{"id":1366,"date":"2009-12-25T00:36:55","date_gmt":"2009-12-24T22:36:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=1366"},"modified":"2009-12-29T00:45:05","modified_gmt":"2009-12-28T22:45:05","slug":"4-ss-dalai-lama-insegnamenti-londra-1994","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=1366","title":{"rendered":"4 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti Londra 1994"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_1367\" style=\"width: 183px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/hh-freeman.gif\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1367\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1367\" title=\"hh-freeman\" src=\"http:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/hh-freeman.gif\" alt=\"Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama in conversazione con Dom Laurence Freeman\" width=\"173\" height=\"178\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1367\" class=\"wp-caption-text\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama in conversazione con Dom Laurence Freeman<\/p><\/div>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial Black,sans-serif;\"><strong>Insegnamenti di<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><strong> <\/strong><\/span><span style=\"font-family: Arial Black,sans-serif;\"><strong>Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama a Londra <\/strong><\/span><span style=\"font-family: Arial Black,sans-serif;\"><strong><span style=\"background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">settembre 1994<\/span><\/strong><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><strong><span style=\"background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;\"> al <\/span><\/strong><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><strong><span style=\"background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Seminario <\/span><\/strong><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><strong><span style=\"background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">\u201cJohn Main\u201d<\/span><\/strong><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><strong><span style=\"background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">, sul tema: \u201c<\/span><\/strong><\/span><span style=\"font-family: Arial Black,sans-serif;\"><strong><span style=\"background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Il buon cuore<\/span><\/strong><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><strong><span style=\"background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">\u201d <\/span><\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial Black,sans-serif;\"><strong><span style=\"background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Lettura buddista del Vangelo<\/span><\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">IV<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial Black,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Equanimit\u00e0<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Batang,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: \u201cEcco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano\u201d. Ma egli rispose loro: \u201cChi \u00e8 mia madre e chi sono i miei fratelli?\u201d. Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: \u201cEcco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volont\u00e0 di Dio, costui \u00e8 mio fratello, sorella e madre\u201d. (Mc 3, 31-35) <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La prima riflessione che mi viene in mente leggendo queste frasi del Vangelo di Marco \u00e8 che, oltre a offrirci una definizione di che cosa sia la compassione, esse descrivono anche le fasi di sviluppo della coscienza che genera tale compassione. Per esempio, questo brano dimostra da parte di Ges\u00f9 un atteggiamento quasi di noncuranza nei confronti della sua stessa madre, di fratelli e sorelle. A parer mio, ci\u00f2 dimostra che la compassione autentica e sincera \u00e8 priva di attaccamento, non limitata da pregiudizi personali.<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><span style=\"background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">  &#8230;<\/span><\/strong><\/span><\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u00c8 molto simile all&#8217;idea buddhista della compassione: anche nel buddhismo si ritiene che la compassione sia in certa misura priva di attaccamento. Come ho sottolineato durante un precedente dibattito sulla natura della compassione, il requisito necessario allo sviluppo di una genuina compassione si fonda sull&#8217;avere un approccio equanime verso tutti gli esseri senzienti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il nostro abituale stato mentale \u00e8 fortemente condizionato da concezioni distorte. Proviamo un sentimento di distacco verso le persone che consideriamo ostili o nemiche, e un esagerato sentimento di intimit\u00e0, di attaccamento, verso coloro che consideriamo nostri amici. Possiamo vedere come la nostra reazione emotiva nei confronti degli altri sia instabile e preconcetta. Se non superiamo tali pregiudizi, non potremo generare una compassione autentica. Anche se riuscissimo a sentire un certo grado di compassione verso alcune persone, tale sentimento, non essendo fondato su una profonda equanimit\u00e0, rimarr\u00e0 ambiguo, poich\u00e9 viene condizionato<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">dall&#8217;attaccamento.