{"id":1992,"date":"1988-07-15T19:32:22","date_gmt":"1988-07-15T17:32:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=1992"},"modified":"2010-06-19T17:54:39","modified_gmt":"2010-06-19T15:54:39","slug":"1b-insegnamenti-s-s-dalai-lama-londra-1988","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=1992","title":{"rendered":"1B-Insegnamenti S. S. Dalai Lama: Londra 1988"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama <\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Parte PRIMA <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">CARATTERI GENERALI DEL BUDDHISMO <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tali sistemi sono detti yana, ovvero veicoli. Oltre ai veicoli buddhisti, che sono: il veicolo della liberazione individuale (hinayana), il veicolo della salvezza universale (mahayana) e il veicolo del tantra (vajrayana), esistono vari altri veicoli degli esseri umani e degli esseri divini. In questo contesto, veicoli degli esseri umani e degli esseri divini si riferisce a sistemi che indicano la pratica e i metodi essenziali sia per realizzare le maggiori aspirazioni di questa vita sia per ottenere una rinascita propizia come essere umano o come essere divino. Tali sistemi sottolineano la necessit\u00e0 di mantenere uno stile di vita eticamente corretto fondato sull\u2019astensione dal commettere azioni negative poich\u00e9 il condurre vita retta e mantenere un buon comportamento \u00e8 considerato il fattore pi\u00f9 importante per assicurarsi una rinascita positiva. Il Buddha ha parlato anche di un altro tipo di veicolo, il veicolo brahmanico, che comprende le tecniche di meditazione che mirano al raggiungimento della pi\u00f9 elevata forma di vita possibile all\u2019interno del samsara (il ciclo dell\u2019esistenza condizionato dal karma). Tali tecniche comprendono, tra l\u2019altro, il ritrarre la mente da tutti gli oggetti esterni, il che conduce a uno stato di concentrazione univoca. Gli stati meditativi esperiti come risultato dell\u2019aver generato concentrazione univoca costituiscono stati di coscienza modificati che, per quanto riguarda i loro aspetti fenomenologici e anche il modo di rapporto con gli oggetti, corrispondono strettamente a stati di esistenza nei mondi della forma e senza forma. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-style: normal;\"><strong>  &#8230;<\/strong><\/span><\/span><\/em><\/span><\/span><\/span><!--more--><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">DIVISIONE DEI VEICOLI<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dal punto di vista buddhista tutti i veicoli sono degni di rispetto, in quanto tutti hanno il potenziale per arrecare grande beneficio a un grande numero di esseri senzienti. Ci\u00f2 non significa, tuttavia, che tutti questi siano completi nel presentare una via che conduca alla piena liberazione dalla sofferenza e dal ciclo dell\u2019esistenza. Vera libert\u00e0 e vera liberazione possono essere raggiunte solo quando sia totalmente superata la nostra fondamentale ignoranza, la nostra abituale errata percezione della natura della realt\u00e0. Questa ignoranza \u00e8 alla base di tutti i nostri stati emotivi e cognitivi ed \u00e8 il fattore principale che ci lega al ciclo perenne di vita e morte nel samsara. n sistema di pensiero e di pratica che presenta una via completa di liberazione da questa schiavit\u00f9 \u00e8 denominato veicolo del Buddha (buddhayana). Il veicolo del Buddha contiene due sistemi principali di pensiero e pratica: il Veicolo Individuale, o Hinayana, e il Veicolo Universale, o Mahayana. Il primo include il sistema Theravada, forma di buddhismo prevalente in molti paesi asiatici, per esempio Sri Lanka, Thailandia, Birmania, Cambogia e altri. La letteratura buddhista classica presenta due divisioni principali del Veicolo Individuale: il Veicolo degli Uditori e il Veicolo dei Realizzatori Solitari. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una fondamentale differenza tra il Veicolo Individuale e il Veicolo Universale consiste nella diversa visione della dottrina buddhista della non esistenza del s\u00e9 e del suo raggio di applicazione. Il Veicolo Individuale interpreta la visione della non esistenza del s\u00e9\u201a solo in rapporto alla persona o all\u2019identit\u00e0 personale, e non in rapporto alle cose e agli eventi in generale; mentre nel Veicolo Universale tale principio non \u00e8 confinato a quell\u2019ambito limitato, ma abbraccia l\u2019intero spettro dell\u2019esistenza, tutti i fenomeni. In altre parole, il sistema del Veicolo Universale considera la non esistenza del s\u00e9\u201a un principio universale. Interpretato in questo modo, quel concetto acquista maggiore profondit\u00e0. Secondo gli insegnamenti del Veicolo Universale, solo quando l\u2019esperienza di non esistenza del s\u00e9\u201a \u00e8 radicata dal praticante nell\u2019interpretazione universale, l\u2019esperienza stessa porter\u00e0 all\u2019eliminazione delle afflizioni mentali e degli stati di ignoranza ad esse sottesi. Eliminando tali stati di ignoranza possiamo tagliare la radice del samsara. Inoltre, una profonda esperienza di non esistenza del s\u00e9\u201a pu\u00f2 anche condurre, in ultima analisi, alla piena illuminazione: uno stato di totale libert\u00e0 dai condizionamenti sottili e dalle tendenze abituali ostruttive create dalla nostra errata interpretazione della natura della realt\u00e0. Il sistema di pensiero e pratica che presenta tale visione del s\u00e9\u201a viene denominato Mahayana, cio\u00e8 Veicolo Universale. Il Veicolo Tantrico, o Vajrayana, che la tradizione tibetana considera il veicolo pi\u00f9 alto, \u00e8 incluso nel Veicolo Universale. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">LA LETTERATURA BUDDHISTA<\/span> <span style=\"font-family: Arial;\">CLASSICA CITA VARI SISTEMI DI PENSIERO E PRATICA<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Oltre a pratiche meditative volte a potenziare la comprensione della vacuit\u00e0 e di bodhicitta,<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">questo sistema comprende anche particolari tecniche avanzate per utilizzare i vari elementi del corpo fisico nella pratica meditativa, sulla base di sofisticate tecniche yoga che comportano il penetrare mentalmente i punti all\u2019interno del corpo dove sono localizzati i chakra, o centri dell\u2019energia. Grazie a questa sottile, raffinata coordinazione di mente e corpo, il praticante \u00e8 in grado di accelerare il processo per arrivare alla radice dell\u2019ignoranza e superare completamente i suoi effetti e condizionamenti, processo che culmina, infine, nel raggiungimento della piena illuminazione. L\u2019impegnarsi in pratiche di meditazione che comportano la sottile coordinazione di elementi fisiologici e mentali del praticante \u00e8 una caratteristica particolare e unica del Veicolo Tantrico. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Spiegher\u00f2 ora brevemente il quadro storico del buddhismo quale noi lo conosciamo. Secondo il pandit kashmiro Gakya Grl che giunse in Tibet all\u2019inizio del secolo XIII, il Buddha nacque in India circa 2500 anni fa. Ci\u00f2 concorda con la posizione generalmente accettata dalla tradizione Theravada, ma, secondo alcuni studiosi tibetani, il Buddha apparve nel mondo pi\u00f9 di 3000 anni fa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">LA NASCITA DEL<\/span> <span style=\"font-family: Arial;\">BUDDHA <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">4 C<\/span>\u2018<span style=\"font-family: Arial;\">\u00e8 poi una terza opinione che fa risalire la nascita del Buddha all\u2019VIII secolo avanti Cristo. Riflettendo su queste contrastanti opinioni riguardo alla data forse pi\u00f9 importante della storia del buddhismo, trovo a volte piuttosto imbarazzante che non si sia ancora raggiunta l\u2019unanimit\u00e0 su quando effettivamente visse il maestro Buddha Sakyamuni! Penso seriamente che sarebbe utile se, con tutto il rispetto necessario, si conducessero test scientifici sulle reliquie del Buddha ritenute autentiche. Queste reliquie si trovano in diversi paesi come l\u2019India, il Nepal e il Tibet. Forse esperimenti scientifici che si avvalessero delle risorse sofisticate della tecnologia e della chimica moderna sarebbero in grado di stabilire con un maggior grado di precisione le date dell\u2019esistenza storica del Buddha. Ci\u00f2 sarebbe utilissimo. Gli eruditi buddhisti del passato si sono valsi soprattutto di strumenti logici e dialettici per dimostrare la veridicit\u00e0 della loro versione dei fatti relativi alla vita storica del Buddha. Data la natura della questione, tuttavia, ritengo che tale genere di prove non possa mai essere definitivo. Nonostante le contrastanti asserzioni sulla data di nascita del Buddha, la letteratura mostra generale accordo riguardo agli eventi principali della sua vita. Sappiamo che egli era in origine una persona normale, come noi, con tutti i difetti e le debolezze dell\u2019essere umano. Nacque da una famiglia reale, si spos\u00f2 ed ebbe un figlio. In seguito, tuttavia, la insoddisfacente natura di sofferenza della vita gli si rivel\u00f2 nella forma di inaspettati incontri con persone afflitte da malattia, vecchiaia e morte. Profondamente turbato da ci\u00f2 che vedeva, il principe fin\u00ec per abbandonare il palazzo paterno e rinunciare alla vita agiata e protetta che aveva condotto fino a quel momento. Inizialmente la sua reazione fu quella di adottare l\u2019austero stile di vita dell\u2019asceta, impegnandosi in una via spirituale che comportava grandi penitenze fisiche. In seguito, scopr\u00ec che la vera via che allontana dalla sofferenza si trova in una via di mezzo tra gli estremi del severo ascetismo e del lusso indulgente con se stesso. La sua risoluta ricerca spirituale sbocc\u00f2 infine nel pieno risveglio, o illuminazione: lo stato di buddhit\u00e0. Sento che la storia della vita del Buddha ha grande significato per noi. Essa esemplifica le immense potenzialit\u00e0 e capacit\u00e0 che sono intrinseche alla natura umana. Mi pare che gli avvenimenti che portarono alla piena illuminazione del Buddha costituiscano un esempio degno e ispiratore per i suoi seguaci. In breve, la sua vita ci trasmette questo messaggio: &#8211; Questo \u00e8 il modo in cui dovreste percorrere il cammino spirituale. Tenete a mente che il raggiungimento dell\u2019illuminazione non \u00e8 compito facile. Esso richiede tempo, volont\u00e0 e perseveranza. Perci\u00f2, fin dall\u2019inizio, \u00e8 fondamentale non illudersi che il cammino sia semplice e rapido. In quanto apprendisti spirituali dovete essere preparati ad affrontare le difficolt\u00e0 connesse a una vera ricerca spirituale, ed essere decisi a rispettare il vostro impegno e a mantenere salda la volont\u00e0. Dovete aspettarvi i molteplici ostacoli che necessariamente incontrerete sul cammino, e comprendere che la chiave di una pratica coronata da successo sta nel non perdere mai la determinazione. Tale fermo atteggiamento \u00e8 molto importante. La storia della vita del Buddha, come abbiamo visto, \u00e8 la storia di una persona giunta all\u2019illuminazione attraverso un duro lavoro e una inflessibile dedizione. E un po\u2019 ridicolo che noi, che seguiamo i passi del Buddha, possiamo a volte pensare di poter raggiungere la piena illuminazione con maggiore facilit\u00e0 e minore fatica! <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">IL PRIMO GIRO DELLA RUOTA DEL DHARMA: LE QUATTRO NOBILI VERIT\u00c0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Secondo la leggenda, raggiunta la piena illuminazione, il Buddha rest\u00f2 in silenzio per quarantanove giorni, senza predicare. Il suo primo insegnamento pubblico fu diretto ai cinque asceti che erano stati suoi compagni quando conduceva vita di mendicante. Avendo compreso che l\u2019ascetismo non porta alla libert\u00e0 dalla sofferenza, il Buddha &#8211; allora chiamato Siddharta Gautama &#8211; aveva abbandonato le pratiche ascetiche e si era separato dai cinque compagni. Offesi per quello che ritenevano un tradimento, essi avevano giurato di non avere pi\u00f9 nulla a che fare con lui. Credevano, infatti, che il mutamento di Siddharta indicasse la sua incapacit\u00e0 di perseguire la via dell\u2019ascetismo. Ma, quando lo incontrarono dopo l\u2019illuminazione, si sentirono spontaneamente attratti verso di lui. Ai cinque antichi compagni il Buddha impart\u00ec il primo insegnamento pubblico, nel Parco delle Gazzelle di Sarnath. In quel discorso, divenuto famoso come primo giro della ruota del Dharma, il Buddha espresse i principi delle Quattro Nobili Verit\u00e0. Come la maggior parte di voi sapr\u00e0, queste Quattro Verit\u00e0 sono: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. la verit\u00e0 della sofferenza, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. la verit\u00e0 dell\u2019origine della sofferenza, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. la verit\u00e0 della estinzione della sofferenza, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. la verit\u00e0 del sentiero che conduce alla estinzione della sofferenza. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Secondo il sutra relativo al primo giro, il Buddha espose le Quattro Nobili Verit\u00e0 sulla base di tre fattori: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. la natura delle verit\u00e0 stesse, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. la loro specifica funzione, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. il loro effetto o completo conseguimento. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il primo fattore riguarda la natura di ogni singola verit\u00e0. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il secondo spiega la necessit\u00e0 che il praticante comprenda il significato specifico di ciascuna verit\u00e0 &#8211; e cio\u00e8: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. riconoscimento della sofferenza ed <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. eliminazione della sua origine; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. attuazione dell\u2019estinzione della sofferenza; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. realizzazione del sentiero che porta all\u2019estinzione. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nell\u2019ottica del terzo fattore, il Buddha spieg\u00f2 il risultato ultimo, o completo conseguimento, delle Quattro Nobili Verit\u00e0 &#8211; e cio\u00e8: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. completo riconoscimento della sofferenza, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. completo abbandono dell\u2019origine della sofferenza, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. completo conseguimento dell\u2019estinzione della sofferenza, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. completa attuazione della via che porta all\u2019estinzione della sofferenza. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">CI\u00d2 CHE DESIDERIAMO E CERCHIAMO \u00c8 IL CONSEGUIMENTO DELLA FELICIT\u00c0 E L\u2019ELIMINAZIONE DELLA SOFFERENZA.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><a name=\"more-753\"><\/a> <span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Personalmente reputo l\u2019insegnamento delle Quattro Nobili Verit\u00e0 molto profondo. Esso espone in sintesi il progetto dell\u2019intero corpus del pensiero e della pratica buddhisti, delineando cos la struttura base del cammino dell\u2019individuo verso l\u2019illuminazione. Torner\u00f2 su questo pi\u00f9 avanti. Ci\u00f2 che desideriamo e cerchiamo \u00e8 il conseguimento della felicit\u00e0 e l\u2019eliminazione della sofferenza. Il desiderio di conseguire la felicit\u00e0 e eliminare dolore e sofferenza \u00e8 innato in ciascuno di noi e non ha bisogno di giustificazione per la sua esistenza e validit\u00e0. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Tuttavia, felicit\u00e0 e sofferenza non sorgono dal nulla. Esse sono conseguenza di cause e condizioni. In breve, la dottrina delle Quattro Verit\u00e0 stabilisce il principio di causalit\u00e0. <\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tenendo presente questo punto fondamentale, mi trovo a volte a considerare come tutto il pensiero e la pratica buddhisti si possano condensare in due principi: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1) adottare una visione del mondo che percepisca la natura interdipendente dei fenomeni, ossia la natura di origine dipendente di tutte le cose e di tutti gli eventi; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2) su questa base, adottare uno stile di vita non violento e che non rechi danno. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il buddhismo sollecita la condotta non violenta sulla base di due semplici e ovvie premesse: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1) in quanto esseri senzienti, nessuno di noi desidera la sofferenza; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2) la sofferenza ha origine da sue determinate cause e condizioni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">IL PRIMO GIRO DELLA RUOTA DEL DHARMA. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">LA CAUSA PRINCIPALE<\/span> <span style=\"font-family: Arial;\">DEL DOLORE E DELLA SOFFERENZA STA NELLA NOSTRA IGNORANZA <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli insegnamenti buddhisti asseriscono inoltre che la causa principale del dolore e della sofferenza sta nella nostra ignoranza e confusione mentale. Perci\u00f2, se non vogliamo la sofferenza, il passo logico da fare \u00e8 astenersi da azioni negative, le quali conducono naturalmente a conseguenti esperienze di dolore e sofferenza. Dolore e sofferenza da soli non esistono; si verificano come risultato di cause e condizioni. Qui, nella comprensione della natura della sofferenza e del suo rapporto con cause e condizioni, il principio di origine dipendente gioca un ruolo fondamentale. In sostanza, il principio di origine dipendente asserisce che un effetto dipende dalla sua causa. Dunque, se non volete il risultato, dovreste impegnarvi per eliminare la sua causa. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">All\u2019interno delle Quattro Verit\u00e0 troviamo in atto due distinti binomi causa-risultato: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&#8211; <\/span><span style=\"font-family: Arial;\">la sofferenza \u00e8 il risultato e <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&#8211; <\/span><span style=\"font-family: Arial;\">l\u2019origine della sofferenza \u00e8 la causa; parimenti, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&#8211; <\/span><span style=\"font-family: Arial;\">la vera estinzione della sofferenza \u00e8 pace (risultato) e <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&#8211; <\/span><span style=\"font-family: Arial;\">il sentiero che ad essa conduce \u00e8 la causa di quella pace. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">La felicit\u00e0 che cerchiamo &#8211; autentica e durevole pace e felicit\u00e0 &#8211; si pu\u00f2 ottenere solo attraverso la purificazione della mente. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questo \u00e8 possibile se eliminiamo la causa principale di ogni sofferenza e infelicit\u00e0 &#8211; la nostra fondamentale ignoranza. La libert\u00e0 dalla sofferenza, la vera estinzione della sofferenza, pu\u00f2 prodursi solo dopo che siamo riusciti a smascherare l\u2019illusione creata dalla nostra abituale tendenza a percepire i fenomeni come dotati di esistenza intrinseca e, di conseguenza, abbiamo realizzato la profonda visione intuitiva che penetra la natura definitiva della realt\u00e0. Per giungere a questo, tuttavia, l\u2019individuo deve perfezionare i tre addestramenti superiori.