{"id":2491,"date":"2011-05-07T00:27:10","date_gmt":"2011-05-06T22:27:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=2491"},"modified":"2011-09-25T00:35:44","modified_gmt":"2011-09-24T22:35:44","slug":"2-insegnamenti-ss-dalai-lama-dharamsala-190311","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=2491","title":{"rendered":"2 &#8211; Insegnamenti S.S. Dalai Lama, Dharamsala 19.03.11"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2492\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/180311-hh-ins-drms-salut-mani-giunt.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2492\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2492 \" title=\"hh-ins-drms-salut-mani-giunt\" src=\"http:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/180311-hh-ins-drms-salut-mani-giunt-300x151.jpg\" alt=\"Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama: \u201cLa compassione e l'altruismo sono il motore della felicit\u00e0\u201d.\" width=\"300\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/180311-hh-ins-drms-salut-mani-giunt-300x151.jpg 300w, https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/180311-hh-ins-drms-salut-mani-giunt.jpg 632w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2492\" class=\"wp-caption-text\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama: \u201cLa compassione e l&#39;altruismo sono il motore della felicit\u00e0\u201d.<\/p><\/div>\n<p style=\"line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Seconda parte degli I<\/strong><\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">nsegnamenti di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama a Dharamsala il 19 marzo 2011 per le celebrazioni del Monlam, il nuovo anno tibetano, sul tema: \u201cI racconti di Jataka\u201d, la vita del Buddha.<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Andalus;\"><span style=\"font-size: small;\">Appunti, traduzione dall\u2019inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell\u2019Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell\u2019ambito del Progetto \u201cFree Dalai Lama\u2019s Teachings\u201d per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Consigliamo vivamente di ascoltare, visionare e scaricare il filmato in inglese di questo insegnamento liberamente disponibile qui <\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Andalus;\"><span style=\"font-size: xx-small;\"><a href=\"http:\/\/dalailama.com\/webcasts\/post\/176-jataka-tales\">http:\/\/dalailama.com\/webcasts\/post\/176-jataka-tales<\/a> .<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama <\/strong>Nel buddhismo  crediamo che il nostro benessere o malessere attuale \u00e8 null&#8217;altro che  il risultato di cause e condizioni. Se ponete le basi per una causa positiva, vi scaturir\u00e0  felicit\u00e0.  Viceversa , se seminerete delle cause negative, che danneggiano gli altri esseri, vi deriveranno  esperienze e risultati negativi. Vi sar\u00e0 capitato che, se affrontate qualcuno con acrimonia, prima verbalmente,  quindi  fisicamente,  quando lo scontro sar\u00e0 terminato, anche voi, ammesso che ne siate il vincitore, proverete della vergogna, non ve ne sentirete certo soddisfatti. Se ad esempio  vi siete arrabbiati col vostro vicino,  quando gli passerete davanti a casa l&#8217;indomani, proverete certo una qual ritrosia, senso d&#8217;imbarazzo. <\/span><\/span><\/span><!--more--><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Se invece manterrete schiettamente l&#8217;amicizia e la fiducia in quella persona,  allora sarete contento. Persino gi\u00e0 d&#8217;ora potete rendervi conto che se aggredite gli altri, se, peggio, fate loro del male,  sarete insoddisfatti. Viceversa, se sarete stato onesto e sincero  con gli altri,  sopratutto aiutandoli, non dovrete affatto sentirvi imbarazzati o vergognarvi. Coloro  che  trattano male gli altri  perch\u00e9 hanno paura di perdere il potere, saranno ricambiati con la stessa moneta.  