Archive for the ‘Dalai Lama Dolgyal Shugden IT’ Category

Consigli di S.S. Dalai Lama su Dolgyal (Shugden)

Sua Santità il Dalai Lama

Sua Santità il Dalai Lama

Consigli di Sua Santità il Dalai Lama su Dolgyal (Shugden)

A seguito di lunghe ed attente indagini, Sua Santità il Dalai Lama sconsiglia vivamente i buddisti tibetani dal propiziare lo spirito feroce noto come Dolgyal (Shugden). Anche se un tempo lo praticava e propiziava, Sua Santità ha rinunciato alla pratica fin dal 1975 dopo aver scoperto i profondi problemi storici, sociali e religiosi ad esso legati. Lo ha fatto con la piena conoscenza ed il sostegno del suo tutore, il compianto Kyabje Trichang Rinpoche tramite il quale Sua il Santità fu per la prima volta associato alla pratica. Anche all’interno delle scuole Geluk e Sakya – le tradizioni buddiste tibetane cui appartiene la maggioranza dei professanti Dolgyal – la propiziazione di questo spirito è stato controverso lungo tutta la sua storia.

L’indagine storica rivela che la pratica Dolgyal, che ha una forte connotazione confessionale, ha storicamente contribuire ad un clima di disarmonia settaria in varie parti del Tibet e tra le varie comunità tibetane. Continua »

 

Discorso su Shugden di S.S. Dalai Lama ai tibetani il 27.03.06

Sua Santità il Dalai Lama: E' importante arrivare ad una decisione dopo aver esaminato la questione con un atteggiamento imparziale, maturando la determinazione su ciò che è bene e cosa è male, sulla base della comprensione dell'intera vicenda.

Sua Santità il Dalai Lama: E' importante arrivare ad una decisione dopo aver esaminato la questione con un atteggiamento imparziale, maturando la determinazione su ciò che è bene e cosa è male, sulla base della comprensione dell'intera vicenda.

Discorso di Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala ad un pubblico di tibetani dal Tibet il 27 marzo 2006 durante l’Insegnamento di primavera.

Sua Santità il Dalai Lama

Ho pensato di parlarvi sulla questione Dolgyal. A dire il vero, ho già parlato molto e molte volte su questo argomento, e, quindi, la maggior parte di voi lo conosce. Non si tratta solo di conoscere il problema, ma anche, di rendersi conto dell’impatto per quanto riguarda in Tibet, che include la regione di U-Tsang con Lhasa come principale, giacche’ nella maggior parte del Dotoe e Domey esisteva un accordo di attendere le mie successive dichiarazioni sul problema e molti monasteri hanno compiuto lodevoli sforzi assumendosi la responsabilità d’evitare errori su cosa accettare e cosa rifiutare in questa materia. Tra i tibetani pure, c’è stata una simile assunzione di responsabilità, sforzandosi d’evitare errori su cosa accettare e cosa rifiutare. Per questo esprimo le mie lodi di apprezzamento e di gratitudine. In ogni caso, la questione rappresenta una seria preoccupazione per la nostra fede buddhista in generale e specificatamente per il governo del Tibet o Ganden Phodrang. Pertanto, poiché ciò che è stato fatto è per beneficiare il Tibet in generale e perché la maggior parte delle persone interessate sono state in grado di fare una scelta corretta tra accettare e rifiutare questa materia, ho sentito il bisogno di ringraziare per questo tutti voi. Continua »

 

S. S. Dalai Lama: Discorso alla Seconda Conferenza Gelug

Sua Santità il Dalai Lama: Evitiamo di portare la gente fuori strada.

Sua Santità il Dalai Lama: Evitiamo di portare la gente fuori strada.

