Intervista al Dalai Lama di Beppe Severgnini

Sua Santità il Dalai Lama: “La speranza porta determinazione.”

Diventare buddhisti? Mai per moda. intervista al Dalai Lama di Beppe Severgnini

L’appuntamento è per le otto del mattino, all’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, sulle colline sopra Cecina. Sua Santità il quattordicesimo Dalai Lama, dicono, è sveglio da ore. È già stato qui quattro volte, la prima visita risale al 1982. Il 14 e il 15 giugno insegnerà a Livorno, di fronte a migliaia di persone. Il sole è caldo, il cielo azzurro, studiosi e monaci si muovono tra la grande casa di pietra e i pini marittimi. Verde per la Toscana, giallo per la saggezza, rosso per la compassione. La massima autorità del buddismo tibetano, 78 anni, entra, sorride, si accomoda su una poltrona, tra frutta e mazzi di fiori.

Santità, è vero che si alza alle tre del mattino? «Sì, sempre. Quand’ero giovane, no: verso le cinque, le sei. Ma ora vado a dormire molto presto, alle sei e mezzo, sette di sera». Continue reading »

Messaggio di Sua Santità il Dalai Lama al Congresso mondiale buddista

Messaggio di Sua Santità il Dalai Lama al Congresso mondiale buddista New Delhi 28 novembre 2011

Messaggio di Sua Santità il Dalai Lama al Congresso mondiale buddista New Delhi 28 novembre 2011

Nuova Delhi, 27-30.11.2011, Messaggio di Sua Santità il Dalai Lama al Congresso mondiale buddista, 28 novembre 2011

l 29 novembre 1956, in occasione del 2.500° anniversario del Parinirvana del Buddha, ho avuto l’opportunità di incontrare qui a New Delhi i leader buddisti indiani ed i rappresentanti di molti paesi. Continue reading »

Dalai Lama: Dare conforto in un mondo di caos.

Sua Santità il Dalai Lama: “Se un problema è risolvibile, se una situazione è tale per cui potete fare qualcosa per essa, allora non è necessario che vi preoccupiate”, ha detto loro. “Se non è risolvibile, allora non riceverete alcun aiuto. Non c’è beneficio nel preoccuparsi in ogni caso”.

Sua Santità il Dalai Lama: “Se un problema è risolvibile, se una situazione è tale per cui potete fare qualcosa per essa, allora non è necessario che vi preoccupiate”, ha detto loro. “Se non è risolvibile, allora non riceverete alcun aiuto. Non c’è beneficio nel preoccuparsi in ogni caso”.

Dalai Lama: Dare conforto in un mondo di caos. Di Charles A. Radin, The Boston Globe

Middlebury, Vermont – Il suo paese è occupato da stranieri aggressivi e armati, i suoi luoghi popolari di culto sono abitualmente profanati, monaci e suore torturati e stuprati.

Un milione e più di connazionali sono stati macellati per il crimine di asserire che erano Buddisti Tibetani e non Comunisti Cinesi. Invece di vivere in contemplazione pacifica, sicuro in magici palazzi in cima al mondo, come i suoi predecessori hanno fatto per secoli, il 14° Dalai Lama viaggia per il mondo in esilio. Continue reading »

S.S. Dalai Lama: Cosa è il Buddhismo?

Sua Santità il Dalai lama: "Per me, l'essenza del buddismo è la combinazione tra la compassione per tutti gli esseri e la comprensione della loro interdipendenza".

Sua Santità il Dalai lama: "Per me, l'essenza del buddismo è la combinazione tra la compassione per tutti gli esseri e la comprensione della loro interdipendenza".

Estratto da: “La compassione universale”. Intervista al Dalai Lama con la partecipazione di Matthieu Ricard, di Edmond Blattchen, Editrice Servitium (BG) e-mail: servitium@spm.it; http://centrolamatk.altervista.org/CosEilBuddhismo.htm

Sua Santità il Dalai Lama

Edmond Blattchen: Santità, il Buddha era un uomo come lei e me, è un dio tra gli altri o è Dio lui stesso?

