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S.S. Dalai Lama Università di Harvard: meditazione e psicoterapia

Sua Santità il Dalai Lama venerdì 1° maggio 2009, all’Università di Harvard, Facoltà di Medicina, Dipartimento di Formazione Continua Meditazione e Psicoterapia, Cambridge, MA, USA, ha partecipato alla attesissima Tavola Rotonda “Coltivando compassione e saggezza”, incentrata sul rapporto tra meditazione e psicoterapia. Durante la prima sessione del mattino su “I sentieri di compassione”, sono intervenuti il dottor Richard Davidson, professore di Psicologia presso l’Università del Wisconsin; il Dr. Christopher K. Germer del Dipartimento di Psichiatria presso la Harvard Medical School; il Dr. Judith V Jordan, professore di psicologia presso la Harvard Medical School, e il dottor George E. Vaillant, psichiatra al Brigham and Women’s Hospital. Sua Santità ha risposto alle domande dei partecipanti al dibattito su come la compassione influisca sull’atteggiamento mentale e ha parlato dell’esperienza buddista. Alla seconda sessione del mattino hanno partecipato quattro specialisti esperti nell’assistenza alle vittime di traumi. Nella sessione pomeridiana, Sua Santità ha partecipato a un dibattito sulla saggezza ed ad una discussione finale su”Mediazione e Psicotherapia”.

Grazie alla straordinaria presenza di Sua Santità il Dalai Lama, questo evento ha esaminato l’importanza della compassione e della saggezza in psicoterapia e di come le pratiche di meditazione possono essere usate per coltivare queste qualità. Ascoltate e troveret piacere guardando alla pagina http://www.dalailama.com/page.279.htm il video dell’evento con gli appassionanti interventi di Sua Santità direttamente in inglese.

Traduzione ed editing del Dott. Luciano Villa, Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

 

S.S. Dalai Lama Università di Harvard: Coltivando compassione

Sua Santità il Dalai Lama con alcuni dei partecipanti alla Tavola Rotonda all'Università di Harward

Sua Santità il Dalai Lama con alcuni dei partecipanti alla Tavola Rotonda all'Università di Harward

1° maggio 2009, mattino, Università di Harvard, Facoltà di Medicina, Dipartimento di Formazione Continua Meditazione e Psicoterapia, Cambridge, MA, USA,

Tavola Rotonda con

Sua Santità il 14 ° Dalai Lama, Tenzin Gyatso sul tema:

Coltivando compassione.

Traduzione ed editing del Dott. Luciano Villa, Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il 14 ° Dalai Lama, Tenzin Gyatso

La mia conoscenza sulla psicoterapia è molto limitata. Innanzitutto dovrei studiarla e conoscerla, quindi potrei rispondere. Sia l’azione fisica che quella mentale si rafforzano attraverso la familiarizzazione. L’azione fisica è basata sul corpo fisico, pertanto è soggetta a limiti, anche se si è allenati da molto tempo, ci sono comunque dei limiti. Inoltre, l’azione fisica non solo risulta per sua stessa natura limitata, in quanto dipendente dal corpo fisico, ma, se interrotta per un certo periodo, richiede un tempo estremamente lungo per ricuperare la forma fisica. Mentre, l’azione mentale è basata sulla mente stessa, non è un qualcosa di solido, di fisico. È un continuum. Ovviamente, anche l’azione fisica rappresenta un processo in svolgimento fin dal suo inizio, esiste un continuum ma a livello grossolano, perché, a livello microscopico, l’azione del corpo rivela dei limiti. Continua »

 

S.S. Dalai Lama Università di Harvard: La via della saggezza

Sua Santità il 14 ° Dalai Lama: "La natura fondamentale del nostro corpo è molto vicina a quella della mente calma. La compassione porta ad avere la mente calma".

Sua Santità il 14 ° Dalai Lama: "La natura fondamentale del nostro corpo è molto vicina a quella della mente calma. La compassione porta ad avere la mente calma".

1° maggio 2009, pomeriggio, Università di Harvard, Facoltà di Medicina, Dipartimento di Formazione Continua Meditazione e Psicoterapia, Cambridge, MA, USA,

Tavola Rotonda con

Sua Santità il 14 ° Dalai Lama, Tenzin Gyatso sul tema:

La via della saggezza.

Traduzione ed editing del Dott. Luciano Villa, Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il 14 ° Dalai Lama, Tenzin Gyatso

Penso che la saggezza sia un tipo d’intelligenza, una prerogativa unica della mente umana. In accordo con le antiche concezioni indiane, qualsiasi facoltà cognitiva è riconosciuta come avente la capacità di essere conscia, consapevole. Qualsiasi forte distinzione tra come comprendiamo la conoscenza o giungiamo alla consapevolezza in relazione alle nostre facoltà sensoriali in rapporto al mondo esterno ed anche l’esperienza mentale, l’esperienza della mente stessa,

Quando parliamo di prajna, che è il termine sanscrito della parola tibetana sherab, significante la saggezza, intendiamo riferirci a questo secondo livello mentale. Benché si distingua per saggezza la capacità mentale della consapevolezza in rapporto all’oggetto, quando parliamo di saggezza come prajna intendiamo riferirci all’esperienza mentale che non deve essere necessariamente presente in ogni esperienza cognitiva. Questa mattina abbiamo parlato di come esistono due indirizzi fondamentali nei processi mentali, uno inteso come aspirazione, desiderio, bramosia, e la compassione appartiene a questa classe, mentre n’esiste un altro più orientato in senso cognitivo. È la saggezza, l’intelligenza. Nell’ambito di questa categoria mentale orientata in modo cognitivo, in cui l’intelligenza gioca un ruolo importante, possono esserci delle forme distorte che sono prive di basi reali, sono forme distorte di comprensione della saggezza, mentre ve ne sono delle altre che, proprio perché sono maggiormente in sintonia con la realtà, sono considerate come forme corrette di saggezza, quelle cui ci riferiamo come prajina o sherab. Perciò, penso che, quando c’impegniamo in attività di ricerca, allora utilizziamo le attività della saggezza. Così nella nostra vita quotidiana utilizziamo queste facoltà, ed anche quando sogniamo talvolta elaboriamo quanto abbiamo indagato durante la giornata trascorsa. Il che sta ad indicare che questa facoltà della saggezza o prajna rimane attiva anche durante i nostri sogni. Ritengo infatti che durante i sogni la mente usuale diventi più sottile rispetto allo stato di veglia. Ne consegue che quando sogna la mente sia più acuta dal punto di vista investigativo. Di per sé questa mente è semplicemente neutra, potendo rivelarsi sia costruttiva che distruttiva. Il che dipende dalla motivazione. Ugualmente dipendono dalla motivazione gli stati di desiderio e di bramosia, i quali possono essere costruttivi o negativi. Ora vorrei conoscere l’esatto significato del termine psicologia. Lo uso spesso, ma non ne conosco l’esatto significato. Ma non interrompiamoci, me lo direte dopo.  …. Continua »