Mentre coloro che avendo cariche e prestigio sono gentili con gli altri, saranno ricompensati  con maggior stima e benevolenza. Ovviamente il nostro obiettivo \u00e8 una societ\u00e0 armoniosa, ma non deve fondarsi sulla paura, ma dalla fiducia, dall&#8217;adesione e dal crederci in quegli ideali. Di conseguenza, la compassione e l&#8217;altruismo sono il motore della felicit\u00e0, col risultato collaterale di migliorare la salute, prevenendo infezioni e malattie. Questa \u00e8 la causa maggiore  del benessere  mentale e fisico. Il che \u00e8 ribadito e confermato dagli studi scientifici che dimostrano  che chi \u00e8 pi\u00f9 in preda alla rabbia o all&#8217;invidia risulta maggiormente suscettibile alle malattie. Viceversa, se mantiene un atteggiamento calmo e compassionevole ne ricava una ricaduta positiva sul proprio  sistema immunitario. Non sto parlando di benefici per la prossima vita, ma per questa stessa. Se manterrete un certo benessere mentale, allora sarete ricambiati anche sul piano fisico, sarete contenti e starete meglio anche fisicamente: avrete pi\u00f9 amici. Quindi, l&#8217;armonia  della societ\u00e0 sopraggiunger\u00e0 grazie a queste cause. La proibizione di nuocere agli altri deriva dalla consapevolezza della natura  interdipendente delle cose. Nessuno desidera soffrire, tuttavia ci facciamo del male da soli. Non lo facciamo intenzionalmente, ma lo facciamo. Perci\u00f2 dobbiamo astenerci almeno dal fare intenzionalmente del male.  Viceversa, ricordiamoci quanto scriveva Shantideva nel Bodhisattvacharyavatara: chi vuole sfuggire la sofferenza, comportandosi in modo non virtuoso, non fa altro che rincorrerla, chi desidera la felicit\u00e0  non fa altro che imboccare la strada opposta aggredendo il proprio nemico. Se ad esempio guardate alle notizie  che sconvolgono il mondo, come il recente terremoto e tsunami in Giappone, ovviamente si tratta di disastri naturali. Ma esistono disastri procurati dall&#8217;uomo: le sofferenze provocate dalle  disuguaglianze sociali,  dalla disonest\u00e0 dei governi. Queste, e tante altre sofferenze sono date dalla mano dell&#8217;uomo, dall&#8217;ignoranza, dal  fatto di non voler riconoscere le vere cause della sofferenza nell&#8217;ignoranza. Quindi, quando parliamo di piacere e sofferenza, non dobbiamo pensare  di risolverli  con l&#8217;intervento delle parole del Buddha, ma, grazie al fatto di essere inseriti in una societ\u00e0, di renderci  conto che siamo degli esseri che hanno bisogno di stare in comunit\u00e0, grazie al fatto di renderci conto che le nostre sensazioni di gioia e dolore dipendono dagli altri. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Anche lo sviluppo economico dipende dagli altri. Perci\u00f2, se partite dal punto di vista dell&#8217;interdipendenza,  esprimete una visione globale, olistica, ed in questo modo potrete anche migliorare la vostra posizione  economica, mentre se  vi mancher\u00e0 questo punto di partenza ampio e complessivo, dato appunto dalla concezione dell&#8217;interdipendenza,  allora siete precipitati nel baratro dell&#8217;egoismo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Poich\u00e9 in molti casi intravediamo solo una dimensione delle cose, se facciamo affidamento solo a questa, potr\u00e0 riservarci molti problemi. Se invece osservate le cose da diverse angolature, raggiungerete una visione olistica e le cose vi sembreranno diverse e vi si proporranno soluzioni migliori. La comprensione dell&#8217;interdipendenza \u00e8 essenziale, e per arrivarci occorre studiarci e meditarci sopra. Perch\u00e9, se ci riuscirete, andrete incontro a grandi benefici. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ci sono state inondazioni in molte zone della Russia, siccit\u00e0 in molte zone della Cina, il disastroso tsunami in Giappone col conseguente grave incidente al reattore nucleare di Fukushima che ha messo in pericolo molte persone: perci\u00f2 dobbiamo pregare per tutti coloro che soffrono a causa di ci\u00f2.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dobbiamo pregare per tutti coloro che soffrono, come pure per noi tibetani che andiamo incontro a tempi difficili. In Tibet sono state uccise delle persone e, recentemente, un monaco dell&#8217;Amdo s&#8217;\u00e8 dato fuoco, immolandosi. Perci\u00f2 dobbiamo pregare per tutti costoro.