{"id":6147,"date":"2008-09-14T16:33:36","date_gmt":"2008-09-14T14:33:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=6147"},"modified":"2019-09-14T16:44:21","modified_gmt":"2019-09-14T14:44:21","slug":"sua-santita-il-dalai-lama-le-quattro-nobili-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=6147","title":{"rendered":"Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama: Le Quattro Nobili Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6148\" style=\"width: 409px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6148\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6148\" src=\"http:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/80HH-copia-2.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"648\" srcset=\"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/80HH-copia-2.jpg 399w, https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/80HH-copia-2-185x300.jpg 185w\" sizes=\"(max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><p id=\"caption-attachment-6148\" class=\"wp-caption-text\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama: Il principale interesse dei praticanti Mahayana non \u00e8 semplicemente la liberazione personale, ma l&#8217;illuminazione di tutti gli esseri limitati.<\/p><\/div>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama: Le Quattro Nobili Verit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Introduzione<\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<div id=\"introduzione\" dir=\"ltr\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Quando il grande maestro universale Shakyamuni Buddha parl\u00f2 per la prima volta del Dharma nel nobile paese dell&#8217;India, egli insegn\u00f2 le quattro nobili verit\u00e0: vere sofferenze, vere origini o cause delle sofferenze, veri arresti o cessazioni delle sofferenze e vere menti-sentiero o sentieri conducenti agli arresti delle sofferenze. Poich\u00e9 molti libri in lingua inglese contengono discussioni delle quattro nobili verit\u00e0, esse sono ben note. In queste quattro \u00e8 racchiuso tutto, esse includono al loro interno molti aspetti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Considerando le quattro nobili verit\u00e0 in generale e il fatto che nessuno di noi vuole soffrire mentre noi tutti desideriamo la felicit\u00e0, possiamo parlare di un effetto e della sua causa sia dal lato che ci disturba che dal lato che ci porta alla liberazione. Le vere sofferenze e le vere origini sono rispettivamente l&#8217;effetto e la sua causa dal lato delle cose disturbanti che non vogliamo; veri arresti e vere menti-sentiero sono l&#8217;effetto e la sua causa dal lato delle cose liberatorie che desideriamo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"vere-sofferenze\" dir=\"ltr\">\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Vere sofferenze<\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">La nostra esperienza include diversi tipi di sofferenza, i quali possono essere interamente racchiusi in tre categorie: la sofferenza della sofferenza, la sofferenza del cambiamento e la sofferenza che interessa tutto in maniera onnipervasiva. La sofferenza della sofferenza si riferisce\u00a0[alla sensazione di infelicit\u00e0 e quindi]\u00a0a cose come il mal di testa e cos\u00ec via. Anche gli animali riconoscono questo tipo di sofferenza e, proprio come noi, vogliono esserne liberi. Poich\u00e9 gli esseri temono questo tipo di sofferenza e poich\u00e9 da essa deriva disagio e infelicit\u00e0, essi si applicano in varie attivit\u00e0 per cercare di eliminarla.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">La sofferenza del cambiamento si riferisce\u00a0[alla sensazione di felicit\u00e0 contaminata \u2013 ovvero la felicit\u00e0 che deriva da emozioni ed atteggiamenti disturbanti \u2013 e dunque]\u00a0a situazioni in cui, per esempio, siamo seduti in pieno relax e, all&#8217;inizio, ci sembra che tutto sia a posto. Ma, dopo un po\u2019, perdiamo questa sensazione\u00a0[di felicit\u00e0]. La sensazione cambia, diventiamo irrequieti e iniziamo a sentirci a disagio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">In certi paesi, vediamo molta povert\u00e0 e malattia: queste sono sofferenze del primo tipo. Chiunque di noi comprende che queste sono condizioni di sofferenza che vanno eliminate o alleviate. In molti paesi occidentali, la povert\u00e0 forse non \u00e8 un problema cos\u00ec grande. Tuttavia, dove c&#8217;\u00e8 un alto livello di sviluppo materiale, ci sono diversi tipi di problemi. All&#8217;inizio, forse siamo felici di aver superato quei problemi che i nostri antenati hanno dovuto affrontare. Ma non appena abbiamo risolto certi problemi, ne sorgono di nuovi. Abbiamo molto denaro, cibo e delle belle case; ma, esagerando il valore di queste cose, in ultima analisi le rendiamo prive di valore. Questo tipo di esperienza \u00e8 la sofferenza del cambiamento.