Sua Santità il Dalai Lama: Morte, stato intermedio e rinascita

Sua Santità il Dalai Lama: Senza l’ignoranza, inoltre, l’attaccamento e le predisposizioni create da azioni precedenti, avranno termine e, di conseguenza, anche il ciclo della rinascita incontrollata avrà una fine.

Sua Santità il Dalai Lama: Senza l’ignoranza, inoltre, l’attaccamento e le predisposizioni create da azioni precedenti, avranno termine e, di conseguenza, anche il ciclo della rinascita incontrollata avrà una fine.

Sua Santità il Dalai Lama: Morte, stato intermedio e rinascita

Morte

Attraverso le afflizioni di attaccamento, odio e ignoranza, si compiono azioni contaminate (karma) che determinano delle potenzialità nella mente sotto forma di predisposizioni.

Quando lesistenza si esaurisce, la persona con tali predisposizioni rinasce nell’esistenza ciclica con mente e corpo appropriati a queste cause contaminate.

Alcuni individui muoiono per l’esaurirsi, in modo completo, dello stimolo dell’azione che in un’altra vita aveva posto la base per l’attuale. Continue reading »

Sua Santità il Dalai Lama: Ai morenti e a chi li assiste

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete credenti, al momento di morire ricordatevi della vostra fede e pregate.

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete credenti, al momento di morire ricordatevi della vostra fede e pregate.

Sua Santità il Dalai Lama: Ai morenti e a chi li assiste

La morte è un momento critico, al quale è molto utile prepararsi.

Riflettiamo sul suo carattere di ineluttabilità. Riconosciamo che fa parte integrante della vita, poiché la vita ha necessariamente un inizio e una fine. È vano cercare di sfuggirle.

Se questo pensiero avrà messo in noi salde radici con un certo anticipo, la morte quando arriverà non ci sembrerà come l’improvviso verificarsi di un evento anormale. Saremo capaci di affrontarla in maniera diversa.

È vero che a gran parte di noi ripugna pensare alla propria morte.

Passiamo la maggior parte della vita ad accumulare dei beni o a fare innumerevoli progetti, come se dovessimo vivere all’infinito, come se non sapessimo per certo che un giorno, forse domani o forse tra un istante, dovremo andarcene e lasciarci tutto alle spalle.

Secondo il buddhismo è importante esercitarsi da subito a morire nel modo giusto. Continue reading »

Sua Santità il Dalai Lama: La pratica di Vajrasattva 2

Sua Santità il Dalai Lama: “Per superare le azioni negative e le contaminazioni, dobbiamo impegnarci nella pratica di scrutare in noi stessi ammettendo i nostri errori”Commentario alla pratica di Vajrasattva di Sua Santità il Dalai Lama a Labsum Shedrub Ling, Washington, New Jersey USA, il 23 settembre 1984. Leggermente modificato da un manoscritto (non controllato) di Sandra Smith, novembre 2012. Traduzione dall’inglese in italiano del Dott. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” , approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU, a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Vedi https://www.sangye.it/wordpress2/?p=3737 .

Seconda parte.

Sua Santità il Dalai Lama

A causa di questa stabilizzazione meditativa molto potente, può essere generata l’unione di calma dimorante e comprensione speciale della mente. Una forma particolare di questo può essere generato nel sistema dei mantra. I glorioso Chandrakirti spiega la necessità d’impegnarsi in un percorso che è l’unione di metodo compassionevole e saggezza. Chandrakirti lo illustra nel suo Supplemento alla Via di Mezzo (Madhyamakavatara): Il re dei cigni, con le grandi, larghe bianche ali del convenzionale e dell’ultimo, alla testa dei cigni, attraverso la forza dei venti della virtù, raggiunge la riva suprema delle qualità del conquistatore: il Buddha.
Pertanto, è necessario impegnarsi in una pratica che è l’unione di metodo compassionevole e saggezza che realizza la vacuità. Continue reading »

Sua Santità il Dalai Lama: La pratica di Vajrasattva 3

Sua Santità il Dalai Lama: “Quando si realizza anche un lieve progresso in questa meditazione, in realtà ci si sente meglio. Si possono fare sogni speciali.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Quando si realizza anche un lieve progresso in questa meditazione, in realtà ci si sente meglio. Si possono fare sogni speciali.”

