6 – S.S. Dalai Lama Insegnamenti su “Le 37 Pratiche del Bodhisattva, Kalachakra, Bodhi Gaya 1974

Sua Santità il 14° Dalai Lama: Il desiderio, l'odio, l'ignoranza rimangono i tre veleni e le delusioni più potenti, e un modo per contrastarli è quello di abbandonare la casa e il paese, è per questo che questa è la pratica di un Bodhisattva.

Sua Santità il 14° Dalai Lama: Il desiderio, l'odio, l'ignoranza rimangono i tre veleni e le delusioni più potenti, e un modo per contrastarli è quello di abbandonare la casa e il paese, è per questo che questa è la pratica di un Bodhisattva.

6 – Insegnamenti, preliminari all’Iniziazione al Kalachakra per la Pace nel Mondo, conferiti da Sua Santità il 14° Dalai Lama a Bodhgaya, Bihar, India, nel dicembre 1974 su “Le Trentasette Pratiche del Bodhisattva” di Ngulchu Thogme Zangpo. Appunti e traduzione del Dott. Luciano Villa al Centro Studi Tibetani “Sangye Cioe Ling” Sondrio (il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama), nell’ambito del Progetto Free Dalai Lama’s Teachings per il benessere di tutti gli esseri senzienti.

6 – S.S. Dalai Lama Insegnamenti su “Le 37 Pratiche del Bodhisattva, vedi http://www.sangye.it/altro/?p=134, Kalachakra, Bodhi Gaya 1974. Continua da qui http://www.sangye.it/wordpress2/?p=5069

Sua Santità il Dalai Lama: La seconda pratica del bodhisattva: Verso gli amici l’attaccamento scorre come l’acqua, verso i nemici arde il fuoco dell’odio. Quando siamo nel buio dell’ignoranza, non possiamo perdere l’attaccamento nè sviluppare la pratica di rinuncia. Abbandonare la casa e il paese: questa è la pratica del bodhisattva.

Per perfezionare la pratica precedente ed eseguire quelle più alte, è utile rinunciare al paese od alla casa e ad abbandonare tali coinvolgimenti. Questo perché il nostro paese e la casa significano parenti e amici, ma anche i nemici ed i cattivi vicini. Ci sono molti oggetti nella nostra casa o del paese che ci procurano delusioni. Quando viviamo a casa o nel nostro paese, ci sono frequenti possibilità di attaccamento o avversione, tutti i tipi di coinvolgimenti con i nostri parenti. Per un tulku questo può significare dei discepoli della vita precedente o parenti precedenti.

Sebbene si possa desiderare la solitudine, ci possono essere molte occasioni di socializzazione. Altri coinvolgimenti sorgono con le persone che non ci piacciono. Lodi e critiche da parte di altri, tutti questi coinvolgimento insorgono a causa di essere in queste circostanze sociali. Anche se qualcuno non ha che molti amici e solo un piccolo di casa, è avvolto ancora nel buio dell’ignoranza su quello che deve abbandonare ed, invece, accettare. Anche un semplice monaco senza amici ha un qualcosa per essere occupato e per essere casa orgoglioso. Lo vediamo quando prende una vecchia scatola, una lattina vuota, un pezzo di straccio per le pulizie. E vero? Naturalmente questo non è molto dannoso, ma è un po’ pericoloso. Insieme al suo piccolo altare, ha Scritture che spolvera e riordina tutti i giorni, ma non legge! E, naturalmente, ci tiene a lucidare le sue ciotole dell’altare! Se dentro di te stai praticando profondamente, questo va bene. Ma se non è così, si sta buttando via il tempo senza significato. Piccoli oggetti di attaccamento distraggono dalla pratica.

Pertanto, abbandonare il proprio paese e la casa è la pratica di un Bodhisattva. La casa è un luogo dove scorre un fiume di attaccamento verso i propri amici o familiari. Questo tipo di delirio di attaccamento è molto potente. L’ignoranza è qui al suo livello più profondo, con i suoi due assistenti: il desiderio e l’odio. L’ignoranza è come un re e l’odio è il guerriero ed il desiderio, il collettore. Quando incontriamo qualcuno che non ci piace, l’odio esce, montando la guardia per difenderti come un volontario armato, intende proteggerti, farti da guardia, ma in realtà quello che fa è portare alla vera sconfitta. L’attaccamento alla casa e alla famiglia sembra un che di amorevole, perché sembra aiutare molto se stessi, il che implica molta gentilezza in un modo molto dolce e tranquillo. Infatti inganniamo noi stessi. Il desiderio, l’odio, l’ignoranza rimangono i tre veleni e le delusioni più potenti, e un modo per contrastarli è quello di abbandonare la casa e il paese, è per questo che questa è la pratica di un Bodhisattva.

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