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">La pratica della visione profonda, o saggezza, agisce quale effettivo antidoto all\u2019ignoranza e alle illusioni che da essa derivano. Tuttavia, soltanto quando essa venga unita a una capacit\u00e0 di concentrazione univoca, tutta l\u2019energia e l\u2019attenzione della nostra mente possono essere focalizzate senza distrazione sull\u2019oggetto di meditazione prescelto. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Perci\u00f2, l\u2019addestramento nella concentrazione superiore \u00e8 un fattore indispensabile negli stadi avanzati di applicazione della saggezza ottenuta attraverso la profonda visione intuitiva. Tuttavia, perch\u00e9 la pratica della concentrazione superiore e la pratica della visione profonda superiore siano coronate da successo, il praticante deve innanzi tutto stabilire una solida base di moralit\u00e0 adottando uno stile di vita eticamente valido. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">I TRE ADDESTRAMENTI SUPERIORI <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Come vi sono tre tipi di addestramento superiore nell\u2019etica, nella concentrazione e nella saggezza &#8211; cos le scritture buddhiste si dividono in tre grandi branche: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. disciplina, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. serie di discorsi, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. conoscenza metafisica. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si pu\u00f2 affermare che una persona sia un detentore del Buddhadharma quando \u00e8 in grado di intraprendere un autentico esercizio di queste tre discipline, fondato sullo studio dei tre gruppi di scritture, nonch\u00e9\u201a di trasmettere tale conoscenza ad altri. La necessit\u00e0 di impegnarsi nei tre addestramenti superiori \u00e8 identica per gli uomini e per le donne. Per quanto concerne l\u2019importanza dello studio e della pratica, non si pu\u00f2 fare alcuna distinzione tra i praticanti sulla base del loro sesso. Tuttavia, nelle regole monastiche di disciplina etica vi sono alcune differenze, a seconda del sesso del praticante. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Il principale fondamento della pratica della moralit\u00e0 consiste nell\u2019astenersi dalle dieci azioni negative: tre attinenti al corpo, quattro attinenti alla parola, tre attinenti al pensiero. <\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">LE TRE NON-VIRT\u00d9 FISICHE <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">sono: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1) uccidere: privare intenzionalmente della vita un essere vivente, sia esso persona o animale, anche se insetto; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2) rubare: impadronirsi di una propriet\u00e0 altrui senza il consenso dell\u2019altra persona, indipendentemente dal valore di detta propriet\u00e0; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3) impropria condotta sessuale: commettere adulterio. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">LE QUATTRO NON VIRT\u00d9 VERBALI <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">sono: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">4) mentire: ingannare gli altri con parole o gesti; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">5) disunire: creare discordia, facendo in modo che coloro che sono d\u2019accordo entrino in disaccordo o coloro che sono in disaccordo lo siano ulteriormente; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">6) parlare violento: maltrattare gli altri con le parole; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">7) fare discorsi vani: parlare di cose futili perch\u00e9 motivati dal desiderio, e cos\u00ec via. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">LE TRE NON-VIRT\u00d9 MENTALI <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">sono: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">cupidigia: desiderare di possedere qualche cosa che appartiene ad altri; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">9) intenzione malevola: desiderare di fare del male ad altri, sia in piccola sia in grande misura; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">10) visione errata: sostenere per esempio che la rinascita, la legge di causa e effetto o i Tre Gioielli non esistono. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">La moralit\u00e0 praticata da un apprendista spirituale in termini di esplicita adozione di una particolare condotta etica sotto forma di precetti \u00e8 conosciuta come disciplina della liberazione individuale, o pratimoksa. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per quanto concerne la natura e l\u2019elenco specifico dei precetti, emersero nell\u2019India antica quattro tradizioni principali, poi suddivise in diciotto sottoscuole. Ognuna delle quattro tradizioni principali aveva la propria versione del <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Sutra della liberazione individuale<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"> <\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>(Pratimoksasutra)<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"> <\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">tradizionale resoconto delle raccomandazioni disciplinari del Buddha, che elenca i precetti etici ed enuncia gli orientamenti fondamentali della vita monastica. Nella tradizione tibetana il sistema monastico e le regole etiche ad esso connesse sono quelli della scuola Mulasarvastivadin. Secondo il Sutra della Liberazione individuale di questa scuola, scritto in sanscrito, ci sono 253 regole da seguire per il monaco che abbia preso l\u2019ordinazione completa, e 364 per la monaca completamente ordinata. In questo la tradizione tibetana differisce dalla tradizione Theravada, che accetta la versione del sutra in lingua pali, dove sono elencati 277 precetti per il monaco e 311 per la monaca. La pratica della moralit\u00e0 &#8211; impedire alle tre porte (corpo, parola, mente) di indulgere in azioni nocive &#8211; ci arma di consapevolezza e coscienziosit\u00e0. Queste due facolt\u00e0 ci aiutano a evitare gravi forme di azioni negative fisiche e verbali, che sono distruttive per s\u00e9\u201a e per gli altri. Per questo motivo la moralit\u00e0 \u00e8 il fondamento della via buddhista. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">DUE TIPI DI MEDITAZIONE <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">La seconda fase \u00e8 la meditazione, ossia l\u2019addestramento nella concentrazione superiore. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">In generale, parlando di meditazione in senso buddhista, distinguiamo due tipi principali: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. la meditazione concentrativa e <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. la meditazione analitica. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">La prima, la meditazione concentrativa, si riferisce soprattutto agli stati meditativi della calma dimorante e alle varie pratiche meditative intimamente connesse a questo stato. Le caratteristiche principali di questo tipo di meditazione sono il carattere di univocit\u00e0 della concentrazione e la qualit\u00e0 di assorbimento meditativo che esso genera. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Meditazione analitica, invece, si riferisce a stati che, entrando in contatto con l\u2019oggetto di meditazione, sono principalmente rivolti a esaminare e ad analizzare l\u2019oggetto in questione. Essa comprende anche pratiche non caratterizzate solo dalla concentrazione univoca, ma associate a una analisi pi\u00f9 profonda. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Tuttavia, in entrambi i casi, \u00e8 essenziale possedere un solido fondamento di consapevolezza e vigilanza<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"> <\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8211; facolt\u00e0 che hanno origine, come abbiamo visto, in una salda pratica di disciplina etica. Anche sul piano ordinario, nella vita di ogni giorno, l\u2019importanza della consapevolezza e della vigilanza non dovrebbe essere sottovalutata. Per riassumere: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>quando ci impegniamo nella pratica della moralit\u00e0, gettiamo le fondamenta dello sviluppo mentale e spirituale. <\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Quando ci impegniamo nella pratica complementare della concentrazione, rendiamo la mente disponibile e ricettiva a questo scopo pi\u00f9 elevato, e la prepariamo alla successiva pratica superiore della visione profonda, o saggezza.<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"> <\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mediante la facolt\u00e0 della concentrazione univoca, frutto del fissare la mente su un unico oggetto, siamo in grado di incanalare tutta la nostra attenzione e la nostra energia mentale verso un dato oggetto. A questo punto, grazie a uno stato mentale assai stabile, \u00e8 possibile generare una reale e profonda visione della natura ultima della realt\u00e0. Questa penetrante visione intuitiva della non esistenza del s\u00e8\u201a \u00e8 l\u2019unico antidoto diretto all\u2019ignoranza, giacch\u00e9\u201a essa sola \u00e8 in grado di sradicare le nostre fondamentali percezioni errate, ovvero la nostra ignoranza, insieme con i vari stati illusori cognitivi ed emotivi che da essa derivano. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">I TRENTASETTE ASPETTI DEL SENTIERO VERSO L\u2019ILLUMINAZIONE <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">La struttura generale della via buddhista \u00e8 descritta nel primo giro della ruota del Dharma mediante i trentasette aspetti del sentiero verso l\u2019illuminazione. Questi sono divisi in sette categorie. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">La prima categoria comprende le quattro consapevolezze, e cio\u00e8 consapevolezza: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. del corpo, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. delle sensazioni, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. della mente e <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. dei fenomeni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">CONSAPEVOLEZZA si riferisce qui a pratiche contemplative che riguardano la natura fondamentalmente insoddisfacente del samsara e la transitoriet\u00e0 di questa esistenza condizionata, del ciclo perenne dei nostri schemi abituali di pensiero e di comportamento. Grazie a tali riflessioni il praticante sviluppa un\u2019autentica determinazione di liberarsi dal ciclo dell\u2019esistenza condizionata. Seguono i <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>quattro abbandoni completi<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Sono cos\u00ec chiamati perch\u00e9\u201a il praticante, quando sviluppa una sincera determinazione a liberarsi attraverso la pratica delle quattro consapevolezze, si impegna in una condotta che evita le cause di futura sofferenza e coltiva quelle di futura felicit\u00e0. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Perci\u00f2 i quattro abbandoni sono: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1) abbandono di pensieri e azioni nocivi gi\u00e0 generati; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2) non generazione di pensieri e azioni nocivi; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3) sviluppo di pensieri e azioni positivi gi\u00e0 generati; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">4) generazione di pensieri e azioni positivi non ancora generati. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Bench\u00e9, nella vostra mente, voi possiate superare le azioni negative e le emozioni afflittive che le motivano e incrementare i fattori positivi &#8211; tecnicamente detti <span style=\"text-decoration: underline;\">classe di fenomeni puri<\/span> -, i cosiddetti <span style=\"text-decoration: underline;\">quattro fattori di poteri miracolosi<\/span> si manifestano solo quando la mente \u00e8 molto concentrata. Questi quattro fattori sono collegati alla pratica dello sviluppo della facolt\u00e0 di concentrazione univoca. Vengono definiti anche le quattro gambe, perch\u00e9 sono i requisiti indispensabili che consentono al praticante di conseguire gli stati mentali di concentrazione univoca che servono come base per le manifestazioni soprannaturali. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questi sono i <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>quattro poteri miracolosi<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. dell\u2019aspirazione, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. dello sforzo, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. dell\u2019intenzione e <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. dell\u2019analisi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">La quarta categoria comprende le cinque facolt\u00e0; la quinta categoria i cinque poteri. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019elenco \u00e8 lo stesso nelle due categorie: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. fiducia, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. impegno gioioso, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. consapevolezza, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. concentrazione univoca e <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">5. intelligenza. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>In questo contesto, la distinzione tra facolt\u00e0 e potere dipende dal livello di competenza del praticante in quella particolare capacit\u00e0: a uno stadio sufficientemente avanzato di competenza nella pratica, la facolt\u00e0 diventa potere. <\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vengono poi le sette diramazioni del sentiero verso l\u2019illuminazione: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. perfetta consapevolezza, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. perfetta analisi, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. perfetto impegno, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. perfetta gioia, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">5. perfetta flessibilit\u00e0, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">6. perfetta stabilit\u00e0 meditativa, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">7. perfetta equanimit\u00e0. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">La settima e ultima categoria \u00e8 il nobile ottuplice sentiero: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1. retta visione, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2. retta intenzione, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3. retta parola, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">4. retta azione, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">5. retti mezzi di sussistenza, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">6. retto sforzo, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">7. retta consapevolezza, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 1.27cm; text-indent: -0.64cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">8. retta stabilit\u00e0 meditativa. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa, dunque, \u00e8 la struttura generale della via buddhista proposta dal Buddha nel primo giro della ruota del Dharma. Il buddhismo praticato nella tradizione tibetana incorpora in modo completo tutti questi aspetti della dottrina buddhista. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">III Il secondo giro: la dottrina dellaa~ <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">IL SECONDO GIRO DELLA RUOTA DEL DHARMA<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel secondo giro della ruota del Dharma, al Picco degli Avvoltoi,\u2019 il Buddha insegn\u00f2 i Sutra della Saggezza &#8211; il gruppo di Sutra conosciuti come perfezione della saggezza (Prajnaparamita). Vi \u00e8 trattato prevalentemente il tema della vacuit\u00e0 e degli stati trascendenti associati con l\u2019esperienza della vacuit\u00e0. Il secondo giro va considerato come un\u2019elaborazione dei temi trattati dal Buddha nel primo giro della ruota. Nel primo giro, il Buddha spieg\u00f2 la necessit\u00e0 di riconoscere la natura insoddisfacente della nostra esistenza e la sofferenza e il dolore che sono parte integrante di tale esistenza condizionata. Nel secondo giro c\u2019\u00e8 un rilevante mutamento di accento. Qui il praticante viene incoraggiato ad ampliare lo scopo della contemplazione sulla natura della sofferenza, in modo da includere tutti gli altri esseri senzienti. Il secondo giro \u00e8, dunque, di portata e visione assai pi\u00f9 ampie. Parimenti, il secondo giro \u00e8 molto pi\u00f9 esauriente per quanto riguarda la trattazione dell\u2019origine della sofferenza. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Oltre all\u2019ignoranza e all\u2019attaccamento, i Sutra della saggezza identificano in modo chiaro e dettagliato varie forme sottili di afflizioni mentali; queste forme sottili ci impediscono di percepire la realt\u00e0 in modo non contaminato dalla nostra abituale tendenza a percepire tutti i fenomeni come dotati di esistenza intrinseca. Perci\u00f2, in tale prospettiva, si comprende che l\u2019origine della sofferenza si trova non solo nei palesi fattori consci dell\u2019ignoranza e dell\u2019attaccamento, ma anche nelle sottili impronte e manifestazioni di queste afflizioni mentali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">I SUTRA DELLA SAGGEZZA <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ancora: nel secondo giro acquista ulteriore profondit\u00e0 e complessit\u00e0 la trattazione della terza Nobile Verit\u00e0, la vera estinzione della sofferenza. A differenza dei sutra del primo giro, gli insegnamenti del secondo giro esaminano nei dettagli la natura della estinzione della sofferenza in generale, le sue caratteristiche specifiche, e cos via. Maggiore profondit\u00e0 e precisione si riscontrano anche nella presentazione della quarta Nobile Verit\u00e0, i veri sentieri. Per quanto riguarda il sentiero effettivo verso l\u2019illuminazione, nei sutra della saggezza il Buddha presenta una via unica nel suo genere, fondata sulla generazione di una profonda visione della vacuit\u00e0, o non esistenza del s\u00e8, che \u00e8 il vero modo di essere di tutti i fenomeni. Tale visione viene coltivata attraverso la compassione universale e il <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>bodhicitta (la vera aspirazione altruistica a raggiungere la piena illuminazione per il benessere di tutti gli esseri<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">), atteggiamenti che caratterizzano il praticante del Mahayana o Veicolo Universale. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>La combinazione di visione profonda della vacuit\u00e0 e di realizzazione del bodhicitta costituisce la perfetta unione di saggezza e mezzi abili<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>In questo contesto, l\u2019aspetto della saggezza si riferisce principalmente all\u2019esperienza della vacuit\u00e0, mentre l\u2019aspetto del metodo, cio\u00e8 l\u2019abilit\u00e0 nei mezzi, si riferisce principalmente alla motivazione altruistica che indirizza la saggezza alla realizzazione degli ideali di compassione.<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"> <\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questo sentiero di unificazione \u00e8 insegnato nel secondo giro della ruota del Dharma. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Perch\u00e9\u201a la presentazione delle Quattro Nobili Verit\u00e0, che si trova nel secondo giro della ruota del Dharma, \u00e8 pi\u00f9 profonda di quella che si trova nel primo giro? Non si tratta solo del fatto che nei sutra della saggezza compaiono elementi che non compaiono nei sutra del primo giro. Questa non \u00e8 la ragione. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Il punto \u00e8 il seguente: i Sutra della saggezza non solo trattano alcuni aspetti non affrontati nei Sutra del primo giro, ma elaborano e sviluppano le pi\u00f9 ampie ramificazioni del principio di causalit\u00e0 che \u00e8 alla radice delle Quattro Verit\u00e0, conducendo cos\u00ec la discussione a un livello pi\u00f9 profondo.<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"> <\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questo ulteriore sviluppo della dottrina delle Quattro Verit\u00e0 ha luogo all\u2019interno della struttura basilare della via enunciata nel primo giro. Queste sono le ragioni per cui sostengo che la spiegazione della dottrina delle Quattro Nobili Verit\u00e0 che appare nei sutra della saggezza \u00e8 pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 completa. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>A motivo della estensiva trattazione del tema della vacuit\u00e0 la mancanza di realt\u00e0 intrinseca ovvero di identit\u00e0 intrinseca di tutti i fenomeni &#8211; il secondo giro della ruota \u00e8 conosciuto come \u00abla ruota del Dharma attinente all\u2019assenza di caratteri intrinseci\u00bb<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Inoltre nei discorsi del secondo giro, che si trovano nei sutra della saggezza, vi sono affermazioni che sembrano contraddire la struttura generale della via annunciata nel primo giro della ruota. Per questo motivo il buddhismo Mahayana distingue due categorie di scritture: le <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>scritture interpretabili<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">, ossia quelle il cui significato pu\u00f2 essere considerato provvisorio e che richiedono ulteriore interpretazione al di l\u00e0 del significato letterale; e le <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>scritture definitive<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">, ossia quelle che possono essere intese come letteralmente vere. Fondamentale, in questo approccio ermeneutico, \u00e8 il principio Mahayana dei <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>quattro affidamenti<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questi sono: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">1) affidarsi all\u2019insegnamento, non all\u2019insegnante; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">2) affidarsi al significato, non alle parole che lo esprimono; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">3) affidarsi al significato definitivo, non al significato provvisorio; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">4) affidarsi alla saggezza trascendente dell\u2019esperienza profonda, non alla semplice conoscenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il primo punto del principio dei quattro affidamenti afferma che quando si ascolta un insegnamento o si legge un testo, non si deve giudicare la validit\u00e0 di ci\u00f2 che viene detto sulla base della fama, della ricchezza, della posizione o del potere di colui che parla, ma sulla base del valore dell\u2019insegnamento stesso. Il secondo punto afferma che non si deve giudicare un\u2019opera sulla base dello stile letterario, ma sulla base dell\u2019argomento trattato. E terzo punto prescrive che nel riflettere sulla validit\u00e0 di una tesi si tenga presente non il significato provvisorio, ma la posizione definitiva. Infine, il quarto punto afferma che, anche quando ci si attiene al significato definitivo, ci\u00f2 va fatto in forza di saggezza e comprensione ottenute attraverso l\u2019esperienza e non in base alla semplice conoscenza intellettuale dell\u2019argomento. In effetti, questo modo di procedere trova un riscontro nelle parole stesse del Buddha. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dice il Buddha: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>0 bhiksu e uomini saggi, come l\u2019orefice saggia l\u2019oro ponendolo sulla fiamma, tagliandolo, strofinandolo, cos\u00ec voi dovete esaminare le mie parole per accettarle.Ma non per la riverenza che nutrite nei miei confronti.<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">In sostanza, possiamo dire che nel secondo giro della ruota del Dharma, esposto <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>nei Sutra della perfezione della saggezza, il Buddha sviluppa in grande profondit\u00e0 il tema della cessazione della sofferenza nei termini di un\u2019estesa trattazione della dottrina della vacuit\u00e0.<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"> <\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questo approccio ermeneutico ci aiuta anche a estrarre i significati impliciti dei vari Sutra. Per esempio scopriamo che, sebbene l\u2019argomento esplicito dei Sutra della saggezza sia il tema della Vacuit\u00e0, \u00e8 possibile anche una lettura che tenga conto del significato implicito. Secondo questa lettura, oggetto dei Sutra della saggezza sono i vari livelli di esperienza trascendente associati alla realizzazione della Vacuit\u00e0: cio\u00e8 i progressivi stadi di crescita sulla via dell\u2019Illuminazione. Questo livello di significato \u00e8 noto come significato nascosto, o implicito, dei Sutra della Saggezza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>IL TERZO GIRO DELLA RUOTA DEL DHARMA: LA NATURA DEL BUDDHA <\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il terzo giro della ruota del Dharma contiene molti sutra diversi, il pi\u00f9 importante dei quali, il Tathagatagarbhasutra (Sutra dell\u2019essenza del Tathagata), descrive l\u2019innato potenziale di illuminazione che si trova in noi: la nostra essenza di buddhit\u00e0, ovvero la nostra natura di Buddha. Questo sutra \u00e8 in effetti la fonte della raccolta di inni di Nagarjuna, nonch\u00e8\u201a del trattato di Maitreya, Mahayana-uttaratantrasastra (Il sublime continuum del Grande Veicolo). In questo sutra il Buddha esplora ulteriormente i temi principali trattati nel secondo giro, e cio\u00e8 la dottrina della vacuit\u00e0, e le esperienze trascendenti associate con la penetrazione della vacuit\u00e0, nel contesto del sentiero individuale alla illuminazione. Tuttavia, poich\u00e9\u201a la natura della vacuit\u00e0 &#8211; la mancanza di esistenza intrinseca di tutti i fenomeni &#8211; era gi\u00e0 stata esaurientemente spiegata nei suoi aspetti pi\u00f9 sottili e profondi nei sutra della saggezza, in questo terzo giro non viene esposta una ancora pi\u00f9 sottile dottrina della vacuit\u00e0. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Caratteristica particolare del terzo giro \u00e8, invece, la presentazione di specifiche tecniche di meditazione volte\u201a a potenziare la saggezza che realizza la vacuit\u00e0, e la discussione, da un punto di vista soggettivo, dei vari sottili fattori insiti nell\u2019esperienza di quella saggezza<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Vi \u00e8 anche un\u2019altra categoria di sutra appartenenti al terzo giro della ruota del Dharma. In questo gruppo il sutra principale \u00e8 il Samdhinirmocanasutra (Sutra che delucida il pensiero del Buddha). In questo Sutra il Buddha riconcilia l\u2019apparente contraddizione tra certe affermazioni del primo giro che ascrivono un\u2019identit\u00e0 intrinseca ai fenomeni e l\u2019esplicita negazione di ogni identit\u00e0 intrinseca presente nel secondo giro. Per far questo <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>il Buddha chiarisce la dottrina della vacuit\u00e0, o mancanza di identit\u00e0, mostrando come essa debba di fatto essere applicata in modo diverso a differenti categorie di fenomeni<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Secondo questa concezione, l\u2019esistenza va compresa nei termini di tre classi: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">fenomeni \tdesignati, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">fenomeni \tdipendenti e <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">fenomeni \tpienamente stabiliti, o fenomeni ultimi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Fenomeni designati<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"> <\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">sono i fenomeni che esistono solo come concetti attribuiti, in relazione ad altre entit\u00e0 che possiedono realt\u00e0 pi\u00f9 autonome. Essi comprendono le entit\u00e0 astratte: gli universali, le relazioni, le negazioni (come la mera assenza di qualcosa) etc. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Fenomeni dipendenti<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"> <\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">si riferisce a tutte le cose ed agli eventi che si verificano come risultato di cause e condizioni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La terza categoria, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>fenomeni pienamente stabiliti<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, si riferisce al modo d\u2019essere ultimo di tutti i fenomeni: la vacuit\u00e0. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Da un altro punto di vista, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>le tre categorie esposte sopra si possono considerare anche come nature distinte, ma universali, di tutti i fenomeni<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Secondo questa prospettiva esse diventano rispettivamente: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">natura \tdesignata, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">natura \tdipendente e <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">natura \tpienamente stabilita. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In relazione a queste tre nature, all\u2019espressione \u00abmancanza di identit\u00e0\u00bb vengono attribuiti significati diversi. Per esempio: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">i \tfenomeni designati sono privi d\u2019identit\u00e0 intrinseca, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">i \tfenomeni dipendenti sono privi d\u2019identit\u00e0 derivata da \tautoproduzione, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">i \tfenomeni pienamente stabiliti sono privi di identit\u00e0 ultima. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ecco perch\u00e9 il terzo giro della ruota viene detto: \u201c<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>ruota del Dharma che spiega chiaramente le distinzioni<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\">\u201d<\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questo modo di intendere la dottrina della mancanza di identit\u00e0 presentato nel terzo giro, anche se contrasta con lo spirito dei sutra della saggezza come esposto nel secondo giro, pu\u00f2 essere considerato come un espediente di eccezionale abilit\u00e0 del Buddha. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Nel secondo giro il principio di mancanza di identit\u00e0 veniva descritto come una dottrina universale che spiegava tutti i fenomeni in termini di vacuit\u00e0 di esistenza intrinseca.<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"> <\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tuttavia questa visione della vacuit\u00e0 pu\u00f2 apparire estrema a molti praticanti e perci\u00f2 restare al di l\u00e0 della loro possibilit\u00e0 di comprensione. Per queste persone affermare che i fenomeni sono privi di esistenza intrinseca pare equivalente a dire che i fenomeni non esistono affatto. Nella loro mente, assenza di esistenza intrinseca potrebbe significare non esistenza. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vediamo dunque che il Buddha ha insegnato i sutra del terzo giro, come il Sutra che delucida il pensiero, specificamente per venire incontro alle facolt\u00e0 e disposizioni mentali di un tipo particolare di praticante. Fondate rispettivamente su questi due distinti sistemi di interpretazione della dottrina della vacuit\u00e0 esposta nei sutra della saggezza, emersero in India le due maggiori scuole del buddhismo Mahayana: Madhyamaka, o Via di mezzo, e Cittamatra, o Solo mente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama Parte PRIMA CARATTERI GENERALI DEL BUDDHISMO Tali sistemi sono detti yana, ovvero veicoli. Oltre ai veicoli buddhisti, che sono: il veicolo della liberazione individuale (hinayana), il veicolo della salvezza universale (mahayana) e il veicolo del tantra (vajrayana), esistono vari altri veicoli degli esseri umani e degli esseri divini. In questo <a href=\"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=1992\">Continue reading &#8594;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[19],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1992"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1992"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1994,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1992\/revisions\/1994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}