Commentario alla pratica di Vajrasattva di Sua Santità il Dalai Lama a Labsum Shedrub Ling, Washington, New Jersey USA, il 23 settembre 1984. Leggermente modificato da un manoscritto (non controllato) di Sandra Smith, novembre 2012. Traduzione dall’inglese in italiano del Dott. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” , approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU, a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Vedi https://www.sangye.it/wordpress2/?p=3737 .

Terza parte.

Sua Santità il Dalai Lama

Ci sono lievi differenze tra i vari modi di praticare il rituale, ma questa è la procedura generale. Continue reading »

Sua Santità il Dalai Lama: La pratica di Vajrasattva 4

Sua Santità il Dalai Lama: La prima modalità di purificazione è la purificazione dall’alto.

Sua Santità il Dalai Lama: La prima modalità di purificazione è la purificazione dall’alto.

Commentario alla pratica di Vajrasattva di Sua Santità il Dalai Lama a Labsum Shedrub Ling, Washington, New Jersey USA, il 23 settembre 1984. Leggermente modificato da un manoscritto di Sandra Smith, novembre 2012. Prima bozza di traduzione dall’inglese in italiano del Dott. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania il 28 giugno 2015 al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” , approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU,a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Vedi https://www.sangye.it/wordpress2/?p=373.

Quarta ed ultima parte.

Sua Santità il Dalai Lama

Ci sono lievi differenze tra i vari modi di praticare il rito, ma questa è la procedura generale. Continue reading »

S.S. Dalai Lama a Milano: Iniziazione di Avalokiteshvara, il Buddha della compassione.

Sua Santità il Dalai Lama: Di qualsiasi religione siate, la cosa principale è seguire la religione del proprio maestro, è riuscire ad essere quanto più possibile di beneficio agli altri.

Sua Santità il Dalai Lama: Di qualsiasi religione siate, la cosa principale è seguire la religione del proprio maestro, è riuscire ad essere quanto più possibile di beneficio agli altri.

Gli Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Milano giovedì 28 giugno 2012 per l’Iniziazione di Avalokiteshvara, il Buddha della compassione. Avalokitesvara è la manifestazione della Compassione universale di Buddha: in particolare, appare con questo aspetto dalle mille braccia, a simboleggiare la sua azione di beneficiare tutti gli esseri. Traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, prima revisione ed editing del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sua Santità il Dalai Lama: Iniziazione di Cenrezi Avalokiteshvara a mille braccia, il Buddha della compassione. Continue reading »

9 – Insegnamenti di S.S. il Dalai Lama a Klagenfurt

Sua Santità il Dalai Lama: Nella fase post meditativa vedi i fenomeni come illusione perché sono completamente liberi da quella natura intrinseca che prima li permeava, più aumenta la comprensione della vacuità, più aumenta la comprensione della bodicitta.

Sua Santità il Dalai Lama: Nella fase post meditativa vedi i fenomeni come illusione perché sono completamente liberi da quella natura intrinseca che prima li permeava, più aumenta la comprensione della vacuità, più aumenta la comprensione della bodicitta.

Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti.

Sua Santità il Dalai Lama

Studiare, basare la pratica sul Bodisattvachariavatara, meditare sulla bodicitta fin quando si fa stabile, prendere i voti della bhodicitta dell’aspirazione, i voti del bodisattva, praticare le Sei Perfezioni, di cui la principale e’ la perfezione della saggezza, concentrare la mente su un punto, sviluppare memoria ed introspezione, utilissima per praticare il tantra: questa e’ la strada da seguire! Continue reading »

Sua Santità il Dalai Lama: Consigli sulla morte e sul morire.