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Poich\u00e9 in questo mese dei miracoli commemoriamo le imprese illuminate del Buddha, per tradizione leggo le storie di Jataka.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Desidero aprire una parentesi sulla nostra condizione. Noi tibetani siamo diventati degli esuli nel corso degli ultimi 50 anni. Ovviamente in tutto questo periodo ci sono stati dei progressi economici  sul Tetto del Mondo, ma questi progressi, come diceva il defunto Panchen Lama, non possono cancellare le enormi sofferenze patite dal popolo tibetano a causa dell&#8217;occupazione cinese. Ora i Tibetani vivono nella sofferenza della paura e del sospetto, ma non solo i Tibetani: anche gli stessi cinesi sono soggetti a queste vessazioni. Me l&#8217;anno confermato degli amici taiwanesi che mi hanno riferito che dopo aver soggiornato per alcuni mesi a Taiwan, quei cinesi dicevano loro di sentirsi in un paese completamente diverso, perch\u00e9 in Cina vivevano nella paura e nel sospetto. Specialmente  i Tibetani sentono su di s\u00e9 il peso della loro straordinaria cultura e, sotto la repressione cinese, questa fondamentale cultura viene annientata. Ora molte persone nel mondo sono consapevoli della situazione del Tibet e molti scienziati si sono interessati al buddhismo tibetano. In passato l&#8217;occidente ha catalogato il buddhismo tibetano come Lamaismo, in quanto la vita monastica, la disciplina del Vinaya, rappresenta la base del Buddhismo. Cos\u00ec molti hanno preso i voti monastici, ma altri si sono autodefiniti dei maestri pur abusando in alcolici e sesso ed esteriormente osservavano rappresentazioni con maschere, spesso anche dall&#8217;aspetto terrificante. Perci\u00f2, per questi aspetti esteriori, il Buddhismo tibetano \u00e8 stato chiamato Lamaismo, come se non fosse vero Buddhismo. Un monaco birmano, che incontrai in una conferenza mondiale sul buddhismo in Australia, mi disse: \u201covviamente seguiamo lo stesso maestro, lo stesso percorso, ma tra di noi ci sono molte differenze, come le pratiche tantriche o i rituali delle danze Cham con le maschere. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La Birmania, per quanto riguarda il Buddhismo, ha una grande tradizione sulla consapevolezza, sulla meditazione Vipassana e Shamata. Naturalmente, tutte queste pratiche tantriche, se effettuate appropriatamente, portano a dei risultati. Ovviamente necessitano d&#8217;una concentrazione univoca, capace di far riconoscere ed eliminare le negativit\u00e0. Ma non sto parlando dei rituali del fuoco che  gli astanti apprezzano come molto efficaci perch\u00e9 dall&#8217;olio bollente s&#8217;\u00e8 sprigionata una fiamma ed un improvviso scoppiettare causato dall&#8217;avervi gettato sopra dell&#8217;alcol. Inoltre, in passato, al termine dell&#8217;anno tibetano, i monaci del Namgyal erano soliti realizzare questi stessi rituali. Quando  dalle fiamme si sprigionava un denso fumo, i nomadi tibetani, vestiti di pelli d&#8217;animali, erano soliti  dondolarvisi dentro, nel mentre i loro abiti e corpi venivano impregnati dai vapori d&#8217;olio bollente  e dalle fiamme che improvvisamente sprigionavano. In molti casi, quando venivano eseguiti questi rituali, la gente non mostrava affatto una forte concentrazione. In passato, infatti, al monastero del Namgyal veniva riconosciuto s\u00ec il merito di possedere un buon livello di pratiche rituali, ma anche il demerito di non esprimere un altrettanto livello elevato di studio del Dharma. Per questa ragione,  una volta in esilio ho stabilito un rigoroso piano di studi da realizzarsi nel monastero del Namgyal come pure nei collegi tantrici inferiori. Cos\u00ec \u00e8 successo al Monastero di Gyume dove ho stabilito  un  preciso percorso di studi buddhisti. La stessa cosa ho fatto con le monache, incoraggiandole  a studiare il buddhismo in un programma preciso. Cos\u00ec ora abbiamo monache talmente qualificate da essere sul punto di diventare dei Geshe. Dopo che ci siamo rifugiati in India, ho auspicato che le