{"id":2406,"date":"2011-08-19T14:33:26","date_gmt":"2011-08-19T12:33:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=2406"},"modified":"2011-08-22T15:05:27","modified_gmt":"2011-08-22T13:05:27","slug":"4-insegnamenti-ss-dalai-lama-tolosa-130811","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=2406","title":{"rendered":"4 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Tolosa 13.08.11"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #840000;\"><span style=\"font-family: Courier-Oblique, monospace;\"><span style=\"font-size: small;\"><em><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><em><\/em><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_2414\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/hh-asc-ricard2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2414\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2414\" title=\"hh-asc-ricard2\" src=\"http:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/hh-asc-ricard2.jpg\" alt=\"Matthieu Ricard parla a Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama, che ha asserito: &quot;La mente che medita lo fa per trasformarsi in quell'entit\u00e0 d'amore e compassione, perci\u00f2 quando la sua coscienza si trasforma, genera appunto amore e compassione&quot;.\" width=\"500\" height=\"319\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/hh-asc-ricard2.jpg 628w, https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/hh-asc-ricard2-300x191.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2414\" class=\"wp-caption-text\">Matthieu Ricard parla a Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama, che ha asserito: &quot;La mente che medita lo fa per trasformarsi in quell&#39;entit\u00e0 d&#39;amore e compassione, perci\u00f2 quando la sua coscienza si trasforma, genera appunto amore e compassione&quot;.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify; \"><span style=\"color: #993300;\"><em>Insegnamenti di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama a Tolosa, Francia il pomeriggio del 13 agosto 2011 (quarta parte &#8211; primo giorno) su \u201cGli stadi intermedi di meditazione\u201d di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui<\/em><\/span><span style=\"color: #840000;\"><span style=\"font-family: ArialMT, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><em> <\/em><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=1698\"><span style=\"color: #840000;\"><span style=\"font-family: ArialMT, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><em>http:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=1698<\/em><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #840000;\"><span style=\"font-family: Courier-Oblique, monospace;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><em>. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell\u2019Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell\u2019ambi<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #993300;\"><em>to del Progetto \u201cFree Dalai Lama\u2019s Teachings\u201d per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.<\/em><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span><span>La tradizione del Buddhismo tibetano deriva dir<\/span>ettamente da quella della grande universit\u00e0 indiana di Nalanda, nell&#8217;odierno Bihar. Nell&#8217;VIII \u2013 IX secolo, proprio da Nalanda vennero in Tibet i grandi maestri buddhisti che crearono le prime scuole e fondarono i primi monasteri nel Pese delle Nevi, come Shantarakshita ed il suo maestro Kamalashila.<!--more-->Entrambi furono invitati in tibet dall&#8217;imperatore allora regnante, entrambi vissero ed insegnarono a lungo in Tibet, dove conclusero i loro giorni. La scuola Madyamika di pensiero fu proprio fondata da Shantarakshita. Pure Padmashambava proveniva da Nalanda. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span>In passato il Buddhismo Tibetano veniva etichettato come lamaismo, ma si tratta d&#8217;una definizione inesatta, il nostro e&#8217; il Buddhismo Mahayana Vajrayana della tradizione di Nalanda, e&#8217; il veicolo del Bodhisattva e del tantra. Lamaismo era una definizione scorretta, basata sulla scarsa conoscenza, anzi, sull&#8217;ignoranza.