Sua Santità il Dalai Lama: Le Sei Perfezioni

Sua Santità il Dalai Lama: Proteggere qualcuno dalla paura o dal pericolo è il dono del coraggio.

Sua Santità il Dalai Lama: Proteggere qualcuno dalla paura o dal pericolo è il dono del coraggio.

Sua Santità il Dalai Lama: Le Sei Perfezioni

1. Generosità

La prima tra le sei perfezioni è la generosità. La generosità è di tre tipi: dare aiuto materiale, dare dharma e dare protezione dalla paura. “Dare dharma” si riferisce a donare insegnamenti ad altri esseri senzienti nella pura motivazione di beneficiarli. La frase non si riferisce solo agli insegnamenti d’alti lama seduti su troni elevati. Non dovreste avere l’idea che gli insegnamenti di Dharma dovrebbero essere preceduti da rituali impressionanti, come il soffiare conchiglie e simili. Piuttosto, qualsiasi istruzione impartita per compassione e da un cuore gentile da parte di chiunque è considerata la generosità del dharma.

Dare i propri averi, senza nemmeno il minimo senso di avarizia e senza alcuna speranza di ricompensa è parte della pratica della generosità. Sarebbe molto utile, se si vuole praticare la generosità, fare offerte ai malati ed anche alle università monastiche che hanno programmi di studio filosofici e che formano molti giovani monaci alla pratica del dharma.

La pratica della generosità dovrebbe essere effettuata dando quello ci possiamo permettere. È necessario rafforzare e sviluppare il tuo pensiero di generosità a tal punto che alla fine si sarà in grado di separarsi, senza la minima traccia di apprensione o possessività, anche dal vostro corpo, che avete come bene più prezioso. Come in ogni pratica, è importante, fin dall’inizio, non scoraggiarsi, non pensare di non essere in grado di farlo.

Proteggere qualcuno dalla paura o dal pericolo è il dono del coraggio, come salvare la gente dalle malattie e così via. La pratica dei rituali allo scopo di sconfiggere la malattia potrebbe anche essere chiamata giustamente il dono del coraggio. Fondamentalmente le proprie proprie azioni karmiche sono responsabili del proprio male e sofferenza. Se si dispone d’indicazioni certe di essere lesi a causa di certi spiriti, allora, invece di fare i rituali, il modo più efficace per superare la difficoltà è quello di praticare la compassione verso le forze che ci danneggiano. Tali occasioni vi daranno nuove opportunità per praticare la compassione, che è molto più potente che eseguire rituali.

Anche se noi tibetani parliamo della legge di causa ed effetto e della dottrina del Buddha, quando una situazione è davvero difficile spesso ci piace dare la colpa a danno degli spiriti. E’ molto meglio avere meno superstizioni e più fede nella legge di causalità.

2. Moralità

Ora consideriamo la pratica della moralità. I laici devono impegnarsi nella pratica della moralità astenendosi dalle dieci azioni negative, se possibile, tutti e dieci. Ma se questo non è possibile, si deve allora almeno evitare di togliere la vita degli altri, mentire ed indulgere in una cattiva condotta sessuale. Questi comportamenti sono molto dannosi, non solo per l’individuo, ma anche per la pace e la serenità di una comunità. Parlare creando divisione è molto distruttivo, perchè provoca molti conflitti e incomprensioni all’interno di una comunità, e tra le diverse comunità e persone diverse. Pertanto, è un grande ostacolo alla pace ed alla felicità della mente. Lo stesso vale per la menzzogna. Chiacchiere senza senso, anche se da un certo punto di vista non è così distruttivo, da un altro è considerato come molto nocivo, in quanto spreca così tanto del vostro tempo prezioso. Si dovrebbe anche evitare di profferire parole dure e d’essere in preda alla cupidigia, come pure ad’intenti dannosi e a concezioni errate. “Concezioni errate” si riferisce ad opinioni erronee che negano l’esistenza della vita dopo la morte e la legge di causalità.

Inoltre, come Nagarjuna raccomanda nel suo Ratnavali (Preziosa Ghirlanda), è importante evitare di assumere bevande alcoliche. In Tibet, a causa della mancanza di libertà sotto il repressivo dominio cinese, alcune persone indulgono nell’assunzione di alcool, che è molto dannoso. Il Buddha stesso ha detto che coloro che lo considerano come il loro maestro non dovrebbero mai prendere una bevanda alcolica, nemmeno se grande come una goccia sulla punta d’un filo d’erba.

Anche il gioco d’azzardo è molto dannoso, infatti coinvolge tutti i tipi di azioni negative, come la menzogna, l’avidità, e dire parole dure. Poiché molte azioni negative derivano dal gioco d’azzardo, Nagarjuna ha spiegato che è molto distruttivo.

Lo stesso vale per il fumo. Anche i medici moderni parlano dell’effetto distruttivo del fumo sulla salute. Fumare è una dipendenza, non è che non potremmo sopravvivere senza fumare. Né è come prendere un tè. Poiché il tè è una parte fondamentale della nostra dieta, se ci viene detto dal medico di non berlo, dobbiamo trovare qualcosa in alternativa. Ma per il fumo è completamente diverso: non abbiamo affatto bisogno di fumare. A causa delle loro idee sbagliate e la cattiva abitudine del fumo, alcune persone trovano pure l’odore di tabacco piuttosto attraente. Il fumo è molto negativo anche perché è costoso. Invece di fumare, sarebbe meglio andare a fare un pic-nic e gustare un buon pranzo od una cena. Questo non è un discorso religioso, è un problema di salute. Sarebbe meglio fin dall’inizio non sviluppare la dipendenza dal tabacco.