Sua Santità il Dalai Lama: Dal punto di vista buddista, fondamentalmente consideriamo il Budda Sakyiamuni come un essere umano.
Certo, ha preso la forma di un corpo umano, ha vissuto un’esistenza umana,non a causa di ciò che noi chiamiamo il karma negativo o karma samsarico, del suo personale karma negativo, ma a causa della sua compassione e di una specie di, noi diciamo, energia eccezionale.
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S.S. Dalai Lama: Devozione al Guru

Sua Santità il Dalai Lama: "il rapporto tra discepolo e maestro è un continuo esercizio di verifica e di consapevlezza interiore".

Sua Santità il Dalai Lama: "il rapporto tra discepolo e maestro è un continuo esercizio di verifica e di consapevlezza interiore".

Sua Santità il Dalai Lama

Il modo più importante in cui la nostra guida spirituale o qualunque Buddha può aiutarci a liberarci dalla confusione e dai problemi e ad utilizzare in modo efficace tutto il nostro potenziale per aiutare gli altri, è di addestrarci a sviluppare la consapevolezza discriminante, o ‘saggezza’. Noi dobbiamo coltivare una mente in grado di discriminare tra realtà e fantasia e tra ciò che è utile e ciò che è dannoso. Continue reading »

S.S. Dalai Lama: Compassione e vacuità

Sua Santità il Dalai Lama: "Vacuità e compassione, saggezza e metodo: sono queste le due colonne portanti della pratica Buddhista".

Sua Santità il Dalai Lama: "Vacuità e compassione, saggezza e metodo: sono queste le due colonne portanti della pratica Buddhista".

Sua Santità il Dalai Lama

La compassione è un qualcosa di simile a un sentimento di altruismo, un senso di preoccupazione per le difficoltà e per il dolore degli altri. Non solo la famiglia e gli amici, ma tutte le altre persone, anche i nemici. Ora, se analizziamo veramente le nostre emozioni, diventa chiara una cosa: se pensiamo solo a noi stessi, se dimentichiamo gli altri, allora la nostra mente occupa un’area molto piccola. Dentro questa piccola area, anche un problema minuscolo appare molto grande. Nel momento in cui ci preoccupiamo per gli altri, capiamo che anche loro, proprio come noi, vogliono la felicità, vogliono l’appagamento. Continue reading »

Dalai Lama: eros ed amore.

Sua Santità il Dalai Lama: L'amore autentico si basa sulla bontà.

Sua Santità il Dalai Lama: L'amore autentico si basa sulla bontà.

Eros, amore e Dalai Lama di Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama.
La massima autorità spirituale buddista parla della vita di coppia. E spiega che la complicità e la bontà sono il tramite per vivere le passioni Si intitola ‘Lettera alle donne’ il nuovo libro del Dalai Lama firmato insieme alla giornalista francese Catherine Barry che Rizzoli manda in libreria nei prossimi giorni (259 pagine, euro 17,50). Anticipiamo il capitolo ‘Dalla sessualità alla coppia passando per l’amore’.
Sua Santità il Dalai Lama

La coppia sembra avere una grandissima importanza nella vita degli occidentali. Mi ponete spesso domande su questo argomento, ma io sono solo un semplice monaco che non ha mai vissuto questo tipo di esperienza. I consigli che posso suggerire nascono dalla mia conoscenza della mente e delle emozioni, i cui meccanismi sono universali. Continue reading »

Il Dalai Lama ci parla di sé

Sua Santità il Dalai Lama: "La pratica della bodhicitta, dell'altruismo, dona molta energia, molta forza, ed è in grado di farci comprendere la situazione in cui ci troviamo".
Sua Santità il Dalai Lama: “La pratica della bodhicitta, dell’altruismo, dona molta energia, molta forza, ed è in grado di farci comprendere la situazione in cui ci troviamo”.

