S.S. Dalai Lama parla agli studenti delle Università di Udine e Trieste

Sua Santità il Dalai Lama: E' importante inserire amorevole gentilezza nella propria vita quotidiana, inserire l'amore e la compassione in tutti i campi educativi.

Sua Santità il Dalai Lama: E' importante inserire amorevole gentilezza nella propria vita quotidiana, inserire l'amore e la compassione in tutti i campi educativi.

Mercoledì 23 maggio 2012, ore 9.30-11.30 al Palasport Carnera di Udine Sua Santità il Dalai Lama incontra gli studenti dell’Università di Udine e Trieste sul tema: “Per una formazione globale dell’essere umano: spirituale, umanista, scientifica e tecnologica

Prima bozza d’appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Vedi video dell’incontro http://www.centrobalducci.org/easyne2/LYT.aspx?Code=BALD&IDLYT=359&ST=SQL&SQL=ID_Documento=1310; vedi anche http://www.sangye.it/dalailamanews/?p=5289; http://www.sangye.it/dalailamanews/?p=5284; http://www.sangye.it/dalailamanews/?p=5305; http://www.sangye.it/dalailamanews/?p=5064; http://www.sangye.it/dalailamanews/?p=5292.

Sua Santità il Dalai Lama

Fratelli sorelle i particolarmente giovani studenti, voi che avete vent’anni ed anche meno. Il 20 secolo e’ trascorso, del nuovo solo 12 anni sono trascorsi, il tempo scorre e nessuna forza lo può fermare, sia che usiate il vostro tempo bene o male, il passato e’ passato, ma possiamo imparare dalle esperienze precedenti. Tutto dipende da come impieghiamo il nostro tempo. Il 20mo secolo e’ stato uno dei più importanti della storia umana, con molte scoperte scientifiche, tecnologiche, ma e’ stato un secolo di violenza, di devastazioni, di stragi, di guerre, di immani ecatombi umane.Sono nato nel 1935, durante la guerra civile cinese, poi e’ scoppiata la Seconda guerra mondiale, poi quella di Corea, il Vietnam. Per l’immenso potere distruttivo accumulato grazie alla scienza, alla tecnologia ed alla potenza industriale, si e’ prodotta immensa sofferenza, sono morti milioni di civili, bambini, donne, poi non dimentichiamo le bombe atomiche di Hiroshima e di Nagasaki, la prima guerra nucleare. Quando vado a visitare quelle città, trovo un ambiente d’immensa sofferenza, veramente shoccante. Il fuoco non può essere spento dal fuoco, ma dall’acqua. La guerra e la violenza portano solo a terribili sofferenza, non a soluzioni. La guerra dell”Iraq, apparentemente aveva delle buone motivazioni, ma i risultati sono stati del tutto negativi.

Ma la violenza non risolve mai i problemi. Immensa sofferenza si e’ generata nel 20mo secolo per le guerre. Ora e’ il momento di far tesoro delle esperienze del secolo precedente, facciamo ogni sforzo per la pace, ma la pace non significa che non ci siano problemi, anzi, i problemi vanno evidenziati e risolti. Dobbiamo fare tutti gli sforzi per realizzare tutto ciò tramite il dialogo, questa e’ la caratteristica degli umani. Facciamo del 21mo secolo un secolo di pace. Il dialogo può guadagnare rispetto e fiducia. Facciamo tutti gli sforzi perché diventi un secolo di compassione.

Dal momento che siamo in grado di risolvere ogni disputa con la discussione, non c’ bisogno di nessuna guerra. Cosi non c’e’ bisogno di eserciti nazionali, ma di una forza mobile internazionale incaricata di mantenere la pace. Un primo passo lo possiamo riconoscere nell’unificazione degli eserciti di Francia e Germania. Ripeto, facciamo del 21mo secolo un secolo di fiducia e pace. Ma, chi costruisce questo mondo di pace? Non sono le istituzioni, le organizzazioni, che devono farsi carico di creare questo mondo di pace, ma la gente, le persone dalla mente lungimirante, lo fanno con la forza del pensiero. L’iniziativa deve venire da ciascuno, in particolare dai giovani: in un grande movimento di massa.