3. Pazienza

Ci sono diversi tipi di pazienza: la pazienza d’essere indifferente al danno inflitto da altri, la pazienza d’accettare volontariamente le difficoltà e la pazienza sviluppata attraverso la convinzione ragionata nel dharma. I praticanti del dharma dovrebbero avere questi tipi di pazienza, che dovrebbero essere in grado di sopportare le difficoltà, ma adottando tale pazienza non significa che non devono prendere precauzioni per la loro salute.

Quando è malati, è meglio andare subito dal medico e prendere le necessarie medicine. E non va bene lasciare le cose da fare all’ultimo momento, che è, in parte, l’abitudine dei tibetani. Dato che in Tibet ci sono pochi medici, quando qualcuno s’ammala, si consiglia al malato di mangiare di più ed un buon riposo. Questo è un consiglio inadeguato. E’ più importante esaminare le cause della malattia ed applicare le misure correttive. Prendersi cura della propria salute è molto importante.

Allo stesso tempo, i meditatori ed i discepoli dovrebbero avere la pazienza che può accettare volontariamente le difficoltà, senza tanta pazienza non potranno mai avere successo nei loro studi. Gungthang Jampeyang ha detto:

Dovresti desiderare d’apprendere il modo d’evitare le delusioni e di raggiungere la liberazione,
E raggiungere la gloria di uno eloquente studioso sicuro in mezzo a qualsiasi assemblea,
Accetta con pazienza i disagi conseguenti. Per lo stile di vita piacevole del presente,
Totalmente attaccato ai piaceri di prelibatezze, bevande e sonno eccessivo,
Non si arriva da nessuna parte.

Allo stesso modo, la pazienza d’ essere indifferenti ai danni inflitti da altri è particolarmente importante, perché la dottrina del Buddha è radicata nella compassione. Pertanto, si dovrebbe essere in grado di trattenersi e sopportare il danno inflitto da altri. Buddha ha detto che coloro che compiono ritorsioni contro i danni recati da altri non sono suoi seguaci. Dovremmo anche vedere come la manifestazione e la maturazione delle proprie azioni negative tutte le aggressioni subite e quelle che altri ci hanno inflitto, così come le circostanze avverse che si verificano. Questo vi permetterà di sopportare con maggiore pazienza la sofferenza. Di fronte a difficoltà come malattie e circostanze avverse, è molto importante riflettere sulla legge di causalità, e concludere che queste sono le conseguenze delle vostre azioni del passato.

Questa conclusione vi proteggerà da avere tutti i tipi di superstizioni o da inutili ansie mentali, ma questo non significa che non si deve lavorare per il rilievo dei problemi.

Alcuni fraintendono il concetto di karma. Prendono la dottrina del Buddha della legge di causalità nel senso che tutto è predeterminato, che non c’è nulla che l’individuo può fare. Questo è un totale equivoco. Il termine stesso di karma o azione è un termine di forza attiva, il che indica che gli eventi futuri sono nelle vostre mani. Poiché l’azione è un fenomeno commesso da una persona, un essere vivente, dipende da voi impegnarvi o meno in certe azioni.

Ci sono tecniche diverse per vari tipi di praticanti. Per alcuni è efficace, di fronte a circostanze avverse, riflettere sul fatto che questi sono dovuti alla natura della sofferenza e sono le naturali conseguenze di essere nel ciclo dell’esistenza. Altri potrebbero vedere le circostanze avverse, come la maturazione delle proprie azioni negative e potrebbero desiderare, sull’esperienza di queste sofferenze, che tutti gli altri esseri senzienti non subiscano mai tali esperienze in futuro.

4. Lo Sforzo gioioso

Chi ha la facoltà dello sforzo gioioso, sarà in grado di realizzare il compito che si è inizialmente proposto di fare. Pertanto, questa facoltà è molto importante per un praticante spirituale. In generale, ci sono tre tipi di sforzo gioioso: (1) sforzo gioioso come un’armatura; (2) lo sforzo gioioso nella raccolta di virtù, e (3) lo sforzo gioioso di lavorare per gli altri. I principali ostacoli allo sviluppo di questi sforzi sono i diversi livelli di pigrizia: in primo luogo la pigrizia della procrastinazione, e la pigrizia derivante dall’indolenza e da un senso di inferiorità.

5. La Concentrazione

Dal momento che le pratiche di concentrazione e saggezza sono trattate in capitoli separati, ne darò qui solo una breve spiegazione.

In generale, la concentrazione si riferisce ad una facoltà univoca di concentrazione della mente che serve come base potente per ogni tipo di meditazione che possiamo distinguere in due tipi, basati su funzioni diverse: la concentrazione mondana e sovra mondana.

6. La Saggezza

La saggezza si riferisce ad una facoltà analitica della mente che permette di sondare la natura più profonda delle cose. In generale, è di due tipi: la saggezza che esamina la natura ultima dei fenomeni e la saggezza che esamina la natura convenzionale o natura relativa dei fenomeni.

I QUATTRO FATTORI DI MATURAZIONE

I quattro fattori di maturazione si riferiscono ai quattro principali fattori che i bodhisattva utilizzano per attirare discepoli e migliorare le loro potenzialità spirituali. Questi sono:

  1. dare aiuto materiale;

  2. parlare eloquentemente;

  3. dare sempre il consiglio giusto e

  4. essere d’esempio realizzando i principi insegnati. E’ attraverso questi mezzi abili che i compassionevoli bodhisattva lavorano per il benessere di tutti gli altri esseri.

    Traduzione dall’inglese in italiano del Dott. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” , approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU, a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Vedi http://www.sangye.it/wordpress2/?p=3766