Passi tratti da: Il Dalai Lama ci parla di John F. Avedon, Chiara Luce Edizioni – Pomaia, PI http://www.chiaraluce.it/

La Sua Vita
J.A.:
Qual’è stata la sua prima sensazione quando venne riconosciuto come il Dalai Lama?

Sua Santità il Dalai Lama: Ero molto felice. Mi piaceva molto. Anche prima d’essere riconosciuto,dicevo spesso a mia madre che sarei andato a Lhasa. Continue reading »

Il Dalai Lama e la scienza della meditazione

Sua Santità il Dalai Lama: L’addestramento della mente è il fondamento del sentiero buddista e le ricerche di neuroplasticità sostengono l’utilità della meditazione nel sostituire emozioni negative come l’odio, con emozioni positive come la compassione.

Sua Santità il Dalai Lama: L’addestramento della mente è il fondamento del sentiero buddista e le ricerche di neuroplasticità sostengono l’utilità della meditazione nel sostituire emozioni negative come l’odio, con emozioni positive come la compassione.

Il Dalai Lama e la scienza della meditazione di Rasoul Sorkhabi. Gli effetti della meditazione sulla salute del corpo e della mente. Confronto tra il Dalai Lama e neuroscienziati.

La meditazione non è una scienza. Non lo è nello scopo, né nella pratica. Chi medita lo fa perché ritiene sia una pratica utile, non certo per fare un esperimento scientifico. Il mistero della meditazione non può essere analizzato e spiegato da espresso ne tanto meno. Quello che si sperimenta durante una seduta di meditazione, così come accade per una composizione musicale o un momento d’amore, può essere solo provato per esperienza diretta. Ciononostante gli effetti della meditazione sul corpo e la mente possono essere indagati dalla scienza. Questo è ciò che può chiamare la “Scienza della Meditazione”, per quanto possa sembrare assolutamente ovvia, è assolutamente un’affermazione a molti definiti per molti utili per parlare con monaci, monache e mistici.

Per fortuna, le cose stanno lentamente cambiando e oggi sempre più medici, neurologi e psicologi si confrontano con gli esperti in materia di spiritualità.

Un momento molto positivo di questo dialogo tra scienza e meditazione si è svolto durante la “Conferenza sugli studi della mente: la scienza e le applicazioni cliniche della meditazione”, tenuta lo scorso novembre dal Dalai Lama a Washington DC. Le pratiche meditative sono apprezzate da molto tempo in Oriente, come dimostrano le statue, risalenti a 4.000 anni fa, raffiguranti un personaggio seduto a gambe incrociate in ritrovate nella Valle dell’Indo. Da sempre, gli insegnamenti indù, buddisti e jainisti, sviluppati in India, grande valore alle pratiche meditative come percorso per la pace della mente, l’etica del comportamento, la salvezza dalle sofferenze e la comprensione della verità. Il buddismo in particolare ha sviluppato un elaborato corpo di conoscenze psicologiche anche grazie all’arricchimento ricevuto in seguito alla sua diffusione in altri paesi asiatici, dal concentrato Sri Lanka fino al Giappone dell’Estremo Oriente, e perché anche si è sullo sviluppo della mente umana piuttosto che filosofeggiare e glorificare un dio creatore. Ciononostante solo da poche decadi la scienza sta prestando la dovuta attenzione a questa elaborata psicologia nata 2.500 anni fa.

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Dalai Lama: Lo scopo della nostra esistenza.

Sua Santità il Dalai Lama: Lo scopo della nostra esistenza è cercare la felicità.

Sua Santità il Dalai Lama: Lo scopo della nostra esistenza è cercare la felicità.