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Una persona molto povera e svantaggiata potrebbe pensare che sarebbe fantastico avere una macchina oppure un televisore e, se riuscisse a comperarle, all&#8217;inizio sarebbe molto felice e soddisfatta. Ora, se questa felicit\u00e0 fosse permanente, allora fintanto che questa persona avesse la macchina e la televisione, sarebbe felice. Ma non \u00e8 cos\u00ec: la sua felicit\u00e0 svanisce. Dopo un paio di mesi questa persona vuole un altro tipo di macchina e, se ha abbastanza soldi, si comprer\u00e0 un televisore migliore. Le cose vecchie, quegli stessi oggetti che una volta lo riempivano di soddisfazione, ora non lo soddisfano pi\u00f9. Questa \u00e8 la natura del cambiamento: questo \u00e8 il problema della sofferenza del cambiamento.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">La sofferenza che interessa tutto in maniera onnipervasiva \u00e8 il terzo tipo di sofferenza.\u00a0[Dei tre tipi di sensazioni contaminate, questa si riferisce ad una sensazione contaminata neutra. Pi\u00f9 in generale, si riferisce ai fattori dell&#8217;esperienza contaminati &#8211; forme dei fenomeni fisici, sensazioni di un certo livello di felicit\u00e0, il discernimento, altre variabili che hanno un effetto e tipi di coscienza che derivano da emozioni e atteggiamenti disturbanti]. \u00c8 detta &#8220;onnipervasiva&#8221; perch\u00e9 funge da base per i primi due tipi di sofferenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Potrebbero esserci coloro che, anche in paesi sviluppati, vogliono essere liberati dal secondo tipo di sofferenza, la sofferenza del cambiamento. Annoiati dalla sensazione contaminata di felicit\u00e0, essi cercano una sensazione totalmente neutra. Tuttavia, a causa dell&#8217;attaccamento a questo tipo di sensazione, questo li porter\u00e0 ad una rinascita nel livello degli esseri senza forma. Esseri in questo livello dell&#8217;esistenza hanno solamente sensazioni neutre contaminate\u00a0[come risultato dell&#8217;attaccamento da cui esso deriva].<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Ora, desiderare la liberazione dai primi due tipi di sofferenza non \u00e8 il motivo principale per cercare la liberazione dal samsara, dalle rinascite che si ripetono in maniera incontrollabile. Buddha ha insegnato che, delle tre sofferenze, il terzo tipo di sofferenza \u00e8 la radice di tutta la sofferenza.\u00a0[Quindi, la liberazione dal samsara implica il liberarci dalla vera sofferenza, cio\u00e8 la sofferenza che interessa tutto in maniera onnipervasiva. Questo \u00e8 l&#8217;oggetto della rinuncia.]<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Alcune persone si suicidano, pensando che la loro sofferenza sia semplicemente causata dalla loro attuale esistenza umana e che, ponendo fine a questa vita, non ci sar\u00e0 pi\u00f9 nulla in futuro.\u00a0[Ma non \u00e8 cos\u00ec; ci sono rinascite future]. Questa terza sofferenza che interessa tutto in maniera onnipervasiva\u00a0[cio\u00e8 gli aggregati contaminati delle rinascite future], deriva dal potere del karma e da atteggiamenti ed emozioni disturbanti. Possiamo vedere, senza doverci riflettere troppo approfonditamente, che\u00a0[i nostri attuali aggregati contaminati]\u00a0derivano dal potere del karma e da emozioni disturbanti delle nostre vite precedenti. E ora, nel presente, nuova rabbia e nuovo attaccamento\u00a0[che genereranno gli aggregati contaminati in una vita futura]\u00a0sorgono semplicemente per il fatto che abbiamo questi aggregati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">I nostri aggregati contaminati sono come un segnale di abilitazione: ci abilitano ad ottenere il cosiddetto &#8220;stato terribile&#8221; \u2013 il terribile stato di ulteriore karma e ulteriori atteggiamenti ed emozioni disturbanti. In altri termini, poich\u00e9 i nostri aggregati contaminati sono sorti a causa delle emozioni