Discorso di Sua Santità il 14° Dalai Lama alla Seconda Conferenza Gelug: Dharamsala, 6 dicembre 2000

Ci incontriamo qui oggi con Ganden Tri Rinpoche, il rappresentante di Jamgon Gyalwa (Lama Tzong Khapa), gratificandoci con la sua presenza. Hanno aderito gli abati che rappresentano le tre sedi di Sera, Drepung, Ganden, così come quella di Tashi Lhunpo, i collegi tantrici Gyuto e Gyume, come hanno pure aderito gli abati ed ex abati che sono convenuti qui a nome di vari altri monasteri Gelug.Sembra però che il rappresentante di Manali non è stato in grado di unirsi a noi anche se (risate). In ogni caso, così come tutti questi ospiti anch’io sono stato in grado di partecipare a questa conferenza Gelug. L’organizzazione di queste conferenze internazionale Gelug e la preoccupazione generale per il mantenimento e la promozione dell’insegnamento è ammirevole. Vorrei ringraziare tutti voi per la vostra preoccupazione e per esservi impegnati in un lavoro così duro. Data l’importanza di questo evento, vorrei incoraggiare tutti quanti, per lo spazio di questi pochi giorni, di fare a meno di assumere pose ostentate e vuote formalità cerimoniali. Cerchiamo di arrivare al cuore della questione. Ora abbiamo conseguito un po’ di esperienza. Continua »

 

Dichiarazione riguardante il culto di dogyal/shugden

Dichiarazione riguardante il culto di dogyal/shugden

I sottoscritti Centri Buddhisti desiderano esprimere totale fiducia e rispetto verso Sua Santità il Dalai Lama e completo accordo per quanto riguarda la pericolosità della pratica del culto di Dogyal/Shugden.

Dal 1978 Sua Santità il XIV Dalai Lama, in qualità di leader spirituale, ha pubblicamente evidenziato quanto la pratica dello spirito chiamato Dogyal/Shugden sia degenerata al punto da assumere la connotazione di un vero e proprio culto, con forti caratteristiche settarie. Storicamente, i seguaci più fanatici di questo culto sono stati protagonisti di iniziative settarie che sono spesso sfociate in azioni persecutorie e violente nei confronti di altre scuole del buddhismo tibetano. Continua »

 

Dichiarazione dell’Associazione monastica buddista tedesca (DBO) sulle proteste contro il Dalai Lama della Comunità Shugden

Dichiarazione dell’Associazione monastica buddista tedesca (DBO) sulle proteste contro il Dalai Lama da parte della Comunità internazionale Shugden (ISC)

Berlino, Schneverdingen, Hannover 1 Maggio, 2014.

L’Associazione monastica buddista tedesca (DBO) si dissocia formalmente dalle proteste contro il Dalai Lama, che vengono messe in scena in tutto il mondo, e anche a Francoforte sul Meno. La DBO resta della convinzione che le opinioni tra i buddisti dovrebbero essere espresse in modo pacifico, rispettoso, sincero e ragionevole. Continua »

 

Eventi violenti

Un estratto della trascrizione ‘Sternstunde’ (televisione svizzera) di un intervista con il Sig. Prithvi Raj, SP Kangra sul triplice omicidio a Dharamsala.
 Prithvi Raj (PR), il capo della polizia del distretto di Kangra:
Abbiamo identificato due degli assassini ed abbiamo indicazioni chiare che gli assassini sono direttamente collegati all’associazione Shugden, Continua »

 

Il libro di R. Bultrini “Il demone e il Dalai Lama”

ll libro di Raimondo Bultrini “Il demone e il Dalai Lama” Editore: Baldini Castoldi Dalai, Di cosa parla il libro: “Il demone e il Dalai Lama”? Shugden, demone “feroce” del Pantheon tibetano nato nel 1600, ritorna, dopo secoli di oblio, a scatenare paure e tensioni tra la comunità tibetana esule in India. Alla morte del tredicesimo Dalai Lama, il suo culto riemerge per opporsi, attraverso una sorta di fratellanza massonica, alla tradizione del buddismo tibetano. Dopo la fuga e l’esilio in India nel 1959, l’odierno Dalai Lama lo dichiara un culto “fondamentalista” e viene accusato dal governo di Pechino di violare, così, i diritti umani dei dissidenti. Un triplice delitto avvenuto a poche centinaia di metri dalla residenza in esilio del Dalai lama apre al commissario indiano Singh le porte di un universo che non conosceva. Assieme al suo vice Amithaba, ripercorre le fasi del brutale omicidio e identifica i colpevoli nei membri di un culto esclusivo dedicato a uno spirito dai temibili poteri mondani, Dorje Shugden. Ma i presunti assassini sono fuggiti in Tibet e i giudici non ritengono le prove raccolte sufficienti per punire i mandanti. Tra i principali sospetti, il vertice di una società ispirata a Shugden con sede nel quartiere degli esuli di Delhi. Continua »