Sua Santità il Dalai Lama: Lo scopo della vita.
I. Il diritto alla felicità.
“Perseguire la felicità è lo scopo stesso della vita: è evidente.
Che crediamo o no in una religione, che crediamo o no in questa o quella religione, tutti noi, nella vita, cerchiamo qualcosa di meglio. Perciò penso che la direzione stessa dell’esistenza sia la felicità…” Con queste parole, pronunciate davanti al folto pubblico dell’Arizona, il Dalai Lama
andò subito al nocciolo della questione. Ma il fatto che avesse definito la felicità lo scopo della vita mi indusse a pormi in cuor mio una domanda. In seguito, quando fummo soli, gli chiesi: “Lei è felice?
“.
“Sì” rispose.
Fece una pausa, poi confermò: “Sì… senza dubbio”. La pacata sincerità del suo tono non lasciava adito a dubbi; e questa sincerità si rifletteva anche nell’espressione degli occhi. “Ma la felicità è un obiettivo ragionevole per la maggior parte della gente?” domandai. “E’ davvero possibile?” Continue reading »

Discorso di Sua Santità il Dalai Lama al Parlamento Europeo

Sua Santità il Dalai Lama saluta il Parlamento Europeo

Sua Santità il Dalai Lama saluta il Parlamento Europeo

Discorso di Sua Santità il Dalai Lama al Parlamento Europeo

È un grande onore parlare al vostro cospetto e vi ringrazio per l’invito.

Dovunque vado, il mio principale interesse o impegno consiste nella promozione dei valori umani, come il buon cuore. Questo è quello che ritengo il fattore chiave per una vita felice a livello individuale, familiare e comunitario. Nella nostra epoca, parrebbe che non venga prestata sufficiente attenzione a questi valori interiori. La loro promozione rappresenta quindi il mio impegno primario.

Il mio secondo interesse o impegno è la promozione dell’armonia interreligiosa. Continue reading »

Sua Santità Dalai Lama: Un monaco in laboratorio

Sua Santità il Dalai Lama: Se l’umanità vuole sopravvivere, la felicità e l’equilibrio interiori sono essenziali

Sua Santità il Dalai Lama: Se l’umanità vuole sopravvivere, la felicità e l’equilibrio interiori sono essenziali

Nel tempo attuale le emozioni distruttive come l’ira, la paura e l’odio stanno creando problemi devastanti in tutto il mondo. Giornali e telegiornali ogni giorno ci propongono macabri richiami della potenza distruttiva di queste emozioni; la domanda che ci dobbiamo porre quindi è: Cosa possiamo fare, ciascuno di noi, per sconfiggerle?”

Naturalmente queste emozioni disturbanti sono sempre state parte della condizione umana. Coloro che inclinano a ritenere che nulla potrà “curare” i nostri impulsi all’odio ed alla distruzione reciproca, direbbero che questo non è che il prezzo dell’essere umani. Questo punto di vista tuttavia rischia di indurre un atteggiamento di apatia nei confronti delle emozioni distruttive, e di farci concludere che la nostra distruttività è incontrollabile.

Personalmente credo che come individui noi abbiamo a disposizione mezzi pratici per vincere i nostri impulsi pericolosi – quegli impulsi che a livello collettivo possono condurre alla guerra ed alla violenza di massa. Come prova di questo non porto soltanto la mia pratica spirituale e la comprensione dell’esistenza umana basata sugli insegnamenti buddhisti, ma ora anche il lavoro degli scienziati. Continue reading »

Sua Santità il Dalai Lama: Obiettivo felicità

Sua Santità il Dalai Lama: Il miei primo obiettivi principali sono di promuovere i valori umani e l’ armonia religiosa.

Sua Santità il Dalai Lama: Il miei primo obiettivi principali sono di promuovere i valori umani e l’ armonia religiosa.

Sua Santità il Dalai Lama: Obiettivo felicità
Nell’era della globalizzazione il modo migliore per farsi i propri interessi è interessarsi agli altri. Perché l’altruismo ci farà bene. Intervista di Piero Verni.
Guerre religiose, terrorismo internazionale, scontro tra civiltà, globalizzazione, espansione della superpotenza cinese. Il Dalai Lama, leader in esilio del popolo tibetano, per la sua particolare posizione di capo politico e spirituale si trova in questo periodo al centro di molte delle grandi questioni internazionali. In questa intervista spiega la sua posizione, la sua ricetta e le sue speranze per il 2004. Afghanistan, Iraq, terrorismo; legittimità della guerra preventiva ed esportazione della democrazia con le armi. Qual è l’opinione del Dalai Lama su questi temi così caldi?