Non ci saremo più nel corso del 21mo secolo. Ma da qualche angolo del cielo saremo li’ a scrutarvi, perché riusciate a fare di questo secolo un secolo di pace.

Come sviluppare questa visione? Con l’entusiasmo e con l’istruzione. Non sono i soldi, non il potere, anche se il potere può diventare funzionale per la successo. Ma quel che e’ più importante e’ l’educazione, l’istruzione e la consapevolezza, il che e’ il peggior nemico del terrorismo. Ricordiamo i martiri della mafia, questi omicidi del crimine organizzato sono dipesi da grandi negligenze del passato.

Ma la religione deve essere un fatto vero, genuino assolutamente contro i comportamenti ipocriti. Ma occorre giungervi tramite l’istruzione al calore del buon cuore, col laicismo, che in occidente significa rispetto per tutti quanti, anzi in India significa anche rispetto per i non credenti oltre che per le religioni. Col coraggio di opporsi alle istituzioni quando queste prendono delle strade impopolari. Anch’io come Dalai Lama ho svuotato l’istituzione del Dalai Lama dal suo potere temporale. Ho fatto una piccola rivoluzione. Cosi posso meglio portare avanti i contenuti della religione, la parsimonia, la fiducia, l’entusiasmo.

Per educare la gente e’ utile e vantaggioso utilizzare l’etica laica, che rappresenta un valore universale.

La religione non va confusa con le istituzioni religiose o non che non ed avevano fini politici per sfruttare il popolo: pensiamo alla rivoluzione francese e russa. Non interpretiamoli con uno spirito antireligioso, ma come un desiderio di eliminare i privilegi e le ingiustizie.

Importanza dell’etica alla formazione laica.

Una donna mi disse se in futuro avessi desiderato di reincarnarmi ed in che modo? Anche come donna risposi, ed aggiunsi che la reincarnazione e’ un servizio agli altri ed avrei desiderano reincarnarmi in una donna e in Tibet ci sono istituzioni rette da donne reincarnate: Dorje Padmo e Vajra Vairai. Se sarò donna sarò strepitosa e molto attraente, già nel ’69 mi ero pronunciato in senso interrogativo sull’istituzione del Dalai Lama ma ho stabilito che solo se lo vorrà il popolo tibetano, l’istituzione del Dalai Lama potrà rimanere.

Domanda – Come potrà sopravvivere il Tibet ed il popolo tibetano?

Sua Santità il Dalai Lama – Per quanto riguarda gli insegnamenti del Buddhismo tibetano mi riferisco anche ai fratelli e sorelle cinesi. gli insegnamenti del Buddha hanno più di 2.000 anni, c’e’ più fede ora per il Buddha, sia nel mondo che in Cina. Nel mondo, i sitemi totalitari sono in diminuzione. Le generazioni tibetane anche quelle giovani, non sono state abbattute, anche se cresciute sotto la propaganda cinese e sono stati imbottiti di molte informazioni distorte. La Cina e’ un paese buddhista, nel ’54 quando ho visitato la Cina, vi ho trovato moltissimi templi buddhisti. Ora in Cina si contano circa 300 milioni di buddhisti. La Cina appartiene ai cinesi, non al partito comunista. Ed il cambiamento ci sarà. Anche i leader cinesi non sanno fino a quando potranno sopravvivere. I sistemi totalitari sono interessati alle masse, uno dei miei amici credenti nella socialdemocrazia mi diceva che Giovanni Berlinguer accompagnava sua moglie a Messa, egli rappresenta una grande figura di marxista dalla mente aperta.