Sua Santità il Dalai Lama: Riflessioni sull’approccio realistico del Buddhismo. Parte I: Consigli sulla morte e sul morire.

Discorso rivolto ad occidentali che hanno vissuto a Dharamsala in passato. Dharamsala, India, 2-3 Novembre 2010. Trascritto da Sean Jones e Michael Richards. Revisionato da Luke Roberts e Alexander Berzin. Con chiarimenti indicati tra parentesi quadre. Traduzione in italiano a cura di Claudio Li Calzi.

Sua Santità il Quattordicesimo Dalai Lama

Condurre una vita piena di significato

Prima di tutto voglio salutarvi. Molti di voi, penso, siete proprio vecchi amici, amici che non cambiano. Questo è molto positivo. Continue reading »

12 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 14.07.11

Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Dio perdona il peccatore ma non il peccato ”.

Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Dio perdona il peccatore ma non il peccato ”.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 14 luglio 2011 (seconda parte del secondo giorno). Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Ci scusiamo per gli inevitabili errori ed imperfezioni.

Sua Santità il Dalai Lama

Il maestro valido, l’esperienza valida, le citazioni valide, sulla base delle esperienze del coltivarle, sulla base dell’esperienza autentica, riconosciamo l’autenticità del maestro Continue reading »

13 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 15.07.11

Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Parliamo di Kalachakra, la ruota del tempo”.

Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Parliamo di Kalachakra, la ruota del tempo”.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 15 luglio 2011 (Prima parte del terzo giorno). Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Ci scusiamo per gli inevitabili errori ed imperfezioni.

Sua Santità il Dalai Lama

L’enfasi la pongo sul significato principale, per avere una comprensione più profonda. Continue reading »

14 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 15.07.11

Manjusri è sempre Manjursi, ma ad uno può apparire molto discorsivo, all'altro molto più serio.

Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Manjusri è sempre Manjursi, ma a qualcuno può apparire molto discorsivo, a qualcun altro molto più serio”.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 15 luglio 2011 (seconda parte del terzo giorno). Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Ci scusiamo per gli inevitabili errori ed imperfezioni.

Sua Santità il Dalai Lama

Come ho detto prima, il buddhismo tibetano da alcuni viene chiamato Lamaismo. Perciò dobbiamo basarci su quella che è l’autentica tradizione del Nalanda Continue reading »

S.S.Dalai Lama: Riflessioni sull’approccio realistico del Buddhismo. Parte I: Consigli sulla morte e sul morire.

Sua Santità il Dalai Lama: I praticanti buddhisti dovrebbero utilizzare il loro tempo per guardare avanti alle loro prossime vite. Le pratiche di bodhicitta ed alcune pratiche di tantra vanno bene per questo.

Sua Santità il Dalai Lama: Riflessioni sull’approccio realistico del Buddhismo. Parte I: Consigli sulla morte e sul morire.

Discorso rivolto ad occidentali che hanno vissuto a Dharamsala in passato. Dharamsala, India, 2-3 Novembre 2010. Trascritto da Sean Jones e Michael Richards. Revisionato da Luke Roberts e Alexander Berzin. Con chiarimenti indicati tra parentesi quadre. Traduzione in italiano a cura di Claudio Li Calzi.

Sua Santità il Quattordicesimo Dalai Lama

Condurre una vita piena di significato

Prima di tutto voglio salutarvi. Molti di voi, penso, siete proprio vecchi amici, amici che non cambiano. Questo è molto positivo.

Trenta, quaranta anni sono passati da quando avete vissuto e studiato qui. I nostri corpi sono cambiati. In generale, anche la meditazione e la spiritualità non possono fermare questi cambiamenti. Siamo impermanenti, cambiamo in continuazione, cambiamo di momento in momento; e questo è parte della natura. Il tempo si muove sempre; nessuna forza può fermarlo. Quindi la vera domanda è se stiamo utilizzando il tempo in modo appropriato o meno. Stiamo utilizzando il nostro tempo per creare più problemi agli altri, in ultima analisi rendendo noi stessi infelici nel profondo? Penso che questo sia un modo errato di utilizzare il tempo.