disturbanti, in questo momento sono ancora associati o mescolati con lo stato terribile delle emozioni disturbanti. In effetti, poich\u00e9 sono sotto il controllo di questi atteggiamenti e di queste emozioni disturbanti, questi aggregati contaminati supportano la generazione di nuove emozioni disturbanti e ci impediscono di generare stati mentali positivi. Tutta la nostra sofferenza, quindi,\u00a0[sia la sofferenza della sofferenza che la sofferenza del cambiamento], \u00e8 riconducibile a questi aggregati contaminati dall&#8217;attaccamento e dall&#8217;afferrarsi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Forse, quando realizziamo che i nostri aggregati contaminati sono la causa di tutta la nostra sofferenza, potremmo pensare che il suicidio sia la via d&#8217;uscita. Beh, se non ci fosse alcuna continuit\u00e0 della mente, se non ci fossero vite future, allora potrebbe andare bene. Se avessimo il coraggio, potremmo toglierci la vita. Ma, dal punto di vista buddhista, non \u00e8 cos\u00ec: la nostra coscienza continuer\u00e0. Anche se ci togliamo la vita, dovremo riassumere un altro corpo contaminato che sar\u00e0 di nuovo la base per sperimentare la sofferenza della sofferenza e la sofferenza del cambiamento. Se vogliamo veramente liberarci di tutta la nostra sofferenza, di tutte le difficolt\u00e0 che attraversiamo nella nostra vita, allora dobbiamo liberarci della causa fondamentale che fa sorgere gli aggregati contaminati che sono la base di tutta la sofferenza. Toglierci la vita non risolver\u00e0 il nostro problema.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"vere-origini\" dir=\"ltr\">\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Vere origini<\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Data questa situazione, ora dobbiamo analizzare le cause della sofferenza. C&#8217;\u00e8 una causa oppure no? Se c&#8217;\u00e8, di che tipo di causa si tratta: una causa naturale che non pu\u00f2 venire eliminata oppure una causa che dipende a sua volta da cause e quindi pu\u00f2 venire eliminata? Se \u00e8 una causa che pu\u00f2 venire eliminata, \u00e8 possibile per noi sbarazzarcene? In questo modo arriviamo alla seconda nobile verit\u00e0: vere origini o vere cause della sofferenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">A questo proposito, il Buddhismo sostiene che non c&#8217;\u00e8 un creatore esterno e che anche se Buddha \u00e8 l&#8217;essere supremo, anche un Buddha non ha il potere di creare nuova vita.\u00a0[In altre parole, un Buddha non pu\u00f2 creare la sofferenza che interessa tutto in maniera onnipervasiva degli aggregati contaminati di una rinascita futura.]\u00a0E dunque, qual \u00e8 la causa della sofferenza?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Generalmente, l&#8217;origine ultima \u00e8 la mente. Pi\u00f9 in particolare, la mente che \u00e8 influenzata da emozioni disturbanti quali la rabbia, l&#8217;attaccamento, la gelosia, l&#8217;ingenuit\u00e0 e cos\u00ec via \u00e8 la causa principale delle rinascite e di tutti i problemi ad esse connessi. Tuttavia, non c&#8217;\u00e8 alcuna possibilit\u00e0 di porre fine alla mente o di interrompere il continuum mentale stesso. Inoltre, non c&#8217;\u00e8 nulla di intrinsecamente sbagliato con il livello della mente pi\u00f9 profondo, pi\u00f9 sottile\u00a0[la mente di chiara luce]\u00a0in s\u00e9 e per s\u00e9.\u00a0[Per sua natura, essa \u00e8 completamente pura.]\u00a0Tuttavia, la mente pi\u00f9 profonda pu\u00f2 venire influenzata da emozioni disturbanti e pensieri negativi. Quindi la questione \u00e8 se possiamo combattere e controllare la rabbia, l&#8217;attaccamento e le altre emozioni disturbanti oppure no. Se le riusciamo a sradicare, resteremo con una mente pura che \u00e8 libera per sempre dalle cause della sofferenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Questo ci porta agli atteggiamenti e alle emozioni disturbanti stessi: questi sono tipi di consapevolezza ausiliaria o fattori mentali. Ci sono diversi modi di presentare la discussione riguardo alla mente; ma in generale,\u00a0[la mente si riferisce all&#8217;attivit\u00e0 mentale e la sua]\u00a0caratteristica peculiare \u00e8 &#8220;pura chiarezza e consapevolezza.