monache che non avevano fatto appropriati studi buddhisti in Tibet, lo facessero in India, dando quindi meno importanza ai rituali rispetto allo studio. Ho anche stimolato i Ghesce, i monaci  pi\u00f9 istruiti, a non limitare la propria conoscenza alla nostra tradizione, ma ad estenderla. Ad esempio, nel caso del dibattito sulla dialettica, siamo stati capaci d&#8217;applicare ad altre discipline la logica che pervade lo studio del Dharma. Perci\u00f2 non dobbiamo accontentarci dei progressi fino ad ora conseguiti. Ad esempio, in passato, effettivamente eravamo carenti per l&#8217;aspetto tecnologico,  certamente siamo del parere che quel divario andava colmato. Insomma, i cambiamenti sono necessari sia per ampliare la nostra visione del mondo, sia per migliorare la nostra situazione  contingente. Il che si adatta pure alla situazione instauratasi in Cina. Se le autorit\u00e0 cinesi  vogliono avere un&#8217;influenza a livello mondiale, devono percorrere la via del cambiamento. Il mondo cambia, ma loro vogliono rimanere uguali a prima. Dal momento in cui siamo diventati dei profughi abbiamo dato il via ad una serie d&#8217;innovazioni, si tratta di cambiamenti che hanno coinvolto  i nostri studi del Dharma. Ma non dovremmo ritenercene soddisfatti. Dobbiamo avanzare sulla strada dei cambiamenti improntati al progresso. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il Buddhismo \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti religioni del mondo, al cui interno troviamo la tradizione  Pali e Sanscrita. Studiamo la logica e l&#8217;epistemologia grazie al grande maestro Shantarakshita che  fu un grande filosofo ed un gran esperto di logica, ma anche al grande maestro Kamalashila che port\u00f2 il Buddhismo in Tibet. Ne consegue che dobbiamo studiare le antiche scuole filosofiche del  Buddhismo, ma anche le tradizioni non Buddhiste. Il che non \u00e8 compito esclusivamente riservato  ad una certa tradizione Buddhista, ad esempio: cinese o giapponese. Ma spetta a tutti i praticanti. Anche dalla Mongolia sono venuti dei grandi maestri. Quand&#8217;ero  adolescente studiai su molti commentari di maestri della Mongolia, come ad esempio Palden Cece. Tuttavia in Mongolia non sono in grado di fare nella loro lingua i dibattiti improntati sulla logica ma \u00e8 una prerogativa del corso di studi nei monasteri tibetani, il che ci permette d&#8217;approfondire a dovere la conoscenza del buddhismo attraverso il rigore della logica. Noi siamo i detentori degli insegnamenti completi del Buddha che approfondiamo attraverso la logica e l&#8217;epistemologia. Attraverso la lingua tibetana rendiamo cos\u00ec un gran servizio alla conservazione e promozione del buddhismo. Per secoli il sanscrito \u00e8 entrato nell&#8217;oblio, ma la lingua tibetana deve molto al sanscrito e ne \u00e8 in un certo senso continuatrice di quella tradizione. Perci\u00f2 dobbiamo essere consapevoli della preziosit\u00e0 della nostra lingua. Perci\u00f2, praticare il Buddhismo non significa tanto impegnarsi in elaborati rituali, ma dedicarsi seriamente al suo studio. Incontrando dei monaci birmani, questi mi ricordarono le differenze esistenti tra il loro ed il nostro buddhismo. Ancora recentemente, in un ulteriore incontro con dei monaci birmani, mi dissero: \u201cvoi avete il tantra, ed i vostri monaci, proprio perch\u00e9 fanno pratiche del tantra, si possono sposare\u201d. Questo, come \u00e8 noto, \u00e8 completamente falso, basta informarsi un poco per evitare di dire simili inesattezza. L&#8217;attendente del precedente Karmapa lasci\u00f2 i voti monastici, si fece crescere i capelli, portava vistosi orecchini. Mi disse che fare il monaco non era facile, perch\u00e8 non si trattava tanto di radersi i capelli, quanto d&#8217;astenersi dalla vita sessuale. Recentemente, vedendo un monaco dai capelli lunghi, gli chiesi se fosse davvero un monaco. Al che mi rispose di s\u00ec. \u201cSe sei un monaco dovresti tagliarti i capelli\u201d, cos\u00ec lo ammonii, aggiungendo: \u201cSe sei un praticante tantrico, ma non sei un monaco, devi vestire l&#8217;abito bianco adatto. Alcuni lama  dicono che, pur essendo dei monaci, hanno una consorte segreta e che hanno delle mogli. Ovviamente, se avete conseguito un certo livello di realizzazione spirituale, in cui siete capaci di controllare l&#8217;azione del seme bianco e d&#8217;usare la vostra mente di chiara luce in meditazione, si tratta  d&#8217;una condizione molto speciale, che tuttavia \u00e8 prerogativa di pochissime persone. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Allora, dei monaci birmani hanno detto che i monaci tibetani possono sposarsi: com&#8217;\u00e8 possibile? \u00c8 completamente falso! Ma proprio per i fraintendimenti che vi ho appena accennato, \u00e8 possibile  che   si diffondano queste dicerie assurde. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">A proposito del nostro Paese, vi voglio raccontare un episodio della mia infanzia. Fino alla mia  maggiore et\u00e0, l&#8217;amministrazione dello stato era gestita da un Reggente. Ricordo che ebbi modo  d&#8217;assistere ad un importante processo che vedeva protagonisti un membro dell&#8217;importante famiglia aristocratica dei Pala ed un altro cittadino. L&#8217;assise si svolgeva in uno dei saloni del Potala, dove era invalsa l&#8217;abitudine d&#8217;ascoltare furtivamente le conversazioni anche dalle fessure dei muri. Mi trovavo in una specie di loggione da cui si dominava la sala, ero in un punto da cui non ero n\u00e9 potevo essere visto. Cos\u00ec notai, che, mentre l&#8217;avvocato difensore esponeva le ragioni del suoi assistito, il Reggente, che era allora Taktra Rinpoche, non ascoltava affatto e gli inveiva contro. Il che denota mancanza  di senso di giustizia. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"text-decoration: none;\">Mi resi infatti conto, pur essendo minorenne, che non c&#8217;era onest\u00e0 in quel tipo di processi: era veramente negativo.<\/span> Cos\u00ec, maturai gi\u00e0 allora la convinzione che non fosse una buona soluzione quella di conferire ad una sola persona la suprema autorit\u00e0 politica e spirituale del Paese. Da quando mi furono attribuiti i poteri, diedi vita ad un comitato di riforme. Proprio perch\u00e9 il precedente sistema risultava fuorviante, istituii l&#8217;Ufficio Istanze. Se ad esempio l&#8217;avvocato difensore dava una tangente al giudice, questi doveva  innanzitutto restituirla al mittente, quindi convocare l&#8217;inquisito informandolo della cosa e del fatto  che proprio perch\u00e9 il compito del giudice era quello di perseguire la verit\u00e0, non gli interessi privati di qualcuno, egli rinunciava al suo ruolo di giudice in quella situazione. Il che rendeva chiaro che  il giudice dovesse dimostrarsi onesto ed imparziale. Fu questa una delle innovazioni che introdussi  in quel periodo: il Comitato delle Riforme. Una volta quindi in esilio, gi\u00e0 negli anni &#8217;60 iniziai a dar vita ad una forma di governo democratico per i tibetani in esilio. Perci\u00f2, ancor oggi i tibetani  affermano che \u201cla nostra democrazia \u00e8 un dono di Sua Santit\u00e0\u201d. Cos\u00ec, negli ultimi 10 anni  abbiamo eletto la nostra dirigenza politica, il Primo Ministro Kalon Tripa viene eletto dai tibetani, senza  alcuna interferenza da parte mia. Ma c&#8217;era sempre una persona, il Dalai Lama, che deteneva  i pieni poteri politici e spirituali. Ora, proprio per formare una vera democrazia, sganciata  da influenze religiose, dobbiamo seguire le tendenze del mondo libero, come ad esempio dell&#8217;India, che si trova a dover gestire molti problemi, tante popolazioni con lingue diverse, un numero enorme di persone, stati al suo interno molto diversi tra loro, ma tuttora l&#8217;India \u00e8 una democrazia molto stabile, un paese saldo e stabile. Al contrario, in Cina il governo \u00e8 costretto a spese altissime per la sicurezza. Il costo di mantenimento dell&#8217;apparato di sicurezza interno \u00e8 addirittura maggiore del bilancio della difesa. Il Partito Comunista dovrebbe aspirare al benessere della popolazione,  il che \u00e8 positivo quando l&#8217;autorit\u00e0 politica si basa sulla scelta e la fiducia dell&#8217;elettorato ma non lo \u00e8 affatto quando deve mantenere il potere sulla minaccia delle armi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Perci\u00f2, penso che non sia affatto positivo che, nel mio caso di Dalai Lama, debba mantenere  il potere spirituale e temporale. Infatti, i primi quattro Dalai Lama non ebbero alcuna responsabilit\u00e0  temporale. Questa tradizione inizi\u00f2 col quinto Dalai Lama. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ora ci troviamo nel 21\u00b0 secolo ed \u00e8 questo il momento in cui dar luogo al cambiamento. Sar\u00e0 un cambiamento graduale, ma se si fosse dovuto realizzare sotto la pressione dei cittadini, penso che sarebbe stato un fatto molto deplorevole per il Dalai Lama stesso. Dal momento che il Quinto Dalai Lama Nawang Lobsang Gyatzo si prese questa responsabilit\u00e0 spirituale e temporale del popolo tibetano, ora sono il 14\u00b0 Dalai Lama, ci sono dei leader politici eletti dai cittadini che sono in grado d&#8217;assumersi la responsabilit\u00e0 politica del governo tibetano ed \u00e8 bene che lo facciano. Altrimenti, se alla mia morte  le cose rimanessero inalterate, lascerei una situazione incompiuta. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">I tibetani in Tibet hanno fiducia in me, uguale fiducia riscuoto dai tibetani in esilio e da molte persone nel mondo e perci\u00f2 rinuncio  al potere temporale per ritornale alla stessa situazione dei primi quattro Dalai Lama, in cui egli veniva  riconosciuto come il maestro ecumenico dei Berretti Gialli. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ritengo perci\u00f2 la scelta migliore  riservarmi il solo ruolo d&#8217;autorit\u00e0 religiosa, per cui potrei dare maggiori contributi per la promozione dei valori umani e dell&#8217;armonia religiosa, campi nei quali ho gi\u00e0 dato il mio impegno, che mi garantito tanti inviti da parte di molti ambiti: universit\u00e0, scuole e via dicendo. Costoro non mi chiedono tanto di venire ad insegnare loro il buddhismo, ma come sviluppare questi valori umani  improntati alla tolleranza, alla compassione e cos\u00ec via. Moltissime persone sono felici di venire ad ascoltarmi, perci\u00f2, lasciando il ruolo politico di Dalai Lama, potr\u00f2 offrire ancor pi\u00f9 contributi. Come giunge in modo gioioso la conclusione delle funzioni religiose, cos\u00ec poniamo termine in modo gioioso a questo periodo di potere temporale del Dalai Lama sul proprio popolo. Nessun altro lo pu\u00f2 fare, ma io che detengo la funzione di leader politico del mio paese lo posso fare. Mi \u00e8 stato riferito che i tibetani in Tibet erano un po&#8217; preoccupati quando hanno sentito che intendevo rinunciare al mio ruolo di leader politico del Tibet, senza che ci fosse una chiara successione.  Ma non hanno motivo di preoccuparsene. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il Secondo Dalai Lama Gendun Gyatzo non deteneva alcuna autorit\u00e0 politica. Se rimarr\u00f2 come leader spirituale forse non sar\u00f2 biasimato dalla mia gente. Cos\u00ec, se i miei concittadini saranno d&#8217;accordo, potr\u00f2 tornare ad essere unicamente il loro leader spirituale. Perci\u00f2, diamo luogo ad un sistema di governo pienamente democratico, e tutti se ne possono render conto. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">D&#8217;altro canto, il governo cinese afferma che non esiste una questione tibetana, ma che il problema \u00e8 unicamente il Dalai Lama, ma con questa mia scelta anche  quest&#8217;affermazione cade, mostrando tutti il suo lato menzognero agli occhi di tutto il mondo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Se lascio il potere politico, non dovete cadere nello sconforto, lo faccio per un beneficiare in un lungo periodo la causa tibetana, il mio Paese e la comunit\u00e0 in esilio. Proprio perch\u00e9 siamo diventati una societ\u00e0 inserita nel mondo attuale, lo dovreste capire: non rinuncio affatto alla causa tibetana, non sono affatto demoralizzato. Chi vi dice l&#8217;opposto, vi comunica il falso. Sono dedito alla causa tibetana, sono un tibetano, e come tutti i tibetani sento la