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1 Commentario S.S. Dalai Lama su Gyalwa Gyatzo

Sua Santità il Dalai Lama Prima parte del Commentario su Gyalwa Gyatso dato da Sua Santità il Dalai Lama a un gruppo di occidentali al Tempio di Teckchen Choeling a Dharamsala, in India, il 1 settembre 1984.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

Non ho il lignaggio effettivo su questo insegnamento, né il lignaggio della trasmissione orale, ma vi darò una introduzione generale a questa pratica.
All’inizio potrebbe essere d’auspicio recitare cento MANI, penso che è meglio.
(seguono: Preghiere, Offerta del Mandala, Mani.)

Per distinguerci dai seguaci del sentiero distorto, prendiamo Rifugio per distinguerci dalle motivazioni inferiori, dalla motivazione Hinayana, perciò vi è lo sviluppo di Bodhicitta. Dobbiamo ripetere i versi del Rifugio e Bodhicitta …

san ghie cio dan tso chi cio nam la (Nei supremi Buddha, Dharma e Sangha)
cian ciub bar du dag ni chiab su ci
(prendo rifugio fino all’Illuminazione)

dag ghi gin sog ghi pe so nam chi (Per i meriti da me accumulati per generosità ecc.)
dro la phen cir san ghe drup par sciog
(Possa io diventare Buddha per essere di beneficio agli altri esseri) (x3)

Quanti di voi capiscono il tibetano? Un poco?
Poiché non vi è molto tempo, non entrerò in una spiegazione molto dettagliata. Ritengo inoltre che è possibile leggere i dettagli per quanto riguarda la visualizzazione, si può capire questo attraverso la lettura. Ho intenzione di sottolineare, provare a spiegare, quei punti che sono importanti non solo in questa pratica, ma come una pratica generale, la pratica tantrica, o fondamentalmente pratica buddhista, poi la pratica Mahayana, entro tale pratica Tantrayana, all’interno di tale pratica Maha-Anuttarayoga. Ho pensato che potrebbe essere meglio per spiegare questi punti importanti.
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3 Commentario S.S. Dalai Lama su Gyalwa Gyatzo

Sua Santità il Dalai Lama, Commentario su Gyalwa Gyatso: Provate, provate, provate, ma fermatevi prima di essere troppo stanchi, è meglio. Poi, quando il Buddha uscì dal suo periodo di silenzio in concentrazione univoca, insegnò il Dharma.

Sua Santità il Dalai Lama, Commentario su Gyalwa Gyatso: Provate, provate, provate, ma fermatevi prima di essere troppo stanchi, è meglio. Poi, quando il Buddha uscì dal suo periodo di silenzio in concentrazione univoca, insegnò il Dharma.

Terza parte del Commentario su Gyalwa Gyatso dato da Sua Santità il Dalai Lama a un gruppo di occidentali al Tempio di Teckchen Choeling a Dharamsala, in India, il 1 settembre 1984.

Appunti, traduzione dall’inglese della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi, revisione ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

LA PURIFICAZIONE DEL NOSTRO FLUSSO MENTALE Continue reading »

4 Commentario S.S. Dalai Lama su Gyalwa Gyatzo

Sua Santità il Dalai Lama, Commentario su Gyalwa Gyatso: La qualità interiore di base, lo spazio significa vacuità, Shunyata, o, talvolta, la Chiara Luce interiore. Così la persona, maschio o femmina, la persona che sperimenta quella fase, è chiamata Khadro o Khadroma, Daka o Dakini.

Sua Santità il Dalai Lama, Commentario su Gyalwa Gyatso: La qualità interiore di base, lo spazio significa vacuità, Shunyata, o, talvolta, la Chiara Luce interiore. Così la persona, maschio o femmina, la persona che sperimenta quella fase, è chiamata Khadro o Khadroma, Daka o Dakini.

