12-Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala sulle Quattro Nobili Verità 20-22.10.09

Sua Santità il Dalai Lama: Il Bodhisattva, nel momento in cui realizza direttamente la vacuità, realizza anche la bodhicitta per tutti glie esseri senzienti. La bodhicitta che realizza direttamente la vacuità è la Bodhicitta ultima. Una delle cause principali per raggiungere il corpo di Buddha.

Sua Santità il Dalai Lama: Il Bodhisattva, nel momento in cui realizza direttamente la vacuità, realizza anche la bodhicitta per tutti glie esseri senzienti. La bodhicitta che realizza direttamente la vacuità è la Bodhicitta ultima. Una delle cause principali per raggiungere il corpo di Buddha.

22 ottobre 2009, terzo giorno d’insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India, sulle Quattro Nobili Verità, http://www.sangye.it/altro/?p=3785 ai Singaporesi.

Cari amici, Dobbiamo confermarvi la brutta notizia, che sembra ancor peggiore di quanto riportato ieri, perché il Tibetan Centre for Human Rights and Democracy (TCHRD) del Governo Tibetano in esilio ha annunciate che sono ben quattro i tibetani giustiziati http://www.sangye.it/dalailamanews/?p=1017 il 20 ottobre a Lhasa con l’accusa, mai provata e comunque pretestuosa, d’aver partecipato ai moti cinesi della primavera del 2008. Proteste e preghiere vengono intanto espresse non solo dal mondo dei tibetani in esilio, ma dall’intera società civile del pianeta. Intanto una buona notizia giunge dal governo indiano. Il ministro degli esteri indiano Krishna ha dichiarato che Sua Santità il Dalai Lama è in India come gradito ospite e, come tale, può andare ovunque, anche nel conteso territorio al confine col colosso Cina dell’Arunachal Pradesh.

Oggi è un giorno speciale: è l’ultimo degli insegnamenti ed è il giorno in cui Sua Santità ci conferisce l’iniziazione di Manjustri, il Buddha della saggezza, che riceviamo col tutto il cuore.

Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, prima revisione ed editing del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sua Santità il Dalai Lama

Oggi recitiamo il sutra del cuore in inglese.

Inizialmente vorrei ricordare che rimane da fare la trasmissione orale.

Gli insegnamenti hanno un’altra funzione nel cammino vajra: tutte le sofferenze sono avvolte in due punti.

Evitare i due opposti:

1. del’eternalismo e

2. del nichilismo.

Meditazione sul testo riferito come vajra, diamante. Identificando la realtà come mancante di realtà intrinseca, nel secondo caso il fatto di evitare l’eternalismo e il nichilismo. E’ il momento questo delle 4 degenerazioni. Usiamo queste degenerazioni per trasformarle nel cammino verso l’illuminazione. Quando si soffre, il desiderio di praticare il Dharma si fa maggiore, invece, quando ci si sente felici, possono sorgere ancora di più le emozioni affliggenti. Il Karma negativo è responsabile della sofferenza. Quindi occorre purificare il karma negativo maturando la rinuncia all’atteggiamento che porta alla sofferenza. Possa io sobbarcare l’intera sofferenza del mondo. Possa l’intero mondo sperimentare meno sofferenza, grazie anche al mio apporto. Tutto dipende dalla mente dell’attaccamento. Dobbiamo trasformare i cattivi auspici in buone situazioni, le situazioni negative in positive. Trasformare la mente e le intenzioni.

Offerta del tè.

Questi due insegnamenti sulla vacuità riflettono la Bodhicitta convenzionale ed ultima. Rappresentano le istruzioni per raggiungere la felicità, l’illuminazione. Questa è una saggezza che deriva dalla vacuità. Ci sono diversi modi per capire come i mezzi sono applicabili rispetto alle afflizioni.

Il Bodhisattva, nel momento in cui realizza direttamente la vacuità, realizza anche la bodhicitta per tutti glie esseri senzienti. La bodhicitta che realizza direttamente la vacuità è la Bodhicitta ultima. Una delle cause principali per raggiungere il corpo di Buddha.

Mentre la Bodhicitta convenzionale significa essere impegnati nei fenomeni convenzionali. Si deve evitare gli estremi e mantenere la consapevolezza della mancanza del sé intrinseco. Desidero la felicità e non voglio la sofferenza e quindi non penso solo a me stesso ma a tutti gli esseri senzienti Possiamo estendere il senso di gratificare non solo a noi stessi, ma a tutti gli esseri senzienti. Comprendere in questa gratificazione tutti gli esseri. Se beneficiamo gli altri, tutti i benefici automaticamente ricadranno su di noi. E’ attraverso il beneficiare gli altri che si raggiungono tutti i benefici in termini di meriti.

RAGGIUNGERE LA BUDDHITÀ ATTRAVERSO IL CAMMINO DI AIUTARE GLI ALTRI, DI IMPEGNARSI PER GLI ALTRI.

La Bodhicitta convenzionale ed ultima sono l’essenza dell’intero sentiero del Buddha. …Non è un qualcosa che si raggiunge così facilmente, dipende da così tanti fattori, come la rabbia. Dipende da tanti fattori, innumerevoli fattori. Da fenomeni preliminari. Prima abbiamo i preliminari, nel testo di Maitreya mi prostro ai tre gioielli, alle tre conoscenze. A tutti i conoscitori delle basi ed a coloro che hanno raggiunto il nirvana, l’onniscienza che fa in modo che tutti gli esseri senzienti raggiungano i perfetti insegnamenti. E per raggiungere questo mancanza del sé. La rinuncia è la coltivazione della bodhicitta che sono radicate nella vacuità.

1. Rinuncia,

2. bodhicitta e

3. vacuità

sono le tre basi del sentiero di Lama Tsong Khapa, I Tre Aspetti Principali del Sentiero.

Al 3° verso si esprime la necessità di raggiungere bodhicitta e un profondo desiderio di raggiungere l’illuminazione perché la rinuncia possa trasformarsi in calma dimorante in noi stessi. Per sentire disgusto verso il samsara dobbiamo coltivare il desiderio di rifuggire dall’attaccamento esprimendo la repulsione per le cose samsariche.

Abbiamo ottenuto una preziosa rinascita umana meravigliose capacità intellettive dell’uomo. Il sentiero del Buddha permette di sviluppare al massimo la nostra intelligenza. Nel buddhismo c’è un enfasi molto elevata per raggiungere la preziosa rinascita umana e si pone l’accento sulle capacità razionali per poter comprendere il Dharma, questa è la base per poter raggiungere il nirvana. Ci fa capire l’importanza dell’attenzione e di evitare il torpore e la pigrizia nella pratica del Dharma. L’impermanenza e la transitorietà della vita umana, evitando un senso di eccessivo attaccamento per questa vita. Avendo cura sì del nostro corpo, evitare di non proteggerlo, ma, nello stesso tempo, evitare un’ossessione per il nostro corpo. Evitare l’eccessiva attrazione verso le vite future, pensare all’infallibilità della legge del karma.