&#8221;\u00a0[Questo indica l&#8217;attivit\u00e0 del generare apparenze mentali o ologrammi mentali di oggetti e contemporaneamente averne cognizione, niente altro]. Quando parliamo di emozioni disturbanti come la rabbia e l&#8217;attaccamento, dobbiamo vedere in che modo esse sono in grado di influenzare ed inquinare questa attivit\u00e0 mentale, la mente. Qual \u00e8, di fatto, la loro natura? Questo quindi \u00e8 il punto focale della discussione sulle vere origini della sofferenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Se ci chiediamo in che modo sorgano l&#8217;attaccamento e la rabbia, la risposta \u00e8 che, senza dubbio, il loro sorgere \u00e8 aiutato dal nostro afferrarci all&#8217;esistenza di cose che siano veramente stabilite ed individuabili in s\u00e9 e per s\u00e9. \u2013 il nostro cosiddetto &#8220;afferrarci alla vera esistenza.&#8221; Quando, per esempio, ci arrabbiamo con qualcosa, sentiamo che quell&#8217;oggetto \u00e8 l\u00ec fuori, solido, reale e non imputato e che noi stessi, allo stesso modo, siamo qualcosa di solido ed individuabile. Prima di arrabbiarci, l&#8217;oggetto ci appare in maniera normale; ma poi, quando le nostre menti sono influenzate dalla rabbia, l&#8217;oggetto ci appare brutto, completamente disgustoso, nauseante, qualcosa di cui vogliamo liberarci immediatamente. La sua stessa esistenza repulsiva ci appare come esistente per conto proprio, per sua natura. Ci sembra che l&#8217;oggetto esista veramente in questo modo: solido, indipendente e molto brutto. Questa apparenza di &#8220;davvero brutto&#8221; alimenta la nostra rabbia. Eppure, quando vediamo lo stesso oggetto il giorno successivo, quando la nostra rabbia si \u00e8 placata, ci appare pi\u00f9 bello di come lo vedevamo il giorno precedente. \u00c8 lo stesso oggetto, ma non ci sembra brutto come prima. Questo ci mostra come la rabbia e l&#8217;attaccamento siano influenzati dal nostro afferrarci all&#8217;esistenza delle cose come stabilite veramente e individuabili in s\u00e9 e per s\u00e9.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Quindi, testi di filosofia Madhyamaka affermano che la radice di tutte le emozioni disturbanti e dell&#8217;attaccamento \u00e8 l&#8217;afferrarsi ad una vera esistenza, nel senso che questo afferrarsi d\u00e0 luogo a questi disturbi mentali e li sostiene e li alimenta. Dunque, l&#8217;ingenua inconsapevolezza che si afferra all&#8217;esistenza delle cose veramente stabilita per sua natura, \u00e8 l&#8217;origine di fondo di tutte le nostre sofferenze. In base a questo afferrarci ad un&#8217;esistenza veramente stabilita, sviluppiamo ogni sorta di atteggiamenti ed emozioni disturbanti, sulla base dei quali agiamo distruttivamente ed accumuliamo molta forza karmica negativa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nel suo\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><em>Supplemento a (i Versi radice di Nagarjuna sulla<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">)\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><em>Via di mezzo<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">,\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><em>Madhyamakavatara<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, il grande pandit indiano Chandrakirti ha scritto che prima di tutto c&#8217;\u00e8 l&#8217;afferrarsi ad una vera esistenza del s\u00e9, al &#8220;me,\u201d e il generare attaccamento per quel &#8220;me.&#8221; Questo poi \u00e8 seguito dall&#8217;afferrarci ad un&#8217;esistenza veramente stabilita delle cose e dal generare attaccamento per esse come &#8220;mie&#8221; e per &#8220;me, come possessore di queste cose.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">In altre parole, all&#8217;inizio sembra che ci sia un &#8220;me&#8221; molto solido, che esiste in maniera indipendente e che \u00e8 molto grande -pi\u00f9 grande di ogni altra cosa- e che stabilisce la propria esistenza per proprio potere. Questa \u00e8 la base. Da questa deriva la falsa apparenza di altri oggetti\u00a0[e persone]\u00a0come se la loro esistenza fosse anch&#8217;essa stabilita per loro conto. Sulla base di ci\u00f2, ne consegue l&#8217;apparenza dell&#8217;esistenza di un &#8220;me&#8221; veramente esistente come possessore di questi oggetti come &#8220;miei.