Sua Santità il Dalai Lama: “Il terrorismo è un problema gravissimo, il principale problema di questi giorni. E certo dobbiamo trovare dei metodi per contrastarlo. Ma reagire alla violenza con altra violenza non mi pare una buona soluzione. Continue reading »

Dalai Lama: Discorso di presentazione al Nobel.

Sua Santità il Dalai Lama: “La  compassione è il vero seme della pace interiore”.

Sua Santità il Dalai Lama

Sua Santità il Dalai Lama, Premio Nobel per la Pace 1989: Discorso di presentazione al Nobel di Egil Aarvik, Presidente del Comitato Nobel Norvegese.

l Premio Nobel per la Pace è uno dei sei riconoscimenti che portano il nome di Alfred Nobel e che sono oggi presentati. Cinque di questi premi sono dati a Stoccolma e il Comitato Nobel Norvegese vuole cogliere questa occasione per congratularsi con gli assegnatari che saranno oggi onorati nella capitale svedese. Questa cerimonia annuale è un’occasione di gratificazione speciale per noi Norvegesi così come uno dei destinatari è un Norvegese, il Professor Trygve Haavelmo, il vincitore quest’anno, del Premio Nobel per l’Economia. Vogliamo congratularci con lui per questa onorificenza. … Continue reading »

Dalai Lama: Non darti per vinto

Sua santità il Dalai Lama: Impegnati per portare pace.

Sua Santità il Dalai Lama: Impegnati per portare pace.

Sua Santità il Dalai Lama

Non darti mai per vinto;

qualunque cosa accada, non cedere;
allarga il cuore;
nel tuo Paese si consuma troppa energia
per sviluppare la mente anziché il cuore.

Sii compassionevole

non solo coi tuoi amici,

ma con tutti.

Sii gentile.
Impegnati per portare pace nel tuo cuore e nel mondo.
Datti da fare per la pace e,

ancora, ti dico: non cedere.
Qualunque cosa accada, qualunque cosa succeda intorno a te, non darti mai per vinto.

(Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama – perle.risveglio.net)

Dalai Lama: L’Arte della felicità

Sua Santità il Dalai Lama: Se il mondo si dovesse riempire di compassione non ci sarebbe più posto per guerre, cattiverie e crudeltà.

Sua Santità il Dalai Lama: Se il mondo si dovesse riempire di compassione non ci sarebbe più posto per guerre, cattiverie e crudeltà.

Sua Santità il Dalai Lama

Se definiamo l’amore il desiderio genuino di saper felice un altro, ne consegue che ciascuno di noi in realtà ama se stesso: tutti noi desideriamo sinceramente la nostra felicità. Per raggiungere il nostro pieno potenziale umano, dobbiamo riuscire a bilanciare l’esigenza di intimità e unione con il senso di autonomia, ovvero con quel bisogno di rivolgere l’attenzione verso noi stessi che è parte integrante della nostra evoluzione di individui. Mutare prospettiva è spesso uno degli strumenti più potenti ed efficaci che abbiamo a disposizione quando ci confrontiamo con i problemi quotidiani della vita. Sostanzialmente mutare prospettiva non vuol dire essere incoerenti oppure bandiere al vento. Continue reading »

Sua Santità il Dalai Lama: Retta intenzione

Sua Santità il Dalai Lama: La pazienza e la tolleranza non sono un segno di debolezza e di rinuncia, ma anzi, un segno di forza: la forza della saldezza interiore.

Sua Santità il Dalai Lama: La pazienza e la tolleranza non sono un segno di debolezza e di rinuncia, ma anzi, un segno di forza: la forza della saldezza interiore.