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Inoltre, analizzando attentamente la compassione motivata dall&#8217;attaccamento, anche se questo sentimento molto intenso ci renderemo conto che esso deriva dalla nostra proiezione di certe qualit\u00e0 positive sull&#8217;oggetto della nostra compassione, sia esso un amico intimo, un membro della famiglia o chiunque altro. E quando il nostro atteggiamento cambier\u00e0, muteranno anche i nostri sentimenti al suo riguardo. Prendiamo a esempio il rapporto con un amico: magari un giorno d&#8217;un tratto non si riescono pi\u00f9 a percepire in quella persona le buone qualit\u00e0 che in precedenza sembravano cos\u00ec evidenti, e questo nuovo atteggiamento influenzer\u00e0 direttamente i nostri sentimenti nei suoi confronti. La compassione autentica, al contrario, deriva da un chiaro riconoscimento dell&#8217;esperienza di sofferenza del suo oggetto, quando si comprende che tale creatura \u00e8 degna di compassione e di affetto. Un sentimento compassionevole, nato prendendo coscienza di questi due fattori, non pu\u00f2 vacillare ed essere influenzato, comunque reagisce nei nostri confronti l&#8217;oggetto di compassione. Anche se questa persona reagisce in modo molto negativo, tutto ci\u00f2 non potr\u00e0 influire sulla nostra compassione. Essa rimarr\u00e0 stabile, o diventer\u00e0 ancora pi\u00f9 intensa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Se si analizza attentamente la natura della compassione autentica, si scoprir\u00e0 inoltre che pu\u00f2 essere estesa anche ai nostri nemici, quelli che consideriamo ostili verso di noi. La compassione motivata dall&#8217;attaccamento, al contrario, non pu\u00f2 essere estesa a qualcuno che consideriamo nostro nemico. Per convenzione, definiamo \u201cnemico\u201d qualcuno che ci danneggia o ci fa del male direttamente, oppure qualcuno che ha motivi di danneggiarci o farci del male, o \u00e8 intenzionato a farlo. Rendersi conto che una persona \u00e8 fermamente decisa a danneggiarci o a farci del male non pu\u00f2 dare origine a un sentimento di vicinanza e di immedesimazione, sino a quando tali sentimenti saranno condizionati dall&#8217;attaccamento per questa persona. Tuttavia rendersi conto che qualcuno desidera danneggiarci o farci del male non pu\u00f2 distruggere l&#8217;autentica compassione, quella basata sul riconoscimento chiaro che tale persona sta soffrendo, e ha il desiderio naturale e istintivo di cercare la felicit\u00e0 ed eliminare la sofferenza, esattamente come noi. Nell&#8217;ambito spirituale cristiano, si potrebbe ampliare il discorso attenendosi alle seguenti linee di pensiero: questo nemico partecipa proprio come me della natura divina, ed \u00e8 una creatura originata dalla potenza divina. Per cui, in base a tali considerazioni, \u00e8 una persona degna della mia compassione e della mia affettuosa cura. Questo genere di compassione o sentimento di empatia costituisce l&#8217;autentica compassione priva di attaccamento.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;ultima frase di questo passo del Vangelo afferma che chiunque faccia la volont\u00e0 di Dio \u00e8 mio fratello e sorella e madre: interpretando il brano alla lettera, sembra esprimere un senso di parzialit\u00e0, una discriminazione basata su un requisito: solo quelli che obbediscono al volere di Dio sono miei fratelli e sorelle e madre. Tuttavia, in un contesto cristiano, ritengo sia possibile ampliarne il significato, intendendo che tutti coloro che condividono la natura divina, e che seguono la volont\u00e0 di Dio, sono tutti mie madri, fratelli e sorelle. Tutta l&#8217;umanit\u00e0 sarebbe inclusa, e ci\u00f2 sottolineerebbe l&#8217;unit\u00e0 e l&#8217;eguaglianza di tutti gli esseri umani.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In proposito, vorrei rilevare un elemento specifico della pratica del sentiero del bodhisttva che per un cristiano potrebbe essere consigliabile adottare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Esiste una categoria speciale di insegnamenti e pratiche nota come (lo-jong): la trasformazione del pensiero o addestramento mentale. Alcuni testi esortano esplicitamente a riflettere sulla gentilezza di tutti gli esseri senzienti, e in questo caso di tutti gli esseri umani. Per esempio, possiamo comprendere facilmente la gentilezza di una persona direttamente coinvolta nella nostra vita o che ha avuto parte nella nostra crescita. Ma se esaminiamo la natura della nostra esistenza, inclusa la vera e propria sopravvivenza fisica, ci renderemo conto di come tutti gli elementi che sostengono la nostra esistenza e il nostro benessere, come il cibo, un alloggio e persino la notoriet\u00e0, sussistono unicamente tramite l&#8217;impegno congiunto di altre persone. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Questo vale soprattutto nel caso di chi vive in citt\u00e0. Quasi tutti gli aspetti della nostra vita dipendono moltissimo dagli altri. Per esempio, se c&#8217;\u00e8 uno sciopero degli elettricisti, anche solo un giorno, tutta la citt\u00e0 si ferma. Questa estrema dipendenza dalla collaborazione degli altri \u00e8 talmente ovvia che non c&#8217;\u00e8 bisogno di sottolinearla. Essa vale anche per il nostro cibo e l&#8217;alloggio. E&#8217; necessaria la collaborazione diretta o indiretta di molte persone per rendere disponibili questi beni primari. Anche per un fenomeno effimero come la notoriet\u00e0 si ha bisogno degli altri: se una persona vive sola fra monti selvaggi, l&#8217;unica cosa simile ad essa che potrebbe ottenere sarebbe un&#8217;eco! Senza altre persone, non \u00e8 possibile raggiungere la notoriet\u00e0. Insomma, la partecipazione e il coinvolgimento degli altri riguardano quasi tutti gli aspetti della nostra esistenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ragionando in questo modo, si incomincer\u00e0 a comprendere la gentilezza di tutti gli altri. E un praticante spirituale si render\u00e0 conto anche meglio del perch\u00e9\u201a tutte le principali tradizioni spirituali del mondo riconoscono il grande valore dell&#8217;altruismo e della compassione. Se si riflette su quest&#8217;idea preziosa dell&#8217;altruismo e della compassione, si comprender\u00e0 che per nascere esso ha bisogno di un oggetto su cui riversarsi: quest&#8217;oggetto \u00e8 un altro essere umano.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Da tale punto di vista, questo stato mentale della compassione, estremamente prezioso, \u00e8 impossibile senza la presenza degli altri. Tutti gli aspetti della nostra vita, la nostra pratica religiosa, la crescita spirituale, persino la pura e semplice sopravvivenza fisica, sono impossibili senza l&#8217;apporto degli altri. Seguendo questa logica, si scopriranno buoni motivi per sentirsi legati agli altri e per provare il bisogno di ripagare la loro gentilezza. Alla luce di tali riflessioni, diventa impossibile credere che alcune persone siano assolutamente irrilevanti per la nostra vita e che ci possiamo permettere di essere indifferenti nei loro confronti. Non ci sono esseri umani irrilevanti per la nostra vita.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Vorrei chiarire in che accezione uso il termine \u201cemozione\u201d. Mi hanno detto che la parola per molte persone ha spesso una connotazione molto negativa, una connotazione grossolana, istintiva, quasi animalesca. Tuttavia, diversi anni fa, parlando con biologi e psicologi in occasione di un congresso scientifico, si \u00e8 discusso sulla natura dell&#8217;emozione e del modo in cui si potrebbe definirla. Dopo lunghe discussioni siamo arrivati alla conclusione che l&#8217;emozione pu\u00f2 essere positiva, negativa o anche neutra. In questo senso, anche dal punto di vista buddhista, non c&#8217;\u00e8 contraddizione nell&#8217;attribuire emozioni a un Buddha pienamente illuminato. Io uso il termine \u201cemozione\u201d in questo senso pi\u00f9 ampio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: AngsanaUPC,serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: xx-small;\"><span style=\"font-weight: normal;\"><a href=\"http:\/\/www.rosacroceoggi.org\/testi\/incontro%20con%20gesu.%20dalai%20lama.pdf\">http:\/\/www.rosacroceoggi.org\/testi\/incontro%20con%20gesu.%20dalai%20lama.pdf<\/a> <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insegnamenti di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama a Londra settembre 1994 al Seminario \u201cJohn Main\u201d, sul tema: \u201cIl buon cuore\u201d Lettura buddista del Vangelo IV Equanimit\u00e0 Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: \u201cEcco tua madre, i tuoi fratelli <a href=\"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=1366\">Continue reading &#8594;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[32],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1366"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1366"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1366\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1372,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1366\/revisions\/1372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}