&#8221; Quindi, a causa del nostro metterci dalla parte di quel &#8220;me&#8221; deriva l&#8217;apparenza de \u201cl&#8217;altro,\u201d veramente stabilito come esistente per conto proprio, per esempio come &#8220;mio&#8221; nemico. Nei confronti di &#8220;me,&#8221; di &#8220;me, il possessore delle cose&#8221; e delle &#8220;cose in quanto &#8220;mie&#8221; sorge attaccamento. Nei confronti di lui o lei, proviamo distanza e rabbia. Da questo sorgono la gelosia e tutti questi stati d&#8217;animo competitivi. Quindi, in ultima istanza, il problema \u00e8 questo senso di &#8220;me&#8221; \u2013 non il mero &#8220;me,&#8221; ma il falso &#8220;me&#8221; per il quale sviluppiamo un&#8217;ossessione. Questo d\u00e0 luogo al pensare con rabbia ed irritazione, oltre al pronunciare parole dure e alle varie azioni fisiche basate sull&#8217;avversione e sull&#8217;odio. Tutte queste azioni distruttive del corpo, della parola e della mente accumulano forza karmica negativa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Uccidere, mentire e altre simili azioni distruttive risultano anch&#8217;esse dalla motivazione negativa degli atteggiamenti ed emozioni disturbanti. La prima fase \u00e8 solamente mentale, ovvero il nutrire pensieri distruttivi basati su atteggiamenti ed emozioni disturbanti. Nella seconda fase, questo pensiero distruttivo ci porta ad azioni fisiche e verbali distruttive. Immediatamente, l&#8217;atmosfera viene disturbata. Con la rabbia, per esempio, l&#8217;atmosfera diviene tesa, le persone si sentono a disagio. Se qualcuno si infuria, le persone miti cercheranno di evitare questa persona. Pi\u00f9 tardi, la persona che si \u00e8 arrabbiata si sente anch&#8217;essa in imbarazzo e prova vergogna per aver detto ogni sorta di cose assurde, qualsiasi cosa le fosse venuta in mente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Quando ci arrabbiamo, non c&#8217;\u00e8 spazio per la logica o per la ragione, diventiamo letteralmente &#8220;pazzi.&#8221; Pi\u00f9 tardi, quando le nostre menti sono ritornate ad uno stato normale, proviamo vergogna. Non c&#8217;\u00e8 nulla di buono nella rabbia e nell&#8217;attaccamento, non ne pu\u00f2 venire nulla di positivo. Possono forse essere difficili da controllare, ma chiunque pu\u00f2 rendersi conto che con loro non c&#8217;\u00e8 nulla di buono. Questa, dunque, \u00e8 la seconda nobile verit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"veri-arresti\" dir=\"ltr\">\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Veri arresti<\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Ora sorge la domanda se questi tipi di mente distruttiva possono essere eliminati oppure no. Questo ci porta alla discussione della terza nobile verit\u00e0, veri arresti o cessazione della sofferenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Come abbiamo visto, la radice di tutti gli atteggiamenti ed emozioni disturbanti\u00a0[come anche degli impulsi karmici a pensare, parlare ed agire basandoci su di essi]\u00a0\u00e8 il nostro afferrarci all&#8217;esistenza delle cose come veramente esistenti ed individuabili per loro propria natura. Dunque, dobbiamo analizzare se la mente che si afferra all&#8217;esistenza delle cose come esistenti in questo modo \u00e8 una mente corretta oppure se \u00e8 distorta e ha cognizione dei fenomeni in maniera sbagliata.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Possiamo fare ci\u00f2 indagando in che modo l&#8217;esistenza degli oggetti che una tale mente apprende possa effettivamente venire stabilita. Tuttavia, poich\u00e9 questa mente che si afferra \u00e8 in s\u00e9 incapace di determinare se stia apprendendo gli oggetti in maniera corretta oppure no, abbiamo bisogno di fare affidamento su di un altro tipo di mente. Se, sulla base di un&#8217;indagine approfondita, scopriamo molti altri modi validi di apprendere i fenomeni che contraddicono o negano il modo in cui la mente che si afferra alla vera esistenza apprende i propri oggetti, allora ne possiamo concludere che questa mente che si afferra non apprende la realt\u00e0 in maniera corretta. Dunque, con la mente che pu\u00f2 analizzare la verit\u00e0 pi\u00f9 profonda riguardo alle cose, dobbiamo cercare di determinare se la mente che si afferra all&#8217;esistenza di oggetti come veramente esistenti per loro propria natura sia corretta oppure no. Se \u00e8 corretta, la mente analizzante dovrebbe essere in grado, in ultima istanza, di trovare questa natura propria che esiste dal lato degli oggetti nel modo in cui essi vengono compresi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">I grandi classici della scuola Cittamatra e, ancor di pi\u00f9, della scuola Madhyamaka contengono molte linee di pensiero per portare avanti questo tipo di analisi. Applicandoli, quando analizziamo se la mente che si afferra ad esistenze vere ed individuabili sia corretta oppure no, scopriamo che non \u00e8 corretta. \u00c8 distorta perch\u00e9 in realt\u00e0 non possiamo trovare gli oggetti a cui si afferra. Siccome questa mente si inganna riguardo al suo oggetto, deve essere eliminata.