Sua Santità il Dalai Lama: Senza retta intenzione, scienza e tecnologia, invece di aiuto, portano al mondo più paura e minacciano la distruzione globale. Il pensiero compassionevole è molto importante per il genere umano.
La pratica del risveglio: Benché giovi meditare sulla pratica del risveglio della mente e indurre una trasformazione mentale, non c’è motivo che vi comportiate o parliate in modo insolito per mostrare che siete un’altra persona. Tutte le nostre pratiche che riguardano l’addestramento della mente, all’esterno devono essere invisibili, mentre interiormente devono produrre un grande miglioramento.

Agire per cambiare : Dovremmo ricordare che se una situazione non si può cambiare, non c’è motivo di preoccuparsi; nemmeno se si può cambiare c’è motivo di preoccuparsi: basta agire per cambiarla.

Pazienza e tolleranza: La pazienza e la tolleranza non vanno considerate un segno di debolezza e di rinuncia, Continue reading »

Dalai Lama: Introduzione a Oceano di Saggezza

Oceano di Saggezza Sua Santità Tenzin Gyatso il 14° Dalai Lama del Tibet,

Oceano di Saggezza Sua Santità Tenzin Gyatso il 14° Dalai Lama del Tibet,

Introduzione a Oceano di Saggezza Sua Santità Tenzin Gyatso il 14° Dalai Lama del Tibet,

di Rinchen Dharlo
ex Rappresentante di Sua Santità in Nord America

Prego perché ci sia più amicizia,

Più attenzione e più comprensione

Della famiglia umana su questo pianeta

A tutti coloro che rifiutano la sofferenza,

Che ricercano la felicità durevole

Questo è il mio appello sincero.” Continue reading »

SCRITTI DEL DALAI LAMA

SCRITTI DEL DALAI LAMA

Sua Santità Tenzin Gyatso il 14° Dalai Lama del Tibet e' la reincarnazione di Cenresi Avalokitesvara, il Buddha della Compassione

Sua Santità Tenzin Gyatso il 14° Dalai Lama del Tibet e' la reincarnazione di Cenresi Avalokitesvara, il Buddha della Compassione

  1. Dalai Lama, L’arte della felicità sul lavoro, Mondatori, Milano, 2005

  2. Dalai Lama, La Politica della Compassione. Un’antologia degli scritti del Dalai Lama, Chiara Luce Edizioni, Pomaia (PI), 2004

  3. Dalai Lama, La Luce della Saggezza, Sperling & Kupfer, Milano, 2004

  4. Dalai Lama, L’Arte della Compassione, Sperling & Kupfer, Milano, 2003

  5. Dalai Lama, Il Sutra del Cuore, Sperling & Kupfer, Milano, 2003

  6. Dalai Lama, La strada che porta al vero. Come praticare la saggezza nella vita quotidiana, Mondatori, Milano, 2002

  7. Dalai Lama, Parole del cuore. Il buddhismo e la pratica della compassione, Sperling & Kupfer; Milano, 2002

  8. Dalai Lama, I Consigli del Cuore, Mondadori, Milano, 2002

  9. Dalai Lama, I sei stadi della meditazione, Rizzoli, Milano, 2001

  10. Dalai Lama, I sentieri della sapienza e dell’incanto, Mondatori, Milano, 2001

  11. Dalai Lama, Illumina la tua mente, Gruppo Editoriale Armenia, Milano, 2001

  12. Dalai Lama, Il Buddismo Tibetano. Dottrina e pratica di una delle religioni più diffuse e seguite del mondo, Newton & Compton Editori, 2001 Continue reading »

Insegnamenti del 13° Dalai Lama all’età di otto anni

Il XIII Dalai Lama Thubten Gyatso

Insegnamenti del 13° Dalai Lama all’età di otto anni

La rivista «Arena» che si stampava a Boston (USA) cent’anni fa per circoli teosofici, ha pubblicato nel 1894 il racconto, con commenti redazionali, dell’incontro che l’esploratore tedesco Heinrich Hènsoldt aveva avuto anni prima a Lhasa con il XIII Dalai Lama (1876-1933), all’epoca di appena 8 anni. Ne pubblichiamo una parte, con le riserve d’uso.

