulla peculiare identit\u00e0 culturale, religiosa e linguistica della popolazione tibetana. Altri coloni cinesi confluiscono nel paese causando l\u00b4emarginazione economica dei tibetani e la sinizzazione della loro cultura. E\u00b4 necessario, invece, che i tibetani possano veder migliorare la loro qualit\u00e0 di vita, possano godere del ripristino dell\u00b4ambiente originario ed essere liberi di decidere un appropriato modello di sviluppo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">Sono felice per il rilascio di Ani Phuntsok Nyidrol, anche se sappiamo che la sua sentenza era ingiusta e continuiamo a chiedere il rilascio di tutti i prigionieri politici. La situazione dei diritti umani non \u00e8 sostanzialmente migliorata. Le violazioni dei diritti umani, in Tibet, sono imperniate sul tentativo di impedire ai tibetani, in quanto popolo, di affermare la propria peculiare identit\u00e0 e cultura e sono il risultato di una politica di discriminazione razziale e culturale nonch\u00e9 di intolleranza religiosa. In questo contesto, ci sentiamo incoraggiati ed esprimiamo gratitudine ai numerosi individui, governi e parlamenti che, in tutto il mondo, hanno chiesto alla Repubblica Popolare Cinese di risolvere la questione tibetana attraverso pacifici negoziati. La comunit\u00e0 internazionale, guidata dall\u00b4Unione Europea e dagli Stati Uniti, \u00e8 sempre pi\u00f9 cosciente che quello del Tibet non \u00e8 soltanto un problema di violazione di diritti umani ma ha una natura politica pi\u00f9 profonda, che deve essere risolta attraverso trattative.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">Sono anche incoraggiato dai recenti miglioramenti dei rapporti tra India e Cina. Ho sempre ritenuto che una maggiore comprensione e pi\u00f9 strette relazioni tra questi due paesi, i pi\u00f9 popolosi del mondo, fossero di importanza vitale per la pace e la stabilit\u00e0 sia in Asia, sia nel mondo in generale. Credo che il miglioramento dei rapporti tra Cina e India creer\u00e0 un contesto politico pi\u00f9 favorevole alla soluzione pacifica della questione tibetana. Sono fermamente convinto che l\u00b4India pu\u00f2 e deve svolgere un ruolo costruttivo e importante nella risoluzione del problema. Il mio &#8220;Approccio della Via di Mezzo&#8221; dovrebbe costituire per l\u00b4India una politica accettabile in rapporto al Tibet, in quanto affronta la questione tibetana all\u00b4interno della Repubblica Popolare Cinese. Una soluzione del problema tibetano sulla base di questo approccio, potrebbe aiutare l\u00b4India a risolvere anche molti dei suoi conflitti con la Cina. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">Sono passati cinquantaquattro anni dalla costituzione della Repubblica Popolare Cinese. Durante la dirigenza di Mao Tse Tung fu enfatizzata l\u00b4ideologia, mentre Deng Xiaoping si concentr\u00f2 principalmente sullo sviluppo economico. Il suo successore, Jiang Zemin, ha allargato la base del Partito Comunista consentendo alla popolazione benestante l\u00b4accesso al Partito sulla base del principio delle &#8220;Tre Rappresentanze&#8221;. Pi\u00f9 recentemente, Hu Jintao e i suoi colleghi sono stati in grado di gestire in modo tranquillo il cambio della dirigenza. Nei passati decenni, la Cina ha compiuto molti progressi ma vi sono state anche deficienze e insuccessi in vari settori, compreso quello economico. Una delle principali cause di queste deficienze e insuccessi \u00e8 dovuta all\u00b4incapacit\u00e0 di agire e muoversi in sintonia con la situazione reale. E per conoscere la realt\u00e0 della situazione, \u00e8 indispensabile la presenza di una libera informazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">In Cina \u00e8 in atto un profondo cambiamento. Affinch\u00e9 avvenga in modo pacato, senza confusione e violenza, ritengo essenziale una maggiore apertura, pi\u00f9 libert\u00e0 di informazione e l\u00b4esatta conoscenza della realt\u00e0 da parte del grande pubblico. Dovremmo cercare la verit\u00e0 dai fatti, da fatti non falsificati. Senza questi presupposti, la Cina non pu\u00f2 sperare in un\u00b4autentica stabilit\u00e0. Come potrebbe esserci stabilit\u00e0 se i fatti devono essere nascosti e alla gente non \u00e8 consentito esprimere i propri reali sentimenti? Spero che la Cina diventi un paese pi\u00f9 aperto e quindi pi\u00f9 democratico. Per anni ho sostenuto che, in Cina, ogni trasformazione e cambiamento doveva avvenire in modo graduale, senza eccessive scosse, nell\u00b4interesse sia del popolo cinese sia della comunit\u00e0 mondiale.<br \/>\nL\u00b4emergere della Cina come potenza regionale e globale \u00e8 accompagnata da preoccupazioni, sospetti e timori. Ospitare i Giochi Olimpici e l\u00b4Esposizione Mondiale non dissiper\u00e0 questi dubbi. Se Pechino non affronter\u00e0 il problema della mancanza dei diritti civili e politici fondamentali e della mancanza di libert\u00e0 dei suoi cittadini, soprattutto per quanto concerne le minoranze, la Cina continuer\u00e0 a trovarsi in difficolt\u00e0 ogniqualvolta vorr\u00e0 rassicurare il mondo sul suo essere una potenza pacifica, responsabile, costruttiva e lungimirante.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">Per una Cina che vuole maturare, la questione tibetana costituisce una sfida e, allo stesso tempo, un\u00b4occasione per dare prova di agire come una potenza mondiale emergente, con una corretta visione e il rispetto dei valori di apertura, libert\u00e0, giustizia e verit\u00e0. Un approccio costruttivo e flessibile sulla questione tibetana, permetter\u00e0 alla Cina di creare solide premesse per un clima politico di fiducia, consenso e apertura, sia al suo interno sia di fronte alla comunit\u00e0 internazionale. Una soluzione pacifica del problema tibetano avr\u00e0 effetti positivi ad ampio raggio sulla transizione e la trasformazione della Cina in una societ\u00e0 moderna, aperta e libera.<br \/>\nRisolvendo una volta per tutte il problema tibetano, la dirigenza cinese ha l\u00b4opportunit\u00e0 di agire con coraggio e lungimiranza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">Desidero cogliere quest\u00b4occasione per esprimere il mio apprezzamento e gratitudine per il grande sostegno che riceviamo da tutto il mondo. A nome dei tibetani, vorrei inoltre, ancora una volta, rendere nota la mia immensa gratitudine al popolo e al Governo dell\u00b4India per il loro aiuto e la continua, incomparabile generosit\u00e0.<br \/>\nCon le mie preghiere per il bene di tutti gli esseri senzienti,<\/span><\/span><\/span>\n<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: small;\">Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\"> <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Discorso di S.S. 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