Ho incontrato molti sindaci che si dicevano marxisti ma ferventi democratici. Dobbiamo distinguere tra marxismo e leninismo, stalinismo che hanno totalmente distorto la purezza del pensiero di Marx. Altri sindaci e personalità mi precisavano di credere nel marxismo ma non nel leninismo e tanto meno nello stalinismo.

Domanda – In un mondo dove si uccidono gli animali, si può parlare di pace e compassione?

Sua Santità il Dalai Lama. Sono d’accordo con quanti ritengono che gli animali sono troppo sfruttati.

Domanda – Se la spiritualità nel buddismo e’ importante, quanto lo e’ per un un movimento di massa?

Sua Santità il Dalai Lama. La fede religiosa incluso il buddhismo promuove una società di collaborazione basata sulla fiducia: ma e’ una scelta personale. Tra i religiosi alcun professano lontano dalla società, non si fanno coinvolgere in movimenti socialmente orientati. In America latina tempo fa quando i cristiani erano impegnati nella giustizia sociale, qualcuno li criticava, ma se la pratica religiosa e’ amore e compassione, se sincera, va applicato nella vita, se ci sono ingiustizie, vanno corrette per aiutare i meno privilegiati. Il sistema delle caste e’ molto negativo, provoca ingiustizie, se fate manifestazioni mi unirò a voi contro l’ingiustizia sociale. E’ molto importante dar voce a chi soffre per le ingiustizie, non si può rimanere in silenzio, moltissimi si sono sollevati.

Domanda – Quanto e’ importante l’educazione all’etica nella gestione delle emozioni e la sua applicazione in occidente?

Sua Santità il Dalai Lama. Penso che i bambini, se insegniamo loro i valori umanitari universali dell’amicizia, con molta semplicità giocano con gli altri bambini.

Ricchi e poveri, senza distinzione di razze, poi le cose diventano più complicate per distinzione di razza e censo.

Dobbiamo sviluppare i valori ricevuti dalla mamma, il grande affetto, i semi della compassione, il buon senso, la calda affettività, l’affetto in famiglia, serenamente, senza voler essere ricchi, proprio perché, se ricchi, insorge il sospetto, la gelosia, l’invidia, manca la fiducia reciproca.

Il che alimenta la paura che divora il nostro sistema immunitario, mentre la mente aperta porta benefici alla nostra salute. E’ guarito prima il topino che, nello studio, ne aveva un altro che gli leccava la ferita piuttosto di quello rimasto solo.

Università famose, importanti, fanno studi su studenti sui valori della compassione, e danno loro dei insegnamenti sulla consapevolezza, mindfulness training, misurando la pressione arteriosa con significativi cambiamenti, la mente calma, aperta, basata sulla compassione porta miglioramenti significativi, non solo mentalmente, ma anche a livello fisico.

il chirurgo che mi opero’ recentemente a 73 anni di colecistectomia mi disse di essersi trovato di fronte non ad un vecchio ultrasettantenne, ma un giovane paziente: facciamo un 60enne.

Questi sono i motivi per educare le persone ai valori interiori, tra mente ed emozioni c’e’ molta interconnessione. Non dobbiamo semplicemente opporci alla rabbia, ma capire, investigare le cause e condizioni che portano alla rabbia, per approdare alla compassione, per una società, una famiglia, un individuo sano.

Alcuni in USA ed in India s’e’ sviluppata la ricerca sull’addestramento mentale e lo potete fare anche voi qui in Italia: trovare i valori laici.

E’ importante inserire amorevole gentilezza nella propria vita quotidiana, inserire l’amore e la compassione in tutti i campi educativi. Studiamo la mappa delle nostre emozioni: la collera, l’avversione e l’odio non spariscono semplicemente criminalizzandoli, dobbiamo capire le cause e condizioni alla rabbia, l’invidia, l’attaccamento, l’orgoglio ecc., occorre una conoscenza personale di ciò e portare avanti una ricerca mediante la formazione interiore all’amore ed alla compassione. Dobbiamo dedicarci all’eduzione laica.