Sua Santità il Dalai Lama: La scienza ad un bivio.

Sua Santità il Dalai Lama: Mi piace immaginare tutte le attività umane, compresa la scienza, come le dita di una mano: fin tanto che ogni dito è collegato al palmo, la nostra fondamentale empatia e l’altruismo, essi continueranno ad essere a servizio del benessere dell’umanità.

Sua Santità il Dalai Lama: La scienza ad un bivio.

Questo articolo si basa sulla conferenza pubblica che Sua Santità ha tenuto al meeting annuale della Society for Neuroscience, tenutosi a Washington D.C. il 12 novembre 2005.

Negli ultimi decenni abbiamo assistito a eccezionali progressi nella comprensione scientifica del cervello e del corpo umano nel suo complesso. Con l’avvento della genetica, poi, la conoscenza neuroscientifica del funzionamento degli organismi biologici ha raggiunto i livelli più sottili della genetica. Tutto ciò si è tradotto in possibilità tecnologiche inimmaginabili, fino alla possibilità di manipolare il codice stesso della vita e all’eventualità di creare realtà completamente nuove per l’umanità intera.

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S.S. Dalai Lama: Scienza e Buddhismo

Sua Santità il Dalai Lama mentre studia antichi testi Buddhisti

Sua Santità il Dalai Lama mentre studia antichi testi Buddhisti

Sua Santità il Dalai Lama

Da molti anni ormai, per conto mio e tramite il Mind and Life Institute, alla fondazione del quale ho collaborato, ho l’opportunità di incontrare vari scienziati per discutere con loro delle loro ricerche. Scienziati di levatura mondiale mi hanno impartito insegnamenti in fisica subatomica, in cosmologia, psicologia e biologia. Sono state le nostre chiacchierate sulle neuroscienze, tuttavia, a rivelarsi particolarmente importanti. Continue reading »

S.S. Dalai Lama: Il meditante e la scienza

Sua Santità il Dalai Lama: "sono convinto che esistono dei metodi pratici per liberarci dalle emozioni pericolose, quelle che portano ai conflitti ed alla guerra".

Sua Santità il Dalai Lama: "sono convinto che esistono dei metodi pratici per liberarci dalle emozioni pericolose, quelle che portano ai conflitti ed alla guerra".

Articolo di Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, pubblicato sul New York Times il 26 Aprile 2003

Ci sono periodi in cui le emozioni conflittuali come la rabbia, la paura e l’odio divampano, dando luogo a problemi devastanti in tutto il mondo. Quando le notizie che troviamo sui quotidiani o telegiornali ci ricordano tutto il potere distruttivo di queste emozioni, Continue reading »

S.S. Dalai Lama: La mente e le emozioni tra religione e scienza

Sua Santità il Dalai Lama: "Il nostro giudizio si basa sulla logica ... ci sono punti di contatto con la fisica quantistica"

Sua Santità il Dalai Lama: “Il nostro giudizio si basa sulla logica … ci sono punti di contatto con la fisica quantistica”

A colloquio con il Dalai Lama

Intervista di Piergiorgio Odifreddi. La mente e le emozioni tra religione e scienza

Da quasi vent’anni Sua Santità il Dalai Lama, Leader spirituale dei tibetani, incontra periodicamente gli scienziati poiché ritiene molto utile il confronto e lo scambio di informazioni fra la scienza occidentale e la filosofia buddhista. Come dice lui stesso nell’introduzione alla sua autobiografia, La libertà nell’esilio (Sperling & Kupfer, 1998), Sua Santità il Dalai Lama è considerato in modi diversi da gente diversa. Per i buddhisti tantrici, è la reincarnazione di Avalokiteshvara, il Bodhisattva della Compassione. Per i tibetani, è il loro quattordicesimo e divino re. Per i cinesi, è un monarca feudale dal quale essi hanno liberato il Tibet. Per il resto del mondo, è il Premio Nobel per la pace del 1989. Continue reading »

S.S. Dalai Lama: Budda e la scienza

Sua Santità il Dalai Lama: Se come praticanti spirituali ignoriamo le scoperte della scienza, la nostra pratica ne risulta impoverita e la nostra mentalità ci può condurre al fondamentalismo.

Sua Santità il Dalai Lama: Se come praticanti spirituali ignoriamo le scoperte della scienza, la nostra pratica ne risulta impoverita e la nostra mentalità ci può condurre al fondamentalismo.

Di Piergiorgio Odifreddi; La Repubblica 15 marzo 2006 pag. 49 sezione: cultura. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/03/15/budda-la-scienza.html

Le masse che hanno visto il film Kundun di Martin Scorsese ricorderanno l’interesse del giovane Dalai Lama per la tecnologia, in particolare per gli orologi e le auto che si divertiva a smontare e riparare, Continue reading »

Insegnamenti del 13° Dalai Lama all’età di otto anni

Il XIII Dalai Lama Thubten Gyatso

Insegnamenti del 13° Dalai Lama all’età di otto anni

La rivista «Arena» che si stampava a Boston (USA) cent’anni fa per circoli teosofici, ha pubblicato nel 1894 il racconto, con commenti redazionali, dell’incontro che l’esploratore tedesco Heinrich Hènsoldt aveva avuto anni prima a Lhasa con il XIII Dalai Lama (1876-1933), all’epoca di appena 8 anni. Ne pubblichiamo una parte, con le riserve d’uso.

«Quando mi trovavo nell’India del nord, avevo spesso sentito dire dai missionari inglesi e da uomini colti che pretendevano di conoscere perfettamente il Lamaismo, che il Dalai era un semplice bamboccio nelle mani di una banda di intriganti. Un professore inglese molto abile mi aveva anche assicurato, a Darjeeling, che il bambino scelto per fare il Dalai Lama era sempre un povero essere, un debole di spirito, un triste esemplare della più triste umanità, a cui si rendeva l’esistenza insopportabile per la monotonia di un cerimoniale vuoto di senso. Così quando fui condotto davanti al Gran Lama mi aspettavo di incontrare un essere imbecille, col quale ogni conversazione sarebbe stata impossibile. Era, in effetti, un ragazzino di appena otto anni. Ma, al posto della fisionomia indifferente ed inintelligente che credevo di incontrare, trovai uno sguardo che mi riempì di stupore e di timore. Era un viso di una grande simmetria e di una grande bellezza, un viso indimenticabile per la sua singolare espressione di malinconia, che contrastava stranamente coi suoi tratti infantili. Ma ciò che mi colpì di più furono i suoi occhi. Era impossibile che quelli fossero gli occhi di un bambino di otto anni. In verità, il Dalai Lama non è un mortale ordinario. I suoi occhi erano sicuramente quelli di un iniziato superiore dell’esoterismo, così diverso dallo sguardo dei suoi adepti, che non ci si potrebbe sbagliare o dimenticare dopo averli visti una sola volta. Essi avevano qualcosa di sovrumano e apportavano al non iniziato l’impressione di un’età considerevole. Se il viso è, in realtà, l’espressione dello spirito, gli occhi possono essere considerati come la sua vera fonte, e servire a scoprirvi le conoscenze trascendenti o le grandi esperienze mentali … Continue reading »