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Attraverso l&#8217;indagine, dunque, scopriamo che non c&#8217;\u00e8 un valido supporto per la mente che si afferra. Tuttavia, troviamo un valido supporto nel ragionamento logico per quanto riguarda la mente che realizza che la mente che si afferra non \u00e8 valida. Nella battaglia spirituale interiore, la mente che \u00e8 sostenuta dalla logica vince sempre nei confronti della mente che non lo \u00e8. Il comprendere che non c&#8217;\u00e8 alcuna cosa come un&#8217;esistenza vera ed individuabile \u00e8 conforme con il modo in cui il livello pi\u00f9 sottile della mente di chiara luce ha cognizione delle cose. D&#8217;altro canto, la mente che si afferra all&#8217;esistenza delle cose come vere ed individuabili \u00e8 conforme con il modo in cui i livelli della mente pi\u00f9 superficiali e fugaci hanno cognizione dei loro oggetti.\u00a0[Quindi, poich\u00e9 il livello pi\u00f9 sottile della mente \u00e8 il livello pi\u00f9 profondo che prosegue senza interruzione senza inizio e senza fine, mentre invece i livelli fugaci della mente sono superficiali, questi ultimi possono venire rimossi, lasciando l&#8217;eterna continuit\u00e0 del primo.]<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Quando eliminiamo gli atteggiamenti e le emozioni disturbanti, le cause di tutta la sofferenza, eliminiamo anche la sofferenza. Questa \u00e8 la liberazione, o i veri arresti della sofferenza: la terza nobile verit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"vere-menti-sentiero\" dir=\"ltr\">\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Vere menti-sentiero<\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Siccome \u00e8 possibile raggiungere questo vero arresto che dura per sempre, adesso dobbiamo andare a considerare il metodo che d\u00e0 luogo a questo risultato. Questo ci porta alla quarta nobile verit\u00e0: le vere menti-sentiero o i &#8220;veri sentieri&#8221; che portano ai veri arresti della sofferenza. Quando parliamo di vere menti-sentiero che sono condivise dai i tre veicoli buddhisti della mente &#8211; Hinayana e, all&#8217;interno del Mahayana, Paramitayana e Vajrayana \u2013 ci riferiamo ai trentasette fattori che conducono ad uno stato purificato. Quando parliamo specificamente delle vere menti-sentiero del veicolo della mente dei bodhisattva, Mahayana, ci riferiamo ai dieci livelli bhumi della mente e ai sei atteggiamenti lungimiranti, le cosiddette &#8220;sei perfezioni.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">La pratica del sentiero Hinayana si trova pi\u00f9 frequentemente in Tailandia, Birmania, Sri Lanka, Laos e Cambogia. In questo caso, i praticanti sono spinti dal desiderio di raggiungere la liberazione dalla propria sofferenza. Interessati alla loro liberazione, essi praticano per sviluppare i trentasette fattori che conducono ad uno stato purificato. Questi trentasette fattori sono menti-sentiero relative alle cinque menti-sentiero pi\u00f9 generali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">I quattro piazzamenti ravvicinati della consapevolezza, i quattro fattori per ottenere i corretti abbandoni e le quattro gambe per ottenere poteri extrafisici sono relativi alla mente-sentiero che accumula, il cosiddetto &#8220;sentiero dell&#8217;accumulazione.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">I cinque poteri e le cinque forze sono relative alla mente-sentiero che si applica, il cosiddetto &#8220;sentiero della preparazione.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">I sette fattori causali per ottenere uno stato purificato sono relativi alla mente-sentiero che vede, il cosiddetto &#8220;sentiero della visione.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Gli otto fattori di una mente-sentiero arya sono relativi alla mente-sentiero che si abitua, il cosiddetto &#8220;sentiero della meditazione.