responsabilit\u00e0 del problema del Tetto del Mondo. Sono un tibetano dell&#8217;Amdo e fintantoch\u00e9 vivr\u00f2 avr\u00f2 la responsabilit\u00e0 della causa tibetana. Fintantoch\u00e9 sar\u00f2 in salute mi sobbarcher\u00f2 il fardello della causa tibetana e per chiunque di voi che ne avesse necessit\u00e0 io sar\u00f2 qui ad accoglierlo. Da parte mia ho fatto questa scelta di democrazia ed invito tutti voi a prendervi piena responsabilit\u00e0 di questo pieno processo di gestione democratica dell&#8217;Amministrazione Tibetana. Perci\u00f2 tutti quanti voi dovreste farvene carico e, di contro, non preoccuparvene. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ho appena incontrato un cinese che venne qui una decina circa d&#8217;anni fa ed ora era molto compiaciuto nel vedere quanto i tibetani fossero attivamente impegnati  nelle votazioni e quanti progressi avesse fatto il sistema democratico nella societ\u00e0 tibetana. Anche da questo \u00e8 dipesa la mia decisione di devolvere il mio potere: dai progressi in campo democratico  realizzati dalla societ\u00e0 tibetana in esilio. Tutti voi che venite dal Tibet lo potete spiegare ai vostri concittadini. Naturalmente verr\u00e0 illustrato per radio e dai mezzi d&#8217;informazione. Si tratta non d&#8217;una decisione improvvisa, ma maturata nel corso di molti anni, almeno da pi\u00f9 d&#8217;un decennio. D&#8217;altra parte, il Ganden Podrang \u00e8 un&#8217;istituzione del Dalai Lama e, fintantoch\u00e9 vivr\u00f2, avr\u00f2 bisogno d&#8217;un istituzione. Il Ganden Podrang rimarr\u00e0, ma privo di responsabilit\u00e0 politiche.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Per quanto riguarda i prossimi Dalai Lama, il 15\u00b0, 16\u00b0, 17\u00b0 e cos\u00ec via, saranno individuati se i tibetani ma anche le popolazioni himalayane buddhiste vorranno che questa tradizione dei Dalai Lama continui. Il Ganden Podrang cos\u00ec rimarr\u00e0, ma cambier\u00e0 la sua definizione, il che nel lungo periodo sar\u00e0 di gran beneficio per i tibetani. Dalla nostra costituzione sar\u00e0 tolta la dizione che il  Ganden Podrang \u00e8 il Governo del Tibet, specificando invece che il Ganden Podrang \u00e8 l&#8217;istituzione del Dalai Lama. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Un giornalista indiano a Nuova Delhi s&#8217;\u00e8 rivolto all&#8217;attuale Kalon Tripa Samdhong Rinpoche come il capo del Governo tibetano in esilio, ma ho chiarito al giornalista che noi non usiamo questi termini di Primo Ministro o di Governo tibetano in esilio, ma chiamiamo la nostra amministrazione come la Central Tibet Administration. Poich\u00e9 noi esuli tibetani abbiamo bisogno di darci una forma organizzativa, non l&#8217;abbiamo chiamata Governo tibetano in esilio ma Amministrazione Centrale Tibetana. Perci\u00f2 ho chiesto di chiamare la nostra organizzazione in esilio come la Central Tibet Administration e non Ganden Podrang. Perci\u00f2 avremo dei leader eletti, inoltre sarebbe molto proficuo se questo sistema democratico fosse esteso direttamente anche in Tibet e nella stessa Cina. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda parte degli Insegnamenti di Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama a Dharamsala il 19 marzo 2011 per le celebrazioni del Monlam, il nuovo anno tibetano, sul tema: \u201cI racconti di Jataka\u201d, la vita del Buddha. Appunti, traduzione dall\u2019inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell\u2019Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell\u2019ambito del Progetto <a href=\"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=2491\">Continue reading &#8594;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[54],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2491"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2491"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2491\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2494,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2491\/revisions\/2494"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2491"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}