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span>Il Buddhismo cinese e coreano annovera seri e qualificati studiosi, noi abbiamo una tradizione pi\u00f9 giovane, loro sono coloro che detengono la tradizione pi\u00f9 antica: sono gli anziani, perci\u00f2 mi prostro sempre verso di loro. Ma non e&#8217; tanto male essere dei giovani allievi. In uno dei loro monasteri mi sono sentito dire: \u201cAnche noi recitiamo il sutra del cuore, ma senza conoscerne il significato\u201d. Al che proposi loro un commentario esplicativo alla Prajnaparamita. Altrimenti sarebbe un nonsenso: e&#8217; di fondamentale importanza conoscere i contenuti ed i significati dei testi, dei mantra e delle preghiere che recitiamo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span>In Tibet abbiamo una tradizione millenaria: e&#8217; una tradizione ragguardevole, particolarmente positiva. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span>Ora affrontiamo il testo di questi insegnamenti, il capolavoro di Kamalashila: Gli stadi intermedi della meditazione. Possiamo chiamare il testo o col nome del suo compositore o dei principali argomenti contenuti: gli stadi della meditazione, per l&#8217;appunto. I cui argomenti sono appunto la comprensione o penetrazione speciale o comprensione speciale intuitiva o laktong, che va comunque preceduta da shine o calma dimorante: comune a buddhisti e non buddhisti. Una delle caratteristiche speciali che contraddistinguono il buddismo e&#8217; la mancanza del se&#8217; inerente, autonomo, immutabile. Questa comprensione e&#8217; la base per abbandonare le oscurazioni all&#8217;onniscienza, il che va preceduto dalla generazione di bodhicitta o mente d&#8217;illuminazione. Quando parlo di GOM, che dal tibetano viene generalmente tradotto con meditazione, intendo principalmente la familiarizzandone con una certa pratica, in quanto e&#8217; pi\u00f9 facile generare qualit\u00e0 interiori attraverso lo sforzo meditativo continuativo di compiere un&#8217;azione: la meditazione. Questa l&#8217;intendiamo come l&#8217;unione della calma dimorante shine con la comprensione speciale, attraverso l&#8217;analisi: la meditazione analitica e la meditazione concentrativa e la stabilizzazione meditativa. La mente che medita lo fa per trasformarsi in quell&#8217;entit\u00e0 d&#8217;amore e compassione, perci\u00f2 quando la sua coscienza si trasforma, genera appunto amore e compassione. Come medita la mente? Lo fa per comprendere il significato della vacuit\u00e0 e dell&#8217;impermanenza. A tal scopo esistono diversi tipi di meditazione in cui si generano aspetti diversi. Ad esempio, Kundo Rinpoche parla di tipi o metodi o aspetti diversi di familiarizzazione finalizzati a coltivare approfonditamente calma dimorante o shine&#8217; e la speciale visione profonda vipassana unita a determinati aspetti contemplativi della natura della conoscenza. Meditiamo sull&#8217;impermanenza dei fenomeni. Qualsiasi fenomeno soggetto al cambiamento sorge sulla base delle sue cause e condizioni: e&#8217; la legge di causa ed effetto, e&#8217; la legge dell&#8217;interdipendenza. Buddha diede l&#8217;Insegnamento dei 12 anelli d&#8217;interdipendenza spiegando come, sulla base di cause completamente oscurate, sorge l&#8217;ignoranza e questa si riproduce e s&#8217;amplifica  sulla base delle oscurazioni mentali. All&#8217;opposto, eliminando la causa precedente, eliminiamo anche quella successiva. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span>E&#8217; tuttavia impossibile sperare di conseguire l&#8217;illuminazione senza realizzare appropriate cause e condizioni. Se le cause sono parziali, anche il risultato sar\u00e0 incompleto. Cos\u00ec come per far germogliare un fiore, ne necessitano appropriate cause e condizioni, e nel debito modo e corretta successione. Cos\u00ec, per realizzare l&#8217;illuminazione occorre aver generato le opportune cause nella loro perfetta successione. L&#8217;origine dipendente della dipendenza non dipende da una causa funzionante. Qualsiasi fenomeno dipende da parti. Il mondo fenomenico appare esistere erroneamente in modo indipendente, inerente. Ma questa visione distorta e&#8217; sostenuta dall&#8217;ignoranza della mente, che a sua volta e&#8217; sostenuta dalle impronte condizionanti l&#8217;ignoranza della nostra mente.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insegnamenti di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama a Tolosa, Francia il pomeriggio del 13 agosto 2011 (quarta parte &#8211; primo giorno) su \u201cGli stadi intermedi di meditazione\u201d di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui http:\/\/www.sangye.it\/altro\/?p=1698. 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