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Sviluppando queste vere menti-sentiero in sequenza, i praticanti possono liberarsi completamente dagli atteggiamenti ed emozioni disturbanti, dando luogo ai veri arresti delle vere origini delle loro sofferenze e all&#8217;ottenimento della loro liberazione individuale. Queste sono le menti-sentieri e il loro risultato nell&#8217;Hinayana.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">Il principale interesse dei praticanti Mahayana non \u00e8 semplicemente la liberazione personale, ma l&#8217;illuminazione di tutti gli esseri limitati. Con questa motivazione di bodhicitta \u2013 i loro cuori diretti al raggiungimento dell&#8217;illuminazione come modo migliore per aiutare gli altri \u2013 questi praticanti sviluppano i sei atteggiamenti lungimiranti\u00a0[generosit\u00e0, autodisciplina etica, pazienza, gioiosa perseveranza, stabilit\u00e0 mentale e consapevolezza discriminante o &#8220;saggezza.&#8221;]\u00a0Essi procedono sviluppando, uno alla volta, i dieci livelli bhumi della mente degli arya bodhisattva fino a quando non si siano completamente e per sempre liberati da entrambi i gruppi di oscuramenti\u00a0[quelli emozionali e quelli cognitivi]\u00a0e non abbiano ottenuto la suprema illuminazione dello stato di Buddha. Queste sono le menti-sentiero e il loro risultato nel Mahayana in generale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"color: #800000;\">L&#8217;essenza della pratica dei sei atteggiamenti lungimiranti \u00e8 l&#8217;unificazione del metodo e della consapevolezza discriminante in modo tale che i due insiemi illuminanti \u2013 Rupakaya, l&#8217;insieme delle forme, e Dharmakaya, l&#8217;insieme onnipervasivo, possano essere ottenuti. Poich\u00e9 questi due insiemi possono essere ottenuti solo simultaneamente, le loro cause devono essere coltivate simultaneamente. Quindi, dobbiamo accumulare, simultaneamente, una rete di forza positiva, una cosiddetta &#8220;raccolta di meriti,&#8221; come causa per ottenere un Rupakaya, e una rete di profonda consapevolezza, una cosiddetta &#8220;raccolta di saggezza,&#8221; come causa per ottenere un Dharmakaya. Nel Paramitayana, pratichiamo il metodo sostenuto dalla forza della consapevolezza discriminante e la consapevolezza discriminante sostenuta dalla forza del metodo; invece nel Vajrayana, pratichiamo il metodo e la consapevolezza discriminante come elementi che condividono la stessa natura essenziale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #800000;\">Trascrizione di un seminario, Dharamsala, India, Ottobre 1981, tradotto da Alexander Berzin, traduzione italiana a cura di Francesca Paoletti. Originariamente rivisto da Nicholas Ribush e pubblicato per la prima volta, con note esplicative di Lama Thubten Zopa Rinpoche, nell&#8217;opuscolo commemorativo della seconda celebrazione del Dharma tenuta a Tushita Mahayana Meditation Centre, 5-8 Novembre 1982, New Delhi, India Pubblicato successivamente in Teachings from Tibet: Guidance from Great Lamas (Nicholas Ribush, ed.). Boston: Lama Yeshe Wisdom Archive, 2005: 109-118. Rivisto e nuovamente corretto da Alexander Berzin: giugno 2007.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"font-family: Baskerville;\"><span style=\"font-size: medium;\"><a href=\"https:\/\/studybuddhism.com\/it\/studi-avanzati\/lam-rim\/i-cinque-sentieri\/il-dalai-lama-sulle-quattro-nobili-verita\">https:\/\/studybuddhism.com\/it\/studi-avanzati\/lam-rim\/i-cinque-sentieri\/il-dalai-lama-sulle-quattro-nobili-verita<\/a><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama: Le Quattro Nobili Verit\u00e0 Introduzione Quando il grande maestro universale Shakyamuni Buddha parl\u00f2 per la prima volta del Dharma nel nobile paese dell&#8217;India, egli insegn\u00f2 le quattro nobili verit\u00e0: vere sofferenze, vere origini o cause delle sofferenze, veri arresti o cessazioni delle sofferenze e vere menti-sentiero o sentieri conducenti agli <a href=\"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/?p=6147\">Continue reading &#8594;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[47],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6147"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6147"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6147\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6149,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6147\/revisions\/6149"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sangye.it\/wordpress2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}