Quarta parte parte del Commentario su Gyalwa Gyatso dato da Sua Santità il Dalai Lama a un gruppo di occidentali al Tempio di Teckchen Choeling a Dharamsala, in India, il 1 settembre 1984.

Appunti, traduzione dall’inglese della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi, revisione ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

Domanda: Potrebbe Sua Santità spiegare il significato del Mantra completo?

Sua Santità il Dalai Lama:

Non conosco il significato molto bene. OM MANI PADME HUM – sei lettere, il loro significato è piuttosto vasto. Continue reading »

1A-S.S. Dalai Lama: Insegnamenti Kalachakra S.ta Monica 1989

Sua Santità il Dalai Lama

Sua Santità il Dalai Lama

Primo giorno degli

Insegnamenti preliminari all’Iniziazione del Kalachakra

di Sua Santità il XIV Dalai Lama

a Santa Monica, California, USA, Luglio 1989

Tema degli Insegnamenti:

Le Trentasette pratiche del Bodhisattva” di Togmey Zangpo

Traduzione dal tibetano in inglese del Prof. Jeffery Hopkins e dall’inglese all’italiano della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi, revisione del Dott. Luciano Villa, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

PRIMA PARTE

Sua Santità il XIV Dalai Lama

Il mio insegnamento verterà sulle Trentasette Pratiche del Bodhisattva di Togmey Zangpo http://www.sangye.it/altro/?p=134. Quando si dà o si riceve un insegnamento, si ascolta la dottrina buddista in generale e, in questo caso, la dottrina del Grande Veicolo: è necessario in primo luogo prendere rifugio. Quindi, per rendere la mente più altruistica, si pratica la generazione della mente altruistica. Per questo motivo ripeteremo insieme tre volte la formula base di presa di rifugio.

Prima di iniziare l’insegnamento sulle Trentasette Pratiche del Bodhisattva, darò una presentazione generale della struttura del sistema buddista. Come è ben noto, in generale esistono il sistema Theravada ed il veicolo dei Bodhisattva. All’interno del veicolo dei Bodhisattva esiste la suddivisione del Veicolo di Mantra o Tantra.

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1B-S.S. Dalai Lama: Insegnamenti Kalachakra S.ta Monica 1989

Primo giorno degli

Insegnamenti preliminari all’Iniziazione del Kalachakra

di Sua Santità il XIV Dalai Lama

a Santa Monica, California, USA, Luglio 1989

Tema degli Insegnamenti:

Le Trentasette pratiche del Bodhisattva” di Togmey Zangpo

Traduzione dal tibetano in inglese del Prof. Jeffery Hopkins e dall’inglese all’italiano della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi, revisione del Dott. Luciano Villa, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

SECONDA PARTE

Sua Santità il XIV Dalai Lama

La modalità successiva dellesame dei fenomeni, è esaminare le loro prestazioni funzionali. A causa delle varie cause e condizioni che li producono, possono eseguire una varietà di funzioni. Studiando il rapporto di causaeffetto, possiamo capire e prevedere cosa accadrà in futuro a causa di specifici tipi di attività che specifiche cause e condizioni creano.

In termini di modalità dellesame della dipendenza, per esempio all’interno di chimica, si possono avere due agenti chimici. Possiamo dire che la causa venga prima dell’effetto, ma esistono cose, in cui vicendevolmente si verificano effetti, questa è dipendenza. Per esempio, quando fate interagire due sostanze chimiche, a causa della loro attività producono alcune sostanze che a loro volta possono produrre qualche altra diversa sostanza.

Il modo in cui usiamo gli oggetti per creare la felicità che desideriamo e liberarci della sofferenza, è esaminare questi fenomeni esterni in termini della loro natura di base, la natura che hanno naturalmente. Poi, in combinazione con quello, esaminiamo gli effetti sintetici, che si realizzano avvicinando di questo tipo di materiale ad un altro. Questo tipo di esame è la procedura di base per ottenere la felicità ed eliminare la sofferenza mediante sostanze esterne.

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