«Quando mi trovavo nell’India del nord, avevo spesso sentito dire dai missionari inglesi e da uomini colti che pretendevano di conoscere perfettamente il Lamaismo, che il Dalai era un semplice bamboccio nelle mani di una banda di intriganti. Un professore inglese molto abile mi aveva anche assicurato, a Darjeeling, che il bambino scelto per fare il Dalai Lama era sempre un povero essere, un debole di spirito, un triste esemplare della più triste umanità, a cui si rendeva l’esistenza insopportabile per la monotonia di un cerimoniale vuoto di senso. Così quando fui condotto davanti al Gran Lama mi aspettavo di incontrare un essere imbecille, col quale ogni conversazione sarebbe stata impossibile. Era, in effetti, un ragazzino di appena otto anni. Ma, al posto della fisionomia indifferente ed inintelligente che credevo di incontrare, trovai uno sguardo che mi riempì di stupore e di timore. Era un viso di una grande simmetria e di una grande bellezza, un viso indimenticabile per la sua singolare espressione di malinconia, che contrastava stranamente coi suoi tratti infantili. Ma ciò che mi colpì di più furono i suoi occhi. Era impossibile che quelli fossero gli occhi di un bambino di otto anni. In verità, il Dalai Lama non è un mortale ordinario. I suoi occhi erano sicuramente quelli di un iniziato superiore dell’esoterismo, così diverso dallo sguardo dei suoi adepti, che non ci si potrebbe sbagliare o dimenticare dopo averli visti una sola volta. Essi avevano qualcosa di sovrumano e apportavano al non iniziato l’impressione di un’età considerevole. Se il viso è, in realtà, l’espressione dello spirito, gli occhi possono essere considerati come la sua vera fonte, e servire a scoprirvi le conoscenze trascendenti o le grandi esperienze mentali … Continue reading »

Sua Santità il Dalai Lama: “Avete ogni diritto di investigare le religioni”

Sua Santità il Dalai Lama: C’è la natura convenzionale delle cose e la natura ultima delle cose. La natura ultima delle cose non è opera di nessuno. La natura convenzionale delle cose cambia in conformità col karma degli esseri senzienti. Meditiamo.

Sua Santità il Dalai Lama: “Avete ogni diritto di investigare le religioni”

Il Dalai Lama, leader politico e religioso del popolo tibetano, è stato invitato ad una sessione di domande e risposte alla fine di un ritiro di meditazione intensiva vipassana per occidentali condotto da Christopher Titmuss e John Orr al Thai Temple di Bodh Gaya (India) nel gennaio 1982. Pubblichiamo il testo tradotto in italiano per gentile concessione della rivista «Reality» (n. 1, 1982, pp. 1-3).

Intervista a Sua Santità il Dalai Lama

Domanda. Negli ultimi 10 anni ed oltre è sorto tra gli occidentali un crescente interesse per le pratiche e le discipline spirituali del buddhismo. C’è la possibilità di coltivare il cuore e la mente praticando in Oriente, mentre la società occidentale non sembra altrettanto propizia. Che suggerimento può dare a questo proposito?

Sua Santità il Dalai Lama: Innanzitutto sono felice di essere di nuovo qui. Attraverso questo corso di meditazione ottenete un beneficio ottimo, utilissimo. L’ambiente conta parecchio. La pratica spirituale è difficile da svolgere con continuità. Se avete una conoscenza ed esperienza di fondo sull’atteggiamento da assumere nei confronti dell’ostilità presente in una società competitiva, allora potete vivere anche in una società le cui circostanze non sono tanto favorevoli alla pratica. In determinate situazioni occorre reagire, restando però, nel profondo, in armonia con l’insegnamento. Se rimarrete genuinamente onesti ed umili, qualcuno potrà trarne giovamento. A livello superficiale intraprendete azioni corrette, rammentando di essere tolleranti e compassionevoli. Ogni tanto recatevi a Bodh Gaya o in luoghi dove sia possibile ricevere insegnamenti per ricaricarsi, anziché spendere denaro per una vacanza. Continue reading »